Festival di Woodstock

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L'enorme pubblico di Woodstock

Coordinate: 41°42′03.08″N 74°52′49.39″W / 41.700856°N 74.880385°W41.700856; -74.880385 Il festival di Woodstock si svolse a Bethel, una piccola città rurale nello stato di New York, dal 15 agosto al 18 agosto del 1969, all'apice della diffusione della cultura hippie, che voleva unire con 3 Days of Peace & Rock Music .

Prese il nome dalla città di Woodstock nella contea di Ulster, conosciuta per le sue attività artistiche (vi si organizzano festival d'arte) e fu l'ultima grande manifestazione del movimento che da allora si diffuse peraltro sempre più fuori dagli Stati Uniti, dove era nato, pur senza la coesione e l'originalità che avevano permesso negli anni sessanta eventi come il Monterey Pop festival, la Summer of Love a San Francisco e, appunto, il festival di Woodstock.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Woodstock era stato ideato come un festival di provincia (e come "An Aquarian Exposition", il nome, dal tono modesto, con cui era pubblicizzato); ma accolse inaspettatamente più di 400.000 giovani (secondo fonti non certe, addirittura un milione di persone); trentadue musicisti e gruppi, fra i più noti di allora, si alternarono sul palco; l'esibizione non smise che un giorno dopo il previsto (era stato programmato sino al 17); il tutto condito da quantità enormi di Cannabis e LSD[1], tra cui il celebre "Orange Sunshine"[2]: così il festival ebbe una grande carica simbolica, che richiama ancora oggi, ma, soprattutto, fu un grande evento della storia del rock e del costume.

[3]

La targa che ricorda il luogo del festival

Un festival omonimo è stato riproposto ogni dieci anni dopo l'originale e, nel 1994, per celebrare i venticinque anni da allora; ogni volta vengono ospitati nuovi artisti, assenti nelle edizioni precedenti, insieme a musicisti già esibitisi su quel palco: così questi eventi, ciclicamente, danno un'idea della trasformazione della società (in particolare negli Stati Uniti) dalla prima ispirazione hippie alle edizioni più recenti, che hanno visto anche episodi di violenza e una sfumatura commerciale ben lontani dall'atmosfera allegra e utopistica dei "figli dei fiori".

L'ideazione del festival[modifica | modifica wikitesto]

I promotori del festival di Woodstock furono Michael Lang, John P. Roberts, Joel Rosenman e Artie Kornfeld.

Roberts e Rosenman avevano pubblicato un annuncio sul New York Times e sul Wall Street Journal, presentandosi come "Challenge International, Ltd.": Uomini giovani con capitale illimitato cercano interessanti opportunità, legali, di investimento e proposte d'affari. Lang e Kornfeld li contattarono, e con loro progettarono uno studio di registrazione da mettere su nel villaggio di Woodstock, nella contea di Ulster dello stato di New York, un luogo dall'atmosfera ritirata e tranquilla. Presto, però, immaginarono di realizzare al suo posto un più ambizioso festival musicale e artistico. Roberts era incerto se abbandonare l'iniziativa, consolidando le perdite che vi aveva subito; infine la sua decisione fu di restare nel gruppo e finanziare il Festival.

Woodstock era per loro un'iniziativa commerciale, che chiamarono appunto "Woodstock Ventures", una possibilità di guadagni. Divenne una manifestazione ad ingresso libero quando gli organizzatori si accorsero di stare attirando centinaia di migliaia di persone in più del previsto: circa 186.000 biglietti erano stati acquistati in prevendita.

La scelta del luogo[modifica | modifica wikitesto]

Nella primavera del 1969 la Woodstock Ventures affittò per 10.000 dollari il Mills Industrial Park, un'area di 1,2 km² nella contea di Orange, dove avrebbe dovuto svolgersi il concerto. Alle autorità locali era stato assicurato che non si sarebbero radunate più di 50.000 persone, ma gli abitanti si opposero subito all'iniziativa. All'inizio di luglio fu varata una nuova legge locale, per cui sarebbe occorso un permesso speciale per ogni assemblea di più di 5.000 persone. Infine, il 15 luglio il concerto fu definitivamente vietato con la motivazione che i servizi sanitari previsti non sarebbero stati a norma.

