In the Flesh?

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In the Flesh?
Artista Pink Floyd
Autore/i Pink Floyd
Genere Rock progressivo
Pubblicazione
Incisione The Wall
Data 1979
Durata 3:19
The Wall – tracce
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In the Flesh? è una canzone della band inglese Pink Floyd, pubblicata nel 1979. È la prima canzone del doppio album The Wall.
Il titolo, traducibile in italiano in senso figurato con "di persona?", oppure "in forma?", è riferito al tour In the Flesh che la band fece nel 1977, durante il quale Roger Waters, in un attacco d'ira, sputò ad un fan che cercava di scavalcare le transenne che separavano il pubblico dal palco (in alcune interviste Waters ha dichiarato che fu proprio quell'episodio ad ispirare la creazione dell'album The Wall)[1].

Composizione[modifica | modifica sorgente]

Il brano è aperto da un fievole coro di voci bianche che intona la melodia ripresa in Outside the Wall, brano che di fatto chiude l'album e che si riallaccia ad In the Flesh?. All'inizio della canzone si sente la voce di Waters che recita: "...we came in?", chiudendo la frase iniziata alla fine dell'ultima traccia dell'album con "Isn't This Where...", componendo la frase "Non è qui che abbiamo cominciato?" e rendendo, di fatto, l'album privo di un vero inizio o di una vera fine.
La melodia che apre la canzone viene improvvisamente eclissata dal violento ingresso di una chitarra elettrica, un organo distorto ed una batteria. Ad 1 minuto e 36 secondi circa dall'inizio della canzone entra la voce di Waters. Dopo la parte cantata, che dura 38 secondi, la canzone riprende il forte tono con cui è cominciata e si sentono alcune indicazioni sulla regia dello spettacolo. Il brano si chiude con il rumore di un picchiata effettuato da uno Stuka; segue un breve silenzio interrotto dal pianto di un bambino che dà inizio al brano seguente.

Il brano, subito dopo il flebile tema di Outside the Wall in Do maggiore, si apre con un graffiante tema in Mi minore che, attraverso un crescendo, porta poi al tema principale in La maggiore. Tutto il brano è composto con tempo ternario: il contrasto tra la morbidezza del ritmo e l'aggressività del tema sono una peculiarità del brano, che tende a disorientare l'ascoltatore.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Come le altre canzoni nell'album, In the Flesh? narra una parte della storia di Pink, il protagonista. La canzone rappresenta l'inizio dello show e le indicazioni che si sentono alla fine del brano indicano che Pink sta per cominciare a raccontare la storia della costruzione del "muro". Nel testo di questo brano afferma che malgrado il suo aspetto esteriore, per capire veramente chi sia bisogna "farsi strada con le unghie" attraverso la sua maschera ("claw your way through this disguise"). Il suono della picchiata di uno Stuka, inoltre, informa l'ascoltatore (anche se non in modo esplicito) della morte in guerra del padre di Pink (il padre di Waters morì infatti in combattimento durante lo Sbarco di Anzio).
Il bambino che vagita alla fine della canzone indica, molto probabilmente, la nascita di Pink.

Esecuzioni dal vivo[modifica | modifica sorgente]

Durante il primo tour per pubblicizzare The Wall la canzone veniva eseguita da alcuni musicisti che indossavano maschere che li facevano sembrare i veri membri dei Pink Floyd. Ciò si riferisce sia al titolo della canzone ("Di persona?") sia ai versi Ditemi c'è qualcosa che delude voi raggi di sole (riferito al pubblico) non è questo che aspettavate di vedere? ("Tell me, is something eluding you sunshine? Is this not what you expected to see?").

Versione video[modifica | modifica sorgente]

L'inizio del filmato mostra Pink seduto in una camera d'albergo, semi-catatonico con lo sguardo assorto davanti alla tv, mentre una cameriera cerca di aprire la porta, che, però, è chiusa con la catenella. Questo fatto fa tornare alla mente del protagonista una gran quantità di ragazzi che, per vedere il suo spettacolo, sfonda i cancelli che portano all'arena dove si deve esibire. Le immagini dei ragazzi che corrono, calpestando chi cade e scontrandosi duramente contro le forze dell'ordine, vengono alternate ad immagini di soldati in fuga durante un bombardamento.
Alla fine di queste sequenze, che durano circa 1 minuto e 40 secondi, la scena cambia: Pink sale sul palco e comincia a cantare, raffigurato come un demagogo dittatore di fronte ad una platea gremita del seguito acritico dei suoi fans.
La scena che conclude il filmato è la picchiata di uno Junkers Ju 87 Stuka su un accampamento militare inglese, che ricorda le modalità della morte del padre di Pink.

Indicazioni finali[modifica | modifica sorgente]

Come scritto sopra nei secondi finali della canzone si sente la voce di Waters che indica le seguenti indicazioni sulla regia dello spettacolo:

Luci!
Via agli effetti sonori!
Azione!
Ghiaccio secco!
Scaricaglielo addosso!
Scaricaglielo addosso!

Nell'album dal vivo Is There Anybody Out There?: The Wall Live 1980-1981 le indicazioni sono leggermente differenti:


Luci!
Via agli effetti sonori!
Scaricaglielo addosso!
Scaricaglielo addosso!

Personale[modifica | modifica sorgente]

Pink Floyd[modifica | modifica sorgente]

Membri Aggiuntivi[modifica | modifica sorgente]

  • Fred Mandel: organo Hammond
  • Bruce Johnston, Joe Chemay, Stan Farber, Jim Haas, John Joyce, Toni Tenille: cori

Cover[modifica | modifica sorgente]

Il gruppo prog metal americano Dream Theater ha inserito questa canzone nella canzone The Big Medley (presente nell'EP A Change of Seasons), come prima canzone del medley.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Intervista del Time a Roger Waters, in Inglese.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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