King Crimson
| King Crimson | ||
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I King Crimson a New York nell'agosto del 1982. |
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| Paese d'origine | ||
| Genere | Rock progressivo[1] Rock sinfonico[2] Art rock[1] AOR[1] Fusion Rock sperimentale Hard rock |
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| Periodo di attività | 1969- 1974 1981 - 1984 1994 - 2009 2009 - ?? |
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| Album pubblicati | 63 | |
| Studio | 13 | |
| Live | 25 | |
| Raccolte | 8 | |
| Sito web | http://www.king-crimson.com/ | |
I King Crimson sono una rock band fondata a Londra, Inghilterra, nel 1969. Spesso categorizzata come una band prettamente progressive[3], essa ha subito le influenze di diversi generi musicali durante il corso della sua esistenza, tra i quali: jazz, folk, musica classica, musica sperimentale, rock psichedelico, hard rock, heavy metal[4], new wave, gamelan, musica elettronica, e drum and bass. Per contro, i King Crimson hanno influenzato molti artisti contemporanei, creando una sorta di "mito cult" attorno al loro nome.
Seppur nati in Inghilterra, i King Crimson hanno visto tra le loro fila membri sia inglesi che americani - almeno sin dal 1981. La formazione del gruppo (il cui punto cardine è sicuramente il chitarrista Robert Fripp) è, infatti, stata continuamente modificata durante gli oltre quarant'anni di attività dei King Crimson, durante i quali ha visto diciotto musicisti e due autori di testi. Dal 1981 la band ha raggiunto una certa stabilità, con l'arrivo del musicista Adrian Belew ed altri.
La formazione iniziale del gruppo è stata molto determinante nella sua storia, seppur di breve durata. Tra il 1970 e il 1971, infatti, i King Crimson furono un gruppo piuttosto instabile, la cui formazione era caratterizzata da una forte disgiunzione tra il suond studio e live, contemporaneamente ad una profonda esplorazione di nuovi generi, quali il jazz, il funk e la musica da camera. Dal 1972, a seguito di un nuovo radicale cambiamento di formazione, il gruppo divenne più stabile, e cominciò a prevalere l'aspetto dell'improvvisazione, che mescolava hard-rock, musica classica, free jazz, e jazz fusion, almeno sino al 1974, anno che segnò un lungo periodo di pausa nell'attività dei King Crimson. Nel 1981, dopo sette anni di inattività, il gruppo si riunì nuovamente, con una nuova formazione: questo periodo, che si concluse circa dieci anni dopo, fu caratterizzato da una forte influenza della nascente musica gamelan e new wave. Prima della loro ennesima riforma i King Crimson hanno radicalmente riveduto il loro sound, ora in tutto influenzato dai generi musicali di più recente nascita, come l'industrial rock e il grunge. Questo spirito di rinnovamento musicale non si è mai spento, ed è tutt'oggi una delle caratteristiche "portanti" dei King Crimson.
Nonostante questa continua spinta verso il rinnovamento e la metamorfosi, i King Crimson sono stati segnati da frequenti periodi di stasi, provocati quasi sempre dal carattere lunatico di Robert Fripp, e tuttora il loro stato di attività è ambiguo[5]. Ma, nonostante il diario on-line di Fripp suggerisca che egli sia ben poco intenzionato a lavorare nel contesto dei King Crimson[6], i suoi componenti continuano a lavorare nel contesto dei ProjeKCts, una successione estemporanea di spin-off cominciati nel 1997, e il cui ultimo lavoro è "Jakszyk"[5]), che ha visto collaborare Fripp con Mel Collins.
Indice
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[modifica] Storia
[modifica] Le origini
Nell'agosto del 1967, i fratelli Michael Giles (batterista) e Peter Giles (bassista), già membri di diverse band del Dorset sin dalla loro prima adolescenza, cominciarono a cercare un organista-vocalista per dare inizio ad un loro personale progetto musicale[7]. Un loro giovane conterraneo, Robert Fripp - chitarrista - rispose all'annuncio, e i tre formarono, così, il trio Giles, Giles and Fripp.
Basata su un sorta di eccentrico pop e complessi brani strumentali, il gruppo registrò una serie di singoli di scarso successo, e un album, dal titolo The Cheerful Insanity of Giles, Giles and Fripp[1]. Il trio cavalcò per un po' l'onda del successo, partecipando ad alcuni programmi televisivi e radiofonici, ma non raggiunse mai quella vetta che sarebbe stata decisiva per il loro successo commericiale. Per altro, lo stesso album fu lapidariamente criticato dallo stesso batterista degli Who, Keith Moon, su di una rivista specializzata[1]. Nel tentativo di espandere il loro range sonoro, i Giles, Giles and Fripp ingaggiarono il polistrumentista Ian McDonald, il quale portò con sé anche la fidanzata e cantante Judy Dyble, ex Fairport Convention - il cui rapporto con la band fu, però, breve, e si concluse contemporaneamente a quello sentimentale con McDonald[1][8] -, e, soprattutto, l'artista Peter Sinfield, col quale ha già scritto diverse canzoni. Il loro rapporto naque dalla spinta di McDonald, il quale, visto l'insuccesso della band in cui suonava, gli propose di scrivere assieme alcune canzoni, tra cui anche The Court of the Crimson King[9].
Nel frattempo, Fripp già cominciava a fare nuove esperienze: in quel periodo vide al Marquee Club il gruppo dei Clouds, che più avanti influenzeranno molto lo stile dei King Crimson, specie per alcune melodie classicheggianti e jazz[8]. Non volendo più seguire la vena pop di Giles, Fripp fece entrare nel gruppo l'amico Greg Lake, cantante e chitarrista, col reale intento di sostituire entrambi i fratelli Giles[10]. Più tardi Giles descriverà l'entrata nel gruppo di Lake come una "abile mossa politica" di Fripp[10]. Già al tempo intuì che il progetto Giles, Giles and Fripp era naufragato, e che Lake ben presto lo avrebbe sostituito come bassista, cantante e frontman del gruppo. Era l'alba dei King Crimson.[1]
[modifica] King Crimson I (1968-1969)
La prima incarnazione dei King Crimson nacque a Londra, il 30 novembre del 1968, e le prime prove furono fatte il 13 gennaio dell'anno successivo[1][11]. Il nome del gruppo fu coniato dal paroliere Peter Sinfield, come sinonimo di Beelzebub, principe dei demoni. Stando a quanto detto da Fripp, "Beelzebub" sarebbe la forma anglicizzata della frase araba "B'il sabab", che significa letteralmente "l'uomo che ha uno scopo" o "l'uomo che ha una causa"[12]. A questo punto, Ian McDonald era il compositore della band, anche se contribuivano significativamente Lake e Fripp; Seinfeld, oltre che a curare i testi, si occupava di disegnare e progettare i rivoluzionari impianti di illuminazione che caratterizzavano le performance live dei King Crimson - fu, per tanto, accreditato come "ingegnere del suono e del video". McDonald suggerì che la nuova band adottasse il Mellotron, esempio di come fossero attenti alle nuove tecnologie musicali, così da creare un suono più orchestrale, ispirato a quello dei The Moody Blues[13]
I King Crimson debuttarono dal vivo il 9 aprile del 1969, suonando in occasione del concerto organizzato dai Rolling ad Hyde Park, Londra, al quale parteciparono 650.000 persone[1].
[modifica] In the Court of the Crimson King
L'album di debutto della band fu In the Court of the Crimson King, uscito nell'ottobre del 1969 per la Island Records. L'album fu un successo: il chitarrista degli Who, Pete Townshend, lo definì "un inquietante capolavoro"[14]. Le sonorità di questo nuovo album (nello specificio la tracca 21st Century Schizoid Man) sono considerate come le antesignane dell'alternative rock e del grunge, mentre le tracce più soft come aventi una sorta di anima "eterea" e "sacrale"[15]. In contrasto con le sonorità hard rock e blues della scena musicale inglese e americana di allora, I King crimson si presentarono con un approccio molto più "continentale", che univa elementi antichi ad elementi moderni. La musica dei King Crimson era gravida di influenze provenienti dalle varie esperienze dei cinque membri, tra cui la musica classica dell'epoca romantica e modernista, il rock psichedelico di Jimi Hendrix, il folk, il jazz, i ritmi della musica militare (McDonald aveva suonato in una banda militare), la musica di epoca vittoriana, e infine il "British Pop".
