Requiem (Verdena)

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Requiem
Artista Verdena
Featuring {{{featuring}}}
Tipo album Studio
Pubblicazione 16 marzo 2007
Durata 1 h : 02 min : 13 s
Album di provenienza {{{album di provenienza}}}
Dischi 1
Tracce 15
Genere Alternative rock
Neo-psichedelia
Etichetta Black Out - Universal
Edizioni {{{edizioni}}}
Produttore Verdena
Arrangiamenti {{{arrangiamenti}}}
Regista {{{regista}}}
Registrazione Henhouse studio e Officine Meccaniche
Formati {{{formati}}}
Note /
Premi
Dischi d'oro {{{numero dischi d'oro}}}
Dischi di platino {{{numero dischi di platino}}}
Dischi di diamante {{{numero dischi di diamante}}}
Verdena - cronologia
Album precedente
Il suicidio dei samurai
(2004)
Album successivo
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Album precedente
Album successivo
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Album precedente
Album successivo
Si invita a seguire lo schema del Progetto Musica

Requiem è il quarto album dei Verdena, pubblicato il 16 marzo 2007 sotto etichetta Universal. Viene pubblicato a una distanza di tre anni dal precedente lavoro del gruppo Il suicidio dei samurai e vede come produttore i Verdena stessi. Solo due tracce vengono co-prodotte con Mauro Pagani (ex-Premiata Forneria Marconi): "Angie" e "Trovami un modo semplice per uscirne"[1]. Queste due tracce, inoltre, sono state registrate[2] presso lo studio "Officine Meccaniche", mentre il resto dell'album risulta registrato nello studio/pollaio Henhouse.

Indice

[modifica] Il disco

Il disco fa la sua comparsa in un clima di grande attesa, specie fra i fans, dopo una lunga fase di preparazione che vede i Verdena attenti, a detta loro[1], a "selezionare" la gran quantità di idee venute fuori durante le improvvisazioni. Uniche anticipazioni del nuovo lavoro sono state alcune tracce (una su tutte "il Gulliver") eseguite direttamente in concerto con il pubblico. Il tutto aumenta l'attesa dell'album, mentre il precedente viene pubblicato all'estero (Francia, Svizzera, Germania e Austria[3]) e le date in Italia diventano una rarità (nel 2006 l'unica tappa italiana è stata all'Arezzo Wave).

L'album si fa apprezzare per quel sapore di maturità artistica a cui i Verdena sembrano avvicinarsi sempre più con il tempo. Maturità non solo puramente tecnica (e in questo è forse il batterista a spiccare più degli altri componenti), ma anche una maturazione di sensibilità che il gruppo dimostra di avere nei confronti della cura del suono, delle ambientazioni, dell'equilibrio compositivo e dell'equilibrio fra la base strumentale, le distorsioni e le parole. Alcune tracce spiccano per la lunghezza e i vari momenti musicali di cui sono composte, altre per la loro brevità che sembra rappresentare un riposo. Si alternano, inoltre, momenti acustici positivamente contaminati col solito registro caratteristico della band, ma che si è molto evoluto rispetto al passato. Le liriche continuano ad essere suggestive e semplici nel pieno dello stile di Alberto leggermente naif, esistenziale, cupo e decisamente diverso da ogni altro italiano. Una novità, forse, sono i diversi riferimenti religiosi (dal titolo dell'album[4] ad alcuni versi), che sarebbe però riduttivo inquadrare in una sola ottica.

