Osteocondrite dissecante

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Osteocondrite dissecante
Head of femur avascular necrosis.jpg
Necrosi avascolare della testa del femore, reperto tardivo classico di osteocondrite dissecante.
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 732.7
ICD-10 (EN) M93.2

L'osteocondrite dissecante è un'osteocondrosi caratterizzata dalla necrosi di una superficie articolare. Interessa ogni zona comprendente i condili femorali, mediale e laterale.

Epidemiologia[modifica | modifica wikitesto]

Si manifesta principalmente nell'età adolescenziale anche se spesso risulta inizialmente asintomatica; solo in seguito, in età adulta, si hanno le prime manifestazioni.

Eziologia[modifica | modifica wikitesto]

L'esatta causa è ancora sconosciuta, anche se è comprovato che possa avere un'origine traumatica,

Clinica[modifica | modifica wikitesto]

Fra i sintomi e i segni clinici si mostra dolore che varia a seconda dell'attività della persona coinvolta.

Diagnosi[modifica | modifica wikitesto]

Per una corretta diagnosi oltre all'esame obiettivo si può utilizzare il test di Wilson.

Trattamento[modifica | modifica wikitesto]

Il trattamento è di tipo chirurgico e vi sono diverse possibilità di intervento:[1]

  • Rimozione corpi mobili presenti
  • Perforazione della lesione, con conseguente sostituzione fibrocartilaginea
  • Inserimento di innesti specifici sostitutivi o direttamente il trapianto della parte danneggiata

Prognosi[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda la prognosi vi sono due aspetti che la modificano, il primo è costituito dall'età anagrafica della persona (più è giovane e più le abilità di recupero sono maggiori, anticipando il distacco della cartilagine), il secondo dall'entità della lesione solitamente se esse sono inferiori ad 1 cm la prognosi è favorevole, quelle da 1 a 2 cm meno favorevole e per quelle ancora più estese l'intervento chirurgico si rende necessario.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Walter B Greene, Ortopedia di Netter pag 415, Milano, Elsevier Masson srl, 2007, ISBN 978-88-214-2949-1.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Joseph C. Segen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, 2006, ISBN 978-88-386-3917-3.
  • Douglas M. Anderson, A. Elliot Michelle, Mosby's medical, nursing, & Allied Health Dictionary sesta edizione, New York, Piccin, 2004, ISBN 88-299-1716-8.
  • Walter B Greene, Ortopedia di Netter, Milano, Elsevier Masson srl, 2007, ISBN 978-88-214-2949-1.
  • Federico Grassi, Pazzaglia Ugo, Pilato Giorgio, Zatti Giovanni, Manuale di ortopedia e traumatologia, Milano, Elsevier Masson, 2007, ISBN 978-88-214-2918-7.

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