Osteoartrosi

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Osteoartrosi
Gonarthrose-Knorpelaufbrauch.jpg
Esempio di artrosi
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 715
ICD-10 (EN) M15-M19, M47
Sinonimi
Osteoartrite
Artrosi
Artropatia degenerativa

L'osteoartrosi o artrosi o, secondo la corrente terminologia anglofona, osteoartrite (osteoarthritis), è una malattia degenerativa che interessa le articolazioni. In medicina veterinaria è conosciuta anche come Degenerative Joint Disease (DJD) e colpisce frequentemente i cavalli sportivi.

È una delle cause più comuni di disturbi dolorosi, colpisce circa il 10% della popolazione adulta generale, e il 50% delle persone che hanno superato i 60 anni di età. Durante il manifestarsi di tale patologia nascono nuovo tessuto connettivo e nuovo osso attorno alla zona interessata. Generalmente sono più colpite le articolazioni più sottoposte ad usura, soprattutto al carico del peso corporeo, come le vertebre lombari o le ginocchia.

L'articolazione interessata presenta caratteristiche alterazioni della cartilagine, con assottigliamento, fissurazione, formazione di osteofiti marginali e zone di osteosclerosi subcondrale nelle aree di carico. La membrana sinoviale si presenta iperemica e ipertrofica, la capsula è edematosa e fibrosclerotica.

Classificazione[modifica | modifica sorgente]

Esistono diverse tipologie di osteoartrosi, a seconda del grado o del comportamento della stessa può essere:

Fattori di rischio[modifica | modifica sorgente]

Costituiscono fattori predisponenti l'obesità, il sesso femminile, traumi articolari, stress continuo, umidità.

Clinica[modifica | modifica sorgente]

Segni e sintomi[modifica | modifica sorgente]

I sintomi e i segni clinici che si presentano sono tutti localizzati nell’articolazione interessata e sono dolore, limitazione del movimento, rigidità, deformità articolare.

Esami di laboratorio e strumentali[modifica | modifica sorgente]

Nelle radiografie all’inizio della patologia non si riscontra alcuna alterazione, ma con il progredire della malattia si nota:

  • riduzione dello spazio articolare
  • alterazione del profilo dell'estremità articolare dell'osso
  • formazione di osteofiti ai margini delle articolazioni o nel punto di inserzione dei tendini
  • zone cistiche nell'osso immediatamente al di sotto della cartilagine.

Il grado di alterazione dimostrabile radiologicamente non è sempre correlato all'entità della sintomatologia.

Trattamento[modifica | modifica sorgente]

I cambiamenti nello stile di vita, specialmente la perdita di peso e l'attività fisica, uniti alla terapia analgesica, rappresentano il perno del trattamento dell'osteoartrosi. Il paracetamolo rappresenta il farmaco di prima linea, mentre i FANS sono indicati solo nel caso il sollievo dal dolore non sia sufficiente[1], in relazione alla minore incidenza di effetti collaterali del primo nella terapia cronica[1].

Stile di vita[modifica | modifica sorgente]

Attività fisica[modifica | modifica sorgente]

Nella maggior parte dei pazienti affetti da osteoartrosi, l'attività fisica moderata permette un aumento della funzionalità articolare e una riduzione del dolore, soprattutto nella gonartrosi[2][3].

Dieta[modifica | modifica sorgente]

Nelle persone in sovrappeso, il calo ponderale può rappresentare un fattore importante, in quanto garantisce da una parte una riduzione del dolore, dall'altra un aumento della funzionalità e una riduzione della rigidità e dell'affaticamento, riducendo la necessità di una terapia farmacologica[3]. Una metanalisi condotta nel 2009 ha dimostrato che l'educazione del paziente alla gestione della malattia permette una riduzione media della percezione del dolore del 20% rispetto all'uso dei soli antiinfiammatori nei pazienti affetti da coxartrosi[3].

Fisioterapia[modifica | modifica sorgente]

Esiste una evidenza sufficiente ad affermare che la fisioterapia può ridurre il dolore e aumentare la funzionalità[4]. Esistono evidenze che la manipolazione risulti essere più efficace dell'esercizio fisico nell'artrosi dell'anca, tuttavia queste evidenze non sono considerate conclusive[5].