Si notano, infine, diverse citazioni dall'immaginario musicale collettivo di un certo tipo di pubblico che i Verdena dimostrano di conoscere e al quale sanno di rivolgersi. La prima ad essere notata: "Non prendere l'acme, Eugenio" ricalca il titolo di una vecchia canzone dei Pink Floyd "Careful With That Axe, Eugene" ("Attento con quell'ascia, Eugenio") dall'album Ummagumma. Non mancano poi quelle musicali, fra le quali spicca l'introduzione di batteria de "Il Gulliver" che richiama "Rock and Roll" dei Led Zeppelin (con qualche variante di grancassa nel secondo momento) dall'album Led Zeppelin IV. “Angie” ha lo stesso nome di una canzone dei Rolling Stones e ricorda “Blue Jay Way” dei Beatles e cita i Nirvana nel testo (compare il dissacrante "God is gay", già rintracciabile nel testo di "Stay Away", decima traccia di Nevermind). E il dottor Huxley a cui si chiede una ricetta ricostituente è evidentemente lo scrittore profeta della mescalina, da un'opera del quale i Doors hanno preso il nome. "Faro" è anche un vecchio pezzo di Elio e le Storie Tese, ma probabilmente in questo caso il terzetto di Bergamo non è stato volutamente citazionista.

[modifica] Copertina e illustrazioni grafiche

  • Copertina: è la fotografia, poi riassemblata dal grafico "di fiducia"[5], di un dipinto eseguito dall'artista Paolo Facchinetti durante una fase della sua lavorazione[6], che raffigura i volti dei tre componenti del gruppo. Il dipinto in una fase avanzata della sua realizzazione appare in copertina della versione in vinile di Requiem.
  • Disegni e illustrazioni[7]: Funek, Marta Milanese, Cecilia Giabini, Alberto Ferrari.

[modifica] Formazione

[modifica] Altri musicisti

  • Fidel Fogaroli suona[7]: rhodes in "Il Gulliver" e "Was?"; djambe in "Was?".
  • Mauro Pagani suona: harmonium, mellotron e pianoforte in "Angie" e "Trovami un modo semplice per uscirne"[1] (solo mellotron).
  • Chaki suona[7]: rhodes in "Muori delay"
  • Gabriele suona[7]: percussioni in "Il caos strisciante"

[modifica] Tracce CD

  1. "Marti in the sky" - 0:23
  2. "Don Calisto" - 3:02
  3. "Non prendere l'acme, Eugenio" - 6:05
  4. "Angie" - 3:44
  5. "Aha" - 1:06
  6. "Isacco nucleare" - 4:18
  7. "Caños" - 3:43
  8. "Il Gulliver" - 11:54
  9. "Faro" - 0:47
  10. "Muori delay" - 2:42
  11. "Trovami un modo semplice per uscirne" - 3:34
  12. "Opanopono" - 1:50
  13. "Il caos strisciante" - 4:35
  14. "Was?" - 2:06
  15. "Sotto prescrizione del dott. Huxley" - 12:35

[modifica] Tracce bonus[8] su vinile

  1. "Iridio" - 1:50
  2. "Non è..." - 4:05

[modifica] Note

  • "Iridio" è interamente strumentale e va a sostituirsi alla dodicesima traccia dell'album. Quindi, nel disco di vinile, non risulta presente "Opanopono" che è della stessa durata di "Iridio" e anch'essa composta di soli strumenti.
  • "Non è..." è l'ultima traccia del vinile. La canzone è stata proposta dal gruppo nella maggior parte (se non in tutti) i concerti più recenti. Nei primi secondi della canzone si sente una voce al contrario che, se ascoltata nel verso giusto, dice:"one, two, three, four".

