Nursery Cryme
| Nursery Cryme | |
|---|---|
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| Artista | Genesis |
| Tipo album | Studio |
| Pubblicazione | 12 novembre 1971 |
| Durata | 39 min : 29 s |
| Dischi | 1 |
| Tracce | 7 |
| Genere | Rock progressivo |
| Etichetta | Charisma Records (Regno Unito) Atlantic Records (USA) |
| Produttore | John Anthony |
| Genesis - cronologia | |
| Recensioni professionali | |
|---|---|
| Recensione | Giudizio |
| Discogs | |
| All Music | |
| Ondarock | Consigliato |
Nursery Cryme è un album dei Genesis pubblicato nel 1971.
Indice |
Il disco [modifica]
È il terzo lavoro dei Genesis nonché primo inciso dalla formazione storica, con Phil Collins alla batteria e Steve Hackett alle chitarre, che resterà immutata fino all'abbandono da parte di Peter Gabriel nel 1975.
Il titolo allude alle nursery rhymes, le filastrocche per bambini diffuse nella cultura anglosassone, e gioca con l'assonanza di rhyme (rima) con crime (crimine): di qui la particolare grafia di cryme. Il riferimento è soprattutto al brano The Musical Box, soggetto principale anche della celebre copertina disegnata da Paul Whitehead, che narra la storia di un bimbo che viene "decapitato con grazia" da una coetanea mentre i due giocano a croquet.
Tutto l'album è ricco di temi favolistici (The Musical Box), narrativi (Seven Stones) o mitologici (The Fountain of Salmacis) che in un paio di casi - in pieno contrasto con la leggerezza delle filastrocche menzionate nel titolo - sfociano nel macabro: oltre a The Musical Box, ricordiamo Harold the Barrel il cui testo recita: "Harold the Barrel cut off his toes and he served them all for tea" ("Harold Barrel si è tagliato le dita dei piedi e le ha servite per il tè").
Apre il disco proprio The Musical Box: benché inciso dalla nuova formazione, una consistente sezione del brano era stata composta dal precedente chitarrista, Anthony Phillips; nel suo album Archive Collection Volume One è possibile ascoltarne una versione embrionale, intitolata F Sharp. Il brano, per il suo climax e per l'interpretazione di Gabriel, rimarrà un caposaldo dei concerti dei Genesis sino all'abbandono del cantante nel 1975.
For Absent Friends è una breve scena in cui due vedove rimpiangono i giorni con i loro mariti; è al contempo il primo brano cantato da Phil Collins e la prima composizione di Steve Hackett nella storia dei Genesis.
The Return of the Giant Hogweed è un altro lungo brano che lascia largo spazio alla perizia dei musicisti. È ritenuto uno dei primissimi esempi dell'uso, nel rock, della tecnica chitarristica del tapping, qui inaugurata da Hackett e affermatasi ampiamente solo in anni seguenti. Il testo è la storia surreale di una pianta erbacea che, introdotta in Inghilterra da esploratori vittoriani, si propaga a dismisura fino ad ordire "un assalto, minacciando la razza umana". La storia trae spunto da una specie botanica realmente esistente, l'Heracleum Mantegazzianum (il testo cita persino la nomenclatura in latino), pianta dagli effetti urticanti sull'uomo che ancora oggi va diffondendosi nell'Europa continentale e costituisce realmente una minaccia per la biodiversità, specialmente in Inghilterra.
Sul lato B, a Seven Stones - dal testo sull'influsso del caso sull'esistenza umana - segue la già citata Harold the Barrel. L'album si chiude quindi con Harlequin, brano acustico dal testo impressionistico, e con la lunga The Fountain of Salmacis, altra narrazione "epica" in chiave rock: stavolta del mito Ovidiano di Ermafrodito e Salmace.
