Peter Gabriel

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Peter Gabriel
Peter Gabriel nel 2008
Peter Gabriel nel 2008
Nazionalità Regno Unito Regno Unito
Genere Pop rock
Rock progressivo
Art rock
World music
World fusion music
Periodo di attività 1967 – in attività
Strumento Voce, flauto, percussioni, tastiere
Album pubblicati 19
Studio 13
Live 2
Raccolte 4

Peter Brian Gabriel (Chobham, 13 febbraio 1950) è un cantante, polistrumentista, compositore, produttore discografico e attivista britannico.

Dopo aver raggiunto il successo nel celebre gruppo progressive rock dei Genesis come cantante, flautista e percussionista, ha intrapreso la carriera solista, imponendosi come musicista capace di coniugare brillantemente sperimentazione e successo commerciale.[1] Recentemente è stato impegnato nella promozione della world music, nella ricerca di moderne tecniche di incisione e nello studio di nuovi metodi di distribuzione della musica online. È anche noto per il suo costante impegno umanitario.

Periodo Genesis[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1966 Gabriel è ancora uno studente della Charterhouse Public School e assieme ad alcuni suoi compagni forma il gruppo Garden Wall. Dopo alcuni mutamenti nell'organico e nell'impostazione musicale, e partendo dal presupposto che nacquero sotto forma di una sorta di cooperativa di musicisti atta a scrivere e a comporre musica per altri, il gruppo l'anno dopo si trasforma in Genesis. Ne fanno parte Tony Banks, Anthony Phillips, Mike Rutherford e il batterista Chris Stewart. Il nome del gruppo viene suggerito da un altro studente della Charterhouse, Jonathan King, che sarà anche produttore del primo album: From Genesis to Revelation.

Come amante della musica soul, il cantato di Peter Gabriel si ispira a varie fonti, ma in modo particolare a Nina Simone, a Gary Brooker dei Procol Harum e a Cat Stevens per il quale Gabriel suona il flauto nell'album Mona Bone Jakon del 1970.

I Genesis si affermano dapprima in Italia, Belgio, Germania e in altri paesi europei per poi raggiungere il successo anche in patria. La fama della band è in gran parte dovuta proprio all'esuberante presenza scenica, al trucco e ai costumi di Peter Gabriel e alle sue parti recitate che introducono ogni brano musicale nelle esibizioni dal vivo. Il fondale utilizzato dai Genesis a quel tempo è un telo bianco fluorescente, con numerose luci puntate su un palco relativamente sgombro, in modo che tutti i componenti appaiano come delle silhouette e che invece risaltino i costumi colorati e il trucco di Peter Gabriel.

Tra i costumi più famosi indossati da Gabriel (pensati dallo stesso come un modo per superare la sua paura del palcoscenico) ricordiamo "The Flower" (indossato per "Supper's Ready", dall'album Foxtrot), The Watcher of the Skies (per " Watcher of the Skies ", dall'album Foxtrot), Magog (sempre per Supper's Ready), Britannia (per Dancing with the Moonlit Knight, dall'album Selling England by the Pound), The Old Man (per The Musical Box, dall'album Nursery Cryme), Rael (per quasi tutte le esibizioni legate all'album The Lamb Lies Down on Broadway) e "The Slipperman" (per "The Colony of Slippermen" tratta dallo stesso LP).

L'abbandono di Gabriel (che sconvolge i fan del gruppo e mette in serio dubbio la sopravvivenza della band stessa) è il risultato di numerosi fattori. I Genesis avevano sempre operato come un collettivo, ma l'attenzione riservata dai media alla figura di Gabriel porta alla paura che egli venga ingiustamente considerato l'unica fonte creativa del gruppo. Le tensioni aumentano a partire dall'ambizioso concept album The Lamb Lies Down on Broadway, durante la composizione del quale Gabriel prende il completo sopravvento sulla stesura dei testi, non riuscendo a interagire con il resto della band impegnata nella stesura della musica. Durante la composizione dell'album, Peter Gabriel riceve un telegramma del regista William Friedkin (da tempo incuriosito dalla storia scritta da Gabriel riportata nel retro di copertina di Genesis Live e interessato anche dalle storielle inventate dal musicista tra un brano e l'altro nei concerti) dove gli si chiede di andare a Hollywood per scrivere insieme una sceneggiatura. L'interesse di Gabriel in questo progetto cinematografico contribuisce ulteriormente all'abbandono del gruppo. Tale decisione viene presa prima dell'inizio del tour in supporto di The Lamb Lies Down on Broadway, ma Gabriel rimarrà sino alla sua completa conclusione e il progetto con il regista americano verrà abortito.