L'allenamento funzionale, con la gestione dell'andatura e dell'equilibrio, è raccomandato per permettere un miglioramento della propriocezione, utile a ridurre il rischio di traumi da caduta nei pazienti più anziani[6]. L'utilizzo di tutori morbidi può permettere il miglioramento dei sintomi in un anno[7].

Trattamento farmacologico[modifica | modifica sorgente]

Analgesici[modifica | modifica sorgente]

Il paracetamolo è il trattamento farmacologico principale nell'osteoartrosi[1][8]. Nel dolore lieve e moderato la sua efficacia è simile a quella dei farmaci antiinfiammatori non steroidei, mentre nel dolore severo i FANS possono essere più efficaci[1], tuttavia sono associati al rischio di ulcera gastrica e duodenale[1]. Gli inibitori selettivi della COX-2, come il celecoxib, sono parimenti efficaci, ma non più sicuri in termini di effetti collaterali, oltre a risultare più costosi. La somministrazione topica garantisce minor rischio di effetti collaterali, ma anche un minor effetto terapeutico[9]. Gli oppiacei, come morfina e fentanyl garantiscono una migliore gestione del dolore, tuttavia, per i frequenti effetti collaterali, non sono utilizzati di routine[10].

Altri farmaci[modifica | modifica sorgente]

La somministrazione orale di corticosteroidi non è raccomandata nel trattamento dell'osteoartrite per via dell'efficacia modesta a fronte dell'alto rischio di effetti collaterali. Le infiltrazioni intra-articolari di farmaci come l'idrocortisone garantiscono un sollievo a breve termine, compreso tra qualche settimana e qualche mese[11]. In alcuni casi ha dato esito positivo anche il trattamento con un inibitore dell'interleuchina 1, la diacereina. Una review della Cochrane del 2005 ha indicato in diacereina un trattamento lievemente, ma significativamente, più efficace del placebo nel ridurre il dolore e rallentare la progressione dell'osteoartrite dell'anca.[12]

La somministrazione topica di capsaicina e le infiltrazioni intra-articolari di acido ialuronico non hanno dimostrato un'efficacia significativa[9][13][14].

Il tanezumab, un anticorpo monoclonale che lega e inibisce il fattore di crescita nervoso, è stato studiato in quanto sembrava garantire una riduzione del dolore alle giunture unito a un miglioramento della funzionalità articolare[15][16]. Tuttavia, a metà del 2010, la Pfizer ne sospende la sperimentazione[17][18] per via della non provata efficacia nelle malattie osteoarticolari[19].

L'elettrostimolazione è stata utilizzata per vent'anni nel trattamento della gonartrosi, tuttavia uno studio del 2009 ha determinato che non ci sono evidenze che tale trattamento possa ridurre il dolore o la disabilità[20].

Chirurgia[modifica | modifica sorgente]

Nel caso di fallimento della terapia conservativa si ricorre al trattamento ortopedico, con il posizionamento di protesi. La chirurgia artroscopica nel trattamento dell'artrosi del ginocchio, tuttavia, non si è dimostrata migliore del placebo nel miglioramento dei sintomi dolorifici[21]

Medicina alternativa[modifica | modifica sorgente]

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Le pratiche descritte non sono accettate dalla medicina, non sono state sottoposte a verifiche sperimentali condotte con metodo scientifico o non le hanno superate. Potrebbero pertanto essere inefficaci o dannose per la salute. Le informazioni hanno solo fine illustrativo. Wikipedia non dà consigli medici: leggi le avvertenze.

Numerose terapie alterative sono state proposte per il trattamento del dolore associato all'artrosi; tuttavia non esistono evidenze che dimostrino l'apporto di benefici. Tra questi l'uso di vitamine A, C ed E, zenzero, curcuma, acidi grassi omega-3, condroitina solfato e glucosammina; nessuno di questi trattamenti è tuttavia raccomandato[22][23]. In particolare la glucosammina era considerata efficace[24], ma uno studio condotto nel 2010 ha dimostrato non essere migliore del placebo[25]. La S-adenosil metionina ha dimostrato un'efficacia antidolorifica simile a quella dei FANS[24][26].

