Malattia di Lyme

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Malattia di Lyme
Bullseye Lyme Disease Rash.jpg
Tipico eritema cutaneo "a bersaglio" o ad "occhio di bue" del Lyme iniziale, utilissimo per fare diagnosi immediata, patognomonico ma fugace
Malattia rara
Codici di esenzione
SSN italiano RA0030
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 088.21
ICD-10 (EN) A69.2
Sinonimi
borreliosi

La malattia di Lyme (borreliosi) è una malattia di origine batterica.

Il New York Times l'ha definita "la malattia infettiva che si diffonde più rapidamente (negli Stati Uniti) dopo l'AIDS". Rapporti da altri paesi indicano che si sta diffondendo anche in Asia, Europa e Sud America.

L'origine del nome della malattia si riferisce alla cittadina di Lyme (Connecticut), dove si verificò un'epidemia di questo male, segnalata a partire dal 1975, che si manifestò con un misterioso aumento dei casi di artrite, soprattutto infantile. L'artrite cominciava con eritemi cutanei sul torace, addome, dorso e natiche, che si ingrandivano fino a raggiungere una dimensione variabile tra i 10 e i 50 cm, mal di testa e dolori articolari.

La causa della malattia di Lyme è un batterio spiraliforme, la Borrelia burgdorferi, chiamata così in onore al suo scopritore, Burgdorfer, che infesta le zecche, le quali possono trasmetterlo all'uomo e agli animali.

I luoghi nei quali è più facile contrarla sono le zone boscose e ricche di cervi, dal momento che queste rappresentano l'habitat ideale per le zecche.

In Europa la malattia è comune in Austria, Slovenia, Repubblica Ceca e Slovacchia, in Italia è presente soprattutto nel Carso, nel Trentino e nella Liguria, in minor quantità è presente anche in altre regioni[1].

Sintomi e decorso[modifica | modifica sorgente]

Il primo sintomo della malattia di Lyme in genere è un eritema cutaneo (noto come eritema cronico migrante, o ECM) di piccole dimensioni. Nel giro di qualche giorno o settimana la caratteristica macchia si estende fino a diventare un eritema circolare, triangolare o ovale che può avere le dimensioni di una moneta oppure può diffondersi su tutto il dorso.

L'eritema compare in un numero di casi stimato tra l'80%[2][3] e il 90% delle persone infettate.

Spesso l'eritema è accompagnato da febbre, mal di testa, rigidità del collo, dolori muscolari e spossatezza. Se non vengono curate in tempo, oltre metà delle vittime finiscono per accusare dolori e gonfiore alle articolazioni, che durano anche mesi. Il secondo stadio della malattia prevede complicanze neurologiche e dolori muscolari e ossei; sono possibili anche disturbi cardiaci che consistono in palpitazioni, blocco atrioventricolare e in alcuni casi può essere indispensabile uno stimolatore cardiaco. Fino al 20 per cento dei pazienti che non ricevono cure sviluppano l'artrite cronica che provoca difficoltà a camminare. Più raramente, la malattia può influire sul sistema nervoso causando meningite asettica, radicoloneuriti, infiammazione delle radici nervose cervicali, acufeni e paralisi di Bell. Nel terzo stadio della malattia un ristretto numero di pazienti soffre di perdita di memoria, instabilità comportamentale. Per le donne in stato di gravidanza, la malattia è ancora più pericolosa perché l'infezione può essere trasmessa al nascituro e può aumentare il rischio di aborto spontaneo.

Elenco dei sintomi[modifica | modifica sorgente]

Infezione primaria:

  • Eritema cutaneo
  • Dolori muscolari e articolari
  • Mal di testa
  • Rigidità del collo
  • Spossatezza
  • Febbre
  • Paralisi facciale
  • Meningite
  • Brevi episodi di dolore e gonfiore alle articolazioni

Meno comuni:

  • Infiammazione agli occhi
  • Capogiri
  • Fiato corto
  • Acufeni

Infezione secondaria:

  • Artrite, intermittente o cronica

Meno comuni:

  • Perdita della memoria
  • Difficoltà di concentrazione
  • Cambiamenti d'umore o delle abitudini di sonno

Diagnosi[modifica | modifica sorgente]

Secondo molti esperti è difficile diagnosticare la malattia di Lyme perché i sintomi iniziali di tipo influenza assomigliano a quelli di altre infezioni comuni. Oltre a ciò, alcuni pazienti infetti non manifestano l'eruzione cutanea o la manifestano in zone dove passa inosservata. Unica caratteristica peculiare della malattia di Lyme è che molti pazienti non ricordano di essere stati punti da una zecca poiché la puntura in genere è indolore. Un ulteriore ostacolo è il fatto che le analisi immunologiche del sangue (ELISA o IFA per la ricerca di anticorpi anti-Borrelia) attualmente disponibili non sono né abbastanza sensibili né abbastanza precise per effettuare una sicura diagnosi differenziale, generando quindi un consistente numero di falsi positivi o falsi negativi[4].