In Inghilterra, l'album venne inizialmente accolto con una certa freddezza, nonostante un'entusiastica nota promozionale di Keith Emerson, approdato l'anno prima con i Nice alla stessa etichetta dei Genesis, la Charisma. L'album tuttavia iniziò a piazzarsi bene all'estero, precisamente in Belgio e in Olanda, dove arriva direttamente al primo posto in classifica. Il management della Charisma organizzò di conseguenza un tour in quei Paesi, accolto entusiasticamente. In particolare a Bruxelles il 20 e 21 marzo 1972 per il programma Pop Shop furono effettuate anche delle registrazioni dal vivo in studio dei brani "The Fountain Of Salmacis", "Twilight Alehouse", "The Musical Box" e "The Return Of The Giant Hogweed",[1]
Nursery Cryme segna inoltre l'inizio del buon rapporto dei Genesis con l'Italia, dove incontreranno un successo allora imprevedibile per dimensioni e intensità; l'album, infatti, si piazza rapidamente nella top ten delle classifiche ed il primo tour italiano siglerà un sodalizio fra la band e il nostro paese che durerà sino alla fine della loro carriera (l'ultimo concerto dei Genesis in assoluto, al Circo Massimo di Roma nel luglio 2007 davanti a 500.000 persone, sarà anche immortalato nel DVD When in Rome).
Nel film commedia Charleston (1977) di Marcello Fondato, il protagonista Bud Spencer fa la sua prima entrata in scena camminando per le strade di Londra con sotto braccio una copia di Nursery Cryme.
Tracce [modifica]
Lato A
- The Musical Box (10:27)
- For Absent Friends (1:48)
- The Return of the Giant Hogweed(8:12)
Lato B
- Seven Stones (5:09)
- Harold the Barrel (3:01)
- Harlequin (2:55)
- The Fountain of Salmacis (7:56)
Formazione [modifica]
- Peter Gabriel - Voce, Fiati e Percussioni
- Tony Banks - Tastiere e Chitarra 12 corde
- Mike Rutherford - Basso elettrico e Chitarra*
- Steve Hackett - Chitarra
- Phil Collins - Batteria, Percussioni e voce
Concerti in Italia [modifica]
I concerti dei Genesis in Italia nel 1972 per il tour di Nursery Cryme furono i seguenti,[2],[3],[4],[5],[6]:
- 06 aprile - Adria (RO) - Teatro Comunale,[7]
- 07 aprile - Godega S.Urbano (TV) - Apollo 2000
- 08 aprile - Trieste - Dancing Paradiso (data cancellata perché il locale è stato giudicato poco sicuro)
- 09 aprile - San Martino Buon Albergo (VR) - Lem
- 11 aprile - Pesaro - Palasport
- 12 aprile - Reggio Emilia - Palasport
- 13 aprile - Cuorgné (TO) - Le Rotonde
- 14 aprile - Pavia - Palazzo Delle Esposizioni
- 15 aprile - Lugo (RA)- Hit Parade
- 16 aprile - Travagliato (BS) - Supertivoli,[8]
- 17 aprile - Siena - Palasport
- 18 aprile - Roma - Piper,[9]
- 19 aprile - Napoli - Teatro Mediterraneo
- 14 agosto - Rimini - Taverna La Locanda del Lupo (data cancellata e posticipata al 23 agosto per problemi tecnici)
- 16 agosto - Fano (PS)- Corte Malatestiana
- 18 agosto - Feltre (BL) - campo sportivo (anziché Monselice (PD)- Lago delle Rose, cancellato a causa di incidenti avvenuti qualche giorno prima durante un concerto dei Van der Graaf Generator)
- 19 agosto - Ravenna - Jolly Club
- 20 agosto - Viareggio (LU) - Piper 2000
- 21 agosto - Albenga (SV) - Palasport
- 22 agosto - Genova - Teatro Alcione,[10]
- 23 agosto - Rimini - Taverna La Locanda del Lupo,[11]
Note [modifica]
- ^ Genesis-Live-1972 with Peter Gabriel (complete show) - YouTube
- ^ https://sites.google.com/site/dallamaratonaaigenesisilsito/our-company/nursery-cryme---1971-1972/italy-tour-1972---rome.
- ^ JAM online
- ^ Libero - Community - I siti personali
- ^ http://www.genesismuseum.com/ads/ads1972.htm.
- ^ Genesis - The Movement - Gig Guide
- ^ [1]
- ^ [2]
- ^ Genesis Piper Club Rome 18 April 1972 - YouTube
- ^ [3]
- ^ [4]
Bibliografia [modifica]
- Armando Gallo, Genesis - I Know What I Like, D.I.Y. Books, 1979, ISBN 978-0960403608
- Philip Dodd (a cura di) e Genesis - Genesis - Revelations, De Agostini, 18/10/2007, ISBN 8841841648
- Mario Giammetti, Musical Box - Le canzoni dei Genesis dalla A alla Z, Arcana, Roma 2010, ISBN 9788862311267
Collegamenti esterni [modifica]
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