I Giganti

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« Mettete dei fiori nei vostri cannoni, perché non vogliamo mai nel cielo molecole malate ma note musicali che formino gli accordi per una ballata di pace, di pace, di pace »
(I Giganti, Proposta)
I Giganti
Fotografia di I Giganti
Paese d'origine Italia Italia
Genere Beat
Pop
Rock progressivo
Periodo di attività 1964- 1968
1970 - 1971
1998 -in attività
Etichetta Ri-Fi, Miura
Album pubblicati 7
Studio 5
Live 1
Raccolte 1
Sito web

I Giganti sono un gruppo musicale italiano nato a Milano e attivo negli anni sessanta.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

L'embrione dei Giganti prende vita nel 1959 al Santa Tecla di Milano, dove la formazione spesso si esibì accompagnando Ghigo Agosti sostituendo la precedente formazione degli "Arrabbiati" con Gaber. Nel 1962 accompagna anche Guidone, dapprima con il nome Gli Amici e poi The Ghenga's Friends; la prima formazione è costituita da Sergio Enrico Maria Papes (proveniente dal complesso di Clem Sacco) alla batteria, Giacomo detto Mino Di Martino alla chitarra, Giannino Zinzone (proveniente da i Ribelli) al basso, Francesco detto Checco Marsella alle tastiere, e Benedetto detto Benny Pretolani al sax.

Zinzone è poi sostituito dal fratello di Mino, Sergio, mentre Pretolani lascia il gruppo; nel 1964 cambiano il nome da Gli Amici a The Ghenga's Friends, diventando il gruppo ufficiale della casa discografica La Ghenga ed incidendo dischi accompagnando i vari cantanti dell'etichetta, tra cui An'Neris e Le Marzianine.

Nello stesso anno decidono di dedicarsi ad una carriera in proprio, ma Marsella resta ad accompagnare Guidone ed è sostituito dapprima da Paolo Vallone e poi dal palermitano Ignazio Garsia; ritorna con il gruppo solo a metà del 1965. In quell'anno sono ancora di scena al Santa Tecla con Ghigo Agosti.

La musica che suonano è il beat, ma con influssi di altre musiche come il gospel e il rock'n'roll: debuttano con la nuova denominazione con il motivo Morirai senza di lei.

Il successo per i Giganti arriva nel 1966 ad Un disco per l'estate dove giungono terzi con il brano Tema.

Cantano anche al 14º Festival di Napoli i motivi "Na guagliona yè yè", in abbinamento con Aurelio Fierro & i Sanniti, e Ce vò tiempo, con Peppino Di Capri & i Rockers. Grande successo di quell'anno è anche Una ragazza in due.

L'anno dopo arrivano terzi a Sanremo con Proposta. Quell'estate sono al Cantagiro con Io e il presidente, anch'essa giunta al terzo posto, ma censurata dalla RAI a causa del testo ritenuto irrispettoso verso il Presidente della Repubblica.

Al Festival di Sanremo 1968 cantano in coppia con Massimo Ranieri il brano Da bambino, che non ottiene il successo dei pezzi precedenti e, pochi mesi dopo, per motivi mai chiariti, forse determinati da un litigio fra Papes e Sergio Di Martino, il gruppo comunica l'intenzione di sciogliersi, fissando per il 10 settembre 1968 la fine del sodalizio, ed i componenti si danno alla carriera solista.

Enrico Maria Papes incide alcuni 45 giri per l'etichetta di Natalino Otto, la Telerecord, tra cui la sigla del programma televisivo della tivù dei ragazzi La filibusta.

Cantagiro 1967 - Enrico Maria Papes e Sergio Di Martino durante una delle esibizioni dei Giganti

Nel 1969 Francesco Marsella partecipa da solo al Festival con Il sole è tramontato.

Nel 1970, a sorpresa, i quattro si ritrovano, e nell'estate presentano al Cantagiro il brano Voglio essere una scimmia, scritta da Vince Tempera.

L'anno dopo pubblicano il disco Terra in bocca, un concept album il cui tema verte sulla mafia e sulla distribuzione dell'acqua gestita dalla mafia stessa. È un ottimo lavoro apprezzato soprattutto dagli amanti del rock progressivo italiano.

L'anno seguente partecipano a Un disco per l'estate con Sono nel sogno verde di un vegetale, canzone non apprezzata dal pubblico, e così il gruppo torna nell'ombra.

Dei componenti, l'unico a rimanere nel giro è Mino Di Martino che collaborerà, tra gli altri, con il cantautore Franco Battiato.

