Sitar

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Sitar
Sitar full.jpg
Un sitar.
Informazioni generali
Origine India
Classificazione 321.321-6
Cordofoni composti, con corde parallele alla cassa armonica, a pizzico
Utilizzo
Musica dell'Asia Meridionale
Ascolto
Sitar che suoana nel raga Yaman. (info file)
Un suonatore di sitar

Il sitar è uno strumento musicale a corde dell'India settentrionale; è lo strumento della musica classica indiana più conosciuto in Occidente. Si pensa che sia stato importato in India dalla Persia. Il termine sitar deriva probabilmente dal termine persiano seh-tar, che letteralmente significa tre corde.

Lo strumento[modifica | modifica sorgente]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Le corde sono generalmente sette superiori più undici inferiori: tre vengono utilizzate per eseguire la melodia, le altre per fornire un accompagnamento ritmico e di bordone.Tale accompagnamento è dovuto alla risonanza simpatica. La risonanza simpatica è un fenomeno fisico dove un suono emesso da qualsiasi fonte sonora, mette in movimento delle corde tese. Nella cultura dell'India queste corde vengono chiamate Corde degli Dei. La cassa armonica del sitar è fatta con una zucca tagliata a metà, a cui viene aggiunto un sottile strato di legno che fa da coperchio.

Il suo timbro è vibrante e molto suggestivo.

Utilizzatori celebri[modifica | modifica sorgente]

Negli anni sessanta e settanta, sull'onda dell'interesse per la filosofia orientale degli anni del movimento hippie, il sitar venne scoperto da musicisti pop come George Harrison dei Beatles (che lo impiegò a partire dal 1965 nella canzone Norwegian Wood (This Bird Has Flown), nell'album Rubber Soul); dai Rolling Stones nella famosa canzone Paint It, Black (suonato da Brian Jones), dagli Yes (il chitarrista Steve Howe, per esempio, suona il sitar in un brano dell'album Relayer). Nei primi anni novanta anche la canzone Wherever I May Roam (Metallica) della metal band Metallica presenta un intro di sitar.

Aldo Tagliapietra, voce del gruppo Le Orme, ne possiede e suona più d'uno. Lo suona nel Brano "La ruota del cielo" dall'album "L'infinito" del 2004 .

Il più noto sitarista è il musicista e compositore indiano Ravi Shankar, famoso per aver partecipato ai festival di Monterey (1967) e Woodstock (1969) nonché al Concerto per il Bangladesh del 1971 e per aver insegnato al Beatle George Harrison lo strumento, che da quel momento comparirà spesso nella discografia dei Fab Four.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Sitar e fusion sitars