Nursery Cryme

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Nursery Cryme

Artista Genesis
Tipo album Studio
Pubblicazione 12 novembre 1971
Durata 39 min : 29 s
Dischi 1
Tracce 7
Genere Rock progressivo
Etichetta Charisma Records (Regno Unito) Atlantic Records (USA)
Produttore John Anthony
Genesis - cronologia
Album precedente
(1970)
Album successivo
(1972)
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
Discogs 4.35/5 stelle
All Music 3.5/5 stelle
Ondarock Consigliato

Nursery Cryme è un album dei Genesis pubblicato nel 1971.

Il disco[modifica | modifica sorgente]

È il terzo lavoro dei Genesis nonché primo inciso dalla formazione storica, con Phil Collins alla batteria e Steve Hackett alle chitarre, che resterà immutata fino all'abbandono da parte di Peter Gabriel nel 1975.

Il titolo allude alle nursery rhymes, le filastrocche per bambini diffuse nella cultura anglosassone, e gioca con l'assonanza di rhyme (rima) con crime (crimine), da cui la particolare grafia di cryme. Il riferimento è soprattutto al brano di apertura The Musical Box, che narra di un bimbo "decapitato con grazia" da una coetanea mentre i due giocano a croquet.
La poetica dei contrasti già introdotta in Trespass (con la copertina in stile primo '900 sfregiata da un coltello, e musicalmente con l'accostamento di temi acustici e pastorali ad altri più marcatamente rock) prosegue in quest'album a partire proprio da questo brano, il cui testo accosta il candore del mondo infantile (rappresentato appunto da filastrocche, come Old King Cole) al macabro e al sesso, incarnati nella figura del piccolo protagonista, tornato dall'aldilà sotto forma di un vecchio lascivo, che cercherà invano di soddisfare le pulsioni carnali di una vita intera proprio sulla piccola compagna che l'aveva ucciso.

Benché incisa dalla nuova formazione, The Musical Box era stata composta per una buona parte dal precedente chitarrista, Anthony Phillips; nel suo album Archive Collection Volume One è possibile ascoltarne una versione embrionale, intitolata F Sharp. Il brano, per il suo climax e per l'interpretazione di Gabriel sul palco, rimarrà un caposaldo dei concerti dei Genesis sino all'abbandono del cantante nel 1975.

For Absent Friends è un breve quadretto acustico il cui testo raffigura due vedove che rimpiangono i giorni con i loro mariti; è al contempo il primo brano cantato da Phil Collins e la prima composizione di Steve Hackett nella storia dei Genesis.

The Return of the Giant Hogweed è un altro lungo brano che lascia largo spazio alla perizia dei musicisti. È ritenuto assieme a The Musical Box uno dei primissimi esempi dell'uso, nel rock, della tecnica esecutiva detta tapping, già utilizzata in ambito folk e jazz, inaugurata qui da Steve Hackett (che, a suo dire, la riscoprì da solo[1]) e sviluppata ampiamente da vari chitarristi rock in anni seguenti. Il testo è la storia surreale di una pianta erbacea che, introdotta in Inghilterra da esploratori vittoriani, si propaga a dismisura fino ad ordire "un assalto, minacciando la razza umana". La storia trae spunto da una specie botanica realmente esistente, l'Heracleum mantegazzianum (il testo cita persino la nomenclatura in latino), pianta dagli effetti urticanti sull'uomo che ancora oggi va diffondendosi nell'Europa continentale e costituisce realmente una minaccia per la biodiversità, specialmente in Inghilterra.

Il lato B si apre con Seven Stones, brano melodicamente complesso con arrangiamenti e produzione molto vicini ai King Crimson più sinfonici di In the Wake of Poseidon (in particolare per l'uso del Mellotron) e dal testo in stile narrativo sull'influsso del caso nell'esistenza umana.
A seguire, Harold the Barrel: sorta di mini-operetta comica in tre minuti, con temi musicali ripartiti tra i vari personaggi, racconta di "un noto ristoratore di Bognor" braccato da polizia, stampa e "opinione pubblica" poiché "si è tagliato le dita dei piedi e le ha servite per il tè". Tra flash di inviati della TV e invettive moralistiche del sindaco della città e dell'uomo della strada, il protagonista finisce sul cornicione di un palazzo minacciando il suicidio; sua madre, dalla finestra accanto, lo rimprovera: "hai la camicia tutta sporca, e qui c'è un tipo della BBC", frecciata satirica all'ossessione degli inglesi per l'apparenza, anche in circostanze tragiche. Musicalmente, il brano ha probabilmente - nel repertorio dei Genesis - il primato di racchiudere il maggior numero di temi diversi nel minor tempo totale: un livello di sintesi che avrà pochi riscontri nella futura carriera della band.
L'album prosegue con Harlequin, altro interludio acustico dal testo impressionistico, e si chiude con la lunga The Fountain of Salmacis, nuova narrazione "epica" in chiave rock: stavolta del mito Ovidiano di Ermafrodito e Salmace.