Il definitivo punto di rottura arriva in seguito alla travagliata gravidanza e nascita della prima figlia di Gabriel, Anna. Quando egli decide di stare al fianco della figlia malata invece di registrare e andare in tour, il risentimento del resto del gruppo porta Gabriel al definitivo abbandono. Questa storia è stata anche da lui raccontata nella canzone Solsbury Hill.

Carriera solista[modifica | modifica wikitesto]

Peter Gabriel nel 1978

Gabriel si è rifiutato di dare un titolo ai suoi primi quattro album da solista poiché voleva che fossero considerati come dei numeri di una rivista più che come opere indipendenti. Questi primi album vengono comunemente differenziati usando un numero secondo l'ordine di pubblicazione o a seconda dell'immagine di copertina. Abbiamo dunque I, II, III e IV o anche rispettivamente Car, Scratch, Melt e Security. Anche dopo aver acconsentito a dare un titolo ai suoi lavori, Peter Gabriel ha sempre usato parole di una sillaba: So, Us e Up. Anche la sua ultima raccolta di successi ha un titolo molto breve, Hit.

Gabriel, per allontanarsi dallo stile dei Genesis, non cantò mai alcun brano che aveva inciso quando era nel gruppo né dal vivo né riarrangiato. Si ha una sola eccezione in occasione di un concerto tenuto per la trasmissione tv tedesca Rockpalast trasmesso il 15 e 16 settembre 1978[2] in cui eseguì il brano "The lamb Lies Down on Broadway".

Il periodo "senza titolo"[modifica | modifica wikitesto]

Gabriel registra il suo primo album solista tra il 1976 e il 1977 affiancato dal produttore Bob Ezrin. L'album, come detto, viene semplicemente intitolato col nome dell'artista e l'affascinante copertina è a opera dello Studio Hipgnosis. Le sonorità del disco, in realtà, non sono molto lontane da quelle del gruppo appena abbandonato ma è anche evidente il tentativo dell'autore di lasciarsi alle spalle l'ingombrante passato. Il primo successo arriva con il singolo Solsbury Hill, brano autobiografico in cui racconta i suoi pensieri sull'abbandono dei Genesis. Nella canzone Gabriel canta, "My friend would think I was a nut..." ("I miei amici avrebbero pensato che fossi pazzo...") alludendo alla sua decisione di intraprendere un periodo di introspezione e riflessione. Pur soddisfatto del suo primo album, Gabriel ritiene che la canzone Here Comes the Flood sia stata "iperprodotta" (una versione più essenziale la si può ascoltare nel disco Exposure di Robert Fripp mentre un'altra versione, per sola voce e pianoforte, è presente nelle raccolte di Gabriel Shaking the Tree (1990) e Hit (2002). Per Solsbury Hill viene realizzato il suo primo videoclip, seguìto da Modern Love, diretto da Peter Medak e girato su delle scale mobili.

Gabriel collabora col chitarrista Robert Fripp (King Crimson) che nel 1978 produce il secondo album solista dell'ex-Genesis. Questo album è più oscuro e sperimentale del precedente e segna l'abbandono di certe sonorità progressive. Nessuna canzone di questo album diventerà un successo commerciale.

In questo periodo Gabriel pensa seriamente a un film tratto da The Lamb Lies Down on Broadway. La scelta della regia cade su Alejandro Jodorowsky, il cui film El Topo fu fonte ispiratrice per la storia narrata in The Lamb. Il regista e Gabriel lavorano diversi mesi alla sceneggiatura del film ma infine, per problemi legati agli alti costi produttivi, il progetto naufraga.

Il terzo album, pubblicato nel 1980, vede la collaborazione con Steve Lillywhite (che successivamente produrrà i primi lavori degli U2) e la partecipazione di Kate Bush, Phil Collins, Paul Weller e Robert Fripp. Canzoni come Games Without Frontiers e Biko marcano il nuovo percorso che Gabriel vuole intraprendere e che ha origine da quella che verrà chiamata world music. Da notare anche alcune scelte praticate dal musicista proprio per segnare un distacco da quella che era la produzione musicale corrente: come per esempio l'assenza dei piatti dalla batteria o la mancanza di assoli di chitarra. Tale scelta paga e per la prima volta Gabriel è al numero 1 nel Regno Unito. Per Games Without Frontiers viene realizzato un clip diretto da David Mallet.