Dopo diverse esibizioni in Inghilterra, la band si imbarcò per un tour negli Stati Uniti, suonando a fianco di molti altri gruppi coevi. Il loro primo show americano fu quello al Goddard College, a Plainfield, nel Vermont. Nel frattempo che le loro sonorità innovative facevano molto discutere la critica e il pubblico, emergevano delle tensioni creative tra i membri del gruppo. Michael Giles e Ian McDonald, ancora sbigottiti per il rapido successo dei King Crimson e frustrati per la vita "on the road" della loro esperienza americana, cominciarono a non convergere più con la strada in cui si stava infilando il gruppo. Inoltre, pian piano, Robert Fripp stava assumendo la leadership artistica del gruppo, guidando i KIng Crimson verso sonorità più cupe e più intense. McDonald e Giles, così, più protesi verso la musica melodica, abbandonarono il gruppo durante la tappa californiana del tour. Nel tentativo di recuperare quelli che erano stati gli elementi fino ad allora più importanti per i King Crimson, Fripp si offrì di andarsene al posto loro, ma la scelta dei due era ormai definitiva, in quanto, stando a quanto dichiararono, la band era "più di Fripp che loro", e che era più giusto fossero loro i primi ad andarsene[8] Legati, però, da obblighi contrattuali, la formazione suonò insieme fino all'ultimo show a San Francisco, al Fillmore West, il 16 dicembre 1969. Finito il tour, Gile e McDonald si dedicarono alla carriera da solisiti, registrando insieme soltanto un album, "MCDonald and Giles", nel 1970.
Dall'inizio del 1970 alla metà del 1971 i King Crimson alternarono una serie di inconcludenti e insoddisfacenti formazioni (questo periodo è stato ironicamente definito, come altri che seguiranno, come un "interregno"[16]. La voce fu affidata, invece, a Lake, che accettò in cambio dell'attrezzatura dei King Crimson come pagamento[8]: coprì tutte le tracce, eccetto Cadence and Cascade, cantata dal vecchio amico di Fripp Gordon Haskell. Mel Collins (ufficialmente membro dei Cirkus contribuì con il sassofono e il flauto. Un altro importante elemento fu il tastierista Keith Tippett, che fu fondamentale anche per le successive registrazioni dei King Crimson. Nonostante Fripp gli abbia offerto di entrare a pieno titolo nel gruppo, Tippett ha sempre preferito rimanere un semplice collaboratore, suonando dal vivo soltanto una volta col gruppo[8]. In the Wake of Poseidon ricevette una critica buona, ma tiepida: furono molto criticate le sonorità, giudicate troppo simili come stile e contenuti all'album di debutto, tanto da sembrare di avere a che fare con una mera imitazione[1].
[modifica] Lizard
Con l'uscita di In the Wake, Fripp e Sinfield avevano una buona quantità di materiale da pubblicare e promuovere, ma non un gruppo per dare forma a queste idee. Disperato, Fripp persuase Gordon Haskell ad entrare come bassista e cantante della band, e assoldò il batterista dei Manfred Mann's Earth band Andy McCulloch (anch'esso proveniente dal Dorset, come Fripp). Anche Mel Collins entrò a pieno titolo a far parte del gruppo[8]. Sia Haskell che McCulloch si unirono ai King Crimson in tempo per partecipare alle sessioni di registrazione del terzo album del gruppo, Lizard,[1], ma non come autori, bensì come semplici esecutori di materiale già sviluppato da Fripp e Sinfield, in collaborazione con una "squadra" di musicisti jazz: Keith Tippett in testa, seguito da Marc Charig, trombettista, Nick Evans, trombonista, e Robin Miller, all'oboe. Jon Anderson degli Yes fu anch'esso coinvolto come cantante nel brano Prince Rubert Awakes[1], che Fripp e Sinfield consideravano essere fuori dalla portata di Haskell[8]. Lizard incluse molte più influenze avanguardiste, con un misto di influenze classiche e jazz, che lo distanziavano notevolmente dai due precedenti album, anche grazie agli esperimenti di Sinfield con il sintetizzatore VCS3, e con i testi, ora molto più complessi e allusivi - un brano si riferisce, ad esempio, al recente scioglimento dei Beatles, descrivendolo come una sorta di duello medievale.
Lizard è stato descritto avente come un "gusto acquisito"[1], definitivo, non condiviso, però, da Haskell e McCulloch, più orientati verso il rythm-and-blues. Haskell cominciò a disilludersi riguardo ai King Crimson, e fece capire che non era sua intenzione cantare e suonare un genere con cui non aveva alcuna empatia. Poco prima della pubblicazione di Lizard, infatti, Haskell lasciò il gruppo in maniera piuttosto brusca[1][8], dopo il rifiuto di cantare con l'ausilio di un distorsore elettrico nelle performance live. Fu accolto prima dal gruppo di Arthur Brown, e poi divenne batterista dei Greenslade nel 1972. Fripp e Sinfield, così, erano di nuovo di fronte ad una mancanza, che dovevano necessariamente colmare.
[modifica] King Crimson II (1971-1972)
La nuova formazione dei King Crimson, formata ora da Fripp, Sinfield e il batterista Ian Wallace (un ex compagno di gruppo di Jon Anderson), vide anche l'ingresso, dopo estenuanti audizioni, del cantante Bryan Ferry - e del manager John Gaydon - subito sostituito da Raymnd "Boz" Burrell[1]. Fripp, inoltre, avvicinò il bassista John Wetton nel 1971, allo scopo di completare la formazione, ma quegli accettò il ruolo nei Family. Fu così che Boz si trovò a dover suonare il basso, persa ogni speranza di riuscire a trovare un nuovo bassista[17]
Nel 1971, i King Crimson intrapresero il loro primo tour dal 1969 con la nuova formazione. I concerti furono ben accolti dal pubblico, ma lo stile di vita spericolato di Burrell, Collins e Wallace non andava molto a genio a Fripp, che era del tutto contrario all'uso di droghe. Fripp, allora, cominciò a distanziarsi sempre più dai compagni, creando delle tensioni che non giovarono alla band, che, comunque, terminò il tour senza intoppi[8].
[modifica] Islands
Più avanti i King Crimson registrarono e pubblicarono un nuovo album, Islands. Le sonorità, ora molto calme e melodiche, furono notevolmente influenzate da una collaborazione con Mile Davis di Gil Evans, e dalle tematiche che si rifanno in gran parte all'Odissea di Omero. Inoltre, questo lavoro portava i segni di una chiara divergenza stilistica tra Sinfield (che preferiva un approccio più "soft" di stampo jazz-folk) e Fripp (che propendeva più uno stile "duro", di un chiaro esempio ne è Sailor's Tale, caratterizzato da un uso più cupo del Mellotron e della chitarra). Islands comprende anche un piccolo esperimento - primo ed ultimo - con un ensemble di archi, presente nel pezzo Prleude: Song of the Gulls, ed un più ritmico Ladies of the Road, allegoria dello stile di vita del gruppo, e che probabilmente - caso raro - piacque a tutti i membri del gruppo all'unanimità. Ma una nuova crisi era vicina: nel successivo tour, Fripp costrinse Sinfield (col quale l'amicizia si era deteriorata) a lasciare il gruppo[1] , viste anche le numerose divergenze in campo artistico-musicale[8]. A questo punto, Fripp, deluso da quanto accaduto, mise per un periodo i King Crimson in un cassetto. Sinfield dal suo canto si dedicò ad un lavoro da solista, Still, e riallacciò i rapporti con Lake, divenendo autore principale dei testi degli Emerson, Lake and Palmer[18]. Quel che rimaneva del gruppo si sciolse bruscamente poco tempo dopo, anche a causa del rifiuto di Fripp di inserire nel repertorio del gruppo pezzi composti dagli altri membri (quel che Fripp più tardi definì come un "controllo di qualità" da lui operato, per assicurarsi che i King Crimson suonassero il "giusto genere" di musica"[8]).
