Tom Waits

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Tom Waits
Tom Waits a Buenos Aires nel 2007.
Tom Waits a Buenos Aires nel 2007.
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Blues
Americana
Rock sperimentale
Blues rock
Jazz
Alternative rock
Musica d'autore
Periodo di attività 1973 – in attività
Strumento Voce, pianoforte, chitarra, batteria
Etichetta Epitaph Records
Island Records
Bizarre/Straight
Asylum
Elektra
Uni Island
Rhino Records
Album pubblicati 25
Studio 18
Live 2
Raccolte 5
Sito web

Tom Alan Waits (Pomona, 7 dicembre 1949) è un cantautore e attore statunitense. Ha esercitato una notevole influenza su molti cantautori delle generazioni successive alla sua, ed è ampiamente considerato dalla critica musicale come uno dei massimi autori del Novecento[1][2][3]

Artista poliedrico, ha lavorato anche nel cinema e nel teatro.

Ha ricevuto numerose candidature per premi e riconoscimenti in campo musicale, e ha vinto il Grammy Awards per due album, Bone Machine e Mule Variations.

Il critico musicale Daniel Durchholz descrisse la voce di Waits: come se fosse stata immersa in un tino di whiskey, poi appesa in un affumicatoio per qualche mese e infine portata fuori e investita con una macchina[4].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

« Preferisco un fallimento alle mie condizioni che un successo alle condizioni altrui »
(da "Tom Waits, Blues" di C. Chianura)

Origini[modifica | modifica sorgente]

Nacque a Pomona, in California, il 7 dicembre del 1949, unico figlio maschio di una famiglia di origini scozzesi, irlandesi e norvegesi[5]. Con la famiglia, visse, anche, a San Diego, a Laverne, a Silver Lake e a North Hollywood[5]. Dopo il divorzio dei genitori, trascorse l'infanzia con la madre e le due sorelle. Sin da adolescente, coltivò la passione per la musica, soprattutto per il jazz degli anni trenta, imparando a suonare il pianoforte. Contemporaneamente, si appassionò alla letteratura beat, cimentandosi, pure, nella scrittura di poesie[6].

A 14 anni, cominciò a lavorare, prima nel ristorante "Napoleone Pizza House"[7], poi in un Club di San Diego, l'"Heritage Coffeehouse", dove ebbe occasione di esibirsi sul palco[8]. Visto il successo riscosso, intensificò l'attività musicale.

Il suo stile univa spunti melodici a ritmi sincopati jazz, affrontando tematiche care ai beatnik, nei quali egli si riconosceva.

Nel 1971, durante un concerto in un nightclub di Los Angeles, il Troubadour, frequentato, all'epoca, da artisti come Tim Buckley, Bruce Springsteen e Rickie Lee Jones, suscitò entusiasmo nel noto produttore Herb Cohen, che lo ingaggiò per produrre un album[6].

I primi dischi e gli "Asylum Years"[modifica | modifica sorgente]

Il primo disco, Closing Time, uscì nel 1973, seguito da The Heart of Saturday Night nel 1974 e da Nighthawks at the Diner, registrato dal vivo in un locale nel 1975. Questi primi lavori, caratterizzati da atmosfere notturne, fumose e romantiche, riscossero un buon successo di critica[9], ma non commerciale.

Small Change, del 1976, fu il suo primo notevole successo commerciale[6], seguito da Foreign Affairs nel 1977, Blue Valentine nel 1978, altro buon successo, e Heartattack and Vine nel 1980. È in questo periodo che la voce di Tom assume definitivamente quel particolare tono rauco che la renderà inconfondibile.

Nel 1977, intanto, aveva conosciuto la giovane cantautrice Rickie Lee Jones, presto divenuta musa per la sua musica, con la quale aveva cominciato una relazione amorosa conclusasi nel 1980[10].

Anni '80[modifica | modifica sorgente]

Nei primi anni ottanta, si sposò con Kathleen Brennan, con la quale ebbe tre figli.

In questi anni, cominciò a interessarsi al cinema, scrivendo la colonna sonora per One from the Heart di Francis Ford Coppola.

Firmò, quindi, con la Island Records, per cui produsse tre nuovi album, noti anche come "La trilogia di Frank": Swordfishtrombones nel 1983, Rain Dogs nel 1985, e Franks Wild Years nel 1987 (progettata come opera teatrale). Questi tre album sono ampiamente considerati dalla critica i suoi lavori più distintivi, soprattutto per la varietà di generi citati (che rielaborano il suo retroterra jazz e blues in una bizzarra musica sperimentale influenzata da artisti come Harry Partch, Kurt Weill e Captain Beefheart, con ampio uso di arrangiamenti insoliti e strumenti autocostruiti) e per i testi molto ricercati e surreali[11][12][13].

Anni '90 e 2000[modifica | modifica sorgente]

Tom Waits a Praga nel 2008.

Negli anni novanta pubblicò nuovi album: Bone Machine nel 1992 e Mule Variations nel 1999, entrambi vincitori di un Grammy, nonché la colonna sonora del film di Jim Jarmusch Night on Earth, nel 1993.

