Mangrovia

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La Mangrovia è una formazione vegetale (o forestale), costituita da piante prevalentemente legnose, che si sviluppa sui litorali bassi delle coste marine tropicali, in particolare nella fascia periodicamente sommersa dalla marea. Molti Autori considerano la mangrovia un bioma.
Il termine mangrovia viene spesso erroneamente impiegato come nome comune di alcune singole specie arboree più comuni o rappresentative di tale formazione vegetale.[1]
Le mangrovie (o "foreste a mangrovia") sono normalmente costituite da quattro fasce parallele alla linea di costa: la prima è formata da piante quasi perennemente sommerse, la seconda (la mangrovia per antonomasia, formata in prevalenza da specie del genere Rhizophora) viene invasa regolarmente dall'alta marea, la terza è formata da arbusteti e viene sommersa solo dalle alte maree maggiori, infine la quarta, formata da specie arbustive e arboree alòfile, non viene mai sommersa e ha un suolo con minore contenuto salino. Non sempre, però, le ultime due fasce sono presenti.
La caratteristica morfologica che distingue le mangrovie, e cioè la presenza di "radici accessorie" che sollevano il tronco dal fango, si riscontra solo nella seconda e raramente nella terza fascia[2].
Si stima che nel mondo le mangrovie ricoprano una superficie di circa 150.000 km² [3], di cui la maggior parte si trova in Asia.


Fisiologia[modifica | modifica wikitesto]

Le specie che vivono nelle mangrovie sono altamente specializzate per potere sopportare e anzi utilizzare a proprio beneficio l'acqua salmastra delle lagune costiere, o salata del mare. L'eccesso di sale viene poi eliminato mediante ghiandole poste sulle foglie che essudano acqua salata. La forma è adattata anche per potere germogliare in un ambiente spesso battuto dalle onde e periodicamente allagato dal ciclo delle maree. Le forme più lussureggianti si trovano nelle zone interessate da correnti di acqua dolce che confluiscono per infiltrazione o percolazione in mare (paludi o acquitrini costieri), oppure direttamente agli estuari dei fiumi.

Un ulteriore fattore impegnativo per le piante è la scarsa ossigenazione del suolo, che risulta inoltre quasi sempre instabile.

La riproduzione può essere per via agamica, ma principalmente è per via sessuale. Un esempio peculiare di riproduzione ci è offerto da Rhizophora, un genere comprendente specie vivipare, cioè anziché rilasciare semi nel suolo rilascia plantule o propaguli (germinate però da seme sulla pianta) che così arrivano al suolo già formate, cosicché, dato il suolo instabile, le probabilità di attecchimento sono maggiori.

Ambiente[modifica | modifica wikitesto]

Data la peculiarità della situazione di ambiente a mangrovia, i siti adatti sono uniformemente colonizzati da vegetazione di tale tipo, non avendo in pratica competitori se non marginali di altre vegetazioni. Il biotopo a mangrovia ha comunque sviluppato forme animali di diverso tipo (dagli insetti, anfibi, rettili ed uccelli) che si sono adattati e specializzati per tale ambiente esclusivo. Un esempio ne è il granchio rosso delle mangrovie, per l'appunto.
A causa della discontinuità sia dell'ambiente biotopico (sommerso/asciutto), che della consistenza e continuità biocenotica, nonché per altre considerazioni strutturali e funzionali, non vi è accordo nel definire quello della mangrovia un ecosistema in senso pieno.

Specie vegetali[modifica | modifica wikitesto]

Le specie dominanti delle foreste a mangrovie sono una cinquantina, appartenenti a 5 differenti famiglie:

Rhizophoraceae[modifica | modifica wikitesto]

Verbenaceae[modifica | modifica wikitesto]

(o Acanthaceae, o Avicenniaceae)

Sonneratiaceae[modifica | modifica wikitesto]

(o Lythraceae)

Combretaceae[modifica | modifica wikitesto]

Arecaceae[modifica | modifica wikitesto]

Altre famiglie[modifica | modifica wikitesto]

Rappresentate in minore misura le seguenti altre specie:

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Le mangrovie sono diffuse nelle zone tropicali e subtropicali di entrambi gli emisferi, lungo le coste di America del nord e America del sud, Africa, Asia e Oceania.
In genere le mangrovie che si sviluppano sulle coste dell'oceano Indiano e della parte occidentale del Pacifico sono le più ricche in specie, mentre quelle delle Americhe e delle coste orientali dell'Atlantico sono caratterizzate da un numero di specie inferiore.

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Distribuzione delle mangrovie nel mondo

Africa[modifica | modifica wikitesto]

Mangrovie a Zanzibar (Tanzania)

La superficie complessiva ricoperta dalle mangrovie africane è di circa 35.000 km² [3].