Le sessioni di registrazione presso la sua casa in campagna tra il 1981 e il 1982, affiancato dal co-produttore e tecnico David Lord, portano alla pubblicazione del quarto lavoro di Peter Gabriel. Security (così la Geffen impose di chiamarlo negli U.S.A.) fu in assoluto il primo album ad essere interamente registrato su nastri digitali. In Security è stata utilizzata la prima e costosissima versione del sintetizzatore Fairlight CMI. Tra i musicisti ospiti, da menzionare la partecipazione di Peter Hammill. In questo disco Gabriel spinge oltre l'approccio innovativo del precedente lavoro, arrivando a combinare sapientemente suoni elettronici a massicce presenze percussivo/tribali, così da creare un'atmosfera nuova e straniante, sia dal punto di vista sonoro sia emozionale (l'inquietante foto di copertina dell'album non fa altro che irrobustire quest'aspetto). Nonostante tali sonorità così poco mainstream il disco vende bene e il singolo Shock the Monkey diviene una hit, grazie anche ad un video per l'epoca rivoluzionario, diretto da Brian Grant.

Subito dopo, Gabriel viene invitato dal regista Alan Parker a scrivere le musiche per il film Birdy - Le ali della libertà: la colonna sonora include sia brani inediti che riletture in chiave strumentale di brani già contenuti nel terzo e quarto album.

Ogni suo disco Gabriel lo ha fatto seguire da tour promozionali, nei quali ha attinto, per stile visivo e carica drammaturgica, dalla sua pregressa esperienza live con i Genesis. Stile fatto di acrobazie, giochi di specchi, trucchi e costumi eccentrici. Nel tour del 1982/1983 Gabriel suonò in apertura a un concerto di David Bowie: la sua esibizione fu quasi unanimemente più apprezzata di quella dello stesso Bowie, nonostante questi fosse all'apice della propria carriera.

Gli anni del successo commerciale[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante avesse già ottenuto sia il successo commerciale che della critica, Peter Gabriel raggiunge il vertice della popolarità nel 1986 col suo quinto album: So. Il suo nuovo lavoro produsse svariati singoli di enorme successo come Sledgehammer (numero 1 anche negli USA), la dolente Don't Give Up in duetto con Kate Bush, Big Time e In Your Eyes. So è co-prodotto dal canadese Daniel Lanois. Il singolo Sledgehammer era accompagnato da un video innovativo e visivamente strabiliante creato in collaborazione col regista Stephen R. Johnson, la Aardman Animations e dai fratelli Quay. Il video vince numerosi premi agli MTV Video Music Awards del 1987, tra cui quelli per il miglior video dell'anno e la miglior regia, ridefinendo gli standard dell'industria dei video musicali. Stephen R. Johnson realizza anche il clip di Big Time. Il disco si avvale anche di illustri partecipazioni, come quella dell'ex batterista dei Police, Stewart Copeland, di Jim Kerr, Nile Rodgers e Laurie Anderson.

Gabriel ha giocato un ruolo importante nel supporto di Amnesty International, partecipando al U.S.A. Conspiracy of Hope Tour nel 1986 e allo Human Rights Now! Tour del 1988.

Nel 1989, Gabriel pubblica Passion: Music for The Last Temptation of Christ, colonna sonora del film L'ultima tentazione di Cristo di Martin Scorsese. Per molti quest'album rappresenta il culmine del suo lavoro nel campo della world music, e ottiene un Grammy Award nella categoria Best New Age Performance e una nomination ai Golden Globe nella categoria Miglior colonna sonora per un film.

