Prince

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Prince
Prince Rogers Nelson
Prince Rogers Nelson
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Soul[1]
Funk[1]
Dance rock[1]
Pop rock[1]
Disco[1]
Neopsichedelia[1]
Album-oriented rock[1]
Periodo di attività 1976 – in attività
Strumento Voce
Chitarra
Tastiere
Basso
Batteria
Album pubblicati 35
Studio 27
Live 2
Raccolte 6
Sito web
Statuetta dell'Oscar Oscar alla migliore colonna sonora 1985

Prince Rogers Nelson, noto con il nome d'arte di Prince (Minneapolis, 7 giugno 1958), è un cantautore, polistrumentista, compositore, produttore discografico, attore, regista e sceneggiatore statunitense, popolare soprattutto negli anni ottanta e novanta.

Il nome Prince deriva dal nome della band dove il padre suonava, ovvero i "Prince Rogers Trio".

Musicista poliedrico, nei suoi lavori si sentono espliciti riferimenti ad artisti black quali James Brown, Sly & the Family Stone, Earth, Wind & Fire, George Clinton e Stevie Wonder, ma anche musicisti rock come Jimi Hendrix e Frank Zappa.[2] La sua musica coinvolge diversi stili come funk, rock classico e pop, ma spesso si è confrontato anche con il rap e il rock sinfonico, producendo un crossover musicale molto apprezzato da fan e critici.[1]

Per tutti gli anni ottanta Prince ha preferito giocare con i giornalisti, inventando una serie di storie sulla sua infanzia e adolescenza oppure mentendo sulla sua data di nascita.[3] Per lungo tempo ha dichiarato di avere origini italiane, storia che non è mai stata esplicitamente confermata.[4]

Ernesto Assante nel 1985 lo definiva « […] personaggio assai curioso, molto lontano dalla figura "angelica" e ambigua di Michael Jackson, mentre Prince è decisamente più legato a sentimenti terreni, rispetto a quelli più "divinizzanti" e totalitari del suo rivale più diretto. Soprattutto […] Prince produce, canta, scrive e suona una musica che pur restando profondamente legata alla tradizione nera ha fatto propri elementi del rock, del funk, del pop, in una miscela urbana, elettrica, nervosa e che, sottilmente, ribadisce costantemente la sua natura nera […] »[5]

L'inesauribile vena artistica del cantante di Minneapolis (che compone, arrangia, produce, canta e suona i suoi lavori spesso in totale autonomia) lo porta a produrre continuamente nuovi brani, ma anche ad essere tra i pionieri della vendita on-line su Internet: infatti alcuni suoi prodotti sono acquistabili solo dal suo sito.[3]

Nel 2004 la rivista Rolling Stone lo ha inserito al 27º posto nella lista dei 100 migliori artisti.[6]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Anni settanta[modifica | modifica sorgente]

Nel 1978 la Warner Bros. lo rende il più giovane produttore discografico: infatti Prince si chiude in sala di incisione e pochi mesi dopo ne esce con il suo primo album prodotto, scritto, suonato ed interpretato da lui stesso, dal titolo For You. Nella realtà delle cose Prince viene affiancato da un produttore esecutivo, Tommy Vicari della stessa Warner Bros., che intende così controllare il proprio investimento.

Anche sotto il profilo artistico Prince, prima del contratto con la Warner Bros., collabora per lungo tempo con un musicista di Minneapolis, tale Chris Moon; questi risulterà co-autore con Prince del singolo Soft and Wet, ma che avrebbe collaborato con Prince anche nella scrittura di diversi altri brani presenti sia in For You, sia nel successivo album dal titolo Prince.

For you è ritenuto un lavoro piacevole, molto ben curato, in linea con la tendenza disco-music dell'epoca. Prince si alterna nel suonare tutti gli strumenti dimostrando il proprio talento artistico come pure l'uso degli strumenti della sala d'incisione, guadagnandosi così il titolo di "nuovo" Stevie Wonder.

Solo con il primo album For You, Prince utilizza appieno il budget di 180.000 dollari, che la Warner Bros. gli mette a disposizione, anche se in origine destinato alla pubblicazione di tre album[7].

Anni ottanta[modifica | modifica sorgente]

Nel 1984 ottiene il successo mondiale con Purple Rain, nella musica come nel cinema. Raggiunge contemporaneamente la prima posizione nelle classifiche dei singoli, degli album e dei film. Prima di Prince c'erano riusciti solo i Beatles. Il film omonimo Purple Rain vince anche il premio Oscar per la miglior colonna sonora con canzoni originali. Il brano When Doves Cry vincerà un Golden Globe come miglior canzone originale. Purple Rain vende più di tredici milioni di copie negli Stati Uniti e rimane per ventiquattro settimane consecutive ai vertici delle classifiche. Solo negli Stati Uniti il film guadagnò più di ottanta milioni di dollari e fu il più grande successo cinematografico di Prince. L'industria discografica americana ha eletto Purple Rain miglior album pop dell'anno, When Doves Cry, miglior singolo; l'industria inglese ha dichiarato Prince miglior artista dell'anno e Purple Rain la migliore colonna sonora; ancora l'Associazione per l'Avanzamento della gente di colore ha premiato Prince come miglior attore, miglior artista musicale, Purple Rain come migliore colonna sonora e When Doves Cry miglior singolo.[8]

Dopo anni in cui lavorava da solo in studio ed utilizzava la band solo per le esecuzioni dal vivo, Prince permette alla sua band, i The Revolution di partecipare attivamente alle registrazioni. Molti brani, infatti, vennero registrati dal vivo e la versione che si vede nel film è la stessa presente sul disco.

Musicalmente in Purple Rain Prince dimostra ancora di essere innovativo, il finale della chitarra elettrica di Let's go crazy ne è un ottimo esempio. Allo stesso tempo, però, dà al pubblico ciò che il pubblico si aspetta: ballate struggenti, canzoni orecchiabili, assoli di chitarra, un po' di sesso e ottime performance live. Merito di tanto talento e qualità nelle musiche è anche dei musicisti che lavorano con Prince: i The Revolution sono oramai una band matura e ben oliata da anni di prove con Prince stesso.