La nuova (e definitiva) location fu Bethel, della contea di Sullivan, una cittadina rurale 69 km a sud-ovest di Woodstock. Elliot Tiber, il proprietario del motel "El Monaco" sul White Lake a Bethel, si offrì di ospitare il festival in una sua tenuta di 15 acri. Aveva già ottenuto un permesso dalla città per il "White Lake Music and Arts Festival", che sarebbe stato un concerto di musica da camera.

Quando si accorse che la sua proprietà era troppo piccola per Woodstock, Tiber presentò gli organizzatori a un allevatore, Max Yasgur, che accettò di affittare loro 600 acri (2,4 km²) per 75.000 dollari. La notizia del concerto che si preparava fu annunciata da una radio locale già prima che i promotori e Yasgur lasciassero il ristorante dove si erano accordati, fatta trapelare da alcuni lavoratori del locale.

Altri 25.000 dollari furono pagati come affitto a proprietari confinanti per ingrandire il sito del festival.

Il terreno di Yasgur formava una conca naturale digradante verso lo stagno Filippini a nord. Il palco fu costruito alla base del rilievo, con lo stagno sullo sfondo. Lo stagno sarebbe diventato un luogo molto amato dai partecipanti, che vi facevano il bagno svestiti.

Le tende dove riposavano le persone a Woodstock

Gli organizzatori ripeterono anche alle autorità di Bethel la loro stima di 50.000 partecipanti.

Ingegneria del suono[modifica | modifica wikitesto]

L'ingegnere del suono fu Bill Hanley, che avrebbe commentato: "Andò molto bene. Avevo costruito sulle colline delle strutture speciali per gli altoparlanti, e avevo sedici gruppi di altoparlanti su una piattaforma quadrata, che saliva sulla collina su torri di settanta piedi [21 metri]. Il tutto era stato settato per poter accogliere da 150.000 a 200.000 ascoltatori. Ne arrivarono 500.000.".[4] Dietro il palco erano installati tre trasformatori che fornivano 2.000 Ampere di corrente per alimentare l'apparato di amplificazione.[5]

Richie Havens a Woodstock nella giornata del 15 agosto

Scaletta del festival[modifica | modifica wikitesto]

Venerdì 15 agosto[modifica | modifica wikitesto]

Il concerto iniziò alle 17:07 di venerdì con Richie Havens. La prima giornata fu dei musicisti folk.

Richie Havens

"Freedom" fu un pezzo di totale improvvisazione: a causa dei continui bis richiesti dal pubblico, al settimo esaurì il repertorio, e suonando la chitarra si mise a ripetere "freedom", cioè "libertà". Swami Satchidananda si esibì in un'invocazione per il festival.

Country Joe McDonald

  • Janis
  • Rockin' All Around the World
  • Flyin' High All Over the World
  • Seen a Rocket Flyin'
  • The "Fish" Cheer/I-Feel-Like-I'm-Fixin'-to-Die Rag

Country Joe McDonald non era in programma il primo giorno, ma fu fatto esibire a sorpresa e senza la sua band, The Fish, perché molti artisti non erano ancora arrivati. Avrebbe suonato di nuovo il terzo giorno, insieme alla band.

John Sebastian

  • How Have You Been
  • Rainbows all Over Your Blues
  • I Had a Dream
  • Darlin' Be Home Soon
  • Younger Generation

John Sebastian lasciò il palco inaspettatamente, dopo essere stato avvisato che la moglie aveva partorito.

Sweetwater

  • What's Wrong
  • Motherless Child
  • Look Out
  • For Pete's sake
  • Day Song
  • My Crystal Spider
  • Two Worlds
  • Why Oh Why

The Incredible String Band

  • Invocation
  • The Letter
  • This Moment
  • When You Find Out Who You Are

Bert Sommer

  • Jennifer
  • The Road to Travel
  • I Wondered Where You Be
  • She's Gone
  • Things Are Going My Way
  • And When It's Over
  • Jeanette
  • America
  • A Note That Read
  • Smile

Tim Hardin

  • If I Were a Carpenter
  • Misty Roses

L'esibizione di Tim Hardin, nonostante la scaletta così breve, durò un'ora.