Così, dopo una revisione della formazione per il tour del 1972, il gruppo apparve sempre più intenzionato a sciogliersi[1]. Le registrazioni di questo tour sono state raccolte nell'album Earthbound[1] , molto criticato per la scarsa qualità del suono, e delle performance, caratterizzate da una frequente improvvisazione[19][20]- segno delle fratture tra Fripp e gli altri memebri del gruppo, che propendevano sempre più, contro il volere di Fripp[8], verso uno stile con molte più influenze dal rhythm and blues. Durante il tour, però, Collins, Burrell e Wallace, più per il bene dei King Crimson, avevano deciso di venire incontro a Fripp, ma inutilmente: quest'ultimo, infatti, era già fortemente intenzionato a "ristrutturare" interamente la formazione del gruppo, ed a intraprendere una nuova strada musicale[8].
[modifica] King Crimson III (1972-1974)
La terza formazione dei King Crimson era nettamente diversa dalle due precedenti, essendo in queste l'improvvisazione l'elemento essenziale delle composizioni. Il primo nuovo elemento chiamato da Fripp fu il percussionista Jamie Muir[1], che aveva già lavorato con i Sunship e Derek Bailey[8]. Questa formazione vide anche l'ingresso di due batteristi, tra cui l'ex Yes Bill Bruford[1], che scelse di abbandonare il successo commericiale degli Yes, per i più instabili, ma affascinanti, King Crimson[21]. Infine, Fripp, riusc ad assicurarsi John Wetton come cantante e bassista - già memebro dei Family -, e il polistrumentista David Cross.
Senza più Sinfield, il gruppo assoldò un nuovo lirista, Richard Palmer-James (ex chitarrista dei Supertramp), che a differenza di Sinfield, non si occupò mai delle illuminazioni e del suono, in quanto la sua collaborazione col gruppo era puramente "per corrispondenza".
[modifica] Larks Tongue in Aspic
La nuova formazione e il tour che intrapresero nel 1972, fecero avere ai King Crimson una rinnovata attenzione da parte della stampa. Un nuovo album, Larks' Tongue In Aspic, fu pubblicato all'inizio del 1973[1][22]. Fu il primo lavoro dei King Crimson a testimoniare la predominanza artistica di Fripp, senza più l'influenza di Ian McDonald e Pete Sinfiled, e a fuggire all'ombra del debutto, in quanto i King Crimson erano ormai una band conosciuta e apprezzata dal pubblico.
Una svolta significativa dai precedenti lavori fu il pezzo "Larks' Tongue in Aspic[1] diviso in due parti, l'una ad apertura, l'altra a chiusura dell'album. Le sonorità di queste tracce erano fortemente influenzata dalla musica di Béla Bartók, Vaughan Williams, e dalle nascenti sonorità dell'heavy metal[23]. Ovviamente la cesura con il passato non era totale - il Mellotron, preferito di Sinfield, era ancora usato, così come la presenza di ballate -, ma era chiaro che il gruppo avesse intrapreso una nuova direzione musicale. In particolare, le registrazioni erano permeate dell'ipronta sonora di Muir, che per l'occasione fece ricorso ad una serie di oggetti del tutto comuni, trasformati in veri e propri strumenti musicali - quali: il campanello di una bicicletta, giocattoli vari, gong - e effetti sonori molto inusuali, come la risata che si può sentire alla fine del pezzo Easy Money. Lo stile più aggressivo di Wetton, recò un contributo essenziale ai King Crimson, ed influenzò lo stesso Fripp, la cui chitarra divenne sempre più distorta.
Nel 1973, dopo l'abbandono di Muir a seguito di una profonda crisi spirituale e personale[8] , il gruppo divenne un quartetto.
[modifica] Starless and Bible Black
Dopo il lunghissimo tour che seguì quel periodo, i memebri restanti cominciarono a lavorare ad un nuovo album, Starless and Bible Black, pubblicato nel gennaio del 1974[1][24] earning them a positive Rolling Stone review.[25]. L'album, ben recensito anche dalla rivista Rolling Stone, riuniva materiale sperimentale che ricordava molto il lavoro fatto con il White Album dai Beatles, caratterizzato da una frequente sperimentazione, e da elementi jazz fusion ricorrenti nella musica d Miles Davis e della Mhavishnu Orchestra.
Due terzi dell'album erano strumentali, incluso il pezzo Fracture, completamente composto da Fripp. Per la registrazione di Trio - una improvvisata melodia che vedeva Wetton al basso, Cross al violino e Fripp al Mellotron - Bruford contribuì con una serie di percussioni che si era legato al petto. Nonostante la maggior parte dei pezzi dell'album fossero registrazioni di esibizioni dal vivo, Fripp "pulì" il suono in maniera tale da farle sembrare registrazioni in studio[23]. La documentazione completa di questo estenuante lavoro fu pubblicata nel 1992 nel quadruplo album The Great Deceiver e ancora del doppio-album live The Night Watch, in cui vi è gran parte del materiale originale usato per Starless and Bible Black.
Dopo l'uscita di questo nuovo album, nel gruppo cominciarono ad aprirsi nuove fratture: musicalmente, Fripp si trovava d'accordo on la posizione di Bruford e Wetton, la cui forza espressiva fu paragonata in una occasione da Fripp ad un "muro volante di mattoni"[8], mentre il violino di Cross veniva sempre più messo in secondo piano, fino al punto in cui nel 1974, durante un tour che abbracciava Europa e Americhe[8], Cross fu estromesso dal gruppo; la sua ultima esibizione dal vivo risale al concerto a Central Park, New York.
[modifica] Red
Il restante trio cominciò a lavorare ad un nuovo disco, Red[1]. Per Fripp era un periodo molto travagliato: frustrato dallo show-business, aveva cominciato a seguire il mistico George Gurdjieff[26], sull'onda di una grave crisi spirituale che lo aveva colto nel 1974. Successivamente, descriverà questo periodo come "l'apice del suo esaurimento nervoso"[8]. Fu così che Bruford e Wetton, senza più il contributo Fripp, si trovarono ad incidere da soli la maggior parte dei pezzi.
A dispetto di ciò, Red dà prova di essere uno degli album più duri e forti a livello di sonorità. È stato descritto come "l'impressionante successo di un gruppo ormai allo sbando"[27], caratterizzato da un "intenso dinamismo" musicale tra i membri del gruppo. Introdotto dall'aspro Red, l'album continua con altri due pezzi, in cui la predominanza del basso di Wetton è evidente, e un ultimo sguardo all'improvvisazione, con il pezzo dal vivo di Cross Providence. L'ultimo pezzo, Starless, è considerato una pietra miliare del gruppo, alterna geometricamente sonorità melodiche, improvvisazione, e i ritmi crudi dell'heavy metal. Oltre a Cross, nel brano Providence, sono presenti i musicisti Robin Miller e Marc Charig, due fiati presenti in Islands, e Mel Collins e Ian McDonald al sassofono in Starless.
Con uno dei loro album più forti pronto per essere pubblicato, i King Crimson sembrano essersi ristabiliti, e le indiscrezioni riguardo ad un probabile rientro di Ian McDonald danno nuove speranze ai fan. Fripp, d'altro canto, era sempre più in crisi, e riteneva il rock e la musica in generale "finita", in virtù anche del suo avvicinamento a dottrine escatologiche[26]. Era, in più, scoraggiato e disilluso riguardo ai King Crimson e la loro esplosione di successo, tanto che, dopo due mesi dall'uscita del disco, Fripp annunciò che "i King Crimson avevano cessato di esistere per sempre",[14][28]. Il gruppo si sciolse ufficialmente il 25 settembre del 1974.[1].
[modifica] USA
Un album "postumo", Usa, che documentava l'ultimo tour dei King Crimson negli Stati Uniti, uscì nel 1975, e fu definito dalla critica come un "must"[19] e "una pazzia il non averlo"[29][30]. Alcune parti al violino di Cross, per il fatto che erano registrate "in vivo", erano inaudibili, e fu perciò contattato il musicista dei Roxy Music Eddie jobson per risuonarle in studio. Nel 2005 l'album è stato rimasterizzato e ampliato con due tracce bonus, Fracture e Starless.