Così su La Repubblica del 19 settembre 1984:

« Dopo essere stato l' apocalittico interprete della cosiddetta "bomb culture" (soprattutto col disco 1999) ora Prince ritorna con un album concepito come colonna sonora del film Purple Rain, in testa alle classifiche americane (sia come disco che come film). Continua la sorprendente escalation del più inquietante fenomeno della musica americana di questi anni: un androgino nero dai tratti demoniaci e arroganti che per molti versi può essere considerato l' esatta controparte di Michael Jackson. Inquietante, violento, destabilizzante il primo, romantico, pacifista, in fondo un bravo ragazzo, il secondo. Mentre Jackson, al pari di Stevie Wonder, può essere considerato il più alto livello della black identity capace di piacere anche al pubblico bianco, Prince è qualcosa di completamente nuovo. Il suo personaggio, così come la sua musica, sono figli bastardi delle due culture, una perfetta fusione tra il lessico più aggressivo dei neri (funky, rhytm' n' blues, electric boogie) e il nuovo rock bianco. Tra le due componenti non c'è alcuna contrapposizione. Si tratta forse del primo prototipo di una cultura di frontiera del tutto nuova, che confonde le sue identità razziali, ma che riunisce le ceneri del dopobomba, il narcisismo dandy della new wave elettronica, la violenza delle minoranze etniche. Prince è di quelli che sembrano nati già col marchio della grande star. In un certo senso lo era già ai suoi esordi. Ora lo è davvero, anche se in Italia il fenomeno stenta a prendere piede. Ma è questione di poco. Insieme al nuovo disco, tra i più perfetti esempi di nuova musica in circolazione, arriverà presto sui nostri schermi il film Purple Rain, dove Prince recita anche la parte del protagonista insieme al suo gruppo The Revolution. Pensate un po': di questi tempi un gruppo ha il coraggio di chiamarsi così. »

Nel mezzo di Purple Rain, Prince ha infilato un piccolo gioiello, un brano dotato di una linea melodica orecchiabile e di un testo a dir poco osceno dal titolo Darling Nikki; la parte iniziale della canzone recita infatti "I knew a girl named Nikki - I guess u could say she was a sex fiend - I met her in a hotel lobby - Masturbating with a magazine" (trad.: "Ho conosciuto una ragazza di nome Nikki - si potrebbe definirla una maniaca sessuale – l’ho incontrata nella hall di un albergo – mentre si masturbava con una rivista"). Al termine del brano, Prince inserisce un coro che viene però fatto ascoltare al rovescio. Il brano ascoltato normalmente recita: «Hello! How are you? I’m fine, ‘cause I know that the Lord is coming soon. Coming, coming soon. Ah-ah-ah-ah-ah…» («Ciao! Come stai? Io sto bene, perché so che il Signore viene presto. Viene, viene presto. Ah-ah-ah-ah-ah…»).[senza fonte] Durante i tour di Purple Rain il nastro veniva fatto ascoltare correttamente.

Nella storia del film, Apollonia, dopo una relazione di una sola notte con Kid (interpretato da Prince stesso), decide di partecipare al progetto di una band tutta al femminile; il progetto è nato dalla mente diabolica di Morris Day, l’eterno nemico di Kid. Prince non apprezza e la sera precedente alla prima delle "Apollonia Six", questo il nome scelto dal gruppo, si esibisce cantando Darling Nikki, puntando il dito verso la ragazza, presente tra il pubblico al fianco di Morris Day. Prince urla: "Your little Prince now wanna grind" ("il tuo piccolo principe ora vuole scopare"). Lei scappa dalla discoteca in lacrime e la scena funziona.

"Darling Nikki" spinse Tipper Gore, moglie dell'ex vice-presidente statunitense Al Gore, a dar vita ad un comitato che chiedeva un maggiore controllo sui testi spinti dei musicisti americani (la P.M.R.C.). È proprio attraverso le attività di questo comitato che nacque il logo "Parental Advisory – Explicit Lyrics" ("Avviso per i genitori: contiene testi espliciti"), impresso sulle copertine di ogni album con contenuti ritenuti "delicati" per i minori. Nel tempo avere questo logo su una copertina è diventato molto di più, quasi un segno di riconoscimento e di distinzione, una sorta di attrattiva per il pubblico. Avrebbe dovuto creare un ghetto per le pubblicazioni musicali, invece ha avuto l’effetto opposto: le ha fatte diventare più appetibili.

I Foo Fighters hanno reinterpretato Darling Nikki, creandone un'ottima versione che si fece strada solo alla radio su esplicita richiesta di Prince. Tra gli artisti che si sono cimentati nell'impresa di riproporre la canzone figura anche l'attrice e modella Rebecca Romijn.

Nel 1985, ancora prima che scemi l'eco del successo di Purple Rain, Prince lancia sul mercato il suo nuovo lavoro, Around the World in a Day. Il disco è caratterizzato dalla forte influenza dei Beatles, chiaramente riscontrabile in brani come Paisley Park e Raspberry Beret, uno dei singoli di maggior successo di Prince. Assieme ad un altro pezzo leggendario quale Kiss, Raspberry Beret è uno dei brani di Prince tra i più reinterpretati da altri artisti. Around the World in a Day non inizia dove Purple Rain era finito, anzi scopre suoni e melodie diverse, strizzando l'occhio all'Inghilterra ed all'oriente. Se l'album precedente era impermeato di sonorità rock e con un "colore prevalente", il viola, Around the World in a Day è un album dai mille colori, e chiaramente pop.

Il leggendario trombettista americano Miles Davis, nato nel 1926, tributò più volte omaggio a Prince, chiamandolo il nuovo Duke Ellington ed ispirandosi apertamente alla sua musica. Il paragone con Duke Ellington non venne mai digerito da Wynton Marsalis. Le collaborazioni fra Prince e Miles Davis furono numerose[9]. Prince preparò il brano Can I play with U ? [posso suonare con te?] per poi farlo avere a Miles che ci registrò sopra prima di rimandarlo a Prince. Quel brano poi finì con il titolo Red Riding Hood registrato nel febbraio del 1987 a Paisley Park, nella sessione comunemente conosciuta come Crucial.

