Lenny Kravitz

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Lenny Kravitz
Lenny Kravitz nel 2013.
Lenny Kravitz nel 2013.
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Pop rock[1]
Neopsichedelia[1]
Hard rock[1]
Rock psichedelico[1]
Folk rock[1]
Soul[1]
Funk rock[1]
Reggae[1]
Periodo di attività 1988 – in attività
Strumento Voce, Chitarra, basso, batteria, pianoforte, sitar, armonica a bocca
Etichetta Virgin Records, Roadrunner Records/Atlantic Records
Album pubblicati 9
Studio 8
Live 0
Raccolte 1
Sito web

Leonard Albert Kravitz, meglio noto come Lenny Kravitz (New York, 26 maggio 1964), è un cantautore, polistrumentista, produttore discografico ed attore statunitense.

Nella sua musica si ispira ad artisti come John Lennon, Jimi Hendrix[2], Elton John[3] e Prince. Oltre a cantare, suona anche chitarra, basso elettrico, batteria, pianoforte, armonica a bocca e sitar per ognuna delle sue canzoni.

È considerato uno degli artisti pop rock di maggior successo della storia della musica, con più di 30 milioni di dischi venduti.[senza fonte]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

È di padre ebreo americano (Sy Kravitz, produttore discografico di origini ucraine) e madre originaria delle Bahamas (Roxie Roker, divenuta famosa per il suo ruolo come Helen Willis ne I Jefferson), ed è nato e vissuto in gioventù a New York. Il suo nome di battesimo è lo stesso di uno zio paterno morto durante la guerra di Corea, nel 1953.

Dopo che i suoi genitori erano emigrati in California, Kravitz iniziò ad appassionarsi di musica. Così imparò subito a suonare il basso, il pianoforte, la chitarra e la batteria, e cominciò a cantare per il California Boys Choir e per la Metropolitan Opera.

Lenny Kravitz nel 2012.

Dopo essersi diplomato alla Beverly Hills High School, nel 1983 cominciò ad incidere dischi in proprio, con il nome d'arte di Romeo Blue. All'epoca si ispirava molto a Prince e agli Sly Stone, ma anche a musicisti jazz quali Duke Ellington, Sarah Vaughan, Count Basie, Ella Fitzgerald, Bobby Short e Miles Davis, a cui i suoi stessi genitori erano molto legati.

Alla fine degli anni ottanta, Kravitz ritornò a New York per intraprendere una carriera musicale vera e propria. Si trovò a dividere casa con Lisa Bonet, un'interprete di The Cosby Show. I due si sposarono il 16 novembre 1987, e dalla loro unione nacque un anno dopo una figlia, Zoe Isabella. In quel periodo, il pop rocker newyorkese cominciò ad ascoltare anche Jimi Hendrix, i Beatles, i Led Zeppelin, Stevie Wonder, Curtis Mayfield e Bob Marley. Questi sarebbero diventati altri suoi ispiratori, al fianco degli Sly Stone e di Prince.

Nel 1988 firmò un contratto per la Virgin Records.

1989-1991: Let Love Rule e Mama Said[modifica | modifica sorgente]

Lenny Kravitz incise nel 1989 l'album d'esordio Let Love Rule, che raggiunse il numero 61 di Billboard. Da esso furono estratti come singoli la title track e I Build This Garden For Us. Collaborò con Madonna nel 1990 per il brano Justify My Love (da Immaculate Collection), dove lui oltre ad essere tra gli autori partecipa come seconda voce. Fu grazie a questo album che il cantante avrebbe ottenuto i suoi primi successi veri e propri. Nello stesso anno divorziò da Lisa Bonet e si legò temporaneamente alla Ciccone[4].

Nel 1991 Lenny Kravitz pubblicò Mama Said, che raggiunse il numero 40 di Billboard. Molte sue canzoni si riferiscono alla fine del legame con Lisa Bonet. Il suo singolo più noto e più di successo è It Ain't Over 'til It's Over. Collaborò anche con Duff McKagan, nel suo primo album da solista, Believe in Me del 1993 e Slash, che militavano ambedue all'epoca nei Guns N' Roses, per una hit di Lenny, Always On The Run. Discreto successo ebbero anche Stand By My Woman e What Goes Around Comes Around. Inoltre a Mama Said contribuì, per la prima volta su un disco musicale, Sean Lennon.

