The Wall - Live in Berlin

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
The Wall - Live in Berlin
Bundesarchiv Bild 183-1990-0722-402, Berlin, Aufführung der Rockoper "The Wall".jpg
La folla al concerto. Si vede, dietro il muro, il celebre maxischermo circolare.
Artista Roger Waters
Featuring Bryan Adams, The Band, Paul Carrack, Thomas Dolby, James Galway, Jerry Hall, The Hooters, Cyndi Lauper, Ute Lemper, Joni Mitchell, Paddy Moloney, Van Morrison, Sinead O'Connor, Scorpions
Tipo album Live
Pubblicazione 10 settembre 1990
Dischi 2
Tracce 25
Genere Rock progressivo
Etichetta Mercury Records
Produttore Roger Waters, Nick Griffiths
Arrangiamenti Michael Kamen
Registrazione 21 luglio 1990
Roger Waters - cronologia
Album precedente
Album successivo

The Wall - Live in Berlin è un album di Roger Waters contenente la registrazione dal vivo dell'Opera rock dei Pink Floyd The Wall, eseguita a Berlino, Germania, il 21 luglio 1990, per celebrare la caduta del Muro di Berlino. È stata diffusa anche una registrazione video di questo concerto.

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Roger Waters, intervistato alla trasmissione radiofonica In the Studio with Redbeard nel luglio del 1989, disse che The Wall si sarebbe potuto eseguire dal vivo solo in seguito alla caduta del Muro di Berlino. Pochi mesi dopo si assisterà alla caduta del suddetto muro e all'inizio della riunificazione della Germania. Le intenzioni iniziali di Waters erano di invitare ospiti di fama mondiale, come Peter Gabriel, Bruce Springsteen, Eric Clapton, Joe Cocker e Rod Stewart. Nessuno di loro darà però la disponibilità al progetto. Esclusa l'ipotesi di un ritorno con i Pink Floyd (guidati dal 1985 dal chitarrista David Gilmour) vengono annunciati i seguenti ospiti: Bryan Adams, The Band, Paul Carrack, Thomas Dolby, Marianne Faithfull, James Galway, Jerry Hall, The Hooters, Cyndi Lauper, Ute Lemper, Joni Mitchell, Paddy Moloney, Van Morrison, Sinead O'Connor e gli Scorpions.

Il concerto[modifica | modifica sorgente]

Roger Waters e gli Scorpions nella seconda parte dello show

Il pubblico previsto all'inizio in Potsdamer Platz era di 250.000 persone, anche se prima dello spettacolo la cifra salirà fino a circa 350.000 spettatori. La performance presenta alcune differenze con la versione originale dell'album. Mother e la seconda parte di Another Brick in the Wall presentano assoli più lunghi eseguiti da vari strumenti, In the Flesh? ha un'introduzione più estesa e Comfortably Numb termina con una nuova esecuzione del ritornello. The Show Must Go On è esclusa, mentre sono presenti What Shall We Do Now? e The Last Few Bricks, quest'ultima più breve rispetto alla versione di dieci anni prima. The Trial viene eseguita come un'opera teatrale, con Thomas Dolby che interpreta il maestro, tenuto sospeso con dei cavi di fronte al muro, Tim Curry, interprete del procuratore, Albert Finney nel ruolo del giudice, Marianne Faithfull della madre e Ute Lemper della moglie. Il concerto è di forte impatto scenico, come dimostrano lo spettacolo pirotecnico dell'apertura, Roger Waters che butta gli oggetti dalla sua stanza nel muro durante One of My Turns, i soldati nella seconda parte dello spettacolo e, ovviamente, il crollo del muro al termine di The Trial, in seguito al quale verrà eseguita The Tide is Turnig, incisa da Waters per il suo Radio K.A.O.S.. Il concerto viene trasmesso in diretta per due ore in 52 paesi.

Trasmissione televisiva italiana[modifica | modifica sorgente]

In Italia l'evento andò in onda su Canale 5 in leggera differita a partire dalle 22:00[1], all'interno di uno speciale curato da Red Ronnie[1], il quale si occupò di introdurre le varie parti del concerto, oltre ad aver in precedenza intervistato gli spettatori nell'area della Potsdamer Platz, all'epoca da poco cessata di essere terra di nessuno[1]. Va sottolineato che la rete Fininvest si assicurò di non interrompere la messa in onda dell'esibizione con spot pubblicitari[1]. Il concerto fu replicato da Italia 1 il 23 ottobre successivo alle ore 0:20[2].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d pag.19 de l'Unità del 21/7/1990, vd. Archivio Storico Unità [1].
  2. ^ pag.10 de l'Unità del 22/10/1990, vd. Archivio Storico Unità [2].

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Rock progressivo Portale Rock progressivo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Rock progressivo