Altri sono stati gli incroci di Prince e Miles Davis, l’ultimo brano del secondo disco di Sign o’ the timesAdore – contiene una parte di tromba che si disse per anni fosse suonata da Miles Davis senza essere presente nei crediti del disco. In compenso, però, si dice che Miles Davis registrò un brano di Prince che poi comparve sull’album Amandla del 1989, anche se venne accreditato a Marcus Miller, ma secondo altri sarebbe in origine il brano The H Man presente nella sessione di Crucial. il brano Crucial venne poi pubblicato su Crystal Ball, la prima raccolta autorizzata di outtakes di Prince. Miles Davis fece un'apparizione anche sul brano 10 1/2 dei Madhouse, la band funky jazz strumentale che accompagnava Prince nei tour dal vivo, i cui musicisti erano lo stesso Prince ed il resto delle persone che suonavano allora con lui. Anche Chaka Khan ospitò una collaborazione di Prince e Miles Davis nel suo Sticky Wicked. Mentre Prince finì su un bootleg di Miles Davis con il brano Penetration. Prince, nel suo lavoro firmato con il simbolo 0(+>, Rave un2 the joy fantastic del 1999, annunciava un paio di novità, un nuovo produttore ed un brano dedicato a Miles Davis, alla fine il nuovo produttore era Prince che si riprendeva il proprio nome e il brano dedicato a Miles Davis erano un paio di secondi di silenzio in ricordo del grande musicista.

In occasione dell'uscita di Sign o' the Times Prince decide di venire per la prima volta in Italia. Sarà per quattro sere, dal 7 all'11 giugno 1987, al PalaTrussardi di Milano. Il concerto fu un successo.

Nei libretti che accompagnavano i dischi di Prince degli anni ottanta, ed anche al termine dei suoi film, si poteva leggere la frase "May U Live 2 See The Dawn" (tu possa vivere per vedere l'alba). La frase, nella tradizione dell'epoca, dava spazio a diverse interpretazioni, dal disco al film, fino a quando venne in parte chiarita intorno al 1989 quando si sparse la notizia di un musical intitolato The Dawn[10]. Musical che non vide mai la luce. Per breve tempo, successivamente, uno dei siti ufficiali di Prince divenne www.thedawn.com.

Nel Natale del 1987 la Warner avrebbe dovuto immettere sul mercato The Black Album, un nuovo disco il cui artista doveva rimanere ignoto. A qualche settimana dalla sua distribuzione, però, il disco venne ritirato e le sue copie mandate al macero. Al riguardo esistono diverse versioni della successione dei fatti. Secondo alcuni sembra che Prince non fosse soddisfatto del risultato artistico dell'opera, altri ritengono che Prince fosse snobbato dalla Warner Bros, che preferì seguire la pubblicazione di un remix di Madonna e altri ancora che fosse infastidito dalla fuga di notizie circa la titolarità dell'opera. Altre voci sostengono, tuttavia, che sia stata un'operazione di pura promozione commerciale. Ad ogni modo una serie di copie destinate alle radio, meno di venti, furono salvate dal macero e vendute. L'esistenza di quelle copie è sufficiente per poter affermare che The Black Album è un disco ufficiale del 1987. Quelle copie, e soltanto quelle, costituiscono la prima edizione ufficiale dell'album. L'ultima notizia riguardo alla messa all'asta di uno dei tredici o quattordici dischi originali di The Black Album risale al 1992, quando un collezionista inglese lo acquistò per 11000 sterline.

The Black Album verrà definitivamente pubblicato nel 1993, disperdendo quell'alone di mistero e favola che gli aleggiava intorno. Musicalmente è un lavoro omogeneo, dedicato alle discoteche. Nel brano Cindy C. si fa riferimento alla modella americana Cindy Crawford. In alcuni brani più dark Prince sembra volere mettere in confronto il Black Album con il successivo Lovesexy, ben più solare, come in un unico EP. I due lavori, comunque, chiudono la prima parte della vita artistica di Prince, quella che l'aveva portato sul gradino più alto della fama.

Il tour europeo di Lovesexy si svolge dall'8 luglio al 9 settembre 1988. Le trentadue date europee segnano un incredibile successo per Prince, più di mezzo milione di spettatori in totale. Nell'estate 1988 Prince torna a suonare a Milano. Dal 15 al 20 luglio 1988 sarà ancora al PalaTrussardi e, dato il grande successo italiano, aggiungerà una tappa a Modena il 3 di settembre dello stesso anno.

Pochi giorni dopo la fine del tour europeo, Prince inizia, il 14 settembre, un tour americano con due concerti a Minneapolis. L'atmosfera statunitense è però molto meno eccitata che in Europa, e diversi spettacoli non fanno segnare il tutto esaurito. Il tour terminerà il 29 novembre 1988, raccogliendo in totale circa 600.000 persone. Tuttavia, a causa dei costi di produzione molto elevati, relativi, tra gli altri, al montaggio ed il trasporto della scena circolare, e delle arene mezze vuote, sarà un tour in perdita per Prince.

Per questo motivo è previsto un tour giapponese all'inizio del 1989, che rischia di venire cancellato a causa dell'impazienza di Prince di lavorare sul progetto "Batman". Sarà il suo staff a convincerlo a continuare i concerti, con il tour giapponese dal 1 al 13 febbraio, e a compensare in parte le perdite del tour americano. Nel 1989, Prince collabora con Madonna nell'album "Like a Prayer", scrivendo e incidendo con lei il duetto "Love Song". Suona, non accreditato, la chitarra elettrica in diversi brani del disco come "Like a Prayer", "Keep It Together" e "Act of Contrition". Era previsto anche un progetto per la realizzazione di un musical a quattro mani mai realizzato, a causa dell'incrinarsi del loro rapporto[11]. I due che vissero un breve flirt nel 1985, non si sono parlati per vent'anni, riconciliandosi solo nel 2011[12]. Prince ha infatti dichiarato il 21 maggio 2013 in un'intervista a Billboard che Madonna è stata una delle cause dei suoi problemi con la Warner: "Lei veniva strapagata godendosi la promozione ma noi facevamo il lavoro sporco, vendevamo più dischi è più concerti all'estero ma, chissà perché lei era quella maggiormente sotto i riflettori"[13].

Anni novanta[modifica | modifica sorgente]

Nel 1990 Prince decide di riportare in vita The Kid, il protagonista di Purple Rain, in un nuovo film intitolato Graffiti Bridge. Il film è un disastro assoluto e in Italia non viene neppure programmato nelle sale cinematografiche. Uscirà successivamente solo nei negozi. Al contrario, la musica è densa di novità ed alcuni brani di quel periodo rimangono ancora oggi nel repertorio live di Prince, come ad esempio The Question of U e Joy in Repetition. Sia il film che la musica vede il ritorno sulle scene dei Time, la band di Morris Day, che, al contrario di Prince, riesce ancora a far divertire il pubblico nei brevi momenti che Prince gli dedica nel film.