Ravi Shankar

  • Raga puriya-dhanashri/Gat in sawarital
  • Tabla solo in jhaptal
  • Raga manj khamaj
  • Iap jor
  • Dhun in kaharwa tal

Melanie Safka

  • Beautiful People
  • Birthday of the Sun

Arlo Guthrie

  • Coming into Los Angeles
  • Walking Down the Line
  • Amazing Grace

Joan Baez

  • Oh Happy Day
  • The Last Thing on My Mind
  • I Shall Be Released
  • Joe Hill
  • Sweet Sir Galahad
  • Hickory Wind
  • Drugstore Truck Driving Man
  • I Live One Day at a Time
  • Sweet Sunny South
  • Warm and Tender Love
  • Swing Low, Sweet Chariot
  • We Shall Overcome

Nei giorni del festival Joan Baez era al sesto mese di gravidanza. Raccontò in seguito che il marito David Harris, obiettore di coscienza, era stato arrestato.

Sabato 16 agosto[modifica | modifica wikitesto]

Il concerto di sabato iniziò alle 12:15.

Quill

  • They live the life
  • BBY
  • Waitin' for you
  • Jam

Keef Hartley Band

  • Spanish fly
  • Believe in you
  • Rock me baby
  • Medley
  • Leavin' trunk
  • Halfbreed
  • Just to cry
  • Sinnin' for you

Santana

  • Waiting
  • You just don't care
  • Savior
  • Jingo
  • Persuasion
  • Evil Ways
  • Soul sacrifice
  • Fried neckbones

Canned Heat

  • A change is gonna come/Leaving this town
  • Going up the country
  • Let's work together
  • Woodstock boogie

Mountain

  • Blood of the sun
  • Stormy Monday
  • Long red
  • Who am I but you and the sun
  • Beside the sea
  • For Yasgur's farm (allora senza titolo)
  • You and me
  • Theme for an imaginary Western
  • Waiting to take you away
  • Dreams of milk and honey
  • Blind man
  • Blue suede shoes
  • Southbound train

Janis Joplin & The Kozmic Blues Band

  • Raise your hand
  • As good as you've been to this world
  • To love somebody
  • Summertime
  • Try (Just a little bit harder)
  • Kosmic blues
  • Can't turn you loose
  • Work me Lord
  • Piece of my heart (con bis)
  • Ball & chain (con bis)

Sly & The Family Stone (Iniziarono a suonare all'una e mezza di notte)

  • Chip monck intro/M'lady
  • Sing a simple song
  • You can make it if you try
  • Everyday people
  • Dance to the music
  • I want to take you higher
  • Love city
  • Stand!

Grateful Dead

  • St. Stephen
  • Mama tried
  • Dark star/High time
  • Turn on your love light

La performance dei Grateful Dead fu segnata da problemi tecnici, compresa una messa a terra difettosa; Jerry Garcia e Bob Weir ricordarono di aver preso la scossa toccando le loro chitarre.

Creedence Clearwater Revival

  • Born on the bayou
  • Green river
  • Ninety-nine and a half (Won't do)
  • Commotion
  • Bootleg
  • Bad moon rising
  • Proud Mary
  • I put a spell on you
  • Night time is the right time
  • Keep on choogin'
  • Suzy Q

The Who (Iniziarono a suonare solo intorno alle quattro del mattino - a causa, si dice, di litigi con gli organizzatori riguardo alla paga)

  • Heaven and hell
  • I can't explain
  • It's a boy
  • 1921
  • Amazing journey
  • Sparks
  • Eyesight to the blind
  • Christmas
  • Tommy can you hear me?
  • Acid queen
  • Pinball wizard
  • Do you think it's alright?
  • Fiddle about
  • There's a doctor
  • Go to the mirror
  • Smash the mirror
  • I'm free
  • Tommy's holiday camp
  • We're not gonna take it
  • See me, feel me (il sole iniziò a sorgere mentre Roger Daltrey iniziava a cantare il coro in questo brano)
  • Summertime blues
  • Shakin' all over
  • My generation
  • Naked eye

Alla fine della performance degli Who, Pete Townshend sbatté più volte la chitarra sul palco, poi la gettò al pubblico.

