Mellotron

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Mellotron
Informazioni generali
Classificazione Elettrofoni semielettronici
Utilizzo
Musica pop e rock

Il mellotron è uno strumento musicale a tastiera divenuto popolare tra la fine degli anni sessanta e la prima metà degli anni settanta.[1] Usato per la prima volta da Graham Bond nell'album The Sound of '65. Successivamente è stato usato anche da altri artisti tra cui The Beatles, Moody Blues, Genesis, Rick Wakeman, Yes, i Pooh, Brian Jones dei Rolling Stones, Richard Wright dei Pink Floyd, John Paul Jones dei Led Zeppelin, Robert Fripp dei King Crimson, Robert Wyatt, Jethro Tull e Barclay James Harvest successivamente.[2]

Un esempio del suo tipico suono si può ascoltare nei primi secondi della canzone Strawberry Fields Forever, dove lo strumento, che allora era quasi sconosciuto, è suonato da Paul McCartney. Lo strumento è diventato negli anni settanta uno dei pilastri per i tessuti sinfonici molto usati nel progressive rock.

Un mellotron
Aiuto
nastro 3 violini (info file)
riprodotti su Mellotron

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente venne creato e pubblicizzato come strumento da casa similmente ad un organo da salotto. Lo dimostrano le prime versioni dove l'imponente e artistica costruzione in legno non permetteva molti spostamenti.

È considerato l'antenato dei moderni campionatori, poiché la pressione di ciascun tasto innesca la riproduzione di un segmento di nastro magnetico su cui è stato precedentemente registrato il suono di archi, cori e flauti (i suoni più comuni, ma anche violoncello e vari strumenti a fiato). La durata del campione era di 8 secondi; terminato il segmento di nastro, bisognava alzare il dito dal tasto e ripremerlo. In quella frazione di secondo una molla riavvolgeva il nastro riposizionandolo al punto di start.[3]

Inizialmente ogni modello poteva riprodurre solo un suono, e cioè quello corrispondente ai nastri installati. Successivamente fu creato un sistema a "cartucce" grazie al quale si poteva smontare il blocco dei nastri e sostituirlo con un altro differente. L'ultima versione includeva un blocco rotante con quattro sezioni di nastri con diversi suoni che potevano essere cambiati girando una manovella sullo strumento.

Lo strumento era delicatissimo ed ogni pezzo di nastro doveva essere esattamente lungo come gli altri. La velocità di scorrimento di ogni nastro andava calibrata per mantenere tutti i tasti intonati fra loro. I nastri che si rompevano potevano essere sostituiti e i campioni originali erano conservati presso la casa madre.

Negli anni settanta fu introdotto in Italia e largamente utilizzato da gruppi come Premiata Forneria Marconi, Le Orme, i Matia Bazar, Celeste, gli Osanna, i Pooh e molti altri.

Dopo un periodo di oblio dovuto all'avvento dei sintetizzatori digitali, al notevole peso e alla proverbiale instabilità dei modelli "storici" come l'M-400, negli anni novanta è stato riscoperto grazie a band di progressive rock come Änglagård, Anekdoten, Spock's Beard, Bigelf e Landberk così come gruppi di rock più mainstream come Smashing Pumpkins, Red Hot Chili Peppers, Oasis, U2, Linkin Park e Muse. È stato utilizzato anche dai Verdena durante le registrazioni di diversi album (Solo un grande sasso, Requiem e Wow).

Recentemente è stato messo in produzione il modello Mk-VI.

Dal 2009 è disponibile il Mellotron M4000D, ovvero un mellotron digitale con tutte le registrazioni dei Mellotron e Chamberlin, ovviamente senza la limitazione di durata massima di 8 secondi, a suo tempo dettata dall'utilizzo del nastro magnetico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mellotron The Machine and the Musicians That Revolutionised Rock, Nick Awde, Londra, Desert Hearts
  2. ^ Mellodrama, the Mellotron Story: How Harry Chamberlin's Magic Box Set Loose the Beatles, Prog Rock, Post-Punk, and "Free Bird" , Dianna Dilworth, ISBN 1-935950-08-8
  3. ^ Mellotron, musica rock sinfonico Aa.Vv.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Mellotronics.com — Sito di Streetly Electronics — produttori originali del Mellotron