Nell'estate del 1990, Prince riparte in tour e decide di tornare in Italia. Un tour organizzato dalla Avantgarde e Francesco Sanavio (Illuminato iniziative). I suoi concerti prevedono quattro tappe a Roma il 17 luglio, a Cava de' Tirreni il 18, seguite da Torino e Udine. Dopo le prime due, che non danno i risultati di pubblico sperati, Prince decide di lasciare l'Italia per la Spagna senza onorare il contratto. Pochi giorni dopo il tribunale di Venezia concede alla società Avantgarde il sequestro cautelativo dei beni di Prince fino a 1 miliardo e 650 milioni[14]. Nel 1997, con sentenza definitiva, il tribunale condanna Prince al pagamento di 850 milioni di lire più spese e interessi.

Prince nel 1992, poco prima della pubblicazione di Diamonds and Pearls firma con la Warner Bros un contratto da 100 milioni di dollari, che avrebbe dovuto comprendere la pubblicazione di ben otto lavori e la posizione di Vicepresidente del colosso americano. Secondo alcune voci Prince stesso, poco tempo dopo la firma del contratto, tornò alla Warner Bros per consegnare gli otto lavori richiesti e per manifestare la propria intenzione di lasciare la major discografica. Comunque sia, è proprio in questo periodo che Prince inizia a scalpitare per avere maggiore autonomia nella gestione della propria musica. Nella realtà la Warner Bros è sempre stata molto disponibile ad accontentare tutti i desideri di Prince, sostenendo un artista dal talento non comune, ma anche irrequieto come pochi. Da un altro punto di vista deve essere specificato che, a causa di un cavillo contrattuale, Prince non è proprietario dei master delle sue registrazioni del periodo relativo alla Warner Bros e che il suo nome di battesimo Prince è stato fino alla fine del 1999 un marchio registrato e di proprietà della Warner Bros stessa obbligandolo, così, a cambiare nome per continuare ad incidere dischi in proprio.

È infatti con l'album Love Symbol Album del 1992 che si conclude di fatto la vita di un artista dal nome Prince. Un musicista che, unico caso, vinse un premio come l'artista più influente della musica degli anni ottanta. Uno dei pochi a meritare giovanissimo le attenzioni di una major della discografia, la Warner Bros, ottenendo l'autorizzazione a produrre in completa indipendenza la maggior parte del suo materiale.

E proprio il simbolo che accompagnerà il suo successivo lavoro diventerà il suo nome. Il lavoro del 1994 Come sarà accompagnato da un sottotitolo a parere di molti inquietante, ovvero l'anno di nascita e di morte dell'artista Prince. Sulla spinta dei fan e della stampa, e dopo alterne vicende, Prince decide che il simbolo potrà essere interpretato con il nome di The Artist Formerly Known As Prince (o TAFKAP) e poi semplicemente come The Artist.

Mentre continua la battaglia con la Warner Bros, Prince ottiene un effetto probabilmente indesiderato dalle proprie scelte. Il logo prima e il nome poi, vengono presi di mira per facili giochi di parole e sbeffeggiati dai media. L'ironia che lo circonda, però, non influenza la qualità dei lavori successivi di Prince; lavori, che, in ogni caso, rimangono sempre di grande fattura.

Nel 1992 Prince pubblica un album che ha come titolo un simbolo. L'evoluzione grafica di un logo già presente da tempo nelle pubblicazioni di Prince: il risultato di un incrocio, rielaborato con delle forme più morbide e sinuose, tra il simbolo del sesso maschile e del sesso femminile. L'album, comunemente riconosciuto come il Love Symbol Album è di fatto un concept album e prova a raccontare con una cronistoria la nascita della relazione tra Prince e Mayte, nella finzione una giovane principessa egiziana di sedici anni. È questo lavoro che segna l'entrata nella vita di Prince di Mayte Garcia, la portoricana che, incontrata durante un tour europeo, diventerà in un primo momento la nuova ballerina/cantante della sua band NPG e, successivamente, la sua compagna (più tardi ancora sua moglie).

Musicalmente questo lavoro è sopra la media delle opere anni 90 di Prince, per impegno, per qualità dei brani e per qualità dei musicisti. Tra la perle è giusto segnalare Sexy Mf, Damn U, The Continental, 7 e l'omaggio - non accreditato ma chiarissimo - che Prince fa ai Queen in 3 Chains O' Gold. Questo lavoro segna, allo stesso tempo, il primo tentativo di Prince di rifare sé stesso, ripercorrendo quello stereotipo giornalistico che, fin dall'inizio, lo vedeva come un musicista a 360 gradi, capace di maneggiare qualsiasi strumento o stile musicale. Questa scelta porta Prince ad alcune interpretazioni sterili di stili contemporanei, come la techno "I Wanna Melt with U" o il pezzo funky "The Max", che lasciano con la bocca asciutta l'ascoltatore.

Al contrario, per fare le cose in grande, Prince ospita una giovane e prorompente fanciulla Carmen Electra, allora presentata come ballerina/rapper e non ancora presenza fissa delle pubblicazioni erotiche di Playboy: Carmen Electra esegue un sensuale rap, discretamente vietato ai minori, al termine del brano "The Continental" e farà più di una partecipazione durante il conseguente tour americano di Prince.

Anche l'attrice Kirstie Alley è presente in un paio di tracce in questo lavoro. Kirstie Alley è "Vanessa Bartholomew", una giornalista di gossip molto intraprendente, che obbligherà, alla fine del lavoro, Prince a raccontare la propria vita ed è proprio in questo brano che chiude il cd, The Sacrifice of Victor, che Prince inizierà a far capire l'ennesimo colpo di scena della sua carriera artistica, ovvero il cambio del nome d'arte. "Gotta keep on walking down this road - gonna reach my destination, yeah My name will be Victor" (devo continuare a camminare per questa strada - fino a quando raggiungerò la mia destinazione. Il mio nome sarà Victor).

Nel 1993 Prince permette di pubblicare la prima raccolta di canzoni. Due cd densi di musica, acquistabili anche singolarmente, più un terzo cd di b-side, in aggiunta alla confezione completa. Pare che Prince abbia scritto nel tempo e mai pubblicato un immenso archivio di canzoni,[1] riconosciuto con il nome di The Vault (la cassaforte).

The Vault presumibilmente contiene svariate centinaia di brani, registrazioni, spartiti e altri media, almeno 14 album completi e finiti, oltre a circa 50 videoclip musicali completamente prodotti.

Ecco cosa ne pensa Alan Leeds[15], collaboratore di Prince dal 1983 al 1992 e che scrisse le note interne alla copertina della raccolta The Hits.

