Hipgnosis
Hipgnosis è stato uno studio fotografico e di design specializzato nella creazione di copertine per album musicali.
Hipgnosis era costituita inizialmente da Storm Thorgerson, Aubrey Powell e Peter Christopherson. Il gruppo si sciolse nel 1983 ma Thorgerson lavorò ancora al design per album discografici.
Storia [modifica]
Nel 1968 a Thorgerson e Powell fu chiesto, dai loro amici tra i Pink Floyd, se potevano essere interessati alla creazione della copertina per il loro secondo album, A Saucerful of Secrets. Loro accettarono, e fecero un lavoro aggiuntivo per la EMI, includendo fotografie e copertine di album per Free, Toe Fat e The Gods. Essendo studenti di arte e cinema, ebbero la possibilità di utilizzare la camera oscura al Royal College of Art, ma quando finirono la scuola, dovettero dotarsi di attrezzature proprie. Costruirono quindi una piccola camera oscura nella toilette di Powell, ma di lì a poco, nei primi anni settanta, affittarono uno spazio e costruirono uno studio.
Quando iniziarono, Powell e Thorgerson presero il proprio nome da un graffito che avevano trovato sulla porta del loro appartamento. La parola piacque loro non soltanto per l'affinità sonora con "ipnosi", ma anche per la combinazione di due termini contradditori, "hip" (nuovo e trendy), e "gnosis" (termine relativo ad una antica forma di consapevolezza).
Hipgnosis sfondò nel 1973, con la copertina per The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd. Il disco in se stesso ebbe ampio successo, e ciò lo mise nelle mani di milioni di fan, e da allora fu considerata una delle migliori copertine di album di ogni tempo (VH1 la pose al 4 posto, nel 2003). Dopo allora, l'azienda divenne "a richiesta", e creò molte copertine per gruppi di alto profilo come Led Zeppelin, Yes, Genesis, UFO, Peter Gabriel, Emerson Lake and Palmer e The Alan Parsons Project.
Peter Christopherson si unì a Hipgnosis come assistente, nel 1974, e più tardi divenne un socio a tutti gli effetti. L'azienda, con gli anni, impiegò molti assistenti e altri membri dello staff. Degni di nota furono gli artisti freelance George Hardie, Colin Elgie e Richard Manning.
Da sottolineare il fatto che Hipgnosis non aveva un listino di tariffe per la creazione di una copertina per album, bensì chiedeva agli artisti di "pagare quanto pensavano valesse", una politica che soltanto occasionalmente si rivelò autolesionistica secondo Thorgerson nel suo libro sul design di copertine per album musicali.
Stile [modifica]
L'approccio di Hipgnosis al design degli album era fortemente orientato alla fotografia, e furono pionieri nell'uso di molte tecniche innovative dal punto di vista visuale e del packaging. In particolare, le surreali ed elaborate manipolazioni fotografiche di Thorgerson e Powell (che comprendevano tecniche da camera oscura, ritocco con l'aerografo e collage) furono anticipatrici di ciò che, molto tempo dopo, sarebbe stato definito "photoshopping". Hipgnosis utilizzava prevalentemente apparecchi Hasselblad di medio formato per il proprio lavoro, dal momento che la pellicola quadrata è particolarmente adatta alla produzione di immagini destinate alle copertine degli album.
Un altro tratto distintivo di Hypgnosis consiste nel fatto che molte delle loro immagini di copertina raccontano "storie" direttamente correlate ai testi contenuti nell'album. Dal momento che sia Powell che Thorgerson erano studenti di cinema, utilizzarono spesso i modelli come "attori" e impostarono le fotografie in maniera spiccatamente teatrale. Le copertine di Hypgnosis raramente presentano immagini degli artisti al loro esterno, e per la maggior parte sono in un formato pieghevole che fornisce ampio spazio per le loro sofisticate composizioni.
Molte copertine di Hypgnosis presentano inoltre loghi ed illustrazioni in stile tipicamente "high tech" (spesso ad opera del grafico George Hardie), adesivi, fantasiose copertine interne, ed altre chicche in termini di packaging.