Agopuntura[modifica | modifica sorgente]

Uno studio Cochrane ha dimostrato che l'agopuntura può portare un sollievo al dolore statisticamente significativo; tuttavia questo miglioramento è limitato e la sua rilevanza clinica è dibattuta, non essendo chiaro se è attribuibile alla terapia o all'effetto placebo[27]. Questo trattamento non sembra invece produrre effetti benefici a lungo termine[28].

Glucosamina[modifica | modifica sorgente]

L'efficacia della glucosammina è controversa[29]. Mentre una metanalisi condotta nel 2010 non ha trovato una differenza significativa con il placebo[25], alcune pubblicazioni meno recenti hanno concluso che si tratta di un trattamento efficace[30][31] e altre hanno concluso il contrario[32][33]. Una differenza è stata osservata con l'uso di glucosammina solfato, che sembra mostrare un'efficacia che la glucosammina idrocloride non ha. La Osteoarthritis Research Society International (OARSI) raccomanda la sospensione della somministrazione nel caso non si osservi alcun effetto in sei mesi di trattamento[34].

Fangoterapia[modifica | modifica sorgente]

La fangoterapia sembra garantire un sollievo temporaneo in pazienti con artrosi del ginocchio[35].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e Flood J, The role of acetaminophen in the treatment of osteoarthritis in Am J Manag Care, 16 Suppl Management, marzo 2010, pp. S48–54, PMID 20297877.
  2. ^ Exercise and knee osteoarthritis: benefit or hazard?
  3. ^ a b c Hip Pain and Mobility Deficits – Hip Osteoarthritis: Clinical Practice Guidelines Linked to the International Classification of Functioning, Disability, and Health from the Orthopaedic Section of the American Physical Therapy Association J Orthop Sports Phys Ther 2009;39(4):A1-A25. doi:10.2519/jospt.2009.0301
  4. ^ Page CJ, Hinman RS, Bennell KL, Physiotherapy management of knee osteoarthritis. in Int J Rheum Dis, vol. 14, nº 2, 2011, pp. 145–152, PMID 21518313.
  5. ^ French HP, Brennan A, White B, Cusack T, Manual therapy for osteoarthritis of the hip or knee - a systematic review in Man Ther, vol. 16, nº 2, 2011, pp. 109–117, DOI:10.1016/j.math.2010.10.011, PMID 21146444.
  6. ^ Sturnieks DL, Tiedemann A, Chapman K, Munro B, Murray SM, Lord SR. Physiological risk factors for falls in older people with lower limb arthritis. J Rheumatol. 2004;31:2272-2279
  7. ^ Splint for Base-of-Thumb Osteoarthritis: A Randomized Trial -- Rannou et al. 150 (10): 661 -- Annals of Internal Medicine.e
  8. ^ Zhang W, Moskowitz RW, Nuki G, et al., OARSI recommendations for the management of hip and knee osteoarthritis, part I: critical appraisal of existing treatment guidelines and systematic review of current research evidence in Osteoarthr. Cartil., vol. 15, nº 9, settembre 2007, pp. 981–1000, DOI:10.1016/j.joca.2007.06.014, PMID 17719803.
  9. ^ a b Altman R, Barkin RL, Topical therapy for osteoarthritis: clinical and pharmacologic perspectives in Postgrad Med, vol. 121, nº 2, marzo 2009, pp. 139–47, DOI:10.3810/pgm.2009.03.1986, PMID 19332972.
  10. ^ Nüesch E, Rutjes AW, Husni E, Welch V, Jüni P, Oral or transdermal opioids for osteoarthritis of the knee or hip in Eveline Nüesch (a cura di), Cochrane Database Syst Rev, nº 4, 2009, pp. CD003115, DOI:10.1002/14651858.CD003115.pub3, PMID 19821302.