Nel 1992 il musicista inglese pubblica Us, sempre co-prodotto da Daniel Lanois. In quest'album (dedicato alle figlie Anna e Melanie) l'artista affronta tematiche inerenti alle relazioni interpersonali, come la conclusione del suo matrimonio e la lontananza dalla sua prima figlia. L'introspezione che caratterizza quest'album raggiunge la vetta nella canzone Digging in the Dirt (Scavando nella sporcizia) che Gabriel usa come metafora per descrivere l'atto di scavare in se stessi, nel tentativo di portare alla luce la "sporcizia" che ognuno, inevitabilmente, tiene sepolta dentro sé. Il relativo videoclip viene realizzato dal documentarista John Downer, scelto personalmente da Gabriel dopo aver visionato un suo lavoro. Nella canzone Come Talk to Me, cantata con Sinead O'Connor, l'autore descrive la sofferenza causata dalla lontananza della figlia. Il risultato complessivo è uno degli album più personali dell'artista.
Us è stato seguito da un tour mondiale (Secret World Tour) la cui caratteristica principale consisteva in due palcoscenici separati, uno rotondo e uno quadrato (mondo femminile e mondo maschile), uniti da un ponte che Gabriel durante il concerto percorreva più volte avanti e indietro e che, nel brano Slow Marimbas, attraversava a bordo di una barca.

L'artista intanto vince altri tre Grammy Awards: Miglior video musicale 1992 per Digging in the Dirt, nel 1993 per Steam e nel 1995 per il tour Secret World Live.

Nel 2000 Peter Gabriel pubblica OVO, colonna sonora per lo spettacolo al Millennium Dome di Londra. Nel 2002 viene pubblicato Long Walk Home: Music from the Rabbit-Proof Fence, che contiene le musiche per il film australiano Rabbit-Proof Fence (in Italia distribuito col titolo La generazione rubata), ispirato a una serie di eventi realmente accaduti. La colonna sonora ottiene una nomination ai Golden Globe. Nel settembre del 2002, Gabriel pubblica Up, il suo ultimo album di inediti a tutt'oggi. Up è interamente autoprodotto e segna il ritorno a delle sonorità molto meno commerciali, con tematiche oscure simili a quelle dei suoi primi album solisti. L'album mostra anche la piena libertà di Gabriel dalle regole dell'airplay radiofonico: eccetto la canzone The Drop, nessun brano in Up dura meno di sei minuti e alcune attraversano dei veri e propri movimenti con grandi cambiamenti sia di suono che di tematica. Il primo singolo estratto è The Barry Williams Show, il cui video è diretto da Sean Penn.

Musicisti e collaboratori[modifica | modifica wikitesto]

Mentre il divario fra i vari album è continuato a crescere nel tempo (sei anni tra So e Us, dieci tra Us e Up), Gabriel ha sempre mantenuto una squadra abbastanza stabile di musicisti e tecnici. Tony Levin, bassista e suonatore di Stick, ha per esempio partecipato a ogni progetto e tour di Gabriel sin dal 1976; il chitarrista David Rhodes è stato con Gabriel sin dal 1979, sia in studio che in tour. Peter Gabriel è noto anche per le sue collaborazioni con artisti di spicco: dai co-produttori come Bob Ezrin, Robert Fripp, Steve Lillywhite e Daniel Lanois, ai musicisti come Billy Cobham, L. Shankar, Youssou N'Dour, Larry Fast, Nusrat Fateh Ali Khan, Sinéad O'Connor, Kate Bush, Paula Cole, Papa Wemba, Manu Katché, Stewart Copeland, Joni Mitchell, Tom Robinson, The Call, Tony Childs, Nona Hendryx.

Nel corso degli anni Gabriel ha collaborato più volte con la cantante britannica Kate Bush; la Bush ha registrato i cori per le canzoni Games Without Frontiers e No Self Control, e nel 1986 duetta con Gabriel in Don't Give Up. Nel 1979 Gabriel è apparso come ospite nello speciale televisivo della Bush e il loro duetto sulle note di Another Day di Roy Harper venne quasi pubblicato come singolo.

Gabriel ha anche collaborato con Laurie Anderson nella lavorazione di due versioni di una canzone dell'artista statunitense: Excellent Birds. La prima versione sarebbe stata pubblicata nel suo album Mister Heartbreaker e un'altra leggermente diversa, intitolata This is the Picture (Excellent Birds) sarebbe apparsa su So di Gabriel. Nel 1987 Laurie Anderson, mentre consegnava un premio a Gabriel, raccontò che una volta le sessioni di registrazione si erano protratte sino a tarda notte e la voce di Gabriel aveva cominciato a suonare strana, quasi sognante. Scoprirono poi che si era addormentato davanti al microfono, ma aveva continuato a cantare.

Sempre nel 1987 appare nell'album omonimo di Robbie Robertson, duettandoci in Fallen Angel e apparendo nel relativo videoclip.

Nel 1988 Gabriel duettò con Joni Mitchell in My Secret Place per l'album di quest'ultima Chalk Mark in a Rainstorm. La canzone divenne un singolo di discreto successo, anche grazie al videoclip in b/n diretto da Anton Corbijn.