Copertine [modifica]
Questa è una lista parziale delle copertine realizzate da Hipgnosis:
- 1968 A Saucerful of Secrets dei Pink Floyd
- 1969 Ummagumma dei Pink Floyd
- 1970 Toe Fat dei Toe Fat
- 1970 Cochise dei Cochise
- 1970 The Madcap Laughs di Syd Barrett
- 1970 Atom Heart Mother dei Pink Floyd
- 1971 Tightly Knit della Climax Blues Band
- 1971 Relics dei Pink Floyd
- 1971 Meddle dei Pink Floyd
- 1971 Electric Warrior dei T-Rex
- 1971 Elegy dei Nice
- 1971 House on the Hill degli Audience
- 1972 Obscured by Clouds dei Pink Floyd
- 1972 Lunch degli Audience
- 1972 Argus dei Wishbone Ash
- 1972 Prologue dei Renaissance
- 1973 Houses of the Holy dei Led Zeppelin
- 1973 You Can't Beat 'em degli Audience
- 1973 The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd
- 1973 Ashes are burning dei Renaissance
- 1973 Trilogy degli Emerson Lake & Palmer
- 1974 Past, Present and Future di Al Stewart
- 1974 Thunderbox degli Humble Pie
- 1974 The Lamb Lies Down on Broadway dei Genesis
- 1974 A nice pair dei Pink Floyd
- 1974 Phenomenon degli UFO
- 1974 Uno degli Uno
- 1974 Bad Company dei Bad Company
- 1974 Turn of the cards dei Renaissance
- 1974 Poetry In Lotion dei Fumble
- 1975 Wish You Were Here dei Pink Floyd
- 1975 Force It degli UFO
- 1975 The Original Soundtrack dei 10cc
- 1975 Straight Shooter dei Bad Company
- 1975 Modern Times di Al Stewart
- 1975 Savage Eye dei Pretty Things
- 1975 Cunning Stunts dei Caravan
- 1975 HQ di Roy Harper
- 1975 Venus and Mars dei Wings
- 1975 Scheherazade and other stories dei Renaissance
- 1975 The Winkies dei The Winkies
- 1975 Cordon Bleu dei Solution
- 1976 Dirty Deeds Done Dirt Cheap degli AC/DC
- 1976 Tales of Mystery and Imagination degli Alan Parsons Project
- 1976 Jump On It dei Montrose
- 1976 The Song Remains the Same dei Led Zeppelin
- 1976 Wings at the Speed of Sound dei Wings
- 1976 Wings over America dei Wings
- 1976 Year of the Cat di Al Stewart
- 1976 How Dare You! dei 10cc
- 1976 Presence dei Led Zeppelin
- 1976 A Trick of the Tail dei Genesis
- 1976 Technical Ecstasy dei Black Sabbath
- 1977 I Robot degli Alan Parsons Project
- 1977 Peter Gabriel (I) di Peter Gabriel
- 1977 Burnin' Sky dei Bad Company
- 1977 Sammy Hagar di Sammy Hagar
- 1977 Animals dei Pink Floyd
- 1977 Deceptive Bends dei 10cc
- 1977 Wind & Wuthering dei Genesis
- 1977 Going for the One degli Yes
- 1978 Pyramid degli Alan Parsons Project
- 1978 Peter Gabriel (II) di Peter Gabriel
- 1978 And Then There Were Three dei Genesis
- 1978 Wet Dream di Richard Wright
- 1978 David Gilmour di David Gilmour
- 1978 Pieces of Eight degli Styx
- 1978 Tormato degli Yes
- 1978 Bloody Tourists dei 10cc
- 1978 Time Passages di Al Stewart
- 1978 A Song for All Seasons dei Renaissance
- 1978 Back to the Bars di Todd Rundgren
- 1978 Go 2 degli XTC
- 1978 Never Say Die! dei Black Sabbath
- 1979 Eve degli Alan Parsons Project
- 1979 Live Herald di Steve Hillage
- 1979 In Through the Out Door dei Led Zeppelin
- 1979 Lovedrive degli Scorpions
- 1979 Desolation Angels dei Bad Company
- 1979 Freeze Frame dei Godley & Creme
- 1979 Danger Money degli UK
- 1980 Peter Gabriel (III) di Peter Gabriel
- 1980 Difficult to Cure dei Rainbow
- 1980 Do They Hurt? dei Brand X
- 1981 A Collection of Great Dance Songs dei Pink Floyd
- 1981 Freeze Frame della J Geils Band
- 1981 Fictitious Sports di Nick Mason
- 1981 High 'n' Dry dei Def Leppard
- 1981 Fun in Space di Roger Taylor
- 1981 Sakuban oai shimasho di Yumi Matsutoya
- 1982 Tug of War di Paul McCartney
- 1982 Eye in the Sky degli Alan Parsons Project
- 1982 Rough Diamonds dei Bad Company
- 1982 Coda dei Led Zeppelin
- 1987 Alphabet City degli ABC
|
|