1993-1995: Are You Gonna Go My Way e Circus[modifica | modifica sorgente]

Nel 1993 uscì Are You Gonna Go My Way, che raggiunse il numero 12 di Billboard. Grazie al suo terzo album, Kravitz vinse un anno dopo un BRIT Award come miglior artista maschile. Il video della title track, diretto da Mark Romanek, fu premiato agli MTV Video Music Awards. Altri singoli estratti dall'album furono Believe, Is There Any Love in Your Heart, Heaven Help e Spinning Around over You. Dopo aver reinterpretato Deuce dei Kiss per un tribute album, Kravitz rilasciò nel 1995 Circus, arrivato al numero 10 di Billboard e trainato da Rock And Roll Is Dead e Can't Get You Off My Mind.

1998-2003: 5 e Lenny[modifica | modifica sorgente]

Con la pubblicazione di 5 nel 1998, Kravitz sperimentò per la prima volta sonorità elettroniche. 5 ebbe molto successo soprattutto in Europa, grazie al singolo Fly Away. 5 arrivò al numero 28 di Billboard, e grazie ad esso il pop rocker di New York vinse consecutivamente quattro Grammy come miglior artista rock maschile, nel 1999.

5 ebbe come proprie hit anche If You Can't Say No, I Belong to You e la cover di American Woman dei Guess Who (quest'ultima originariamente nella colonna sonora di Austin Powers - La spia che ci provava).

Nel 2000 fu immesso sul mercato il suo primo Greatest Hits, contenente anche l'inedita Again (premiata l'anno successivo con un Grammy).

Nell'ottobre del 2001 Kravitz rilasciò il suo sesto album, Lenny. Raggiunse il 12º posto su Billboard e il nono in Canada. I suoi singoli sono Dig In (anch'esso vincitore di un Grammy nel 2002), Stillness of Heart, Believe in Me e If I Could Fall In Love.

Nel 2002 Jay-Z invitò Kravitz ad incidere con lui la traccia Guns and Roses (da Blueprint 2: the Gift and the Curse). Al 2003 risalgono invece We Want Peace (contro la seconda guerra in Iraq) una collaborazione con Michael Jackson (Another Day) e un'altra con P. Diddy, Pharrell Williams e Loon a Show Me Your Soul (dall'OST di Bad Boys 2). Un anno dopo, collaborò con i N*E*R*D nell'album Fly or Die, e di nuovo con Jay-Z in Storm (da Baptism).

2004-2005: L'Album Baptism[modifica | modifica sorgente]

Baptism, il suo settimo album, è uscito nel 2004 ed è stato trascinato principalmente dalle hit Where Are We Running? e California, ma anche da Storm e Lady.

Tra il maggio e il luglio del 2005, si è esibito nel proprio tour mondiale "Electric Church", terminato alla Brixton Academy a Londra. Nell'autunno dello stesso anno è stato anche in tour con gli Aerosmith.

Un singolo di Kravitz è stato realizzato in beneficenza per le vittime dell'uragano Katrina. Il brano, intitolato From the Bottom of My Heart, è stato scritto e composto da Michael Jackson ed è stato registrato a Londra (Gran Bretagna).

2008-2012: It's Time for a Love Revolution e Black & White America[modifica | modifica sorgente]

Il 5 febbraio 2008 esce It Is Time for a Love Revolution. L'album è il primo a debuttare alla No. 4 nella classifica di Billboard. In Italia raggiunge la posizione No. 3, conquistando il disco d'oro.

Sulla scena internazionale l'album ha debuttato al No.1 in Giappone, Argentina e Svizzera, è entrato nella Top 5 in Canada, Germania, Francia, Austria, Emirati Arabi Uniti, Olanda ed Italia, in Top 10 in Belgio, Spagna ed Hong Kong.