[modifica] King Crimson IV (1981-1984)
[modifica] Discipline
Dal 1981, Fripp aveva deciso di porre fine al progetto da lui iniziato dei The League of Gentlemen, in favore di un altro suo progetto, molto più ambizioso, sia artisticamente che commericialmente. All'epoca, non aveva ancora nessuna intenzione di riformare i King Crimson[26]. Fu così che contattò Bill Bruford, che accettò di far parte del suo progetto>[26]. Poi chiamò con sé il cantante Adrian Belew (ex-David Bowie e Frank Zappa), che aveva già collaborato con lui nei Gentlemen. Al tempo, Belew collaborava attivamente anche coi Talking Heads, sia in studio che in tour[31]. La scelta di Fripp di aggiungere un altro chitarrista non aveva precedenti[26], ed era indice di una ferrea volontà di voltare pagina rispetto al suo passato artistico.
Scartato il musicista Jeff Berlin (il cui stile fu giudicato "troppo impegnato"), Fripp e Bruford cominciarono la frenetica ricerca di un nuovo bassista, organizzando delle audizioni a New York. Al terzo giorno Fripp si assentò, e dopo alcune ore tornò in compagnia del bassista Tony Levin, scelto dopo aver suonato una parte di Red. Fripp dichiarò, dopo, che se avesse saputo subito della piena disponibilità di Levin, lo avrebbe preso senza nemmeno indire delle audizioni. Levin fu essenziale per il nuovo gruppo, apportando il contributo del Chapman Stick, uno strumento a dieci corde, doppio manico, della famiglia delle chitarre, che Levin suonava con uno stile "tutto suo".
Questo nuovo quartetto prese il nome, scelto da Fripp, di Discipline, e volò in Inghilterra[32] per fare delle prove e scrivere dei nuovi pezzi. Il loro debutto fu al Moles Club a Bath, il 30 aprile del 1981, e successivamente si unirono al tour inglese dei The Lounge Lizards. Dall'ottobre del 1981, il quartetto prese la unanime decisione di cambiare il nome nel più glorioso King Crimson.
I nuovi King Crimson erano ora molto vicini alla New Wave[33], sicuramente anche a causa delle frequenti collaborazioni di Fripp e Belew coi Talking Heads e David Bowie, di Tony Levin con Peter Gabriel, e i lavori di Fripp Exposure e con i Gentlemen. Con questa nuova formazione, definita da J.D. Considine nel The New Rolling Stone Album Guide come avente una "tecnica veriegata" di "intricate melodie", Fripp intendeva creare una sorta di "Gamelan rock", con quella qualità ritmica tipica del gamelan indonesiano[26]. Mentre Fripp si concentrava sulla esecuzione di complessi arpeggi, Belew fornì al gruppo un vero e proprio "arsenale" di suoni (tra cui rumori di insetti, sottofondi ambientali, textures industriali e altri) utilizzando i più svariati strumenti elettronici. Per quanto riguarda la ritmica Levin apportò i più moderni elementi della musica contemporanea, mentre Bruford si dedicava ad una profonda sperimentazione, assieme allo stesso Fripp. Nello spirito originario del Rock Progressive, i King Crimson utilizzarono e sperimentarono tutte le nuove tecnologie che vi fossero in campo musicale - come, ad esempio, il sintetizzatore per chitarra Roland, la Chapman Stick Guitar di Levin, o il drumkit elettronico Simmons. Nonostante il Mellotron non fosse più presente, la sempre più distorta chitarra di Fripp compensò efficacemente questa mancanza.
Il primo album di questa nuova formazione fu Discipline, in cui tutte queste novità sonore sono evidenti, e considerato tuttora come uno dei lavori più fini del gruppo. Le varie tracce sono caraterizzate da una certa brevità, contrariamente agli standard dei King Crimson, anche in forza dello stile molto più tendente alla "abbreviazione" di Belew, in contrasto con il grandeur dei primi King Crimson. Le sonorità di questo nuovo album incorporano elementi provenienti dai generi musicali più recenti, come il post-punk, il funk, il go-go e la musica africana.
[modifica] Beat
A Discipline seguì Beat, nel 1982, il primo album nella storia dei King Crimson ad essere registrato con la identica formazione del precedente[34], e il primo a non essere stato prodotto da uno dei memebri del gruppo.[34] Il tema centrale dell'album è la beat generation e la cultura di quell'epoca[35], che si ritrovano in pezzi come "Neal and Jack and Me" (ispirata a Neal Cassady e Jack Kerouac), "The Howler" (ispirata a "Howl" di Allan Ginsberg) e "Sartori in Tangier" (ispirata a Paul Bowles). Per ispirasi, infatti, Fripp aveva consigliato a Belew di leggere On the road di Kerouac[36]; l'album infatti è permeato di diversi temi ad essa connessi, come il viaggio, il disorientamento e la solitudine.
Le registrazioni furono molto stressanti, specialmente per Belew, che doveva sostenere il doppio incarico di frontman e principale autore dei testi. In una occasione, addirittura, durante un litigio con Fripp, gli ordinò a gran voce di uscire dalla sala di registrazione. Ma questi screzi non minarono la stabilità dei rinnovati King Crimson, che cominciarono un nuovo tour, che fu per il gruppo una sorta di "riabilitazione" dalla precedente stasi.
[modifica] Three of a Perfect Pair
Riunendosi di nuovo per registrare un nuovo album, Three of a Perfect Pair, nel 1984, il gruppo trovò molte difficoltà, sia nel processo compositivo, sia nel fatto che pareva impossibile conciliare le diverse idee dei quattro componenti. Alla fine, il gruppo trovo il compromesso: dividere l'album in due parti: il "lato A" - comprendente quattro delle canzoni più pop e melodiche -, e il "lato B", comprendente materiale sperimentale, che spaziava dall'improvvisazione, tipica del primo periodo del gruppo, ad una terza, elaborata, parte del brano Larks' Tongue in Aspic. I pezzi del "lato A" presentavano dei temi lirici piuttosto melensi - come il funzionamento del cervello e le sue varie disfunzioni, e il suo impatto sulla nostra vita. Il "lato B", invece, si occupava della società tecnologica, passando per la strumentale "Industry" al pezzo "Dig Me" (cantata dal punto di vista di una automobile), e vide un largo uso di suoni meccanici. L'edizione del 2001, rimasterizzata, include un cd in più, contenente remix e improvvisazioni inedite, oltre ad una rara interpretazione vocale di Levin nel pezzo "The King Crimson Barbershop".
L'ultimo concerto del tour promozionale di Three of a Perfect Pair, ultimo anche per i King Crimson IV, si tenne allo Spectrum Club di Montreal, e fu pubblicato nel 1998 nell'album Absent Lovers: Live in Montreal. Subito dopo questo concerto, Fripp sciolse per l'ennesima volta il gruppo, insoddisfatto dei suoi metodi di lavoro. Bruford e Belew furono i più frustrati per questa decisione di Fripp, anche perché lo scoprirono per caso, da una intervista pubblicata da Fripp al magazine Musicians. A parte questo, però, l'amicizia tra i vari membri del gruppo non si incrinò, ma il gruppo non si riunì più per dieci anni.