[modifica] Disposizione delle Tracce sul Vinile

[modifica] Tracce Vinile

Requiem "(Vinile)"
Artista Verdena
Featuring {{{featuring}}}
Tipo album Studio
Pubblicazione 16 marzo 2007
Durata 1 h : 06 min : 18 s
Album di provenienza {{{album di provenienza}}}
Dischi 2
Tracce 16
Genere
Etichetta Black Out - Universal
Edizioni {{{edizioni}}}
Produttore Verdena
Arrangiamenti {{{arrangiamenti}}}
Regista {{{regista}}}
Registrazione Henhouse studio e Officine Meccaniche
Formati {{{formati}}}
Note
Premi
Dischi d'oro {{{numero dischi d'oro}}}
Dischi di platino {{{numero dischi di platino}}}
Dischi di diamante {{{numero dischi di diamante}}}
Verdena - cronologia
Album precedente
Il suicidio dei samurai
(2004)
Album successivo
/
{{{seconda discografia}}} - cronologia
Album precedente
Album successivo
{{{terza discografia}}} - cronologia
Album precedente
Album successivo
Si invita a seguire lo schema del Progetto Musica
  1. "Marti in the sky" - 0:23
  2. "Don Calisto" - 3:02
  3. "Non prendere l'acme, Eugenio" - 6:05
  4. "Angie" - 3:44
  5. "Aha" - 1:06
  6. "Isacco nucleare" - 4:18
  7. "Caños" - 3:43
  8. "Il Gulliver" - 11:54
  9. "Faro" - 0:47
  10. "Muori delay" - 2:42
  11. "Trovami un modo semplice per uscirne" - 3:34
  12. "Iridio" - 1:50
  13. "Il caos strisciante" - 4:35
  14. "Was?" - 2:06
  15. "Sotto prescrizione del dott. Huxley" - 12:35
  16. "Non è..." - 4:05

[modifica] Lato A

  1. "Marti in the sky" - 0:23
  2. "Don Calisto" - 3:02
  3. "Non prendere l'acme, Eugenio" - 6:05
  4. "Angie" - 3:44
  5. "Aha" - 1:06
  6. "Isacco nucleare" - 4:18

[modifica] Lato B

  1. "Caños" - 3:43
  2. "Il Gulliver" - 11:54
  3. "Faro" - 0:47

[modifica] Lato C

  1. "Muori delay" - 2:42
  2. "Trovami un modo semplice per uscirne" - 3:34
  3. "Iridio" - 1:50
  4. "Il caos strisciante" - 4:35
  5. "Was?" - 2:06

[modifica] Lato D

  1. "Sotto prescrizione del dott. Huxley" - 12:35
  2. "Non è..." - 4:05

[modifica] Curiosità

  • Alla fine dell'ultima traccia (Sotto prescrizione del dott. Huxley) è presente, suonata al contrario, l'estratto di un canto di chiesa chiamato "Santa Maria del cammino"[senza fonte], cantata direttamente dai fedeli.
  • Il primo videoclip tratto da questo album è quello di "Muori delay"[9].
  • Pubblicazioni all'estero[3] di questo disco: Svizzera (16 marzo); Germania (13 aprile); Austria (13 aprile); Francia (16 aprile).
  • Il disco è pubblicato anche su vinile, reperibile ai concerti (ma non solo), con due tracce bonus e una copertina in carta riciclata come contributo a Greenpeace. L'edizione in vinile si compone di due dischi[8].
  • Il secondo video tratto è "Caños" ed è stato diretto nuovamente da Marco Gentile.
  • Il terzo video tratto è 'Angie ed è stato diretto da Francesco Fei, realizzatore anche del primo video della storia dei Verdena, quello di Valvonauta.
  • Per il quarto video tratto dall'album, i Verdena hanno realizzato un contest che vede coinvolti direttamente i fan. Si sono infatti affidati al portale multimediale qoob per spingere i fan ad interpretare e realizzare quello che potrebbe essere il video della canzone. Per il vincitore, scelto dal gruppo stesso, in palio una somma in denaro. Il concorso si è chiuso il giorno 10 dicembre 2007.

[modifica] Note

  1. ^ a b c dal comunicato stampa disponibile su verdena.com
  2. ^ Presso "Henhouse Studio" è stata registrata la maggior parte delle tracce, mixate da Alberto Ferrari; alle "Officine Meccaniche", invece, sono state registrate le tracce 4 e 11 da Guido Andreani assistito da Antonio Cupertino e mixate da Taketo Gohara
  3. ^ a b fonte: verdena.com
  4. ^ vedi la voce Requiem
  5. ^ fonte: verdena.com
  6. ^ Luca, Alberto, Roberta (Verdena), 2007, olio su tavola, 100x100 cm; fonte: paolofacchinetti.com
  7. ^ a b c d e f fonte: libretto CD
  8. ^ a b fonte: verdena.com
  9. ^ fonte: verdena.com

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[modifica] Collegamenti esterni

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