Ci sono importanti foreste a mangrovie tanto sulla costa occidentale, dalla Mauritania sino all'Angola, che sulla costa orientale, dal Mar Rosso al Sudafrica, includendo il Madagascar, le isole Comore e Zanzibar. Le più estese si trovano in Nigeria (10.515 km²) [5], in Madagascar (4.200 km²) e in Mozambico (4.000 km²) [6].

Lungo la costa del Mar Rosso, sia lungo l'Egitto che sul lato del Golfo di Aqaba, le mangrovie sono composte principalmente da Avicennia marina e Rhyzophora mucronata in circa 28 siti coprendo così 525 ettari. La maggior parte dei mangrovieti egiziani sono a tutt'oggi protetti.[senza fonte]

Americhe[modifica | modifica wikitesto]

Breve video sulle mangrovie in Brasile.

Stati Uniti: è presente solo sulla penisola della Florida.

America centrale e Caraibi: Costa Rica, Nicaragua, Belize, Guatemala, Honduras, Panamá, molte delle isole caraibiche, Messico, Porto Rico, Cuba, Repubblica Dominicana, Haiti, Giamaica, Trinidad, Barbados, El Salvador.

Sud America: Ecuador, Perù, Venezuela. Il Brasile possiede circa 26 milioni ha, 15% del totale mondiale. In Colombia sono presenti estese foreste a mangrovia su entrambe le coste, caraibiche e pacifiche.

Asia[modifica | modifica wikitesto]

Mangrovie nei Sundarbans

Sono principalmente presenti lungo i delta dei grandi fiumi asiatici.

Golfo del Bengala: qui sono presenti i più grandi mangrovieti del mondo, i Sundarbans (il più grande) sul delta del Gange fra India e Bangladesh, e Chidambaram (il secondo più grande) collocato interamente nel sud dell'India. Da notare che la superficie di quest'ultimo è incrementata del 90% fra il 1986 e il 2002.

Importanti mangrovieti sono presenti sull'isole di Andaman e Nicobar e nel Golfo di Kutch, altri sono il Bhitarkanika Mangroves e il Godavari-Krishna mangroves.

Il Ganges-Surma-Meghna River System è stato uno dei più grandi del mondo.

Pakistan: le mangrovie sono collocate principalmente sul delta del fiume Indu. Altre importanti sono lungo le provincie di Sindh e Balochistan.

Vietnam: la foresta di mangrovie di Can Gio e la foresta di mangrovie nel parco nazionale di U Minh Thuong (riserve della biosfera).

Taiwan: il mangrovieto chiamato green tunnel si trova in Sihcao, Tainan, Taiwan. Le tre più importanti mangrovie di Taiwan sono: Tamsui River in Taipei, Jhonggang River in Miaoli e la Sihcao Wetlands in Tainan.

Malesia: Sumatra, Nuova Guinea, Sulawesi e le isole vicine.

Medio oriente: mangrovie sono presenti sia in Oman che Iran, in arabo sono chiamate con il nome di 'qurm'. Ad esempio in Oman è conosciuto il Qurm Park.

Oceania[modifica | modifica wikitesto]

Australia: ha approssimativamente 11.500 km² di mangrovia principalmente lungo la costa nord ed est del continente.

Nuova Zelanda: qui si estende come in Australia intorno a 38°S.

25 specie differenti sono state classificate in questi mangrovieti nelle varie isole del Pacifico, in qualche isola con carattere estensivo. Mangrovie su Guam, Palau, Kosrae e Yap hanno avuto un pessimo effetto sullo sviluppo. La mangrovia non è nativa delle Hawaii, specie come Rhizophora mangle e Bruguiera sexangula sono state a suo tempo introdotte e ora risultano naturalizzate. Entrambe le specie sono state definite infestanti dal Dipartimento di botanica dell'University of Hawaii.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

In Florida esiste una mangrovia costituita esclusivamente da specie del genere Cupressus (Cypress Gardens, presso Winter Haven). È protetta come Riserva naturale dello Stato.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Non è comunemente accettato che le mangrovie costituiscano delle associazioni in senso fitosociologico.
  2. ^ Tali radici di sostegno, che mantengono il tronco fuori dall'acqua durante la marea alta, vengono scambiate sovente per radici aeree
  3. ^ a b Diop E.S., Mangroves of Africa in Lacerda,2002, p.63.
  4. ^ Tomlinson et al, Lumnitzera rosea (Combretaceae). Its status and floral morphology in Journal of the Arnold Arboretum 1978; 59:342-352.
  5. ^ Diop E.S., Mangroves of Africa in Lacerda,2002, p.65.
  6. ^ Diop E.S., Mangroves of Africa in Lacerda,2002, p.72.
  7. ^ Un'immagine di questa particolare mangrovia si trova sul "Dizionario di botanica" Rizzoli, 1984 - ISBN 88-17-74802-1

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Vannini M., Koedam N., East African Mangroves, Università di Firenze. URL consultato il 13 ottobre 2009.
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