Nel 1994 appare nel disco The Glory of Gershwin prodotto da George Martin e registrato da vari artisti, che interpretano brani del grande compositore americano insieme al celebre armonicista Larry Adler. L'album è registrato in occasione dell'ottantesimo compleanno di Adler e vede la partecipazione di 16 grandi voci tra cui Elton John, Kate Bush e Sting. Peter interpreta una struggente versione di Summertime.

Nel 2000, insieme a Zucchero, Anggun, Patrick Bruel, Stephan Eicher, Faudel, Lokua Kanza, Laam, Nourith, Axelle Red l'artista inglese partecipa a un progetto di beneficenza per la lotta contro l'AIDS, cantando il singolo di Erick Benzi Qui Sait.

Sorprendentemente, nel 1998 Gabriel appare nella colonna sonora di Babe: Pig in the City (titolo it. Babe va in città), non come compositore ma come cantante nella canzone That'll do, scritta da Randy Newman. La canzone ricevette una nomination agli Oscar e alla cerimonia di consegna dei premi Gabriel e Newman esiguirono dal vivo il pezzo. Gabriel appare anche nella colonna sonora di Shall We Dance? nel 2004, cantando The Book of Love dei The Magnetic Fields. La stessa è stata utilizzata da Bill Lawrence nell'ultimo episodio della serie televisiva Scrubs, come pezzo di chiusura della serie.

WOMAD e altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Peter Gabriel è da molto tempo interessato e coinvolto nella world music. La prima prova della forte influenza che questa musica ha su Gabriel è rintracciabile sin dal suo terzo album del 1980. Questa influenza è cresciuta col tempo ed è anche il fattore principale dietro la creazione del movimento WOMAD (World of Music, Arts and Dance). Gabriel ha inoltre creato i Real World Studios con sede a Box nel Wiltshire e un'etichetta discografica affine, chiamata Real World Records, in modo da facilitare la creazione e la distribuzione della world music di vari artisti. Col tempo ha anche cercato di sensibilizzare il mondo occidentale circa il lavoro di artisti come Yungchen Lhamo, Nusrat Fateh Ali Khan e Youssou N'Dour. Gabriel è anche da lungo tempo impegnato personalmente in campo umanitario, fatto che lo ha portato alla costituzione di una società nonprofit, Witness, che fornisce video camere agli attivisti umanitari in modo che essi possano denunciare gli orrori della povertà e gli abusi. La canzone "We Do What We're Told (Milgram's 37)" dall'album So del 1986, si riferisce agli esperimenti condotti dallo psicologo statunitense Stanley Milgram e in modo particolare ai 37 dei 40 soggetti che durante uno degli esperimenti mostrarono completa obbedienza e sottomissione.

Negli anni ottanta Gabriel ha composto Undercurrents, un brano di 17 minuti per lo spettacolo dell'Assemblea Teatro Torino intitolato Nei segni dell'alveare, ispirato all'opera Le città invisibili di Italo Calvino.

Durante gli anni novanta, Peter Gabriel ha sviluppato sistemi avanzati di intrattenimento multimediale su CD-ROM, creando gli acclamati progetti Xplora e Eve. Questi due CD-ROM nonostante il veloce progresso tecnologico possono ancora essere utilizzati su tutti i nuovi computer installando la versione di quicktime presente nel cd-rom e facendola convivere con la versione di quicktime attuale.

Gabriel è anche uno dei fondatori di On Demand Distribution (OD2), uno dei primi servizi online di download musicale. Questa tecnologia è ora usata da MSN Music UK e da altre società ed è diventata la piattaforma di download principale per i negozi in Europa. OD2 è stata comprata nel giugno 2004 dalla US Company Loudeye.

Inoltre, Gabriel è il co-fondatore (assieme a Brian Eno) di un sindacato per musicisti chiamato Mudda, acronimo di "Magnificent Union of Digitally Downloading Artists".

Nel giugno del 2005, Gabriel e l'imprenditore industriale David Engelke hanno rilevato la Solid State Logic, un'azienda leader nella produzione di console per il missaggio e di componenti audio digitali.

Nel 2007 Gabriel promuove il progetto WE7. Il primo artista italiano a rappresentare WE7 è Roberto Tardito.