Jefferson Airplane (Iniziarono alle otto del mattino di domenica, concludendo la maratona notturna)

  • Introduction
  • The Other Side of This Life
  • Somebody to Love
  • 3/5 Of a Mile in 10 Seconds
  • Won't You Try / Saturday Afternoon
  • Eskimo Blue Day
  • Plastic Fantastic Lover
  • Wooden Ships
  • Uncle Sam Blues
  • Volunteers
  • The Ballad of You & Me & Pooneil
  • Come Back Baby
  • White Rabbit
  • The House at Pooneil Corners

Domenica 17 e lunedì 18 agosto[modifica | modifica wikitesto]

Joe Cocker inaugurò l'ultima giornata in programma, alle due del pomeriggio. Prima del suo numero, The Grease Band aveva eseguito alcuni brani strumentali.

The Grease Band

  • brani strumentali
Joe Cocker sul palco

Joe Cocker

  • Dear Landlord
  • Something comin' on
  • Do I still figure in your life
  • Feelin' alright
  • Just like A woman
  • Let's go get stoned
  • I don't need a doctor
  • I shall be released
  • With a little help from my friends

Dopo la sua performance, un temporale interruppe il concerto per diverse ore.

Country Joe and the Fish (Iniziarono a suonare circa alle sei del pomeriggio)

  • Rock and soul music
  • Thing called love
  • Love machine
  • The "Fish" cheer/I-feel-like-I'm-fixin'-to-die rag
  • Not so Sweet Martha Lorraine

Ten Years After

  • Good morning little schoolgirl
  • I can't keep from crying sometimes
  • I may be wrong, but I won't be wrong always
  • Hear me calling
  • I'm going home

The Band

  • Chest fever
  • Tears of rage
  • We can talk
  • Don't you tell Henry
  • Don't do it
  • Ain't no more cane
  • Long black veil
  • This wheel's on fire
  • I shall be released
  • The weight
  • Loving you is sweeter than ever

Blood, Sweat & Tears (Si esibirono intorno alla mezzanotte)

  • More and more
  • I love you more than you'll ever know
  • Spinning wheel
  • I stand accused
  • Something comin' on

Johnny Winter

  • Mama, talk to your daughter
  • To tell the truth
  • Johnny B. Goode
  • Six feet in the ground
  • Leland Mississippi blues/Rock me baby
  • Mean mistreater
  • I can't stand it (fu accompagnato dal fratello, Edgar Winter)
  • Tobacco road (con Edgar Winter)
  • Mean town blues

Crosby, Stills, Nash & Young (Iniziarono circa alle tre del mattino, con due esibizioni distinte)

    • Esibizione acustica:
  • Suite: Judy blue eyes
  • Blackbird
  • Helplessly hoping
  • Guinnevere
  • Marrakesh Express
  • 4 + 20
  • Mr. Soul
  • Wonderin'
  • You don't have to cry
    • Esibizione elettrica:
  • Pre-road downs
  • Long time gone
  • Bluebird
  • Sea of madness
  • Wooden ships
  • Find the cost of freedom
  • 49 bye-byes

Neil Young saltò la maggior parte della performance acustica (ne eseguì solo le sue composizioni Mr. Soul e Wonderin') e rifiutò di essere filmato durante l'altra; Young, ha detto, credeva che la registrazione distraesse sia gli artisti sia il pubblico dalla musica.