Nel 1976 Marsella e Papes ricostituiscono il gruppo, con William Fumanelli e Kambiz Kamboli, ma dopo due anni di attività dal vivo anche questa formazione si scioglie.

Il gruppo si riforma una prima volta nel 1992 con Papes e Sergio Di Martino, mentre l'anno successivo i quattro componenti originali si ritrovano per un concerto al Teatro Lirico di Milano per ricordare Gianni Sassi: in quest'occasione, coadiuvati da Ellade Bandini alla batteria, Ares Tavolazzi al basso, Vince Tempera alle tastiere e Gigi Rizzi alla chitarra il gruppo propone per la prima volta dal vivo l'album Terra in bocca.

Nel 1998 Papes e Marsella provano di nuovo l'avventura. Mancano i fratelli Di Martino: Sergio è morto due anni prima, e Mino non è della partita. Al loro posto ci sono Kambiz Kaboli al basso e Giò De Luigi al canto.

Nel 2006, si presentano con una nuova formazione nella quale rimane soltanto Enrico Maria Papes (voce, percussioni) del gruppo originale, affiancato ora dal figlio Alessandro "Ally" Papes (voce e batteria, ex Contropotere), Francesco Romagna (voce, tastiere e chitarra) ed Enrico Santacatterina (voce, chitarre, basso).

Nel 2009 l'album Terra in bocca viene ristampato, con una bonus track, come allegato ad un volume, edito dalle edizioni Il Margine, che riporta una serie di interviste ai musicisti che hanno lavorato al disco, oltre che agli stessi Giganti, e ricostruisce le vicende storiche dell'album.

Nel 2011 i Giganti vincono il Premio Paolo Borsellino, proprio per Terra in bocca (che festeggia i 40 anni dalla pubblicazione): per l'occasione Mino, Checco ed Enrico rieseguono dal vivo tutto l'album in una versione acustica[1].

Nel 2011 partecipano alla trasmissione 'MilleVoci' di Gianni Turco con diversi loro successi.

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Formazione originale[modifica | modifica sorgente]

Formazione attuale[modifica | modifica sorgente]

  • Francesco Romagna
  • Vincenzo Manzi
  • Alessando Maria Papes
  • Enrico Maria Papes

Discografia[modifica | modifica sorgente]

33 giri[modifica | modifica sorgente]

CD[modifica | modifica sorgente]

45 giri[modifica | modifica sorgente]

45 giri allegati alla rivista POP[modifica | modifica sorgente]

Partecipazioni a compilation[modifica | modifica sorgente]

  • 2003 - Beat And Pop (On Sale Music, 52-OSM-065; contiene Il cane e la stella, registrazione inedita del 1972)

Bibliografia essenziale[modifica | modifica sorgente]

  • Antonio Sciotti, Enciclopedia del Festival della Canzone Napoletana 1952-1981, ed. Luca Torre, 2011.
  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; alla voce Giganti, i di Nicola Sisto, pagg. 777-778 ed alla voce Guidone, di Antonio Virgilio Savona e Michele Luciano Straniero, pagg. 823-824
  • Ursus (Salvo D'Urso), Manifesto beat, edizioni Juke Box all'Idrogeno, Torino, 1990 (alla voce I Giganti, pagg. 119-120)
  • Gianluca Testani (a cura di), Enciclopedia Rock Italiano, Arcana Editrice, 2006, p. 187.
  • Claudio Pescetelli, Una generazione piena di complessi, editrice Zona, Arezzo, 2006 (alla voce Giganti, pagg. 63-65)
  • Eddy Anselmi, Festival di Sanremo. Almanacco illustrato della canzone italiana, edizioni Panini, Modena, alla voce I Giganti, pagg. 727-728, ed alla voce Checco, pag. 640
  • Antonio Rosetti, Senza tempo noi.1964-1979: il rock a Forlì, edito dal comune di Forlì con il contributo della Regione Emilia-Romagna, Forlì 2007 (per l'intervista a Checco Marsella, pagg. 181-184)
  • Marino Alessio - BEATi Voi! - Interviste e riflessioni con i complessi degli anni 60, edito per la serie "I libri della BEAT BOUTIQUE 67" - vol.1., novembre 2007. (Intervista ad Enrico Maria Papes, include discografia ed inediti e rarità)
  • Brunetto Salvarani e Odoardo Semellini, Terra in bocca. Quando i Giganti sfidarono la mafia, edizioni Il Margine, 2009

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ 264 - 03 - Al Premio Borsellino 2011 introduzione musicale a cura de "I Giganti" tratto da "Terra in Bocca" - Video Dailymotion

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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