[modifica] King Crimson V (1994-1997)
Ai primi degli anni Novanta, Adrian Belew fece visita a Fripp in Inghilterra, e gli espresse il suo grande interessa di suonare ancora coi King Crimson. Fripp si mostrò subito d'accordo con Belew, e finito il tour con David Sylvian, cominciò a riunire il gruppo, facendo anche qualche modifica: oltre a Belew e Levin, chiamò Trey Gunn alla Chapman Stick e Jerry Marotta alla batteria, subito sostituito da Pat Mastelotto. Bill Bruford rientrò come secondo batterista. Fripp spiegò questa insolita formazione a sei, come un suo personale tentativo di creare un "doppio trio" (composto da due chitarristi, due bassisti e due batteristi), allo scopo di esplorare tutte le diverse possibilità in cui potevano spaziare i King Crimson. Bruford, però, rivelò in seguito che Fripp chiarì subito a tutti che la leadership creativa del gruppo sarebbe stata indiscutibilmente sua, e che questa era una delle condizioni necessarie per entrare nella nuova formazione.[37]
[modifica] Vrooom e B'Boom
La nuova formazione, pronta già dal 1994, pubblicò, nello stesso anno, un EP, Vrooom, che rivelò un nuovo sound dei King Crimson, miscela unica tra Discipline e Red[38], ed una propensione per l'uso di suoni elettronici derivanti dall'industrial music. Inoltre, molti pezzi mostravano chiari riferimenti al pop degli anni 60, in particolare a quello dei Beatles. Come la precedente formazione, si fece ampio ricorso alle nuove tecnologie, in particolare l'uso del MIDI, il cui principale sostenitore era Fripp, seguito da Belew e Gunn, a cui fu aggiunta la Warr Guitar, che sostituì la Chapman Stick.
L'apparente gemellaggio di strumenti fu, in realtà, usato meno di quanto dato ad intendere inizialmente. attraverso l'uso di complessi Soundscapes, la chitarra Fripp acquistò un ruolo sempre maggiore in molti pezzi. La stick e la Warr di Gunn, fecero da controcanto a Fripp, fungendo da ulteriore prima chitarra. Il duo predominante fu quello alla batteria: Bruford, inizialmente contrario alla condivisione del ruolo, si adattò ben presto a suonare insieme a Mastellotto, col quale esplorò diverse sonorità.
Il primo concerto di questa rinnovata formazione si tenne a Buenos Aires nel 1995, ed è stato pubblicato nell'album B'Boom: Live in Argentina, nell'agosto dello stesso anno.
[modifica] Thrak e Thrakattak
Il successivo album in studio dei King Crimson fu Thrak, pubblicato nell'aprile del 1995, e contentente molte rivisitazioni della maggior parte dei pezzi di Vrooom. Fu deiscritto dalla critica come avente "delle strutture jazz-rock, caretterizzate da forti, precisi e squisiti intermezzi di chitarra"[39]. Dinosaur e Sex Sleep Eat Drink Dream sono due pezzi che maggiormente esprimono gli sforzi del gruppo a integrare la sua caratteristica doppia strumentazione. Strumentalmente, l'album presenta alcune peculiarità, come il chiaro riferimento a Red (specie in "VROOOM" e "VROOOM VROOOM"), il duetto alla batteria di B'Boom, la ritmica di THRAK, e una serie di tappeti sonori di Fripp. Una curiosità, è il ritorno del Mellotron, come accompagnamento in alcuni brani.
Tra il 1995 e il 1996 i King Crimson tennero un tour, e nel 1996 fu pubblicato l'album live Thrakattak, comprendente solo improvvisazioni di pezzi tratti dall'album THRAK, combinate digitalmente in una unica improvvisazione della durata di un'ora[40]. Una registrazione più convenzionale di quei concerti la si può ritrovare nel doppio CD del 2001 Vrooom Vrooom, e nel DVd Déja Vrooom del 2003.
Nonostante il successo riportato da questo "doppio trio", la complessità del suo lavoro lo rendeva molto difficile da mantenere attivo: nel 1997, durante una prova a Nashville, la band entrò in un'impasse che molto deluse Fripp, già in contrasto con Bruford, il quale, dopo poco, lasciò il gruppo[37] . Successivamente commenterà dicendo "Io e Robert siamo arrivati al punto in cui non eravamo d'accordo neppure sul ristorante dove cenare, e se non puoi metterti d'accordo su questo, figuriamoci se puoi ancora suonare insieme..."[37]. Nonostante la evidente crisi, anziché sciogliere il gruppo - per cui vi erano tutti i presupposti -, i sei membri optarono per una soluzione più soft; i ProjeKcts.
[modifica] ProjecKcts 1-X (1997-1999)
Piuttosto che sciogliersi definitivamente, i sei componenti del "Double Trio" decisero all'unanimità di lavorare in piccoli "sottogruppi" - o "FraKctalisations", come furono definiti -, in accordo con l'idea di Fripp. Questo permise al gruppo di continuare a lavorare su nuove idee musicali e cercare una nuova direzione per i King Crimson, senza le inevitabili difficoltà che comportava il confronto con gli altri cinque membri. Come per i precedenti lavori dei King Crimson, anche nei ProjeKcts si fece largo uso delle nuove tecnologie. Mastellotto, ad esempio, fece ricorso alla batteria elettronica, mentre Gunn adottò una nuova "talkbox" ed una nuovissima batteria elettrica Roland, la "V-Drums", suonata anche da Belew. (Bruford si rifiutò di suonarla, nonostante le pressanti richieste di Fripp).
I primi quattro ProjeKcts furono suonati dal vivo negli USA, in Giappone e in Inghilterra, tra 1998 e 1999, e dimostrarono la mai spenta capacità del gruppo di gettaarsi in argute improvvisazioni. I ProjeKcts sono stati collettivamente definiti dal critico musicale Considine come "frequentemente sorprendenti", ma mancanti di melodia, e troppo arguti per l'ascoltatore occasionale.[41]
Ecco una lista dei ProjeKcts pubblicati sino ad ora:
- ProjeKct One (Fripp, Bruford, Gunn e Levin) - composto a Londra in quattro giorni, si tratta di un lavoro del tutto improvvisato, di spirito free-jazz[41], soprattutto per l'influenza che questo genere ha avuto in particolare su Bruford e Levin (che hanno preferito la tradizionale batteria acustica a quella elettrica). Può essere considerato come l'ultimo lavoro di Bruford con i King Crimson.
- ProjeKct Two (Fripp, Gunn e Belew) - si tratta di una esplorazione più "Crimsonica" delle strutture strumentali, attraverso un prevalente ricorso al MIDI e alla strumentazione virtuale (come delle impossibili linee di piano suonato attraverso una chitarra in MIDI), insieme alla stimolante batteria elettrica di Belew.
- ProjeKct Three (Fripp, Gunn e Mastellotto) - molto simile al precedente, anche se è caratterizzato da una sperimentazione guidata prevelentemente dall'approcio ai ritmi elettronici di Mastelloto (con un largo ricorso ai ritmi del drum and bass e la musica elettronica).
- ProjeKct Four (Fripp, Gunn, Mastellotto e Levin) - anch'esso strettamente legato al precedente lavoro è caratterizzato dalla presenza di Levin al basso e alla Stick Guitar, con un approccio molto più avant-rock.
- ProjeKct X - un riarrangiamento in studio della formazione del 2000, guidato più dal comparto ritmico, che da Fripp e Belew.
[modifica] King Crimson VI (2000-2004)
Dalla fine dei ProjeKct, Bruford aveva ufficialmente lasciato la band, per dedicarsi al jazz con gli Earthworls ed altri gruppi. Anche Levin, che aveva cominciato a collaborare con altri artisti fuori dalla cerchia dei King Crimson, come Peter Gabriel e Seal, non sembrava molto intenzionato a rientrare nel gruppo. Fortunatamente, la mancanza di Levin non costituì un problema per Belew, che si adattò a compensare anche le funzioni di quest'ultimo, il quale non fu mai escluso dalla band, ma semplicemente "sospeso" (successivamente Fripp commenterà che Levin è sempre stato considerato il "quinto membro" dei King Crimson, anche in quel periodo).
I restanti membri dei King Crimson - Belew, Fripp, Gunn e Mastellotto - così, continuarono con il gruppo, definendosi saltuariamente come "Double Duo", in ovvio riferimento alla precedente formazione. Nonostante essa comprendesse due terzi dei precedenti membri - e non avesse visto l'entrata di nuovi componenti -, questa nuova formazione segnò un ulteriore cambiamento nelle sonorità dei King Crimson, anche in virtù delle esperienze dei projeKct. Gunn, infatti, cominciò a concentrarsi sull'uso della Warr Guitar, e sulla chitarra baritona e il basso Ashbory con corde di silicone. Mastelotto sperimentava sempre più strumenti elettronici: ancora una volta vi fu un massiccio ricorso alla tecnologia.