Paul Butterfield Blues Band

  • Everything's gonna be alright
  • Driftin'
  • Born under a bad sign
  • Morning sunrise
  • Love March
  • Rumpis cumpis

Sha-Na-Na

  • Na-Na theme
  • Jakety yak
  • Teen angel
  • Jailhouse rock
  • Wipe out
  • Who wrote the book of love
  • Duke of earl
  • At the hop
  • Na-Na theme

Jimi Hendrix (dopo che la sua band era stata presentata come "The Jimi Hendrix Experience", Hendrix corresse con il nuovo nome del gruppo: "Gypsy Sun and Rainbows")

  • Message to Love
  • Hear My Train a Comin'
  • Spanish Castle Magic
  • Red House (la corda del mi cantino della chitarra di Hendrix si ruppe, ma continuò a suonare la canzone con cinque corde)
  • Mastermind (scritta e cantata da Larry Lee)
  • Lover Man
  • Foxy Lady
  • Jam Back at the House
  • Izabella
  • Gypsy Woman / Aware of Love (queste due canzoni, scritte da Curtis Mayfield, furono cantate insieme da Larry Lee come un medley)
  • Fire
  • Voodoo Chile (Slight Return) / Stepping Stone
  • The Star-Spangled Banner (una reinterpretazione dell'inno degli Stati Uniti, eseguita da Hendrix con una forza e dei suoni stranianti che era facile intendere come la sua protesta per la violenza delle politiche degli USA, nella guerra in Vietnam e negli scontri sociali)
  • Purple Haze
  • Woodstock Improvisation / Villanova Junction
  • Hey Joe

Jimi Hendrix aveva insistito per essere l'ultimo ad esibirsi al festival, e il suo numero era stato previsto, così, per la mezzanotte; ma non salì sul palco fino alle nove del mattino di lunedì. La maggior parte degli spettatori aveva dovuto lasciare il festival e tornare alla routine dei giorni feriali, così che solo in quasi 200.000 anziché 500.000 ascoltarono Hendrix, in una performance che fu una rarità, per la durata (due ore, la più lunga nella carriera di Hendrix).

The Jeff Beck Group era in scaletta, ma la band si sciolse una settimana prima dell'inizio del festival e non vi partecipò.

Gli Iron Butterfly rimasero bloccati in aeroporto e il loro manager cercò di organizzare il resto del loro viaggio in elicottero. A un certo punto, gli elicotteri divennero l'unico mezzo con cui era possibile raggiungere Bethel, isolata dal traffico.

Anche Joni Mitchell avrebbe dovuto esibirsi, ma il suo agente preferì farla apparire, il lunedì, al The Dick Cavett Show, dalla forte audience a livello nazionale, piuttosto che "sedere in un campo con 500 persone". La Mitchell era stata pure scoraggiata dalle reazioni al suo intervento nell'Atlantic City Pop Festival all'inizio di agosto, quando il pubblico l'aveva così osteggiata da convincerla a interrompere l'esibizione lasciando il palco in lacrime. In seguito, benché non vi avesse partecipato, la Mitchell scrisse ed incise la canzone "Woodstock", che divenne una hit di Matthews Southern Comfort e di Crosby, Stills, Nash & Young.

La band canadese Lighthouse, in scaletta, si ritirò all'ultimo momento, sostenendo che non sarebbe stato un buon palcoscenico. Più tardi diversi membri del gruppo si sarebbero detti pentiti della definizione.

Inviti respinti[modifica | modifica wikitesto]

Gli organizzatori del festival contattarono John Lennon per chiedere la partecipazione dei Beatles (che erano virtualmente separati, ma avrebbero ancora eseguito le ultime incisioni, sciogliendosi ufficialmente nel 1970). Lennon rispose che avrebbero suonato solo se fosse stata invitata pure la Plastic Ono Band, il gruppo di Yoko Ono. Gli organizzatori lasciarono perdere, visto che la Plastic Ono Band non era conosciuta né considerata all'altezza degli altri gruppi.