Accoglienza e lascito[modifica | modifica sorgente]

In Inghilterra, l'album venne inizialmente accolto con una certa freddezza, nonostante un'entusiastica nota promozionale di Keith Emerson, approdato l'anno prima con i Nice alla stessa etichetta dei Genesis, la Charisma. L'album tuttavia iniziò a piazzarsi bene all'estero, precisamente in Belgio e in Olanda, dove arrivò direttamente al primo posto in classifica. Il management della Charisma organizzò di conseguenza un tour in quei Paesi, accolto entusiasticamente. A Bruxelles, il 20 e 21 marzo 1972, i Genesis eseguirono dal vivo per il programma TV Pop Shop i brani The Fountain Of Salmacis, Twilight Alehouse, The Musical Box e The Return Of The Giant Hogweed,[2]

Nursery Cryme segna inoltre l'inizio del buon rapporto dei Genesis con l'Italia, che tributerà loro un successo allora imprevedibile per dimensioni e intensità; l'album, infatti, si piazza rapidamente nella top ten delle classifiche ed il primo tour italiano siglerà un sodalizio fra la band e il nostro Paese che durerà sino alla fine della loro carriera: l'ultimo concerto dei Genesis in assoluto, al Circo Massimo di Roma nel luglio 2007 davanti a 500.000 persone, sarà anche immortalato nel DVD When in Rome.

Nel film comico italiano Charleston (1977) di Marcello Fondato, il protagonista Bud Spencer fa la sua prima entrata in scena camminando per le strade di Londra con sotto braccio una copia di Nursery Cryme: il dettaglio non ha alcun collegamento evidente con la trama della commedia e pertanto potrebbe trattarsi di un omaggio del regista al gruppo inglese.

La più nota tribute band dei Genesis, i canadesi The Musical Box, devono ovviamente il loro nome al brano omonimo tratto da quest'album.

In un'intervista del 2012 per la testata The Quietus, il bassista dei Rush Geddy Lee ha citato Nursery Cryme fra i suoi album preferiti in assoluto accanto ad altri classici come Meddle dei Pink Floyd o Are You Experienced di Jimi Hendrix.

La copertina[modifica | modifica sorgente]

Autore della copertina è il disegnatore Paul Whitehead che per i Genesis aveva già realizzato Trespass l'anno prima. Soggetto principale dell'illustrazione è la bambina di The Musical Box che sorridendo brandisce la mazza da croquet con la quale ha già decapitato diversi bimbi, le cui teste giacciono sparse attorno a lei; alle sue spalle, una bambinaia accorre su strani pattini a rotelle ed un frustino in mano. Il resto della scena raccoglie riferimenti ad altri brani dell'album: sul retro compaiono il già citato Heracleum Mantegazzianum, una statua di Afrodite (madre di Ermafrodito in The Fountain of Salmacis), l'albero ed il vecchio citati in Seven Stones (il vecchio gioca anche lui a croquet con una testa di bimbo), in lontanza sullo sfondo: le due vedove e il parroco di For Absent Friends e, in bilico su un cornicione, Harold The Barrel. Lo stile a pastello è intenzionalmente antiquato, con finte crepe nel colore e buffi errori prospettici e di proporzione; l'autore si firma in un angolo, aggiungendo ironicamente al suo nome un copyright retrodatato di un secolo ("© 1871").