  11. ^ Arroll B, Goodyear-Smith F, Corticosteroid injections for osteoarthritis of the knee: meta-analysis in BMJ, vol. 328, nº 7444, aprile 2004, p. 869, DOI:10.1136/bmj.38039.573970.7C, PMC 387479, PMID 15039276.
  12. ^ TS. Fidelix, BG. Soares; VF. Trevisani, Diacerein for osteoarthritis. in Cochrane Database Syst Rev, nº 1, 2006, pp. CD005117, DOI:10.1002/14651858.CD005117.pub2, PMID 16437519.
  13. ^ Arrich J, Piribauer F, Mad P, Schmid D, Klaushofer K, Müllner M, Intra-articular hyaluronic acid for the treatment of osteoarthritis of the knee: systematic review and meta-analysis in CMAJ, vol. 172, nº 8, aprile 2005, pp. 1039–43, DOI:10.1503/cmaj.1041203, PMC 556045, PMID 15824412.
  14. ^ Richette P, Ravaud P, Conrozier T, et al., Effect of hyaluronic acid in symptomatic hip osteoarthritis: a multicenter, randomized, placebo-controlled trial in Arthritis Rheum., vol. 60, nº 3, marzo 2009, pp. 824–30, DOI:10.1002/art.24301, PMID 19248105.
  15. ^ Tanezumab Is Effective Osteoarthritis Treatment. Doctors Lounge Website. Located at http://www.doctorslounge.com/index.php/news/pb/14401. Last accessed on September 29, 2010.
  16. ^ Nancy E. Lane, M.D., Thomas J. Schnitzer, M.D., Ph.D., Charles A. Birbara, M.D. et al. Tanezumab for the Treatment of Pain from Osteoarthritis of the Knee. NEJM. Sept 15, 2010.
  17. ^ PHARMASTAR :: Alt agli studi nell'artrosi con l'anticorpo tanezumab. URL consultato il 19 agosto 2010.
  18. ^ Pfizer Halts Tanezumab Studies For Back Pain, Diabetes - WSJ.com. URL consultato il 15 agosto 2010.
  19. ^ Pfizer Terminates Tanezumab Osteoarthritis Clinical Trial - Pharmaceutical Business Review. URL consultato il 15 agosto 2010.
  20. ^ Rutjes AW, Nüesch E, Sterchi R, et al., Transcutaneous electrostimulation for osteoarthritis of the knee in Anne WS Rutjes (a cura di), Cochrane Database Syst Rev, nº 4, 2009, pp. CD002823, DOI:10.1002/14651858.CD002823.pub2, PMID 19821296.
  21. ^ Moseley JB, O'Malley K, Petersen NJ, et al., A controlled trial of arthroscopic surgery for osteoarthritis of the knee is proven to bring an improvement lasting for about two years in The New England journal of medicine, vol. 347, nº 2, 2002, pp. 81–8, DOI:10.1056/NEJMoa013259, PMID 12110735.
  22. ^ Rosenbaum CC, O'Mathúna DP, Chavez M, Shields K, Antioxidants and antiinflammatory dietary supplements for osteoarthritis and rheumatoid arthritis in Altern Ther Health Med, vol. 16, nº 2, 2010, pp. 32–40, PMID 20232616.
  23. ^ Reichenbach S, Sterchi R, Scherer M, et al., Meta-analysis: chondroitin for osteoarthritis of the knee or hip in Ann. Intern. Med., vol. 146, nº 8, 2007, pp. 580–90, PMID 17438317.
  24. ^ a b Hardy ML, Coulter I, Morton SC, et al., S-adenosyl-L-methionine for treatment of depression, osteoarthritis, and liver disease in Evid Rep Technol Assess (Summ), nº 64, agosto 2003, pp. 1–3, PMID 12899148.
  25. ^ a b Effects of glucosamine, chondroitin, or placebo in patients with osteoarthritis of hip or knee: network meta-analysis -- Wandel et al. 341 -- bmj.com.
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Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Harrison, Principi di Medicina Interna (il manuale - 16ª edizione), New York - Milano, McGraw-Hill, 2006, ISBN 88-386-2459-3.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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