Natalino Otto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Natalino Otto
Fotografia di Natalino Otto
Nazionalità Italia Italia
Genere Musica leggera
Swing
Jazz
Periodo di attività 1930-1966
Etichetta Fonit, Telerecord, ARC
Album pubblicati 14
Studio 14
Live 0
Raccolte 0
Sito web
« Professore per favore
mi vuol dir se è nato prima
l'uovo oppure la gallina?"
Che figura, il professore non lo sa »
(Larici-Rastelli-Ravasini, La classe degli asini)

Natalino Otto, nome d'arte di Natale Codognotto (Cogoleto, 25 dicembre 1912Milano, 4 ottobre 1969), è stato un cantante e produttore discografico italiano, iniziatore del genere swing in Italia.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Iniziò come cantante e musicista nei locali della sua regione, la Liguria, ma - come accadrà poi ad altri suoi colleghi genovesi (da Joe Sentieri fino ai moderni cantautori) la gavetta dovette farla emigrando, nel suo caso per esibirsi durante gli anni trenta a bordo dei transatlantici che facevano la spola tra l'Europa e il nord America. Questa esperienza gli fece conoscere la musica d'oltreoceano, i nuovi generi musicali jazz e swing.

Debutto alla radio americana[modifica | modifica sorgente]

Nel 1935 fu scritturato da un'emittente radiofonica italo-americana di New York. Rientrato in Italia nel 1937, Otto propose un repertorio innovativo fortemente ispirato alla musica americana del periodo, ma si dovette scontrare con la realtà italiana, dove ogni suggestione esterofila era vietata. Fu costretto a cambiare i titoli di alcune canzoni: Saint Louis Blues fu tradotto letteralmente in Le tristezze di San Luigi (o di St. Louis, secondo le versioni), Mister Paganini divenne Maestro Paganini. L'EIAR, l'ente radiofonico di stato, non trasmetteva i suoi pezzi, definiti "barbara antimusica negra".

Escluso dalla radio, il cantante ligure si dedicò alle incisioni discografiche, in collaborazione con due grandi musicisti e direttori d'orchestra, Gorni Kramer e Pippo Barzizza. In poco tempo riuscì a conquistare il pubblico attraverso i suoi dischi: caso raro, se non unico per l'epoca, di un cantante arrivato al successo senza passare per la radio. I suoi pezzi swing facevano ballare gli italiani, e gli meritarono il titolo di "Re del ritmo". Otto si inserì nel filone musicale inaugurato in Italia dalla etichetta Fonit, che in barba alle disposizione del regime Fascista, tentava di importare musica d'oltreoceano "proibita" e di riproporla anche in versione italianizzata.[1]

Cinema e Festival di Sanremo[modifica | modifica sorgente]

Flo Sandon's e Natalino Otto con la loro figlia Silvia nel 1956

Anche il cinema lo volle, riservandogli ruoli di cantante in alcuni film. Fu il protagonista di Tutta la città canta diretto da Riccardo Freda nel 1945. Partecipò anche a La casa senza tempo e a Carosello del varietà.

Negli anni cinquanta Natalino Otto partecipò a cinque edizioni del Festival di Sanremo. Nel 1954 si piazzò al quarto posto con Notturno. Il suo miglior piazzamento fu il terzo posto nel 1955 con il brano Canto nella valle. Nello stesso anno si sposò con la cantante Flo Sandon's.

Per lui oltre duemila motivi[modifica | modifica sorgente]

Agli inizi degli anni sessanta affiancò, all'attività di cantante, quella di produttore discografico, fondando l'etichetta Telerecord e dedicandosi anche all'organizzazione di spettacoli e alla ricerca di materiale musicale dimenticato; ripubblica inoltre con la sua casa discografica nuovi arrangiamenti delle sue vecchie canzoni, reincise con i Gentlemen, che diventa il suo complesso ed è costituito da Pupo De Luca alla batteria, Paolo Salonia al basso, Franco Cerri alla chitarra, Enrico Intra alle tastiere, Giancarlo Barigozzi al flauto e Glauco Masetti al sax.

Natalino Otto fu un cantante molto prolifico. Arrivò a incidere oltre duemila motivi. Tra quelli di maggior successo, Ho un sassolino nella scarpa, Mamma voglio anch'io la fidanzata (il cui ritornello è stato campionato nel brano rap degli Articolo 31 La fidanzata), Mister Paganini, Polvere di stelle (di cui incise anche una seconda versione interamente in italiano intitolata Cosmo), Op op trotta cavallino, Natalino studia canto, Il valzer del boogie-woogie, La classe degli asini, Io cerco la Titina.

Il pianista Italo Salizzato inciderà nel 1983 per le edizioni Gustavo Gori la sua composizione intitolata "A spasso con Natalino Otto" a Lui dedicata.

Nel 2007 il cantautore romano Pierluigi "Piji" Siciliani gli ha dedicato il brano L'Ottovolante, che ha vinto l'edizione 2007 del Premio "L'Isola che non c'era" e il IX Premio "Un giorno insieme - Augusto Daolio - Città di Sulmona".

Nel 2011 la figlia Silvia raccoglie i taccuini e le memorie del padre Natalino in un volume fotografico Vendo ritmo (Edizioni Sabinae, 2011), in vendita con due CD audio e un documentario biografico.

Discografia parziale[modifica | modifica sorgente]

78 giri[modifica | modifica sorgente]

33 giri[modifica | modifica sorgente]

EP[modifica | modifica sorgente]

45 giri[modifica | modifica sorgente]

Filmografia parziale[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Roberto Leydi, Canzoni italiane, Fabbri Editori, 1994, Vol. II, pag.205-216
  2. ^ a b Denominazione che indica il quintetto vocale che accompagna il cantante genovese, composto dal Quartetto Cetra e da Lucia Mannucci

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • AA. VV. (a cura di Gino Castaldo), "Dizionario della canzone italiana", Roma, Armando Curcio Editore, 1990, alla voce "Otto, Natalino", di Enzo Giannelli. pagg. 1244-1248.

[1] "Vendo Ritmo, Natalino Otto" di S. Codognotto Sandon (Edizioni Sabinae, 2011) - Cofanetto: 1 libro+2cd+1dvd

Controllo di autorità VIAF: 87116779