XTC

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XTC
Fotografia di XTC
Paese d'origine Inghilterra Inghilterra
Genere New wave
Alternative rock
Power pop
Periodo di attività 1976-2005
Etichetta Virgin Records
Geffen Records
Idea Records
Album pubblicati 27
Studio 12
Live 2
Raccolte 9
Sito web

Gli XTC sono un gruppo rock alternativo inglese formatosi nel 1976 e scioltosi nel 2005.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I due membri fondatori del gruppo, Andy Partridge, chitarra e voce, e Colin Moulding, basso e voce, iniziano a suonare insieme nel 1972, e dal 1973 insieme a Terry Chambers alla batteria, danno vita a gruppi quali The Helium Kidz e Star Park. Loro maggiori influenze vanno dal glam rock dei New York Dolls ai Beatles.

Nel 1976 si unisce a loro Barry Andrews, alle tastiere, e il gruppo prende definitivamente il nome "XTC" dalla pronuncia della parola "exstacy", in italiano "estasi". Nel momento di piena espansione del movimento punk, gli XTC lo propongono in una miscela di funk, punk, ska e reggae.

Nel 1977, il gruppo firma un contratto con la Virgin Records. Nell'estate dello stesso anno registrano l'EP 3D - EP, seguito a ruota dal primo LP, White Music, che riceve favorevoli recensioni ed entra nella classifica dei primi trenta dischi inglesi, nonostante il singolo Statue of Liberty venisse censurato dalla BBC per i suoi riferimenti "sconci" al noto simbolo americano.

Dopo il loro secondo album, Go2, Andrews lascia il gruppo per formare gli Shriekback ed in seguito lavorare con la League of Gentlemen di Robert Fripp, e nel 1979 è sostituito da Dave Gregory alla chitarra e alle tastiere. Con l'arrivo di Gregory, gli XTC ottengono la loro prima entrata nelle classifiche con Life Begins at the Hop.

La perdita delle tastiere di Andrews, il cui suono ne aveva caratterizzato fino ad allora la musica, porta gli XTC verso sonorità più convenzionali. Il disco che ne risulta, Drums and Wires, contiene la prima grande hit del gruppo, Making Plans for Nigel.

Nel 1980 pubblicano Black Sea, dal quale sono tratti i singoli Generals and Majors e Sgt. Rock (Is Going to Help Me), basato su un personaggio di un fumetto americano e riflette la passione di Partridge per l'argomento.

Altro brano in classifica è Senses Working Overtime, tratto dal doppio album seguente, English Settlement, che raggiunge la posizione numero 10.

Il logorante tour de force dei concerti causa un progressivo rifiuto da parte di Partridge al contatto col pubblico e, all'apice della loro popolarità e nel bel mezzo di un concerto, Partridge abbandona il palco a Parigi il 18 marzo 1982. A causa degli attacchi di panico di Partridge, le date europee sono cancellate, e dopo un solo concerto a San Diego negli Stati Uniti, Partridge decide di non esibirsi più in pubblico. Da quel momento in poi gli XTC diventano un gruppo da studio di registrazione, con qualche deroga per alcuni spettacoli televisivi e performance radiofoniche.

Gli anni in studio di registrazione[modifica | modifica wikitesto]

Durante la registrazione di Mummer, nel 1983, Chambers abbandona il gruppo, deluso dal fatto di non poter più suonare dal vivo, ed emigra in Australia. Il gruppo decide di non sostituire Chambers con un altro batterista, ma di avvalersi della collaborazione di una serie di ospiti tra cui Peter Phipps, Prairie Prince dei Tubes, Dave Mattacks dei Fairport Convention, Pat Mastelotto dei King Crimson e dei Mr. Mister, Chuck Sabo, e il fratello di Dave Gregory, Ian.

L'album seguente, The Big Express del 1984, con il suo suono ruvido sorprende sia la casa discografica che il pubblico, e si rivela il disco fino a quel momento meno venduto della loro storia.

Nel 1986 il gruppo si reca negli Stati Uniti per registrare negli studi del musicista e produttore Todd Rundgren il disco Skylarking. Nonostante la grande attesa dovuta all'inedita accoppiata, i modi di procedere di Rundgren poco graditi alla band rendono le fasi di registrazione estremamente tese e difficili. Ciò nonostante Skylarking si rivela per il gruppo una fortuna commerciale grazie al successo che riscuote nelle Università statunitensi, dovuto anche al controverso brano Dear God, pubblicato in un primo tempo come lato B del singolo Grass. L'interesse per Dear God fa ristampare il disco con l'inserimento del brano al posto di Mermaid Smiled e la nuova versione vende, solo negli Stati Uniti, 250.000 copie.