Lavori recenti[modifica | modifica wikitesto]

Recentemente, Peter Gabriel ha collaborato con le aziende di videogiochi Cyan Worlds e Ubisoft per aiutarli nella produzione del suono dei loro ultimi giochi. Nel 2003 il videogioco Uru: Ages Beyond Myst conteneva la canzone "Burn You Up, Burn You Down" in vari spezzoni. La canzone, mixata in maniera diversa, vede la collaborazione con i Blind Boys of Alabama (che collaborarono anche per la canzone "Sky Blue") e appariva in una copia per la stampa dell'album Up, ma venne cancellata al momento dell'uscita dell'album. Nel 2004 rinnova la collaborazione con Cyan Worlds collaborando al videogioco Myst IV: Revelation, per il quale oltre a registrare una nuova versione della canzone del 1987 "Curtains", si è prestato anche come doppiatore di uno spirito guida.

Gabriel ha suonato al fianco di Cat Stevens (per la prima volta dopo la collaborazione del 1970) per il concerto organizzato da Nelson Mandela 46664 a Johannesburg.

Peter Gabriel ha avuto due figlie dal suo primo matrimonio: Melanie e Anna. Melanie è stata cantante durante il Growing Up Tour del 2002, mentre Anna ha girato un documentario dello stesso tour chiamato Growing Up Tour: A Family Portrait. Il documentario è disponibile, come per il concerto, in DVD. Nel 2002 Gabriel e la sua seconda moglie hanno avuto un figlio, Isaac.

Recentemente Gabriel ha introdotto The Filter, un'applicazione per iTunes che può generare automaticamente delle playlist a seconda del tipo musica che si seleziona. Ha inoltre partecipato alla colonna sonora del film Disney WALL•E con il brano Down to Earth.

Nel 2008 è stato pubblicato Big Blue Ball, un album registrato da Peter Gabriel e numerosi altri artisti (quali Sinéad O'Connor, Natacha Atlas e Papa Wemba) in tre settimane durante le estati del 1991, 1992 e 1995 presso i Real World Studios dello stesso Gabriel.[3]

Nel 2009 Peter Gabriel ha registrato un album di ri-arrangiamenti di brani di altri musicisti, intitolato Scratch My Back. Obiettivo dell'album era un vero e proprio scambio di interpretazioni, progetto che ha visto la sua conclusione solo nel 2013. L'album è uscito nel febbraio 2010 ed stato seguito da New Blood, il suo nono album da studio pubblicato nel mese di ottobre 2011. In quest'ultimo lavoro i brani sono tutti tratti dal repertorio di Peter Gabriel e sono arrangiati da  John Metcalfe.

Nel mese di settembre 2013 verrà rilasciato[4], invece, 'And I'll Scratch Yours'  che conclude l'esperimento di Scratch My Back. In questo album sono David Byrne, Bon Iver, Regina Spektor, Stephin Merritt, Joseph Arthur, Randy Newman, Arcade Fire, Elbow, Brian Eno, Feist e Timber Timbre, Lou Reed ed infine Paul Simon ad interpretare brani di Peter Gabriel.

Nel Maggio 2012 Peter Gabriel ha annunciato sul suo sito ufficiale che avrebbe intrapreso un tour "celebrativo" dei 25 anni dell'album che lo portò al successo mondiale: So, del 1986. Il tour, che è stato chiamato "Back To Front", include tutti i componenti della band di Gabriel che parteciparono al tour originale, un palco che ricorda molto quello originariamente usato e l'esecuzione, oltre ad altre canzoni prese da tutto il suo repertorio, dell'intero So nell'ordine dei pezzi originale.
Il Tour è partito dall'America a settembre del 2012 fino ad arrivare, dopo alcune pause, in Europa ad ottobre 2013, per poi interrompersi, ma riprendere per alcune date tutte europee a maggio 2014.
Dal concerto all'O2 Arena di Londra è stato tratto un film che avrà una distribuzione al cinema e successivamente in DVD. Tutti gli show sono stati registrati per fornire CD audio di ogni concerto.

Avvolta nell'indeterminatezza è, invece, la registrazione di un nuovo album il cui titolo provvisorio, annunciato sin dal 2004, è I/O (Input-Output). Lo stesso Peter Gabriel, in un'intervista ha dichiarato che, durante il "Back to front" tour, la lavorazione dell'album non è andata tanto avanti quanto sperava, tuttavia la maggior parte delle canzoni è pronta, anche se molti pezzi, ha detto Peter, dovrebbero essere modificati o rivisti. Le canzoni che sono pronte già da prima del "Back To Front" tour sono circa venti, più altre idee che hanno bisogno di essere sviluppate.

