Miami Beach

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando la serie televisiva, vedi Miami Beach (serie televisiva).
Miami Beach
city
Miami Beach – Veduta
Localizzazione
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Stato federato Flag of Florida.svg Florida
Contea Miami-Dade
Amministrazione
Sindaco Matti Herrera Bower
Territorio
Coordinate 25°48′46″N 80°08′03″W / 25.812778°N 80.134167°W25.812778; -80.134167 (Miami Beach)Coordinate: 25°48′46″N 80°08′03″W / 25.812778°N 80.134167°W25.812778; -80.134167 (Miami Beach)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 48,5 km²
Abitanti 87 779 (01-07-2010)
Densità 1 809,88 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 33109, 33139, 33140, 33141
Prefisso 305, 786
Fuso orario UTC-5
Cartografia
Mappa di localizzazione: Stati Uniti d'America
Miami Beach
Miami Beach – Mappa
Sito istituzionale

Miami Beach è un comune degli Stati Uniti d'America, nello stato della Florida, presso la contea di Miami-Dade. Fu dichiarata municipalità il 26 marzo 1915.[1]

Miami Beach è, da quasi un secolo, una delle località balneari più apprezzate degli Stati Uniti. La città è spesso confusa con Miami, nonostante si tratti di un comune distinto. Secondo il censimento del 2010, la città ha una popolazione di 87.779 persone, dei quali il 55% è nato in un paese straniero.[2][3] Il quartiere di South Beach, che comprende i 6.5 km2 più meridionali of Miami Beach, insieme a Downtown Miami ed al Porto di Miami formano il centro commerciale dell'area metropolitana di Miami.[4]

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

South Beach nel marzo 2008

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La città ha un'area complessiva di 48.5 km2, dei quali 18.2 km2 su terra e 30.2 km2 (62.37%) in acqua. Si trova su di una serie di isole naturali ed artificiali tra l'Oceano Atlantico e la Baia di Biscayne, che a sua volta la separa da Miami.

A nord confina con Indian Creek e Surfside; ad est con North Bay Village e Miami, mentre a sudovest con Fisher Island.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Miami Beach ha un clima tropicale (Köppen Am),[5] con estati calde ed umide ed inverni asciutti. Oltre alle Florida Keys, Miami Beach ha il clima invernale più caldo degli USA continentali, attraendo turisti da novembre ad aprile. La temperatura superficiale del mare va dai 24 °C in inverno a 30 °C in estate.

Come gran parte della Florida, le stagioni bagnata ed asciutta sono marcate. La stagione delle piogge tropicale va da maggio a settembre, quando piogge e temporali nel pomeriggio sono comuni. La stagione secca va da novembre ad aprile, quando prevalgono il sole e la bassa umidità. L'isola di Miami Beach, comunque, ha meno temporali convettivi di zone vicine, come Miami e Fort Lauderdale e la vicinanza con l'Atlantico da a Miami Beach temperature massime più basse e minime maggiori della parte continentale della Florida. A Miami Beach non sono mai state registrate nevicate.

La posizione di Miami Beach sull'Atlantico, con la confluenza del Golfo del Messico, la rende estremamente vulnerabile agli cicloni ed uragani. La città è stata colpita da due eventi principali; il Grande Uragano di Miami del 1926 e l'uragano Cleo nel 1964. L'area è stata invece solo sfiorata dagli uragani Betsy (1965), Andrew (1992), Irene (1999), Michelle (2001), Katrina (2005) e Wilma (2005).

Dati climatici[6] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 23 24 25 26 28 30 31 31 30 28 26 24 23,7 26,3 30,7 28 27,2
T. min. mediaC) 17 18 19 21 23 25 26 26 25 24 21 18 17,7 21 25,7 23,3 21,9
Precipitazioni (mm) 53 56 71 80 122 198 107 147 193 114 66 48 157 273 452 373 1 255

La seguente tabella mostra la temperatura media dell'Oceano Atlantico in gradi Celsius per Miami Beach sulla base di serie storiche.[7]

Gen Feb Mar Apr
1–15
Apr
16–30
Mag
1–15
Mag
16–31
Giu
1–15
Giu
16–30
Lug
1–15
Lug
16–31
Ago
1–15
Ago
16–31
Set
1–15
Set
16–30
Ott
1–15
Ott
16–31
Nov Dic
22,8 23,9 24,4 25,5 25,5 26,6 27,2 28,9 29,4 30,0 30,0 30,0 28,9 28,9 28,3 28,3 26,1 25,5 22,7

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Hotel art déco a Miami Beach.

