Articolazione temporo-mandibolare

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L'articolazione temporo-mandibolare (ATM) è posizionata bilateralmente e medialmente al meato acustico esterno e articola l'osso mandibolare con l'osso temporale; in particolare connette il condilo mandibolare con la fossa glenoidea del temporale interponendo fra loro un menisco.

Indice

[modifica] Derivazione embriologica

Nella sesta settimana inizia la formazione della mandibola sotto abbozzi di osso membranoso localizzato lateralmente alla cartilagine di Meckel. Dall'ottava vi è la condensazione del futuro condilo e primo abbozzo dello pterigoideo laterale. Dalla decima: abbozzo del condilo e attacco fibre muscolari pterigoideo nella parte media del condilo (direzione in alto e in dietro). Tra la decima e la dodicesima settimana: nasce la cartilagine secondaria sempre nell'area del condilo; avvicinamento della parte condilare verso la squama del temporale e presenza di tessuto fibroso tra le due strutture; il tessuto fibroso si separa in due componenti: isola centrale e disco articolare. Dalla tredicesima settimana la cartilagine secondaria è il principale centro di crescita mandibolare.

A 6 anni si ha lo sviluppo completo dell'apparato dentario con accorciamento dei muscoli elevatori. Tra i 3 e i 5 anni retrocede la vascolarizzazione del disco.

[modifica] Funzione

L'ATM svolge la funzione di articolare il movimento complesso della mandibola nei tre piani dello spazio, fondamentali per la masticazione e la fonazione.

Si distinguono infatti movimenti simmetrici (apertura, chiusura, protrusione, retrusione) ed asimmetrici (lateralità, masticatori ed altri movimenti automatici).

Si distinguono inoltre dei movimenti limite, di contatto e liberi. I movimenti limite sono tutti quei movimenti che l'articolazione concede come estremi alla mandibola. I movimenti di contatto sono tutti quei movimenti che avvengono mantenendo un contatto fra i denti delle due arcate (protrusione, lateralità, retrusione). I movimenti liberi sono cosi detti dal momento che sono compresi tra i due precedenti.

[modifica] Patologia

Tra tutte le patologie evidenziabili nel settore medico, senza dubbio la patologia a carico dell'articolazione temporo mandibolare (ATM) risulta essere la più complessa e la più temuta. Il sesso femminile è molto più colpito di quello maschile, con un rapporto di 8 a 1. L'insorgenza della malattia si manifesta con rumori di click alle orecchie e/o affaticamento dei muscoli masticatori, fino a dolore in zona periauricolare. Moltissimi casi di deficit articolari tradotti spesso in un complesso quadro sintomatologico, ben lontano talvolta dalla localizzazione dell'atm, vengono ignorati o mal interpretati.La patologia dell'ATM è di interesse multidisciplinare, con il coinvolgimento dell' odontoiatra (gnatologo), del chirurgo maxillo-facciale, del fisiatra e del fisioterapeuta, oltre che del neurologo e dell'otorinolaringoiatra che di concerto possono giungere ad una corretta diagnosi ed a una terapia integrata. Il ruolo determinante nella diagnosi appartiene all'artroscopia, (come per altre articolazioni)tuttavia non è ancora molto diffusa. Le classificazioni correnti suddividono le disfunzioni intracapsulari dell'ATM, spesso in correlazione con l'occlusione dentale, dai disordini extracapsulari di frequente carattere miodisfunzionale e dalle caratteristiche note cliniche sfumate e extrastomatognatiche. È importante verificare l'occlusione dei pazienti con disturbi articolari, siano essi di natura muscolare che articolare vera e propria. La disfunzione più frequente è la lussazione, intesa come perdita dei normali rapporti fra i capi articolari. Si distingue una lussazione propriamente detta da una sublussazione, che viene intesa come un'incompleta lussazione autolimitata. La causa più frequente dei disturbi articolari intracapsulari è dovuta all' effetto ventosa che si stabilisce all'interno dell'articolazione in seguito all'infiammazione che riduce o altera il liquido sinoviale, come terapia per questa causa è indicato il lavaggio articolare o atrocentesi. L'eziopatogenesi è congenita o acquisita. Quest'ultima forma si divide in traumatica e non traumatica. La forma congenita può essere compresa anche come una lassità capsulo-legamentosa o un deficit malformativo dei capi articolari. Importanza notevole la detiene anche la componente muscolare specialmente se esiste un'ipertonia degli elevatori per abitudini viziate come il serramento dei denti. Anatomicamente il condilo mandibolare si porta al davanti del tubercolo articolare del temporale rimanendovi bloccato per il dislocamento del disco,perché il disco fibroso segue il condilo in questo movimento patologico in senso anteriore e rimane compresso tra superficie articolare del condilo e la nuova zona di contatto del tubercolo temporale. La riparazione del disco e della cartilagine articolare avviene attraverso il liquido sinoviale perché queste strutture non sono vascolarizzate, perciò nei blocchi articolari recenti è importante il lavaggio dell'articolazione(artrocentesi),in quelli cronici è più indicata l'artroscopia.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Società Italiana Disfunzioni e Algie Temporomandibolari Unitineris - Guida al paziente disfunzionale

[modifica] Bibliografia

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