Gli Istituti Sanitari Nazionali americani raccomandano perciò ai medici di basare la propria diagnosi sul fatto che il paziente ricordi o meno di essere stato punto da una zecca, sui sintomi che egli accusa e sull'attenta esclusione di altre patologie che potrebbero aver dato origine a tali sintomi.

Terapia[modifica | modifica sorgente]

Se la malattia viene diagnosticata in tempo, la maggior parte dei pazienti può essere curata con successo con una terapia antibiotica mirata contro l'agente patogeno. Il senso di spossatezza e i dolori possono continuare per diversi mesi dopo la cura, ma tendono a scomparire spontaneamente senza bisogno di prolungare la terapia. Secondo gli Istituti Sanitari Americani, la malattia non dà "effetto memoria", dimodoché è possibile contrarla più volte nella vita.

Recentemente l'istituto di medicina della Yale University, negli Stati Uniti, ha annunciato di aver messo a punto un vaccino sperimentale che potrebbe prevenire la malattia di Lyme. Questo vaccino "a duplice azione" stimola il sistema immunitario dell'uomo a produrre anticorpi che attaccano e uccidono i batteri della malattia e, nello stesso tempo, distrugge anche i batteri che vivono nelle zecche che pungono una persona vaccinata.

Secondo le indicazioni del Ministero della Salute italiano[4] è sconsigliata la somministrazione di antibiotici nel periodo precedente la comparsa di sintomi, in quanto questa potrebbe mascherare il loro eventuale manifestarsi rendendo più complicata la diagnosi. Se la persona morsa sta già effettuando (o deve effettuare per altri motivi durante il periodo di osservazione) una terapia a base di antibiotici, viene consigliato di impiegare farmaci che siano efficaci anche contro le rickettsiosi (un'altra malattia che può essere provocata dal morso delle zecche) e le borreliosi (tra cui doxiciclina, amoxicillina o cefuroxime) per un periodo non inferiore alle tre settimane.

Prevenzione[modifica | modifica sorgente]

Il modo più semplice di prevenire la malattia di Lyme è quello di evitare di subire infestazioni di zecche, dal momento che questi aracnidi sono il veicolo della malattia. Valgono perciò i seguenti consigli. Se camminate in zone infestate da zecche (zone boscose, ad esempio), tenetevi al centro dei sentieri; indossate indumenti lunghi e berretto; infilate i pantaloni nei calzettoni, e portate scarpe che non lascino scoperta nessuna parte del piede. Indossare indumenti di colore chiaro rende più facile scoprire le zecche. Gli insettifughi applicati sugli indumenti e sulla pelle sono efficaci, ma possono avere effetti collaterali, specie sui bambini.

Una volta rientrati in casa controllate che né voi né i bambini abbiate zecche, specialmente nelle parti del corpo coperte da peli. Fatelo con attenzione, perché le zecche immature sono minuscole, e si possono scambiare facilmente per particelle di sporco. Se avete animali domestici controllate anch'essi prima di farli entrare in casa.

In caso di riscontro di una zecca adesa alla cute, questa va eliminata afferrandola con delle pinzette e tirando verso l'alto fino a che non lascia la presa, senza schiacciarla (un leggero movimento rotatorio può a volte favorire il distacco). Il tentativo di estrazione di una zecca con la pinzetta, se fatto nella maniera sopra descritta, raramente esita in una rottura del parassita. Nel caso in cui tuttavia non si riesca ad estrarre completamente la zecca, ci si può rivolgere al medico. È assolutamente sconsigliato usare dell'olio di oliva o altri liquidi che provochino il distacco della zecca perché questo potrebbe irritare il parassita spingendolo ad aumentare l'emissione di saliva e aumentando così notevolmente le possibilità di infezione.

Una volta eliminata la zecca, si può procedere alla disinfezione della cute colpita. Tenere poi sotto controllo la parte per 30-40 giorni per verificare se il rossore della puntura si modifica assumendo un andamento di espansione centrifuga con schiarimento centrale. In questo caso recarsi dal medico per una eventuale terapia antibiotica.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Crovato F, Nazzari G, Fumarola D, Rovetta G, Cimmino MA, Bianchi G, Lyme disease in Italy: first reported case. in Ann Rheum Dis, vol. 44, nº 8, 1985, pp. 570-571, PMID 4026422.
  2. ^ CDC Lyme Disease Erythema Migrans Disease Retrieved May 13 2007
  3. ^ Dandache P, Nadelman RB, Erythema migrans? in Infect Dis Clin North Am, vol. 22, nº 2, 2008, pp. 235–60, DOI:10.1016/j.idc.2007.12.012, PMID 18452799.
  4. ^ a b Circolare n. 10 del 13 luglio 2000 Malattie trasmesse da zecche: cenni di epidemiologia - misure di prevenzione, dal sito del Ministero della Salute

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