La prima struttura costruita su questa parte di costa disabitata fu la Biscayne House of Refuge, realizzata nel 1876 dallo United States Life-Saving Service (successivamente confluito nella United States Coast Guard) , approssimativamente all'altezza della 72nd Street, per dare assistenza alle persone vittime di naufragi. Il passo successivo nello sviluppo della futura Miami Beach fu la realizzazione lungo la costa negli anni 1880 di una piantagione di cocco dagli imprenditori del New Jersey Ezra Osborn e Elnathan Field. L'attività non ebbe successo ed uno degli investitori nel progetto, John S. Collins, che riuscì a rilevare le quote degli altri investitori ed a convertire le coltivazioni in altre specie, come gli avocado.

Nel frattempo, dall'altra parte della Baia di Biscayne, si cresceva la città di Miami, con l'arrivo nel 1896 della ferrovia e lo sviluppo del porto, con la creazione del canale del Government Cut nel 1905 separando Fisher Island dalla punta meridionale della penisola di Miami Beach. La famiglia Collins intravidero il potenziale dello sviluppo della spiaggia come resort. Questa attività fu avviata agli inizi del XX secolo dalla famiglia Collins/Pancoast, dai fratelli Lummus (banchieri di Miami), e dall'imprenditore di Indianapolis Carl G. Fisher. Nel 1913 Collins iniziò la costruzione di un ponte tra Miami e Miami Beach, ma che rimase incompleto.[8]

Fino ad allora, la spiaggia era solamente la destinazione di viaggi giornalieri in traghetto da Miami attraverso la baia. Inizialmente ci furono solo bagni e chioschi alimentari, fino a che nel 1915 venne costruito il Brown's Hotel (ancora presente al 112 di Ocean Drive). La parte interna dell'isola rimaneva una giungla di mangrovie e la bonifica dell'area, con il drenaggio dei canali, richiese uno sforzo imponente.

La città di Miami Beach fu incorporata come town il 26 marzo 1915, per diventare city nel 1917. Carl Fisher fu uno dei promotori principali dello sviluppo di Miami Beach negli anni 1920, convincendo ricchi imprenditori del nord e del Midwest come Harvey Firestone, James Cash Penney, Harvey Stutz, Albert Champion, Frank Seiberling e Rockwell LaGorce a costruire qui le loro case invernali. Inoltre a costruì cinque propri hotel, nessuno dei quali è sopravvissuto. Fisher finanziò anche Collins con 50.000$ per realizzare il suo ponte, che fu completato nel giugno del 1913; il Collins Bridge fu successivamente rimpiazzato dalla Venetian Causeway.[9]

Nuove costruzioni che riprendono i colori dell'Art Déco

Negli anni 1920, Fisher ed altri imprenditori realizzarono Miami Beach con materiale di dragaggio della Baia di Biscayne; questi terreni artificiali comprendevano Star Island, Palm Island e Hibiscus Island, Sunset Islands, gran parte di Isle of Normandy e tutte le Venetian Islands ad eccezione di Belle Isle. La penisola di Miami Beach divenne un'isola nell'aprile del 1925, quando fu aperto Haulover Cut tra l'oceano e la baia a nord dell'attuale Bal Harbour.

Il Grande Uragano di Miami del 1926 pose fine a questo periodo di sviluppo della Florida, ma negli anni 1930 Miami Beach attraeva ancora turisti ed investitori che costruirono gli edifici di scala minore per hotel e le case ammobiliate per affitti stagionali di quello che diventerà l'Art Déco Historic Districts.

Negli anni 1940 la città aveva una popolazione di 28.000 abitanti. Dopo l'attacco di Pearl Harbor del 7 dicembre 1941, Miami Beach divenne la base per molte truppe e basi di addestramento e dopo la guerra molti soldati rimasero in città, raddoppiandone la popolazione. Il turismo inoltre portò circa due milioni di persone a Miami Beach.[10]

Nel 1964 Miami Beach divenne famosa per la serie televisiva The Jackie Gleason Show, che con appuntamenti settimanali diffondeva l'immagine della città allegra ed assolata. A partire dalla fine degli anni 1970 e continuando negli anni 1980, Miami Beach divenne il posto di ritiro di anziani di reddito medio basso. In questo periodo apparvero anche quelli che vennero chiamati "cocaine cowboys", trafficanti di droga protagonisti del film del 1983 Scarface o della serie televisiva Miami Vice.

Alla fine degli anni 1980 si ebbe una rinascita della zona con l'afflusso nella zona di professionisti della moda. Nel 1989 Irene Marie acquistò il Sun Ray Apartments ed aprì Irene Marie Models, la prima agenzia internazionale in Florida, seguita da altre grandi agenzie con base in New York.