[modifica] The ConstruKction of Light
I King Crimson, allora, pubblicarono un nuovo album, The ConstruKction of Light[14], nel 2000, registrato nell'appartamento di Belew, vicino Nashville. Le sonorità di questo nuovo album sono decisamente più hard-rock dei precedenti album; tutti i pezzi sono caratterizzati da una impronta metallica, con delle sonorità dure, molto vicine ai lavori delle band alternative metal coeve, come i Tool, con, però, una texture elettronica differente, e un suono molto più incisivo sia della batteria, che della chitarra. A parte l'unica eccezione di un pezzo parodistico sul blues "industriale", cantato da Belew con uno strumento per alterare la voce, tutti i pezzi dell'album sono estremamente complesse per il pubblico, perché caratterizzate da frequenti gap ritmici, funzionali all'inserimento di textures molto più dure del solito. Il disco contiene, tra le altre, anche una quarta parte del pezzo "Larks' Tongue in Aspic", ed un riarrangiamento del pezzo del 1973 "Fracture", non a caso chiamato "FraKCtured". Secondo Fripp questa operazione è stata quasi necessaria, in quanto il pezzo risaleva a più di una generazione prima, e rispecchiava le idee e la mentalità di un'epoca e di artisti completamente diversi da quelli che adesso militavano nei King Crimson. Nonostante questa spiegazione, l'album non fu esente da pesanti critiche, che evidenziavano una apparente scarsità di novità rispetto alle precedenti pubblicazioni[42].
Nonostante il contributo di tutta la band, i pezzi di questo album furono quasi tutti composti da Belew, per i testi, e Fripp, per la parte strumentale. Per appianare queste frustrazioni artistiche, il gruppo registrò un album parallelo nello stesso periodo, sotto il nome di ProjeKct X, dal nome Heaven and Earth[43]. Questo album fu concepito totlmente da Mastellotto e Gunn, e vedeva affidati a Fripp e Gunn ruoli estremamente marginali. Fu uno sviluppo dei temi già sviluppati nei precedenti ProjeKt, ma anch'esso fu tacciato di "aridità" dalla critica.[43]
Alfine di promuovere questi due nuovi album, i King Crimson cominciarono un nuovo tour, pubblicando in seguito un triplo live dal titolo Heavy ConstruKction, che venne aperto, tra gli altri, anche dai Tool, dichiarati discepoli dei King Crimson. Il cantante dei Tool, Maynard Hames Keenan, dichiarò: "per me, suonare con i King Crimson, è come per Lenny Kravitz esibirsi con i Led Zeppelin, o per Britney Spears essere affiancata da Debbie Gibson"ref name=TOOL>Bond, Laura. Tool Stretch Out And Slow Down In Show With King Crimson in MTV.com. 2001. URL consultato il 23 marzo 2007.</ref>.
[modifica] Level Five e Happy With What You Have To Be Happy With
Nel 2001 fu pubblicato in edizione limitata l'EP Level Five, che comprendeva tre nuovi pezzi: una nuova versione di "The Deception of the Thrush", un pezzo risalente ai tempi dei ProjeKct, più due pezzi del tutto nuovi, "Dangerous Curves" e "virtuous Circle", testimoni del ritorno al dinamismo caratterizzante dei King Crimson. A questo EP ne sugì un altro, nel 2002, dal titolo Happy With What you Have to Be Happy With[44], comprendente undici tracce, ennesima conferma di un rinnovato spirito artistico del gruppo. La metà delle canzoni presentano la voce distorta di Belew al cantato, e un pop di stile gamelan.
[modifica] The Power to Believe
In realtà, questi due EP non erano altro che il trampolino di lancio per un nuovo disco, che uscì nel 2003, dal titolo The Pover to Believe,[45], che Fripp descrisse come "il culmine di tre anni di Crimsoniamento", e che, probabilmente, è il più autoreferenziale del gruppo. L'album comprendeva una nuova vesione di "Deception og the Thrush", più un soundscape risalente al 1997, insieme ad altro materiale ripescato dal passato - come un cantato di Belew come ponte tematico tra quattro canzoni. Questo disco, al di là di tutto, confermò il ritorno del gruppo a testi e sonorità molto più ricercate, che fondevano elementi caratterizzanti i King Crimson dagli anni '70 fino al 2000, compreso lheavy metal. All'albu seguiì, ancora una volta, un tour, che vide la band sbarcare anche in Giappone per un concerto a Tokyo - da cui il disco live del 2003 EleKtrik: Live in Japan.
Alla fine del 2003 Trey Gunn annuncia di voler abbandonare i King Crimson, per dedicarsi alla sua sempre più frequente collaborazione con Mastelloto a progetti quali TU e KTU, e anche a progetti perssonali. Fu così che Levin divenne nuovamente il primo bassista del gruppo.
Dal 2004 i King Crimson rimasero in totale inattività, nonostante la band non si fosse formalmente sciolta. Durante questo periodo Fripp diede vita al ProjeKct Six, suonato dal vivo nel 2006, in apertura del tour dei Porcupine Tree[46], col cui batterista Fripp cominciò una frequente collaborazione, che culminò con una nuova "rinascita" dei King Crimson nel 2007
[modifica] King Crimson VII (2007-2009)
Nel 2007[47] i King Crimson annunciarono una nuova formazione, che comprendeva ora Fripp, Belew, Levin, Mastellotto, e un nuovo batterista in più, Gavin Harrison[48] - il primo inglese nella band dal 1972. Seppure fosse conosciuto principalmente per essere il batterista del gruppo inglese Porcupine Tree (ruolo che, finora, non hai mai abbandonato), Harrison ha sempre goduto di una ottima reputazione come session-men, ed ha collaborato con progetti come Level 42, The lodge, Jakko Jakszyk, San Brown, e molti altri.
Il nuovo quintetto cominciò a provare nella Primavera del 2008[49]. In agosto il gruppo cominciò a preparare un tour in quattro città selezionate, per celebrare i quarant'anni di attività dei King Crimson. In queste performance il gruppo rivela fin dall'inizio la sua direzione percussio-centrica, ma non propone né materiale nuovo, né nuovi arrangiamenti o improvvisazioni. Ad ogni modo, alcuni pezzi del repertorio precedente del gruppo, sono successivamente riarrangiati- pezzi quali "Neurotica", "Sleepless" e "Level Five" -, dando un tono in più alle percussioni, la cui doppia-valenza è ora molto più evidente di prima.
Dal 2009, però, i King Crimson sono inattivi, ed i concerti annunciati sono stati cancellati a causa di alcune divergenze logistiche tra i memebri.
[modifica] Oggi (2009-presente)
Oltre che per i problemi logistici sorti poco prima dell'inizio del tour, i King Crimson sono oggi fermi anche a causa di difficoltà legali di Fripp, in causa con alcuni creditori, e personali[50]. Nel 2010 Belew e Fripp hanno più volte discusso riguardo ad una possibile rinascita dei King Crimson, ma Belew ha dichiarato in alcune interviste che "il gruppo non suonerà più per un periodo indeterminato di tempo..."[51]. Nel giugno 2010 Belew propose ufficialmente di riunire i King Crimson, per celebrare il trentesimo anniversario[52] dal primo tour dopo il 1981, ma l'idea non fu ben accolta da Bruford e Fripp, che, pacificamente, rifiutarono; in una occasione Bruford dichiarò: "è proprio perché ho tanto amato la formazione degli anni Ottanta che non ho nessuna intenzione di riformarla: è senz'altro una missione destinata a fallire"[53].