In quel periodo instaurò una profonda amicizia col regista teatrale Robert Wilson, con cui collaborò alla pubblicazione di The Black Rider, nel 1993 (a cui partecipò anche lo scrittore William S. Burroughs) e dell'accoppiata Blood Money/Alice, del 2002.

Nel 2004 uscì Real Gone, disco molto sperimentale in cui per la prima volta Tom decide di non servirsi del suo strumento-simbolo, il pianoforte, portando avanti invece la sua ricerca sui campionamenti e il vocal beat box.[14]

Nel 2005, Waits apparve nel film italiano La tigre e la neve, diretto da Roberto Benigni con cui aveva già lavorato anni prima in Down by Law, in cui canta il suo pezzo You Can Never Hold Back Spring tratto dal suo ultimo triplo album Orphans: Brawlers, Bawlers & Bastards, una raccolta di pezzi inediti e rari, quest'ultimi ripresi da colonne sonore di film e da live.

Nel 2009 recitò la parte di "Mr. Nick" nel film Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo, di Terry Gilliam.

Nel 2011 venne introdotto nella Rock and Roll Hall of Fame, con cerimonia ufficiale del cantautore canadese Neil Young, già presente nel cosiddetto Museo del Rock di Cleveland.[15]

Il 24 ottobre 2011 è uscito il suo nuovo album dal titolo Bad as Me, il primo album in studio composto interamente di brani inediti sin dall'uscita di Real Gone.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Album[modifica | modifica sorgente]

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

Singoli[modifica | modifica sorgente]

Collaborazioni[modifica | modifica sorgente]

Tributi a Tom Waits[modifica | modifica sorgente]

Cover in italiano[modifica | modifica sorgente]

  • 1985 - Con la memoria è la versione in italiano di Foreign affairs, scritta e cantata da Mimmo Locasciulli ed Enrico Ruggeri, pubblicata come lato B del singolo 45 giri Confusi in un playback.
  • 1994 - Non voglio crescere più è la versione in italiano di I don't wanna grow up, scritta e cantata da Enrico Ruggeri e Fiorella Mannoia, nell'album Gente comune.
  • 1996 - Invito ad una vita in blues è la versione in italiano di Invitation to the blues scritta e cantata da Laura Fedele, nell'album Pornoshow - Laura Fedele interpreta Tom Waits.
  • 1996 - Pioggia nelle mani è la versione in italiano di Clap hands, scritta e cantata da Laura Fedele, nell'album Pornoshow - Laura Fedele interpreta Tom Waits.
  • 1996 - Cani randagi è la versione in italiano di Rain dogs, scritta e cantata da Laura Fedele, nell'album Pornoshow - Laura Fedele interpreta Tom Waits.
  • 1996 - 29 dollari è la versione in italiano di $29.00, scritta e cantata da Laura Fedele, nell'album Pornoshow - Laura Fedele interpreta Tom Waits.
  • 1996 - Oro e diamanti è la versione in italiano di Diamonds & Gold, scritta e cantata da Laura Fedele, nell'album Pornoshow - Laura Fedele interpreta Tom Waits.
  • 1996 - Discorsi da bar è la versione in italiano di I Never Talk To Strangers, scritta e cantata da Laura Fedele, nell'album Pornoshow - Laura Fedele interpreta Tom Waits.
  • 1996 - Biglietto di Natale da una ragazza di strada è la versione in italiano di Christmas Card From A Hooker In Minneapolis, scritta e cantata da Laura Fedele, nell'album Pornoshow - Laura Fedele interpreta Tom Waits.
  • 1996 - Tentazione è la versione in italiano di Temptation, scritta e cantata da Laura Fedele, nell'album Pornoshow - Laura Fedele interpreta Tom Waits.
  • 1996 - Giù nel buco nero è la versione in italiano di Way down in the hole, scritta e cantata da Laura Fedele, nell'album Pornoshow - Laura Fedele interpreta Tom Waits.
  • 1999 - E va bene cominciamo è la versione in italiano di Time, scritta ed eseguita da Andrea Mingardi, nell'album Canto per te.
  • 2003 - I ann selvadegh del Francu è la versione in italiano di Frank's Wild Years, scritta e cantata da Davide Van de Sfroos, nell'album Laiv.
  • 2006 - Melodia per occhi stanchi è la versione in italiano di A Sight for Sore Eyes, scritta e cantata da Federico Sirianni, nell'album Dal basso dei cieli.
  • 2008 - Tango di capodanno è la versione in italiano di Tango till they’re sore, scritta e cantata da Stefano Tessadri, nell'album Passione e veleno.
  • Lettere d'amore blu è la versione in italiano di Blue Valentines, scritta e cantata da Vinicio Capossela.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Attore[modifica | modifica sorgente]

Sceneggiatore[modifica | modifica sorgente]

Compositore[modifica | modifica sorgente]

Doppiatori italiani[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 74039179 LCCN: n90611983