L'imprenditore immobiliare Thomas Kramer è accreditato come l'artefice del nuovo boom immobiliare della zona, guidando la gentrificazione dell'area. Sebbene vi siano critiche sull'eccessiva cementificazione, lo sviluppo della città ha permesso di trasformare il centro con ampie zone pedonali con basso livello di criminalità.[11][12]

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il distretto Art Deco di South Beach di notte.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Miami Beach Community Church
  • Saint Frances De Sales Church
  • Pentecostal Church of God
  • Temple Emanu-El
  • Temple Beth Shmuel

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Zone commerciali[modifica | modifica wikitesto]

  • Lincoln Road
  • Ocean Drive
  • Collins Avenue
  • Washington Avenue
  • Espanola Way

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Lummus Park
  • Flamingo Park
  • South Pointe Park
  • Miami Beach Botanical Garden

Società[modifica | modifica wikitesto]

Popolazione di
Miami Beach
Anno Abitanti
1920 644
1930 6.494
1940 28.012
1950 46.282
1960 63.145
1970 87.072
1980 96.298
1990 92.639
2000 87.933
2010 87.779

La popolazione della città è sostanzialmente stabile negli ultimi anni. Il reddito familiare medio nel 2000 era di 27.322$. Circa il 17,0% delle famiglie ed il 21,8% della popolazione era sotto la soglia della povertà.[3][2]

Le persone che in famiglia parlano spagnolo rappresentavano, sempre nel 2000, il 55% dei residenti, mentre quelli che parlavano esclusivamente inglese il 33%, portoghese il 3,4%, francese l'1,7%, tedesco l' 1,1%, italiano l'1% ed il russo dallo 0,85% della popolazione. A seguito della presenza di una consistente comunità ebraica, yiddish è parlato a casa dallo 0,81% della popolazione, mentre l'ebraico è la lingua madre dello 0,74%.[13]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

  • Miami Beach Regional Library

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

  • Miami-Dade Community College
  • Barry University
  • Florida International University
  • University of Miami

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Wolfsonian-Florida International University Museum
  • Bass Museum of Art
  • Jewish Museum of Florida
  • Miami Beach Cultural Campus (Collins Park)

Teatri[modifica | modifica wikitesto]

Teatro Fillmore
  • Fillmore Miami Beach at the Jackie Gleason Theatre
  • Miami City ballet

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Miami Marathon, in gennaio;
  • Food Network South Beach Wine and Food Festival, in febbraio;
  • Miami International Film Festival, in marzo;
  • Miami Fashion Week, in marzo;
  • Winter Music Conference, in marzo;
  • Urban Beach Week, nel fine settimana del Memorial Day (ultimo di maggio);
  • White Party, in primavera;
  • Mercedes-Benz Fashion Week Miami, in luglio;
  • Art Basel Miami, in dicembre.

Persone legate a Miami Beach[modifica | modifica wikitesto]

La Villa di Gianni Versace, davanti alla quale fu assassinato.

Tra gli italiani, Gianni Versace aveva eletto la sua residenza in questa città, restaurando un vecchio convento spagnolo, che era stato utilizzato come set cinematografico (alcuni film con Bud Spencer e Terence Hill). La villa di Versace, dove egli fu assassinato il 15 luglio 1997, è divenuta uno dei punti di attrazione della città.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Miami Beach Community Church su Lincoln Road

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Miami Beach segue in parte la stessa denominazione delle strade utilizzata da Miami, con le direttrici est-ovest chiamate Street e quelle nord-sud chiamate Avenue. Sempre come Miami, le street sono numerate, a partire dalla First Street all'estremo sud e crescendo verso nord. Un'importante eccezione è rappresentata dalla zona pedonale di Lincoln Road tra la 16th e la 17th Street, il centro della città.

Al contrario di Miami, invece, le Avenue (o Road) non sono generalmente numerate, ma sono distinte tramite nomi. Vi sono 13 avenue principali che, partendo dalla Baia di Biscayne, sono Bay Road, West Avenue, Alton Road, Lenox Avenue, Michigan Avenue, Jefferson Avenue, Meridian Avenue, Euclid Avenue, Pennsylvania Avenue, Drexel Avenue, Washington Avenue, Collins Avenue e Ocean Drive.