« Dal punto di vista di un fan, la storia dell’archivio di Prince è diventata una parodia. Sfortunatamente, la Warner e Prince sembrano condividere la stessa mancanza di visione quando si parla del materiale tramandato (…) dal punto di vista di un musicologo, tutti i suoi classici album dovrebbero essere rimasterizzati ed essere completati con tracce bonus e note dettagliate (…) non so cosa accadrà alla morte di Prince e non so quali siano i suoi voleri. Suppongo che il suo archivio di nastri sarà visto come parte di un suo patrimonio generale. Dall’altro lato, qualsiasi cosa sia stata registrata mentre lui era sotto contratto con la Warner non può essere tecnicamente pubblicata senza l’approvazione della Warner stessa»
(Alan Leeds)

Nel 1994 Prince pubblica, finalmente in accordo con la Warner Bros, un breve ma denso cd intitolato Come, con la foto di copertina scattata ai piedi della Sagrada Família di Barcellona. Qui Prince parla di sesso in tutte le sue forme (dai rapporti orali al sesso più estremo), ed inserisce i gemiti di una donna mentre ha un orgasmo, confrontandola musicalmente con il suono della sua chitarra elettrica, in perfetto stile Jimi Hendrix. Come rimane un lavoro piacevole e raramente noioso. Finalmente Prince suona senza preoccuparsi di piacere a qualcuno. Il primo brano, che dà il titolo al cd, è davvero una suite erotica di più di dieci minuti, dedicata senza soluzione di continuità al sesso orale. Come sfocerà al termine nel brano Space, uno dei singoli-promo estratti per le radio, rigorosamente privi di videoclip promozionale, che rappresenta la sua necessità di estraniarsi dalle questioni con la casa discografica, che lentamente stanno tirando verso il basso la sua musica. Pheremone vede il protagonista nelle parti di un voyeur che osserva un rapporto sadomaso che si consuma tra due amanti. Una versione strumentale di quest'ultimo brano venne usata dal canale televisivo BET come sigla del programma Video Lp[16].

I'll do anything è un film con Nick Nolte del 1994 che all'inizio doveva essere un musical con le canzoni di Prince. Dopo un primo test di proiezione, le canzoni di Prince furono tolte dalla versione finale.[17] Così si concluse anche l'idea del musical. Alcuni di questi brani finirono nell'album The vault, pubblicato dalla Warner Bros, a conclusione del contratto con Prince. Altri brani finirono in bootleg e si fanno notare perché dotati di un'ottima vena jazz/fusion/pop con la quale Prince pensava di affrescare il film[18].

Il 1996, con la pubblicazione di Chaos and Disorder, una raccolta di canzoni mai pubblicate, segna finalmente il divorzio dal colosso discografico Warner Bros. Nei primi brani Prince parte con alcune canzoni rock di discreta fattura, fino ad arrivare alla breve, ma densa, Zannalee, da quel momento in avanti, però, il lavoro è noioso, non ispirato. Le voci che si rincorrono sembrano inizialmente confermare la presenza di Lenny Kravitz a collaborare con Prince, ma si tratta solo di voci, nonostante gli ottimi rapporti che intercorrono tra i due musicisti. Curiosità: se il primo brano di Prince per la Warner Music era For you (per te), l'ultimo sarà Had U (ti avevo).

Il triplo Emancipation del 1996 è realizzato da Prince e distribuito dalla EMI. In quest'ultimo lavoro Prince pubblica, finalmente, tutti i brani che la Warner non ha mai voluto prendere in considerazione prima della fine del rapporto. Nei testi parla della sua relazione con Mayte Garcia, sua moglie dal 14 febbraio 1996, e del loro figlio in arrivo - nato nell'ottobre del 1996 con una rara malattia, detta sindrome di Pfeiffer - che non riuscirà a respirare senza l'aiuto di un ventilatore e morirà pochi giorni dopo. Prince utilizza una registrazione del battito del cuore del piccolo all'interno del brano Sex in the summer.

L'album successivo, Newpower Soul, firmato dai New Power Generation, ma di fatto un lavoro di Prince, esce per la casa discografica EMI corredato da una traccia nascosta: Wasted Kisses, una canzone dolcissima e straziante, dedicata al figlio morto. È il brano numero '49', che non viene citato nelle note di copertina, ma solo in una delle pitture presenti nel booklet, e che si può ascoltare solo dopo alcuni interminabili minuti di attesa dalla fine dell'ultima traccia 'ufficiale'. New Power Soul è un lavoro malato, così come lo descrive Prince stesso durante un'intervista con la Spice Girl Mel B. ma denso di riferimenti. Nel primo brano, intitolato come il cd, Prince insegue lo stile anni settanta di Stevie Wonder. Nella ballata Until u're in my arms again Prince si confronta con le canzoni disneyane. In Come on, questa volta aiutato da un video, è il più classico dei funky a prendere il sopravvento.

Alla fine del 1998, Prince prova a riunire i Revolution con l'obiettivo di produrre il lavoro Roadhouse Garden[19]. Il progetto non ha successo e non vedrà mai la luce. Ad una domanda che chiederà la ragione di questo fallimento, Prince, sul proprio sito di allora, risponderà: "chiedete a Wendy & Lisa"

Alla fine degli anni novanta, Prince comincia a pensare di registrare nuovamente tutti i suoi successi, con l'obiettivo di far uscire definitivamente il suo passato dall'influenza della Warner Bros. Ma il progetto rimane ad uno stadio iniziale, solo nel 1999 Prince pubblicherà 1999 The New Master, un EP contenente 7 nuove versioni del suo successo 1999, al cui lavoro parteciperanno Rosie Gaines, Doug E. Fresh e la giovane e non ancora famosa Rosario Dawson.

Anni duemila[modifica | modifica sorgente]

Nello stesso periodo, ritorna in studio per realizzare un nuovo lavoro, Rave Un2 the Joy Fantastic, dove ospiterà diversi musicisti come Gwen Stefani, Eve, Sheryl Crow, Ani DiFranco e Maceo Parker. Per l'album Prince collabora nella distribuzione con la Arista di Clive Davis, lo stesso che aveva segnato con successo il ritorno di Carlos Santana poco tempo prima. Il Principe di Minneapolis, per andare contro il sistema, distribuirà solo attraverso il suo sito Rave IN2 the Joy Fantastic una nuova versione del precedente lavoro, arricchito nei brani, mix e foto.