Il successivo Oranges & Lemons, prodotto da Paul Fox, diventa il loro più grande successo, trainato dai singoli Mayor of Simpleton e King for a Day.

È a cavallo di questi anni che gli XTC pubblicano album e singoli sotto vari pseudonimi, quali "The Dukes of Stratosphear", "Johnny Japes and his Jesticles" (un singolo promozionale per la rivista umoristica Viz), "The Three Wise Men" (un singolo natalizio), e "Terry and the Lovemen" (un brano sull'album Testimonial Dinner).

Il successivo album del 1992, Nonsuch li vede lavorare insieme al produttore di fama Gus Dudgeon e al batterista Dave Mattacks. Il relativo singolo The Ballad of Peter Pumpkinhead diventa il loro più grande successo dai tempi di Senses Working Overtime. Nonostante il successo dell'album, il gruppo intraprende una disputa legale con la casa discografica Virgin che li vede entrare in sciopero dal 1992 al 1998, anno in cui riescono finalmente a rescindere il contratto che li lega alla major. Durante questi anni non pubblicano nuovo materiale, mentre la Virgin pubblica due raccolte, Upsy Daisy Assortment: The Sweetest Hits, pensato per il mercato americano, e Fossil Fuel: The XTC Singles 1977-1992, per i mercati europeo e giapponese.

Gli anni indipendenti[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver lasciato la Virgin, Partridge e Moulding allestiscono uno studio di registrazione personale, chiamato "The Shed" e fondano una loro etichetta, la Idea Records, per la quale iniziano a registrare per il progetto Apple Venus, durante il quale Dave Gregory, dopo venti anni di onorato servizio, abbandona il gruppo.

L'album acustico e orchestrale Apple Venus Volume 1 esce nel 1999, seguito un anno dopo dalla controparte "elettrica" Wasp Star (Apple Venus Volume 2).

Finalmente unici proprietari dei brani degli ultimi due dischi i membri superstiti del gruppo, Partridge e Moulding, iniziano una serie di operazioni discografiche quantomeno dubbie. Prima pubblicano le versioni dimostrative (demo) di Apple Venus Volume 1 e Apple Venus Volume 2 dal titolo Homespun: The Apple Venus Volume One Home Demos e Homegrown, poi la versione karaoke (senza le parti vocali) Instruvenus prima e Waspstrumental poi. In seguito raccolgono Apple Venus Volume 1, Apple Venus Volume 2, Homespun e Homegrown in un cofanetto chiamato Apple Box, con nuove copertine e due nuovi brani: Spiral, scritto da Partridge e Say It, da Moulding. Recentemente è uscito un altro cofanetto a tiratura limitata dal titolo Apple Vinyls nel quale gli stessi brani sono ripubblicati in tredici 45 giri, ognuno con la sua copertina.

Tra il 2002 e il 2006 Partridge pubblica per la sua etichetta, la Ape House, una serie di otto CD intitolata Fuzzy Warbles, nei quali inserisce tutto quanto non era ancora stato pubblicato: versioni demo, inediti, e jingle radiofonici compresi.

È della fine del 2006 l'informazione secondo la quale Moulding non ha più interesse nel comporre musica, e che senza di lui Partridge non intende portare avanti il progetto XTC, dei quali parla ormai al passato.

In un'intervista radio del dicembre 2008, Moulding riemerse a confermare il suo disinteresse per la musica. Egli ha anche confidato che la rottura degli XTC è stata in parte causata da dissensi finanziari, ma che i rapporti con Partridge non sono cessati.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Formazione attuale[modifica | modifica wikitesto]

Ex componenti[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album studio[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte, strumentali, demo e live[modifica | modifica wikitesto]

Singoli ed EP[modifica | modifica wikitesto]

Album come The Dukes of Stratosphear[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vittorio Azzoni. XTC. Gammalibri, 1986.
  • Paolo Bertrando. XTC - Testi con traduzione a fronte. Arcana Editrice, 1992.
  • Chris Twomey. Chalkhills and Children - The definitive biography. Omnibus Press, 1992.
  • XTC & Neville Farmer. Song Stories - The exclusive authorized story behind music. Hyperion, 1998.
  • Philippe Bihan. XTC - Art sonique et vieilles querelles. Editions Paralleles et Alternatives, 1999
  • Massimiano Bucchi. A school guide to XTC - Una guida scolastica. Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri, 1999.
  • Chris Twomey. Chalkhills and Children - The definitive biography (revised & updated). Omnibus Press, 2002.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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