Bob Dylan era in corso di trattative, ma si tirò indietro a causa della malattia di un figlio e della confusione che si stava creando intorno a casa sua, che si trovava proprio nella cittadina di Woodstock. Avrebbe partecipato al secondo Festival dell'Isola di Wight che si tenne pochi giorni dopo, il 30 e 31 agosto, insieme ad alcuni artisti che si erano appena esibiti al festival di Woodstock.

I Doors si stavano riprendendo da un periodo di guai con la legge, dovuti soprattutto alla presunta oscenità delle esibizioni di Jim Morrison che comunque, anche sotto l'influenza di alcool e droghe, aveva dato agli ultimi concerti un'aria esacerbata e convulsa. Dopo lo "scandalo" del concerto di marzo a Miami, annullarono tutti gli spettacoli in programma e non presero in considerazione l'ipotesi di partecipare al festival, anche per il disagio di Morrison a cantare in grandi spazi aperti; tornarono sulle scene a giugno, ma non si parlò più di Woodstock, a cui andò solo il batterista John Densmore.

Il manager dei Led Zeppelin, Peter Grant, ha detto: "Ci era stato chiesto di andare a Woodstock e alla Atlantic ne erano entusiasti, e così il nostro promoter negli Stati Uniti, Frank Barsalona. Dissi di no perché a Woodstock saremmo stati soltanto un'altra band in scaletta". Così i Led Zeppelin intrapresero quella che sarebbe stata la loro tournée estiva di maggior successo. Quel weekend suonarono un po' più a sud, all'Asbury Park Convention Hall nel New Jersey.

I Procol Harum declinarono l'invito perché il festival si sarebbe svolto subito dopo un loro lungo tour e per la nascita imminente del figlio di Robin Trower: la band tornò nel Regno Unito in tempo per la nascita.

I Tommy James & The Shondells rifiutarono per sbaglio. Il cantante Tommy James avrebbe spiegato: "Avremmo voluto prenderci a schiaffi da soli. Eravamo alle Hawaii, e la mia segretaria mi chiamò e disse 'Sì, ascolta, c'è questo allevatore di maiali nel nord dello stato di New York che vuole che suoniate in un suo campo'. Così è come mi fu presentata la faccenda. Perciò declinammo, e capimmo cosa ci eravamo persi un paio di giorni dopo".

I Jethro Tull rifiutarono dopo che Ian Anderson, frontman del gruppo, seppur conscio della grandezza dell'evento, decise per il no a causa della sua estrema avversione nei confronti del mondo hippy e di tutto ciò che lo accompagnava, in special modo l'uso di sostanze stupefacenti, l'abuso di bevande alcoliche e gli eccessi in generale. Pare che lo stesso bassista Glenn Cornick sia stato cacciato dalla band in quanto poco compatibile con la personalità di Anderson per simili ragioni.

Altri invitati che rifiutarono furono Frank Zappa & The Mothers of Invention, i Byrds, i Moody Blues, Paul Revere & the Raiders, i Free, gli Spirit e i Mind Garage. Anche la leggenda del rock and roll Chuck Berry avrebbe dovuto partecipare al festival. Non si riuscì a trovare un accordo con l'artista.

Aneddoti[modifica | modifica wikitesto]