Nel 2002 Prince può riutilizzare il proprio nome e pubblica The Rainbow Children, album auto-prodotto, suonato quasi interamente da lui e dal batterista John Blackwell: lontano dal grande mercato discografico, è un album intriso di religione, ma un vero gioiello di musica black, jazz e funk. Con questo lavoro Prince sembra far svoltare definitivamente la carriera verso ambienti più jazz e intimi, dove la musica esce dal cuore dei musicisti e non dal computer. Nel frattempo Prince fa sapere di essere diventato vegetariano[20] e di essersi convertito ai Testimoni di Geova. Con tale cambiamento, Prince ha completamente ripulito i propri testi da tutte quelle parole spinte che fino a poco tempo prima lo contraddistinguevano.

A dicembre del 2002 Prince pubblica la sua prima registrazione dal vivo. È un lavoro figlio dell'ultimo tour e perciò non vede la presenza di grandi classici di Prince. Sono messi al bando computer e gran parte del concerto viene suonato in presa diretta. Oltre ai due cd registrati dal vivo, il box include anche un cd di un aftershow, le esibizioni notturne realizzate in piccoli locali o discoteche che da sempre sono il momento in cui Prince può sviluppare gran parte della sua creatività. Nel 2002, in seguito all'iscrizione al sito di Prince per 100$, ogni membro avrebbe dovuto ricevere un lavoro chiamato "Xenophobia", formato da quattro cd. Ma il progetto non venne alla luce, così Prince decise di spedire agli iscritti questo triplo cd unito al suo cd acustico al piano One nite alone.

Per lungo tempo Prince aveva accarezzato l'idea di entrare nel mondo del funky/jazz strumentale. Prima con il progetto Madhouse, poi con le collaborazioni eccellenti tipo Miles Davis. Iil 1º gennaio 2003 e distribuito solo attraverso il sito in formato mp3, vede la luce un lavoro completo con l'aiuto di Candy Dulfer al sax, Rhonda Smith al basso e John Blackwell alla batteria. Tutti i brani sono intitolati con la lettera iniziale X: Xhalation, Xcogitate, Xemplify, Xpectation, Xotica, Xogenous, Xpand, Xosphere, Xpedition. Prince, tranne una piccola esibizione alla chitarra, terrà sempre le mani sul piano elettrico Rhodes. La novità di questo lavoro è la violinista Vanessa Mae, che con abilità e talento regala alcuni momenti di vera emozione, toccando ambiti e suoni non sempre vicini al mondo di Prince. Secondo alcune notizie in un primo momento questo lavoro avrebbe dovuto chiamarsi "Xenophobia", ma il brano con questo titolo finì per essere parte integrante del tour precedente di Prince e sparendo da questo progetto.

Esce a metà luglio 2003 News, un nuovo disco di Prince completamente strumentale. Questa la frase che accompagna la vendita: «This collection of xciting instrumentals recorded live at Paisley Park flow from one genre 2 another in a breathtaking 56-minute xperience. Featuring Rhonda Smith, John Blackwell, Renato Neto, Eric Leeds and Prince» ("Questa raccolta di emozionanti brani strumentali registrato dal vivo al Paisley Park oscilla da un genere all'altro per 56 minuti di esperienza mozzafiato. Con Rhonda Smith, John Blackwell, Renato Neto, Eric Leeds e Prince"). L'album contiene solo 4 brani: North, East, West e South, di circa 14 minuti ciascuno. È l'ennesimo esperimento di Prince che ancora una volta segue il proprio istinto piuttosto che dedicarsi a ciò che il grande pubblico si aspetta da lui. Il risultato non è uniforme. Il lavoro, a volte intrigante e a volte noioso, finisce per essere l'ultimo atto su cd della band che l'aveva accompagnato nell'ultimo periodo. In ogni caso News si guadagna una nomination l'anno successivo ai Grammy Awards, forse non per suoi meriti, ma grazie al ritorno di Prince nel mainstream del showbiz americano in seguito ai vent'anni di Purple Rain.

Il 15 marzo 2004 Prince entra nella Rock and Roll Hall of Fame. Alicia Keys l'ha presentato così: «Ci sono molti re. Re Enrico VIII, Re Salomone, Re Tut, Re James, King Kong e i three kings. Ma c'è solo un 'Prince'.» E lui, ringraziando, ha detto: «Da giovane facevo di tutto per mantenere la mia libertà. Mi ero imbarcato in un viaggio molto più affascinante di ciò che potevo immaginarmi. Ma senza una guida spirituale, tale libertà può portare ad un declino spirituale. Un vero amico o un mentore non può essere il tuo stipendio.»[21] E ancora «All'inizio della mia carriera la mia preoccupazione principale era la libertà, libertà di suonare tutti gli strumenti, libertà di dire ciò che volevo. La Warner, dopo un po' di discussione, mi diede questa libertà e io li ringrazio per questo.»[22]. Prince si è poi unito a Tom Petty e Jeffy Lynne per suonare un assolo in While my guitar gently weeps di George Harrison. Dopo lo show Prince suonava alle 3 di notte di fronte ad Anita Baker, Alicia Keys e Chris Rock[23].

Sfruttando a dovere il ventennale del suo successo mondiale Purple Rain Prince torna nel 2004 a donarsi al grande pubblico grazie ad un nuovissimo lavoro Musicology, che ottiene un buon riscontro di pubblico e vendite sia in Europa che in America, e ad un tour americano memorabile. Originale è stata la trovata che gli ha consentito di raggiungere i 3 milioni di copie di vendite negli USA: aumentare di 10 $ il costo del singolo biglietto dei suoi concerti e consegnare in cambio una copia dell'album. Musicology apre un nuovo capitolo nella storia musicale di Prince, il quale torna a suonare quasi tutti gli strumenti e scrive canzoni orecchiabili, ricercate, anche se al limite del commerciale. Senza grosse novità Musicology è un ottimo lavoro, con alcuni spunti notevoli come Call my name, If Eye Was the Man in Ur Life e Illusion, Coma, Pimp & Circumstance. Da Musicology saranno realizzati tre video, la title track Musicology, Call my name e Cinnamon girl. Quest'ultimo, con protagonista l'attrice Keisha Castle-Hughes, è caratterizzato da una sceneggiatura che creerà non poche polemiche, in quanto cercherà di dare una propria interpretazione negativa dell'utilizzo della guerra preventiva degli Usa contro i terroristi musulmani.