La rivista Rolling Stone lo ha definito "il miglior album che Lenny Kravitz abbia mai fatto — un misto viscerale, confezionato con esperienza, di rock classico anni '60 e '70…".[5] I singoli estratti sono stati: I'll Be Waiting , Bring It On e Love Love Love.

L'11 febbraio però Kravitz è stato ricoverato per bronchite e disidratazione in un ospedale di Miami Beach. La sua portavoce ha dichiarato che Kravitz soffriva di problemi respiratori da inizio gennaio a causa di una brutta influenza. Le condizioni di Kravitz si sono aggravate negli ultimi giorni e i medici hanno preferito ricoverarlo per fornirgli cure più adeguate. Il tour europeo che Lenny Kravitz avrebbe dovuto intraprendere per supportare l'album è stato posticipato.

In quell'anno partecipa anche al Festival di Sanremo come "ospite straniero". Nel 2009 debutta come attore, interpretando un infermiere nel film di Lee Daniels Precious. Nel 2011 viene pubblicato il suo album intitolato Black and White America anticipato dal singolo Stand. Inoltre ha interpretato nel 2012 e nel 2013 il ruolo di Cinna, lo stilista di Katniss Everdeen nei film della saga di Hunger Games (film).

Lenny Kravitz ha cantato anche il 20 febbraio 2011 dopo la presentazione dei giocatori delle due selezioni East e West allo Staples Center di Los Angeles in vista dell'NBA All-Star Game 2011. Il 25 maggio 2012 ha collaborato con il dj Avicii per il singolo Superlove.

Il 12 dicembre 2012 ha eseguito la cover di Whole Lotta Love, al Kennedy Center Honors per la premiazione dei Led Zeppelin.

2014 - recente: Il Nuovo Album Strut[modifica | modifica sorgente]

Nel giugno 2014 viene pubblicato ufficialmente sul sito e in tutte le radio il primo singolo intitolato The Chamber, apripista del nuovo album di Lenny Kravitz intitolato Strut, che verrà pubblicato nel settembre dello stesso anno.

Libri[modifica | modifica sorgente]

Libri-biografia in Italiano su Lenny Kravitz: "Che Amore Sia" ed. Arcana, autore Davide Caprelli, anno 1999, collana Rock People / "Tra Funk e Fede" ed. Fazi Editore, autore Davide Caprelli, anno 2004, collana Teen Spirit.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

È stato sposato con l'attrice Lisa Bonet dal 1987 al 1993, con cui ha anche avuto una figlia nel 1988, Zoë Kravitz.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Kravitz durante un concerto.

Album studio[modifica | modifica sorgente]

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

Singoli[modifica | modifica sorgente]

Da Let Love Rule
Da Mama Said
Kravitz e il chitarrista Craig Ross nel 2012.
Da Are You Gonna Go My Way
Da Circus
  • 1995 - Rock & Roll Is Dead
  • 1995 - Circus
  • 1996 - Can't Get You Off My Mind
  • 1996 - The Resurrection
Da 5
Dalla OST di Austin Powers / presente nella ristampa di 5
Greatest Hits
Da Lenny
Dalla OST di Bad Boys II
Da Baptism
Da It Is Time For A Love Revolution
Da Black and White America
  • 2011 - Come On Get It
  • 2011 - Stand
  • 2011 - Rock Star City Life
  • 2011 - Push
Da Strut
  • 2014 - The Chamber

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Lenny Kravitz.

MTV Video Music Awards

Brit Awards

VH1/Vogue Fashion Awards

Grammy Awards

Radio Music Awards

My VH1 Awards

Blockbuster Entertainment Awards

American Music Awards

Microsoft Windows Media Innovation Awards

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Doppiatori italiani[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g h (EN) Lenny Kravitz in Allmusic, All Media Network.
  2. ^ FOXNews.com - Kravitz May Play Hendrix in Biopic - Celebrity Gossip | Entertainment News | Arts And Entertainment
  3. ^ Elton John : Rolling Stone
  4. ^ Mtv | Mtv
  5. ^ It Is Time For A Love Revolution Review, Rolling Stone.com, 25 gennaio 2008. URL consultato il 7 maggio 2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 13112477 LCCN: n92029668