Quartieri[modifica | modifica wikitesto]

Miami Beach ha tre quartieri principali:

  • South Beach (SoBe): riguarda la parte meridionale della città fino alla 23rd Street. Al suo interno si trovano le aree e le isole di Belle Isle, City Center, Di Lido Island, Flagler Monument Island, Flamingo/Lummus, Hibiscus Island, Palm Island, Rivo Alto Island, San Marino Island, Star Island e South Pointe
  • Middle Beach (Mid-Beach): riguarda l'area tra la 23rd Street e la 63rd Street ed include le zone di Oceanfront, Bayshore e Nautilus.
  • North Beach: riguarda la parte più settentrionale della città a partire dalla 63rd Street, con le aree di Biscayne Point, Isle of Normandy, La Gorce e North Shore.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

MacArthur Causeway e Watson Island

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Miami Beach è collegata a Miami attraverso la Baia di Biscayne da una serie di strade costruite su ponti e isole artificiali; procedendo da sud a nord, queste sono:

  • MacArthur Causeway: è la continuazione della Dolphin Expressway (Florida State Road 836) che, attraversando Watson Island, si collega alla 5th Street di South Beach;
  • Venetian Causeway: estende la NE 15th Street di Downtown Miami verso Dade Boulevard di Miami Beach, attraversando le Venetian Islands;
  • Julia Tuttle Causeway: rappresenta l'estensione dell'Airport Expressway (Interstate 195) verso la 41st Street di Miami Beach, che fornisce un collegamento diretto della città verso l'Aeroporto Internazionale di Miami;
  • John F. Kennedy Causeway: estende la Palmetto Expressway (Florida State Road 934) verso la Normandy Drive di Isle of Normandy e la 71st Street di North Beach.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Il trasporto pubblico di Miami Beach è gestito da Miami-Dade Transit (MDT). Non sono presenti stazioni della Metropolitana di Miami, ma numerose linee Metrobus connettono la città a Downtown Miami.[14]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Miami Beach è governata da un sindaco cerimoniale e sei commissari. Sebbene il sindaco presieda le sedute della commissione, il sindaco ha lo stesso diritto di voto dei commissari e tutti vengono nominati tramite elezioni. L'incarico di sindaco è per due anni, con un limite di tre mandati. I commissari hanno un incarico di quattro anni ed un limite di due mandati; ogni due anni vengono eletti tre commissari.

La gestione operativa della città è affidata ad un city manager, mentre un incaricato è responsabile della gestione amministrativa.[15]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Miami Beach è gemellata con 11 città:

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Ruby Leach Carson, 40 Years of Miami Beach in Tequesta, XV, Historical Association of Southern Florida, 1955. URL consultato il 7 maggio 2013.
  2. ^ a b (EN) Miami Beach (city), Florida, United States Census Bureau. URL consultato il 7 maggio 2013.
  3. ^ a b (EN) Miami Beach, Florida, City-Data.com. URL consultato il 7 maggio 2013.
  4. ^ (EN) Åke E. Andersson, David E. Andersson, Gateways to the Global Economy, Edward Elgar Publishing, 2000, p. 124, ISBN 978-1-84064-389-3.
  5. ^ Köppen Climate Map Aw=tropical, .johnabbott.qc.ca. URL consultato il 21 aprile 2009.
  6. ^ (EN) National Weather Service Climate, Nws.noaa.gov, 21 luglio 2006. URL consultato il 7 maggio 2013.
  7. ^ (EN) US NODC Coastal Water Temperature Guide, 21 luglio 2006. URL consultato il 7 maggio 2013.
  8. ^ Muir. pp. 108-9.
  9. ^ Muir. pp. 109, 111, 137-8.
  10. ^ Midwinter Crowd at Miami Beach, World Digital Library. URL consultato l'8 febbraio 2013.
  11. ^ Jeanne B. Pinder. "Developer Spends $45 Million on Miami Real Estate." THE JOURNAL RECORD. 1993. HighBeam Research. (January 18, 2011).
  12. ^ "Miami Beach, Fla., neighborhood nears point of build-out." Knight Ridder/Tribune Business News. 2004. HighBeam Research. (January 18, 2011).
  13. ^ MLA Data Center Results of Miami Beach, Fla., Modern Language Association. URL consultato il 1º novembre 2007.
  14. ^ (EN) 2011-02_Ridership_Technical_Report.pdf Ridership Technical Report, Miami-Dade Transit. URL consultato l'11 maggio 2013.
  15. ^ The Journey to Excellence, City of Miami each. URL consultato il 31 maggio 2012.
  16. ^ (ES) El consistorio de Miami Beach autoriza el hermanamiento con la ciudad. URL consultato il 09/11/2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mark Miller, Miami Beach in Miami e le Keys, National Geographic, pp. 79-100, ISBN 978-88-540-1290-5.
  • (EN) Helen Muir, Miami, U.S.A., Coconut Grove, Florida, Hurricane House Publishers, 1953, ISBN 0-8130-1831-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Stati Uniti d'America Portale Stati Uniti d'America: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Stati Uniti d'America