In Musicology c'è una traccia del suo rapporto con l'italo-canadese Manuela Testolini; infatti contiene il seguente testo, infilato tra i brani What U Want Me 2 Do e The Marrying Kind letto da un donna di passaggio, identificata come Ornella Bonaccorsi, in italiano: "non preoccuparti per me, io... sto bene... anche senza di lui - sono arrivata in questo mondo da sola - sono arrivato così - ma non voglio lasciarlo - perché... perché gli uomini non ci amano ? - così, solo così come noi ci meritiamo".

Nel mese di settembre 2005 decide di fare qualcosa per la tragedia che ha colpito gli Stati Uniti e New Orleans durante l'estate. Prince durante una seduta notturna nei propri studi e con l'ispirazione del brano dei Sade, The Sweetest Taboo, realizza un nuovissimo brano. Il titolo è S.S.T., seguito da un'estensione strumentale chiamata Brand New Orleans viene messo in vendita solo nel suo sito www.npgmusicclub.com. Ad un primo ascolto, il brano è una canzone semplice, con pochi arrangiamenti e molta emozione nelle note. La chitarra - per fortuna - è il protagonista, ma è soprattutto nello strumentale successivo che Prince si sfoga. E racconta in note e riff ciò che la visione delle immagini gli ha procurato. Un prodotto confezionato in fretta, ma denso di sentimenti. Un must per i fan sfegatati, una curiosità per il resto delle persone. Per i più attenti potrebbe essere l'anteprima dello stile prossimo di Prince.

Questo il messaggio che gli iscritti al www.npgmusicclub.com hanno ricevuto il 3 settembre: "Assicurati di cercare "SST", il nuovo cybersingolo di Prince. Ora disponibile nel Musicology Download Store. Osservando in tivù le conseguenze dell'ira dell'uragano Katrina, il brano dei Sade The Sweetest Taboo continuava a suonare. Dopodiché Prince ha scritto "SST" venerdì mattina, il due settembre, dopo essere rimasto sveglio tutta la notte. Lui canta e suona tutti gli strumenti. "Brand New Orleans" è la estensione musicale alla fine di "SST". Ancora una volta tutti gli strumenti sono suonati da Prince. Giusto una piccola cosa per portare via la tristezza. L'intero incasso dalla vendita del cybersingolo andrà in sostentamento per l'uragano."

Il 21 marzo 2006 viene pubblicato, questa volta da parte della etichetta Motown, Universal Records, il nuovo lavoro di Prince 3121. Preceduto nel mese di dicembre dal singolo Te amo corazon che verrà accompagnato da un video diretto dall'attrice Salma Hayek e girato in Marocco. Il titolo del cd 3121 rappresenta la data di pubblicazione dove 3 è il mese di marzo e 21 il giorno. Per qualche tempo gira anche la voce che fosse l'indirizzo dell'abitazione di Prince a Los Angeles, ma in realtà in California Prince sembra essere domiciliato da tutt'altra parte (1235 Sierra Alta Way). Sulla scia del successo raggiunto grazie alla politica di marketing di Musicology, dove veniva distribuita una copia gratuita del cd ai concerti, Prince tenta questa volta la strada del concorso; infatti ogni copia di 3121 venduta parteciperà all'estrazione di un biglietto per un concerto privato di Prince; concerto che si terrà proprio nell'abitazione di Los Angeles, rinominata 3121. 3121, non adeguatamente supportato da un tour promozionale, ma solo da sporadiche presenze in televisione, non avrà vita facile. Immediatamente 3121 raggiungerà la prima posizione delle classifiche, confermando il rinato interesse del pubblico americano per Prince, ma dopo poco lotterà per rimanere nei primi 20. Artisticamente, però, Prince in 3121 sforna alcuni gioielli che avrebbe dovuto tenere nel cassetto per aspettare la compagnia di altre canzoni più ispirate. È infatti in Incense and candles, Love, Fury, The Word e The Dance, dove Prince utilizza il proprio talento con l'obiettivo di scrivere una bella canzone, senza pensare a secondi fini. Parte del pubblico, però, si trova ancora una volta spaesato all'ascolto globale di 3121. Il cupo funky di 3121, circondato da un testo banale che insegue il solito "fare festa" già sentito in 1999, nonostante l'indubbia originalità non sfonda; e si finisce nell'ennesimo tentativo di emulare James Brown in Get on the boat, passando da uno sfortunato tentativo di hit come Black Sweat, simile nella ritmica e nel falsetto a Kiss, e sforando nel già sentito blues di Satisfied.

Nel mese di luglio 2006, dopo l'annuncio del divorzio dalla seconda moglie canadese di origine italiana Manuela Testolini, Prince chiude anche il proprio sito www.npgmusicclub.com a causa di problemi di marchi registrati. Nel mese di ottobre, dopo le insistenti notizie che lo vedono protagonista di uno spettacolo al Rio Hotel di Las Vegas, Prince riapre in qualche maniera il sito 3121.com, riportando un'immagine che mostra lo skyline dell'hotel della capitale dell'azzardo americana.

Il 29 settembre 2006 Prince è ospite della sfilata milanese di Donatella Versace per la quale realizza una speciale colonna sonora, contenente i brani Lolita, Black Sweat, Kiss e Shhh!. La sera stessa, sempre a Milano, Prince ha suonato per i Versace in un concerto privato all'interno del nuovo Versace Teatro realizzato nei locali del vecchio Teatro Alcione. Il tutto dopo aver organizzato e annullato nel giro di 24 ore un concerto a sorpresa all'Alcatraz di Milano. A quanto sembra, alla base della cancellazione del concerto ci sarebbero le lamentele della stessa Donatella Versace.

Alla fine del mese di gennaio 2007 Prince è ancora protagonista a Las Vegas con il suo show ed annuncia, tramite il proprio sito 3121.com, la pubblicazione su internet del singolo Guitar per il 2 febbraio 2007.

Nel mese di maggio 2007, Prince presenta la sua trasferta londinese, dove suonerà per 21 giorni all'O2 Arena. Le serate fruttano un album di live Indigo Nights, pubblicato l'anno seguente. I biglietti, al solito prezzo di 31,21 sterline, vengono messi in vendita su internet ed è talmente alta la richiesta, ottenendo il tutto esaurito, che Prince è obbligato a prevedere altri concerti per il mese di settembre 2007. A quanto viene detto nel sito ufficiale www.3121.com, i concerti londinesi di Prince rappresenterebbero l'unico evento europeo del 2007. Nel frattempo, durante uno dei soliti spettacoli[24] organizzati all'ultimo minuto Prince viene assalito da una fan che lo manda terra, mettendosi a cavalcioni su di lui.