Il soggetto della bambina sul campo da croquet verrà ripreso da Whitehead l'anno seguente, in miniatura, anche sulla copertina di Foxtrot, in cui il testo di Willow Farm dal brano Supper's Ready cita proprio The Musical Box.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

Lato A
Lato B

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Concerti in Italia[modifica | modifica sorgente]

I concerti dei Genesis in Italia nel 1972 per il tour di Nursery Cryme furono i seguenti,[3],[4],[5],[6]:

  • 6 aprile - Adria (RO) - Teatro Comunale,[7],[8]
  • 7 aprile - Godega S.Urbano (TV) - Apollo 2000,[9]
  • 8 aprile - Trieste - Dancing Paradiso (data cancellata perché il locale è stato giudicato poco sicuro)
  • 9 aprile - San Martino Buon Albergo (VR) - Lem,[10]
  • 11 aprile - Pesaro - Palasport,[11],[12]
  • 12 aprile - Reggio Emilia - Palasport,[13]
  • 13 aprile - Cuorgné (TO) - Le Rotonde,[14]
  • 14 aprile - Pavia - Palazzo Delle Esposizioni,[15]
  • 15 aprile - Lugo (RA)- Hit Parade,[16]
  • 16 aprile - Travagliato (BS) - Supertivoli,[17]
  • 17 aprile - Siena - Palasport,[18]
  • 18 aprile - Roma - Piper,[19],[20],[21],[22],[23]
  • 19 aprile - Napoli - Teatro Mediterraneo
  • 14 agosto - Rimini - Taverna La Locanda del Lupo (data cancellata e posticipata al 23 agosto per problemi tecnici)
  • 16 agosto - Fano (PS)- Corte Malatestiana (data cancellata),[24]
  • 18 agosto - Feltre (BL) - campo sportivo (anziché Monselice (PD)- Lago delle Rose, cancellato a causa di incidenti avvenuti qualche giorno prima durante un concerto dei Van der Graaf Generator)
  • 19 agosto - Ravenna - Jolly Club
  • 20 agosto - Viareggio (LU) - Piper 2000,[25]
  • 21 agosto - Albenga (SV) - Palasport,[26]
  • 22 agosto - Genova - Teatro Alcione,[27]
  • 23 agosto - Rimini - Taverna La Locanda del Lupo,[28],[29]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Interviste ai Genesis per il cofanetto CD/DVD Genesis 1970-1975
  2. ^ Genesis-Live-1972 with Peter Gabriel (complete show) - YouTube
  3. ^ https://sites.google.com/site/dallamaratonaaigenesisilsito/our-company/nursery-cryme---1971-1972/italy-tour-1972---rome.
  4. ^ Libero - Community - I siti personali
  5. ^ http://www.genesismuseum.com/ads/ads1972.htm.
  6. ^ Genesis - The Movement - Gig Guide
  7. ^ https://www.facebook.com/photo.php?fbid=394278490591546&set=pb.387658074586921.-2207520000.1388308687.&type=3&theater
  8. ^ www.genesis-movement.org
  9. ^ Photo Album
  10. ^ https://www.facebook.com/photo.php?fbid=389100257776036&set=pb.387658074586921.-2207520000.1388307686.&type=3&theater
  11. ^ Dusk, la Banca dei Ricordi Genesisiani
  12. ^ https://www.facebook.com/photo.php?fbid=389670951052300&set=pb.387658074586921.-2207520000.1388307534.&type=3&theater
  13. ^ AA.VV. - Gong Progressive Rock Festival
  14. ^ Photo Album
  15. ^ 14-Apr-1972, Palazzo Delle Esposizioni, Pavia (Early Show), Italy - Live In Pavia & Bonus
  16. ^ 1972-04-15 - Hit Parade (2 shows) Lugo di Romagna Ravenna I - Dalla Maratona ai... Genesis. Il sito
  17. ^ Articolo - JURASSIC ROCK - #2 From Genesis to... Travagliato - Metallized.it
  18. ^ Mario Giammetti – Genesis. Gli anni Prog | il popolodelblues
  19. ^ Genesis Piper Club Rome 18 April 1972 - YouTube
  20. ^ Photo Album
  21. ^ Photo Album
  22. ^ 18-Apr-1972, Piper Club (2 shows), Rome, Italy - Live In Roma
  23. ^ La prima volta dei Pink Floyd e dei Genesis in Italia - YouTube
  24. ^ Genesis - The Movement - Gig Guide
  25. ^ http://www.mat2020.com/files/Speciale-Piper.swf
  26. ^ La città piange Alberto Moreni, il promoter che portò i Genesis ad Albenga &#124
  27. ^ [1]
  28. ^ rockprogressive.it • Leggi argomento - Genesis, Foto Inedite, Rimini 23/8/1972
  29. ^ Photo Album

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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