Relayer

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Relayer
Artista Yes
Featuring {{{featuring}}}
Tipo album Studio
Pubblicazione 29 novembre 1974
Durata 40 min : 31 s
Album di provenienza {{{album di provenienza}}}
Dischi 1
Tracce 3
Genere Rock progressivo
Esecutore {{{esecutore}}}
Etichetta Atlantic Records
Edizioni {{{edizioni}}}
Produttore Yes e Eddie Offord
Arrangiamenti {{{arrangiamenti}}}
Regista {{{regista}}}
Registrazione agosto-ottobre 1974
Formati {{{formati}}}
Note
Premi
Dischi d'argento {{{numero dischi d'argento}}}
Dischi d'oro
Dischi di platino
Dischi di diamante {{{numero dischi di diamante}}}
Yes – cronologia
Album precedente Album successivo
Tales from Topographic Oceans
(1973)
Yesterdays
(1975)
{{{seconda discografia}}} – cronologia
Album precedente Album successivo
{{{terza discografia}}} – cronologia
Album precedente Album successivo

Relayer è un album del gruppo di rock progressivo inglese Yes, pubblicato nel 1974.

Indice

[modifica] Il disco

Dopo l'ambizioso doppio concept album Tales from Topographic Oceans, Rick Wakeman aveva abbandonato il gruppo. Gli Yes fecero audizioni a molti tastieristi, fra cui il tastierista e compositore greco Vangelis, che in seguito avrebbe a lungo collaborato con il cantante degli Yes, Jon Anderson. Alla fine la scelta cadde sullo svizzero Patrick Moraz. In studio, Moraz suonò con gli Yes su quest'unico album.

Relayer ripropone lo stesso formato di Close to the Edge (1972): un lungo brano sul primo lato e due brani più brevi sul secondo. Lo stile musicale invece è piuttosto diverso, con sonorità più prossime al jazz rock.

[modifica] Brani

  1. The Gates of Delirium - 21:55
  2. Sound Chaser - 9:25
  3. To Be Over - 9:08

[modifica] Le singole tracce

The Gates of Delirium (Anderson/Howe/Moraz/Squire/White) è una suite sulla guerra, con una orchestrazione molto densa e a tratti molto aggressiva. Il testo è ispirato a Guerra e pace di Lev Nikolaevic Tolstoj. La sezione finale, che emerge dal caos di una vera e propria "battaglia musicale" in cui tutti gli strumenti si sovrappongono in linee solistiche indipendenti, è caratterizzato da un melodia dolce e delicata, sulla quale Jon Anderson canta una sorta di preghiera di pace. Questa sezione è stata anche pubblicata come singolo, con il titolo Soon ("presto"): presto arriverà la luce, a curare questa notte senza fine.

Sound Chaser (Anderson/Howe/Moraz/Squire/White) è un brano con forti connotazioni jazz, e può essere assimilato ad alcuni lavori dei King Crimson dell'epoca di Starless and Bible Black o Red. Il brano è quasi completamente strumentale ed è caratterizzato da sezioni di improvvisazione e ricercate dissonanze; in particolare, vi si trova uno dei più "violenti" assoli di chitarra elettrica di Steve Howe.

To Be Over (Anderson/Howe/Moraz/Squire/White) è (con Soon) il momento più melodico dell'album, e include complessi arrangiamenti di Steve Howe alla chitarra e sitar. Una versione strumentale di questo brano è stata pubblicata da Howe nel suo album solista "unplugged" Natural Timbre. La versione acustica è stata talvolta eseguita nei concerti degli Yes nella sezione dedicata all'assolo di Howe, e una registrazione dal vivo appare nel DVD Yesspeak.

[modifica] Formazione

[modifica] Curiosità

La copertina di Relayer, come la maggior parte di quelle degli Yes, è un dipinto di Roger Dean, forse uno dei meglio riusciti in assoluto. Fu usata in seguito in una pubblicità della Pepsi Cola e apparve su una T-shirt indossata da Shakira.

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