Dopo una serie di speculazioni su sue possibili partecipazioni ad eventi globali o a duetti con Michael Jackson, Prince decide di organizzare una giornata speciale[25] per il giorno 7 luglio 2007 (7/7/07). In questa giornata è prevista la presentazione di un profumo, presso il centro commerciale di Minneapolis Macy's, un'esibizione dal vivo sempre presso il centro commerciale e un concerto la sera stessa. Il profumo che, ovviamente, si chiama 3121 viene realizzato dalla società Revelations Perfume and Cosmetics di Filadelfia.

Planet Earth esce nell'estate 2007, pubblicato in Italia il 20 luglio. Viene distribuito gratuitamente ai concerti londinesi. Il singolo Guitar ne è stata un'anteprima. Prince torna a nei negozi attraverso la Columbia/Sony, ma al contempo trova un accordo per distribuire Planet Earth assieme all'edizione domenicale del giornale britannico The mail per il giorno 15 luglio. In seguito a questa nuova forma di distribuzione gratuita, il The mail on sunday ha una tiratura di tre milioni di copie, la Sony deciderà di togliere Planet Earth dal mercato britannico. Planet Earth è un disco essenzialmente pop, che appare costruito per il pubblico britannico. Prince cerca di riprendere l'idea che stava dietro ad Around the World in a Day. Alla produzione prendono parte anche Wendy & Lisa, proprio a venti anni dalla loro ultima collaborazione con Prince in Sign o' the times. Si ricorda anche che Planet Earth è il titolo di una poesia composta da Michael Jackson inserita nell'album This Is It del 2009, in cui l'artista esprime il suo amore per il pianeta in particolare per la natura; non si individua un collegamento tra i due titoli dei rispettivi compositori.

Il 5 dicembre 2007 viene condannato in secondo grado da una sentenza della Corte d'Appello di Roma per plagio[26]: la canzone The Most Beautiful Girl In The World, pubblicata nel 1993, identica a Takin' Me To Paradise, scritta da Bruno Bergonzi e Michele Vicino e pubblicata nel 1983; la condanna in primo grado risaliva al 2003.

Anni duemiladieci[modifica | modifica sorgente]

Ad aprile 2013 pubblica il singolo Fixurlifeup che anticipa l'uscita dell'album Plectrum electrum di prossima uscita.[27] Pubblica poi il brano Da Bourgeoisie[28] e collabora con Janelle Monáe per il nuovo album The Electric Lady.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Dal 1993 al 2000 Prince ha usato il nome d'arte, informalmente The Artist Formerly Known as Prince (L'artista precedentemente conosciuto come Prince), Tafkap e The Artist.
  • Nel 1986 ricevette, per la sua interpretazione e direzione del film Under the Cherry Moon, i Razzie Awards come peggiore interpretazione, peggiore regia e peggior canzone originale dell'anno.
  • Prince è stato uno dei protagonisti delle foto di Martin Schoeller[29] poi raccolte nel libro Close Up. Il libro comprende una serie di ritratti fatti da vicinissimo, ritratti poi esaltati nei contorni da un alto contrasto.
  • Freddie Mercury era un suo grande fan, come racconta Peter Freestone (assistente personale di Freddie) nel suo libro biografico sul frontman dei Queen.
  • Nel 2009 durante un'intervista Prince afferma che essendo testimone di Geova non vota.
  • Il manga e anime Le bizzarre avventure di JoJo cita più volte le sue canzoni attraverso i poteri "Stand" (come "Gold Experience"). L'intento dell'autore, Hirohiko Araki, è quello di omaggiare i cantanti citati.
  • È nato nello stesso anno di Michael Jackson e di Madonna, nel 1958.
  • È un grande tifoso dei Minnesota Vikings, squadra di NFL.
  • Prince è alto cm 158,5.
  • Ha partecipato ad un episodio della serie tv New Girl, nella parte di se stesso (Stagione 3 episodio 14)

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia di Prince.

Album in studio[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Tour[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g h i (EN) Stephen Thomas Erlewine, Prince in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 17 gennaio 2014.
  2. ^ Prince - biografia, recensioni, discografia, foto :: OndaRock
  3. ^ a b Prince Biography | Rolling Stone
  4. ^ Dave Hill,Prince, Una vita pop, pag 107, Sperling & Kupfer, 1990
  5. ^ Ernesto Assante, Urbano, elettrico, nervoso e sempre "sottilmente nero" in la Repubblica, 30 marzo 1985. URL consultato il 22 maggio 2011.
  6. ^ (EN) Ahmir Thompson, 100 Greatest Artists: Prince, Rolling Stone. URL consultato il 17 gennaio 2014.
  7. ^ For You and Prince | Loewak
  8. ^ 'La guerra vera per l'Italia vera' - Repubblica.it » Ricerca
  9. ^ Posso suonare con te ? | TreUnoDueUno
  10. ^ Berlusconi: «Puntate una fiche» - Repubblica.it » Ricerca
  11. ^ [1].
  12. ^ [2].
  13. ^ [3].
  14. ^ «Ritorna Prince? Ci deve quasi un milione di euro»
  15. ^ Alan Leeds - The Questions, The Answers & More Besides
  16. ^ DJ Brainchild» Blog Archive
  17. ^ I'll Do Anything (1994) - Trivia
  18. ^ TreUnoDueUno
  19. ^ http://www.housequake.com/archive/topic/31957-1.html
  20. ^ Umberto Veronesi, Perché dobbiamo essere vegetariani, in Umberto Veronesi, Mario Pappagallo, Verso la scelta vegetariana, Giunti Editore, 2011, p. 8, ISBN 978-88-09-76687-7.
  21. ^ Prince ha ballato an... | TreUnoDueUno
  22. ^ Rock and Roll Hall o... | TreUnoDueUno
  23. ^ Rock and Roll Hall o... | TreUnoDueUno
  24. ^ A Londra tutto esaurito e qualche esaurito | TreUnoDueUno
  25. ^ Ecco cosa succederà il 7/7/2007 | TreUnoDueUno
  26. ^ Prince, condanna per plagio, pubblicato su Musica e dischi n° 724 di dicembre 2008, pag. 34
  27. ^ Prince: dopo il singolo un album?
  28. ^ Prince: Da Bourgeoisie - Vogue.it
  29. ^ Prince nel libro di Martin Schoeller | TreUnoDueUno

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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