  • L'affluenza di gente a Bethel, soprattutto ragazzi, fu massiccia e immediata. Il traffico bloccò a lungo alcune autostrade dello stato di New York.
  • Il sito del festival non era stato attrezzato per tante persone: le strutture sanitarie erano insufficienti, il sistema di pronto soccorso in parte impotente; molti partecipanti si trovarono in difficoltà a causa del clima, per la mancanza di igiene e di cibo.
Woodstock nella giornata del diluvio durante la pioggia
  • I media avrebbero rilevato particolarmente i disagi dei partecipanti e delle città vicine, pur relativi per un evento così grande e imprevisto. L'unico cronista presente nel primo giorno e mezzo del festival, Barnard Collier del New York Times, avrebbe raccontato che i redattori a New York lo incitavano a sottolineare i blocchi stradali, le sistemazioni improvvisate, l'uso di droghe fra i ragazzi e la presunta aggressività di alcuni di loro.
  • Collier ha ricordato: "Ogni redattore, fino al redattore capo James Reston, insisteva perché il tono del reportage indicasse una catastrofe sociale in corso. Era difficile persuaderli che la mancanza di incidenti seri e l'affascinante cooperazione, premura e correttezza di così tante persone era il punto significativo. Ho dovuto rifiutarmi di scrivere quella storia se non avesse potuto riflettere in larga parte la mia convinzione di testimone oculare, che "pace e amore" era la cosa davvero importante, non le opinioni preconcette dei giornalisti di Manhattan. Dopo molte telefonate acrimoniose, gli editors acconsentirono a pubblicare la storia come la intendevo, e benché aneddoti di ingorghi stradali e piccole illegalità fossero raccontati quasi all'inizio degli articoli, i miei pezzi erano permeati dall'atmosfera autentica di quella assemblea. Dopo che la descrizione della prima giornata comparve sulla prima pagina del [New York] Times, molti riconobbero che caso sorprendente e bello stesse avvenendo".
  • Benché l'atmosfera del festival fosse straordinariamente serena, si ha notizia di due decessi a Woodstock: uno probabilmente causato da un'overdose di eroina, l'altro per la morte accidentale di un partecipante che dormiva nel sacco a pelo in un campo di fieno limitrofo, venendo investito da un trattore.
  • Sembra anche che si siano verificate due nascite (in un'auto ferma nel traffico e in un elicottero) e quattro aborti spontanei.
  • Fece scalpore la comparsa di Abbie Hoffman sul palco: il leader hippy strappò il microfono a Pete Townshend durante l'esibizione degli Who, non appena finirono di suonare Pinball Wizard. Hoffman gridò: «Penso che questo sia un mucchio di merda! Mentre John Sinclair marcisce in prigione!»; Townshend, che apparentemente non si era accorto dell'uomo che arrivava lentamente in scena, gli urlò di andarsene e lo colpì con la chitarra, facendolo cadere. Poiché il pubblico approvava gridando, tornò al microfono e commentò sarcasticamente "Vi capisco!". Dopo la canzone seguente, la breve Do you think it's alright?, si fece serio: "La prossima fottuta persona che cammina su questo palco verrà uccisa, d'accordo? Potete ridere, sono serio!".
  • John Sinclair era un poeta e attivista politico, condannato da poco a nove anni di prigione nel Michigan per avere offerto due spinelli a una poliziotta in borghese. Sarebbe stato scarcerato presto, dopo una grande mobilitazione di artisti (John Lennon gli dedicò la ballata "John Sinclair") e movimenti. Dopo il festival Townshend avrebbe spiegato che sosteneva la causa della sua liberazione, ma che avrebbe picchiato Hoffman per l'intrusione, indipendentemente dal suo messaggio.
  • Hoffman avrebbe negato l'aggressività che era sprigionata nell'episodio (nel suo ultimo libro, Ho deriso il potere, nega che Townshend l'abbia colpito con la sua chitarra e relega l'episodio a mera leggenda metropolitana), ma diverse registrazioni sembrano confermarla. Fu una delle poche note violente in una manifestazione generalmente, coscientemente pacifica.
  • Max Yasgur, che aveva offerto il suo terreno, parlò con stupore di come mezzo milione di persone, in una situazione che avrebbe permesso risse e saccheggi, avessero creato realmente una comunità motivata dagli ideali di pace e amore. "Se ci ispirassimo a loro" - disse - "potremmo superare quelle avversità che sono i problemi attuali dell'America, nella speranza di un futuro più luminoso e pacifico...".

Film[modifica | modifica wikitesto]

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Woodstock 1969 Remembered by Glenn Weiser
  2. ^ Woodstock: An Encyclopedia of the Music and Art Fair (google libri)
  3. ^ Corriere della Sera, Woodstock, tre giorni di pace e musica
  4. ^ Bill Hanley: The Father of Festival Sound
  5. ^ Jerry Hopkins. Festival! The Book of American Music Celebrations. Macmillan Publishing 1970. New York. ISBN 0-02-580170-8

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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