Gusto acquisito
Il gusto acquisito si ha nei confronti di un alimento o di una bevanda che, per essere veramente apprezzato/a, deve sottostare ad un'esposizione e consuetudine prolungata, parziale o completa, agli aromi e agli ingredienti che esso/a contiene, prima di essere considerato/a familiare dal consumatore.
Gli alimenti e le bevande di gusto acquisito possono essere considerati ripugnanti da chi non vi è abituato, sia per la loro materia prima, sia per la forma, il tipo di preparazione, l'odore o l'aspetto.
Gli alimenti di gusto acquisito sono fortemente influenzati da fattori sociali, come la cultura e l'identità nazionale; l'abitudine ad essi (ovvero l'acquisizione del gusto) avviene per esposizione agli usi e costumi dell'ambiente sociale nel quale l'individuo è nato o si trova a vivere. Tuttavia è possibile acquisire gusti alimentari tardivamente, per esposizione volontaria o abitudine. Nella maggior parte dei casi, le specialità particolari di ciascun paese o ciascuna cultura sono considerate di gusto acquisito.
È piuttosto comune che gli alimenti di gusto acquisito lo siano per il fatto di contenere alimenti tabù per certe culture. Un esempio tipico è l'entomofagia, ovvero il cibarsi di insetti, considerati ripugnanti nella maggior parte dei paesi occidentali. Il sangue, le interiora, il latte e la carne fermentata e decomposta sono tipici esempi di alimenti tabù.
Alimenti di gusto acquisito [modifica]
Alcuni alimenti qui elencati sono pienamente accettati in certi paesi e certe regioni, o presso certe etnie, che ne hanno acquisito il gusto con il tempo.
- L'Andouillette, una salsiccia francese a base di interiora di maiale.
- Il Balut, un uovo di papero o di gallina già fecondato, che si serve bollito.
- Il Boudin noir, un'altra varietà di salsiccia francese a base di sangue di maiale, simile al sanguinaccio insaccato italiano o al blutwurst tedesco.
- La birra, in particolare le Lambic e le Gueuze (birre acide a fermentazione spontanea), ma anche le ale e le stout più forti.
- Il casu marzu, un formaggio tipico della Sardegna, contenente larve vive di insetti; così anche il furmai nis emiliano.
- Il caviale, uova di storione.
- Il Durian, frutto nativo dell'Indonesia, di gusto gradevole e odore pestilenziale.
- Le uova dei cent'anni, specialità della cucina cinese.
- La 'nduja, salume calabrese preparato con carne di maiale e abbondante peperoncino, per il quale è considerato spesso "infernale".
- Il lampredotto, popolare specialità della cucina fiorentina, ovvero l'abomaso del bue bollito con aromi e servito generalmente in panini accompagnato da salsa verde e olio piccante. Presso i trippai fiorentini si serve anche la cosiddetta poppa (la mammella di mucca cucinata in vari modi, ma consumata anche cruda) e il centopelle (il terzo stomaco dei ruminanti, con il quale si prepara anche una tradizionale minestra).
- I roventini, altra specialità della cucina fiorentina, ovvero frittelle di sangue di maiale aromatizzate con spezie e servite con parmigiano grattugiato.
- La senape di Digione.
- Il sushi, piatto tipico giapponese.
- I ricci di mare.
- Lo Hákarl, lo "squalo marcio" specialità della cucina islandese.
- Lo Huitlacoche, un fungo parassita del mais, popolare nella cucina messicana.
- Il Jiló, frutto acido delle Solanacee (ma cucinato come vegetale) popolare in Brasile.
- Il Kutti pi, un piatto Anglo-Indiano consistente in feto di animale.
- Il Lapsang souchong, un tè nero affumicato cinese.
- Il Lutefisk, piatto scandinavo a base di pesce bianco essiccato preparato con soda caustica.
- Il Marmite inglese, il Vegemite australiano o il Cenovis svizzero, prodotti da spalmare per tartine preparati con estratto di lievito di birra.
- Il Mole, originario del Messico.
- La Morcilla, salsiccia a base di sangue di maiale tipica della gastronomia spagnola e di vari paesi latinoamericani.
- Il Nattō, semi di soia fermentati tipici della cucina giapponese.
- Il Pu erh, un tè in palle compresse dal forte gusto terroso.
- Il tè tibetano, tradizionalmente servito con burro rancido.
- Le Criadillas, testicoli di toro, detti negli Stati Uniti Rocky Mountain Oysters ("ostriche delle Montagne Rocciose").
- Le caramelle alla liquirizia salata (con sale ammonico, detto salmiak in Svezia e salmiakki in Finlandia), tipiche dei paesi nordici e dei Paesi Bassi.
- Il Milbenkäse tedesco, formaggio elaborato con escrementi di acaro.
- Il Surströmming, aringa fermentata e inscatolata tipica della cucina svedese
- Le lumache, popolari nella cucina francese ma consumate anche in alcune regioni italiane (particolare la rara minestra di lumache, con spaghetti spezzettati, tipica dell'Isola d'Elba).
- Il Suri, verme della palma assai apprezzato in Perù assieme ad alcuni tipi di formica.
- Il Lattume, tipico della cucina della sicilia sudorientale ed occidentale, ovvero Liquido seminale di Tonno Rosso.
- La Pajata romana, intestino di vitello ripieno di latte parzialmente digerito.
Voci correlate [modifica]
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