Apparizioni recenti[modifica | modifica wikitesto]

Peter Gabriel nel 2011

Il 10 febbraio 2006 Peter Gabriel canta Imagine di John Lennon alla Cerimonia di apertura dei XX Giochi olimpici invernali, a Torino. Il 3 luglio 2007 torna a Roma e suona per la seconda volta a Capannelle, in occasione del RomaRock Festival, per la tournée europea del "Warm Up Tour"; durante questo tour vengono eseguite delle canzoni che mancavano da molto tempo dalle sue scalette e sono state selezionate direttamente dai fan tramite il suo sito internet. Tra queste D.I.Y., On The Air e Mother Of Violence, tratti dal secondo album. Uno dei suoi commenti ai brani dimenticati sarà Vogliamo spazzare via la ruggine.

Nel 2006 vince il premio "Man of peace 2006" ,opera in bronzo dal titolo "Dafne per la Pace" realizzata da Virgilio Mortet, consegnato al Summit dei Nobel per la pace al Campidoglio, a Roma.

Nel 2009 vince insieme a José Antonio Abreu il premio Polar Music Prize che viene considerato come il "Nobel della Musica" e assegnato dall'Accademia Reale Svedese della Musica.

Dal 10 maggio 2003 è cittadino onorario del comune di Arzachena.[5].

Nel giugno del 2014 ritorna nuovamente nei Genesis per la prima volta dopo più di 40 anni per la realizzazione di un documentario sulla loro storia.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • In una intervista del 2011 rilasciata alla rivista on-line The Quietus, Gabriel ha raccontato che nel 1977, in Svizzera, lui e la sua band furono arrestati perché sospettati di essere membri della banda terroristica Baader Meinhof. Dovevano andare in Francia per un concerto e fermatisi per telefonare furono scambiati da alcuni residenti per terroristi (Gabriel aveva una sciarpa che gli copriva il viso, la moglie di Tony Levin indossava vestiti militari). La polizia svizzera li trattenne parecchie ore poi, intuìto l'errore, li rilasciò. Il concerto francese iniziò alle 23.00.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia di Peter Gabriel.

VHS[modifica | modifica wikitesto]

  • 1987CV The video (videoclip)
  • 1990POV (Point of View) (concerto di Atene 1988)
  • 1993All About Us (videoclip)

Videoclip[modifica | modifica wikitesto]

CD-ROM interattivi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Peter Gabriel - biografia, recensioni, discografia, foto :: OndaRock
  2. ^ Rockpalast Archiv - 3.Rocknacht 1978
  3. ^ Big Blue Ball Big Blue Ball Website.
  4. ^ And I'll Scratch Yours News pubblicata sul sito http://www.petergabriel.com
  5. ^ Cerimonia per Peter Gabriel cittadino onorario di Arzachena Corriere della sera.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA. VV., Peter Gabriel, interviste, storie e travestimenti. Discografia completa da solo e con i Genesis,. Arcana, 1985 ISBN 88-85008-77-1
  • Armando Gallo, Peter Gabriel, Omnibus Press, 1986 (libro fotografico a tiratura limitata) ISBN 0-7119-0783-8
  • Tommaso Ridolfi, Peter Gabriel, Sognando un mondo reale, Gammalibri, 1987
  • Spencer Bright, Peter Gabriel, an authorized biography, Pan Books, 1988
  • Giampiero Cara, Alessandro Staiti, Peter Gabriel, Big Parade, 1989
  • Alfredo Marziano, Peter Gabriel, Suoni senza frontiere, Auditorium, 1998
  • Ida Tiberio, Peter Gabriel, Esplorazioni nel mondo reale, Giunti, 1998
  • Mario Giammetti, Peter Gabriel il trasformista, Arcana, 1999
  • Chris Welch, La vita segreta di Peter Gabriel, Giunti, 2000
Libri di traduzione testi
  • Peter Gabriel: edito, inedito, inatteso, Sconcerto, 1983 (trad. Bernardo)
  • Peter Gabriel, Edizioni Grafiche Lo Vecchio, 1997 (trad. Francesco Fabiano)
  • Le canzoni di Peter Gabriel, Editori Riuniti, 2004 (trad. Davide Castellini)

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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