Il 5 dicembre del 2010, Fripp ha dichiarato sul suo diario on-line che non è assolutamente intenzionato a portare avanti il lavoro dei King Crimson, motivando questa sua scelta con un certo numero di ragioni[54]. A dispetto di questa dichiarata inattività, le attività parallele al gruppo continuano: Robert Fripp, Mel Collins e Jakko Jakszyk, hanno pubblicato nel 2011 un lavoro intitolato A Scarcity of Miracles[55], a cui hanno collaborato anche Levin e Garrison.[5]
[modifica] Formazione
[modifica] Attuale
- Robert Fripp - chitarra, mellotron, guitar synth, soundscapes, pianoforte elettrico, tastiere (1969 - oggi)
- Adrian Belew - voce, chitarra, percussioni (1981 - oggi)
- Tony Levin - basso, stick, sintetizzatore (1981 - 1997, 2003 - oggi)
- Pat Mastelotto - batteria (1994 - oggi)
- Gavin Harrison - Batteria (2008 - oggi)
[modifica] Ex-membri
- Peter Sinfield — testi, synth (1969–1971)
- Greg Lake — bass guitar, vocals and tambourine (1969–1970)
- Michael Giles — drums, vocals (1969–1970)
- Ian McDonald — saxophone, clarinet, flute, mellotron, vibes, vocals (1969; 1974)
- Gordon Haskell — bass guitar, vocals (1970)
- Andy McCulloch — drums (1970)
- Boz Burrell — bass guitar, vocals (1971–1972)
- Ian Wallace — drums, percussion, vocals (1971–1972)
- Bill Bruford — acoustic and electronic drums and percussion (1972–1998)
- John Wetton — bass guitar, vocals, occasional electric guitar and piano (1972–1974)
- Richard Palmer-James — lyrics (1973–1974)
- David Cross — violin, viola, flute, mellotron, electric piano, keyboards (1972–1974)
- Jamie Muir — percussion, allsorts (1972–1973)
- Trey Gunn — warr guitar, chapman stick, baritone guitar, Ashbory silicone-string bass, "talker" (1994–2003)
[modifica] Formazioni del gruppo, in rapporto agli album
| Formazione | I | II | III | IV | V | P1 | P2 | P3 | P4 | PX | VI | P6 | VII | P7 | |||||||
| Album | Court | Wake | Lizard | Islands | Larks | Starless | Red | Discipline | Beat | Pair | THRAK | Space | Heaven | ConstruKction | Power | Scarcity | |||||
| Chitarra | Fripp | ||||||||||||||||||||
| Batteria/Percursioni | Muir | Mastelotto | |||||||||||||||||||
| Batteria/Percursioni | M. Giles | McCullough | Wallace | Bruford | Harrison | ||||||||||||||||
| Testo | Sinfield | James | Belew | ||||||||||||||||||
| Chitarra | Belew | Jakszyk | |||||||||||||||||||
| Voce | Lake | Haskell | Burrell | Wetton | Belew | Jakszyk | |||||||||||||||
| Basso | Lake | P. Giles | Haskell | Burrell | Wetton | Levin | |||||||||||||||
| Warr Guitar | Gunn | ||||||||||||||||||||
| Strumenti a fiato | McDonald | Collins | |||||||||||||||||||
| Tastiere/Mellotron | McDonald | Tippett | Cross | ||||||||||||||||||
| Violino | Cross | ||||||||||||||||||||
[modifica] Dal vivo
- 1969 - Robert Fripp, Greg Lake, Ian McDonald, Michael Giles
- 1971-72 - Robert Fripp, Boz Burrell, Mel Collins, Ian Wallace
- 1972-73 - Robert Fripp, John Wetton, David Cross, Bill Bruford, Jamie Muir
- 1973-74 - Robert Fripp, John Wetton, David Cross, Bill Bruford
- 1981-84 - Robert Fripp, Adrian Belew, Tony Levin, Bill Bruford
- 1994-96 - Robert Fripp, Adrian Belew, Tony Levin, Trey Gunn, Bill Bruford, Pat Mastelotto
- 1997 - ProjeKct One - Robert Fripp, Tony Levin, Trey Gunn, Bill Bruford
- 1998 - ProjeKct Two - Robert Fripp, Trey Gunn, Adrian Belew
- 1999 - ProjeKct Three - Robert Fripp, Trey Gunn, Pat Mastelotto
- 1998 - ProjeKct Four - Robert Fripp, Tony Levin, Trey Gunn, Pat Mastelotto
- 2000-03 - Robert Fripp, Adrian Belew, Trey Gunn, Pat Mastelotto
- 2006 - ProjeKct Six - Robert Fripp, Adrian Belew
- 2008 - Robert Fripp, Adrian Belew, Tony Levin, Pat Mastelotto, Gavin Harrison
[modifica] Discografia
| Per approfondire, vedi la voce Discografia dei King Crimson. |
[modifica] Album studio
- 1969 - In the Court of the Crimson King (EG Records Ltd.)
- 1970 - In the Wake of Poseidon (EG Records Ltd.)
- 1970 - Lizard (EG Records Ltd.)
- 1971 - Islands (EG Records Ltd.)
- 1973 - Larks' Tongues in Aspic (EG Records Ltd.)
- 1974 - Starless and Bible Black (EG Records Ltd.)
- 1974 - Red (EG Records Ltd.)
- 1981 - Discipline (EG Records Ltd.)
- 1982 - Beat (EG Records Ltd.)
- 1984 - Three of a Perfect Pair (EG Records Ltd.)
- 1994 - VROOOM, EP (Virgin Records)
- 1995 - THRAK (Virgin Records)
- 2000 - The ConstruKction of Light (Virgin Records)
- 2000 - ProjeKct X - Heaven and Earth (Discipline Global Mobile)
- 2002 - Happy with What You Have to Be Happy With, EP (Sanctuary)
- 2003 - The Power to Believe (Sanctuary)
- 2011 - Jakszyk, Fripp, Collins - A King Crimson ProjeKct: A Scarcity of Miracles (Discipline Global Mobile)
[modifica] Il "King Crimson Collectors' Club"
Nota: a partire dal 1992, con la creazione dell'etichetta discografica Discipline Global Mobile, Fripp ha dedicato molto lavoro alla masterizzazione in digitale di numerosissime registrazioni live inedite dei King Crimson dal 1969 ad oggi. Già dal '92 sono comparsi sul mercato lussuosi cofanetti antologici o semplici CD che documentavano più o meno tutta la carriera live del gruppo (vedi "Album live").
Nel 1998 nasce l'idea del "DGM Collectors' Club", poi ribattezzato "King Crimson Collectors' Club", ai cui iscritti venivano mensilmente spediti CD di concerti, in edizione limitata. In seguito alla grande richiesta per tale materiale, il "Collectors' Club" è poi divenuto un'edizione "per tutti", reperibile sia nei negozi di dischi che dal sito internet della DGM. La fonte delle registrazioni in questione è costituita, oltre che dall'archivio "ufficiale" del gruppo, anche da numerose registrazioni clandestine raccolte da Fripp nel corso degli anni, e per quanto possibile "ripulite" con l'ausilio della tecnica digitale.
Dal 22 novembre 2005, il sito internet della DGM è divenuto "DGM-Live" ed offre - oltre alle suddette edizioni in CD - la possibilità di scaricare a pagamento un gran numero di concerti dei King Crimson (e non solo) dal 1969 ad oggi, molti dei quali corredati da copertina e con qualità audio generalmente buona.
Queste iniziative, oltre a neutralizzare il mercato dei bootlegs offrendo edizioni più curate di quelle illegali e garantendo il pagamento del copyright agli artisti, ha reso la carriera concertistica dei King Crimson fra le meglio documentate in assoluto in ambito rock, per qualità e quantità del materiale.
Di seguito sono elencati i titoli pubblicati fino al 2009; l'elenco comprende soltanto i CD e non i download:
- 1 Live at The Marquee, July 6, 1969
- 2 Live at Jacksonville, February 26, 1972
- 3 The Beat Club, Bremen, 1972
- 4 Live at Cap D'Agde, August 26, 1982
- 5/6 Live on Broadway, 1995
- 7 ProjeKct Four - Live in San Francisco, November 1, 1998
- 8 The VROOOM Sessions, 1994
- 9 Live at Summit Studios, March 12, 1972
- 10 Live in Central Park, NYC, July 1, 1974
- 11 Live at Moles Club, Bath, 1981
- 12 Live in Hyde Park, 1969
- 13 Nashville Rehearsals, 1997
- 14 Live At Plymouth Guildhall, May 11, 1971
- 15 Live in Mainz, Germany, March 30, 1974
- 16 Live in Berkeley, circa, 1982
- 17 ProjeKct Two - Live in Northampton, MA, July 1, 1998
- 18 Live in Detroit, MI, November 1971
- 19 Live in Nashville, TN, November 9 & 10, 2001
- 20 Live at the Zoom Club, 1972
- 21 The Champaign-Urbana Sessions, 1983
- 22 ProjeKct One - Jazz Cafe Suite, December 1-4, 1997
- 23 Live in Orlando, FL, February 27, 1972
- 24 Live in Guildford, November 13, 1972
- 25 Live at Fillmore East, November 21 & 22, 1969
- 26 Live in Philadelphia, PA, July 30, 1982
- 27 ProjeKct Three - Live in Austin, TX, March 25, 1999
- 28 Live in Warsaw, June 11, 2000
- 29 Live in Heidelberg, 1974
- 30 Live in Brighton, October 16, 1971
- 31 Live at the Wiltern, July 1, 1995
- 32 Live in Munich, September 29, 1982
- 33 ProjeKct Two - Live in Chicago, IL, June 4, 1998
- 34 ProjeKct Three - Live in Alexandria, VA, March 3, 2003
- 35 Live in Denver, March 13, 1972
- 36 Live in Kassel, April 1, 1974
- 37 Live at the Pier, NYC 1982
- 38 Live in Philadelphia, PA 1996
- 39 Live in Milan, 2003
- 40 Live in Boston, MA 1972
- 41 Live in Zurich, 1973
[modifica] Raccolte
- 1976 A Young Person's Guide to King Crimson
- 1986 The Compact King Crimson
- 1991 The Abbreviated King Crimson: Heartbeat
- 1991 The Essential King Crimson: Frame By Frame 4CD Box
- 1992 "The Great Deceiver - live 1973/1974" 4CD Box
- 1993 The Concise King Crimson: Sleepless
- 1999 Deception of the Thrush: A Beginners' Guide to ProjeKcts
- 2000 The Beginners' Guide To The King Crimson Collectors' Club
- 2004 The 21st Century Guide to King Crimson, Vol. One: 1969-1974 4CD Box
- 2005 The 21st Century Guide To King Crimson Vol. Two: 1981-2003 4CD Box
[modifica] Video
- 1984 The Noise - Frejus 1982
- 1984 Three of a Perfect Pair - Live in Japan
- 1996 Live In Japan - 1995
- 1996 deja VROOOM DVD
- 2003 Eyes Wide Open DVD
- 2004 Neal and Jack and Me - Live 1982-1984 DVD
[modifica] Curiosità
Il cattivo del noto videogame degli anni ottanta Midnight Resistance (uscito per Commodore 64, come Arcade, e per Sega Mega Drive) si chiama proprio King Crimson, e il suo aspetto è ispirato dalla copertina di un album della band, per l'esattezza proprio dal loro primo album, In the Court of the Crimson King. La stessa copertina è citata anche in un altro videogioco: si trova appesa in una delle stanze della splendida e terribile villa dove è ambientato Dylan Dog - Gli uccisori.
Lo Stand del cattivo della quinta serie de Le bizzarre avventure di jojo(Golden Wind) ha il nome di King Crimson, in tributo a questa band. è uno dei tanti tributi che compaiono nella serie.
[modifica] Note
- ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y (EN) King Crimson. AllMusic.com
- ^ Iván Melgar Morey. (EN) Symphonic prog: a progressive rock sub-genre. progarchives.com, 2006
- ^ In the Court of the Crimson King. ABC Gold & Tweed Coasts (abc.net.au). URL consultato il 29 agosto 2007. (archiviato dall'url originale il 27 maggio 2006)
- ^ Buckley 2003, p. 477, "Opening with the cataclysmic heavy-metal of "21st Century Schizoid Man", and closing with the cathedral-sized title track,"
- ^ a b c Burning. Burning Shed (burningshed.com). URL consultato il 6 aprile 2011.
- ^ Robert Fripp's Diary. Dgmlive.com, 5 dicembre 2010. URL consultato il 18 dicembre 2011.
- ^ (EN) Giles, Giles and Fripp. AllMusic.com
- ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r Sid date=2002 publisher=Helter Skelter Publishing Smith, In The Court Of King Crimson.
- ^ Interview with Peter Sinfield. Modern Dance (archived page from elephant-talk.com). URL consultato il 26 agosto 2007. (archiviato dall'url originale il 8 febbraio 2005)
- ^ a b Interview with Peter Sinfield. Modern Dance (archived page from elephant-talk.com). Archived from the original on 8 February 2005. Retrieved 2007-08-26.
- ^ (1997) Album notes for Epitaph by King Crimson [CD]. Discipline Global Mobile.
- ^ Robert Fripp on the King Crimson name. Song Soup on Sea – Peter Sinfield's website (songsouponsea.com). URL consultato il 29 agosto 2007.
- ^ Ian McDonald Conversation on Mellotrons: Pt. 1 of 8. URL consultato il 17 giugno 2010
- ^ a b c King Crimson biography. Discipline Global Mobile (dgmlive.com). URL consultato il 29 agosto 2007.
- ^ (EN) In the Court of the Crimson King. AllMusic.com
- ^ King Crimson FAQ. Elephant Talk (archived page from elephant-talk.com). URL consultato il 29 agosto 2007. (archiviato dall'url originale il 28 agosto 2005)
- ^ Strange Band – Family history. Members.aol.com. URL consultato il 16 luglio 2011.
- ^ (EN) Emerson, Lake & Palmer. AllMusic.com
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- ^ (EN) Earthbound. AllMusic.com
- ^ (EN) Yes. AllMusic.com
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- ^ a b King Crimson. Wilson and Allroy's Record Reviews (warr.org). URL consultato il 29 agosto 2007.
- ^ (EN) Starless and Bible Black. AllMusic.com
- ^ Starless and Bible Black in Rolling Stone. URL consultato il 29 agosto 2007.
- ^ a b c d e f Eric Tamm, Robert Fripp – From Crimson King to Crafty Master, Progressive Ears (progressiveears.com).
- ^ (EN) Red. AllMusic.com
- ^ «Article». New Musical Express (UK), 28 settembre 1974. URL consultato in data 29 agosto 2007.
- ^ «Article», Acton Gazette, 17 luglio 1975. URL consultato in data 29 agosto 2007.
- ^ «Article», Cashbox, 10 maggio 1975. URL consultato in data 29 agosto 2007.
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- ^ «Disicipline. Her Majesty's». The Times (UK), 11 maggio 1981. URL consultato in data 29 agosto 2007.
- ^ (EN) Discipline. AllMusic.com
- ^ a b «Article», Melody Maker, 19 giugno 1982. URL consultato in data 29 agosto 2007.
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- ^ (EN) Thrakattak. AllMusic.com
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- ^ (EN) The ConstruKction of Light. AllMusic.com
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- ^ (EN) Happy With What You Have to Be Happy With. AllMusic.com
- ^ (EN) The Power to Believe. AllMusic.com
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- ^ MSJ-Interview [collegamento interrotto]
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- ^ Robert Fripp's Diary. DGMLive (dgmlive.com). URL consultato il 15 aprile 2008.
- ^ 'King Crimson's Adrian Belew, part II' (interview in Riot Gear column in Crawdaddy by Max Mobley, 23 June 2009
- ^ Slevin, Patrick, "Interview with Adrian Belew: The Guitar Man", The Aquarian, 15 June 2010
- ^ Adrian Belew blog posting, 15 June 2010. Elephant-blog.blogspot.com, 15 giugno 2010. URL consultato il 16 luglio 2011.
- ^ Bill Bruford news archive, 14 July 2010. Billbruford.com. URL consultato il 16 luglio 2011.
- ^ Robert Fripp's Diary – entry for December 5, 2010. Dgmlive.com. URL consultato il 16 luglio 2011.
- ^ ProjeKct Seven. Discipline Global Mobile (dgmlive.com). URL consultato il 6 aprile 2011.
[modifica] Bibliografia
- Cesare Brizzi, Progressive & Underground, Giunti, 2003
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Sito ufficiale dei King Crimson
- Intervista a Bill Bruford
- (EN) DGM Live!
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