Nevralgia del trigemino

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Nevralgia del trigemino
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Vista dettagliata del nervo trigemino, mostrato in giallo.
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 350.1
ICD-10 (EN) G50.0

La nevralgia del trigemino è un disordine neuropatico del nervo trigemino che causa episodi di intenso dolore localizzato a occhi, labbra, naso, cuoio capelluto, fronte, aree cutanee esterne, dentatura e mucose interne della mascella e della mandibola. In particolare per la NT essenziale, prima delle attuali conoscenze mediche, il livello di sofferenza e la mancanza di possibili significativi rimedi, potevano spingere il paziente al suicidio[1].

Epidemiologia[modifica | modifica sorgente]

Si stima che circa una persona ogni 10.000 soffra di nevralgia del trigemino, anche se i numeri veri potrebbero essere significativamente maggiori per via delle diagnosi frequentemente errate. Abitualmente si sviluppa dopo i 40 anni.

Fisiopatogenesi[modifica | modifica sorgente]

Il nervo trigemino è il quinto nervo cranico, un nervo misto responsabile di veicolare informazioni sensoriali come il tatto (pressione), la sensibilità termica (temperatura), la sensibilità nocicettiva (dolore), che si originano dalla faccia sopra la linea mandibolare. Inoltre è anche responsabile della funzione motoria dei muscoli masticatori, che sono i muscoli massetere, temporale e pterigoidei (coinvolti nella masticazione, ma non nell'espressione facciale propriamente detta).

Aneurismi dell'angolo cerebello-pontino[modifica | modifica sorgente]

Numerose teorie esistono per spiegare le possibili cause di questa sindrome dolorosa. Tra le cause strutturali, il danneggiamento della guaina mielinica di questo nervo induce gli impulsi elettrici che ci viaggiano ad essere irregolari o eccessivi, attivando regioni algogene o disattivando regioni inibitorie del dolore nel cervello. Il danno può essere causato da un aneurisma (un rigonfiamento di uno vaso sanguigno) oppure per un anomalo decorso di un'arteria che comprime il nervo, più frequentemente nell'area della radice del nervo a livello intracranico cerebello-pontino; spesso è stata citata come responsabile l'arteria cerebellare superiore, dovute alle continue pulsazioni che causano microtraumi alla guaina mielinica.

Correlazione con la sclerosi multipla[modifica | modifica sorgente]

Circa dal 2 al 4% dei pazienti con NT, specialmente i più giovani, hanno evidenza di sclerosi multipla, che può danneggiare sia il nervo trigemino che altre parti correlate del cervello. La nevralgia del trigemino può anche essere causata da un tumore, oppure da una cisti aracnoidea nell'angolo cerebello-pontino[2], oppure un evento traumatico come un incidente stradale o addiruttura un piercing della lingua[3]. Quando non si riesce ad identificare una causa strutturale, la sindrome viene chiamata idiopatica.

La nevralgia post-erpetica, che può avvenire dopo il fuoco di Sant'Antonio, può causare sintomi simili se il nervo trigemino viene colpito.

Sindrome di Gradenigo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sindrome di Gradenigo.

Clinica[modifica | modifica sorgente]

Gli episodi di dolore si verificano parossisticamente, o improvvisamente, talvolta innescati da attività comuni o dall'esposizione al freddo, e spesso i pazienti riferiscono di sentire come delle scosse elettriche acute. I singoli attacchi colpiscono un lato della faccia alla volta, durano alcuni secondi e possono andare e venire per tutto il giorno o per periodi lunghi addirittura mesi. Nel 3-5% dei casi l'affezione è bilaterale e gli attacchi possono aumentare in frequenza o in gravità nel tempo. Molti pazienti descrivono delle aree sulla faccia che fanno scattare il dolore (i cosiddetti trigger points), cosicché un semplice toccamento o addirittura correnti d'aria possono innescare un episodio doloroso. I segni di questo possono essere visti nei maschi, che deliberatamente cercano di non radere un'area della loro faccia, per evitare di innescare un episodio. Benché la nevralgia trigeminale non sia mortale, le ricorrenze consecutive possono essere inabilitanti, e la paura di provocare un attacco può rendere i malati riluttanti a impegnarsi in attività normali.

Esiste una variante di nevralgia trigeminale chiamata "nevralgia del trigemino atipica". In alcuni casi di nevralgia trigeminale, il sofferente sperimenta un dolore sottostante grave e inflessibile simile ad un'emicrania oltre ai dolori acuti trafiggenti. Questa variante è chiamata talvolta "nevralgia trigeminale di tipo 2"[4], basandosi su una recente classificazione del dolore facciale[5].

In altri casi, il dolore è acuto e intenso, ma può sentirsi come un bruciore o pizzicore, invece che un dolore ottundente. A volte, il dolore è una combinazione di sensazioni di tipo scioccante, dolore a tipo emicrania e dolore che sembra un bruciore o prurito.

Trattamento[modifica | modifica sorgente]

La cura della nevralgia del trigemino può essere farmacologica e/o chirurgica.

La terapia farmacologia consiste nell'uso dei farmaci quali: clonazepam, fenitoina, lamotrigina, ossicodone, gabapentin, pregabalin, morfina, codeina, fentanil e carbamazepina.

Il farmaco considerato di prima scelta nel trattamento della nevralgia del trigemino è la carbamazepina mentre, nel caso di malattie epatiche, si usa clonazepam[6] associato o meno al gabapentin[7]. Anche l'anestesia locale con ropivacaina è una pratica utilizzata in associazione alla terapia farmacologica[7].

Se i farmaci sono efficaci e tollerati, la cura si basa sulla loro regolare e disciplinata assunzione. Se, come accade in circa la metà dei casi,[senza fonte] i farmaci non sono tollerati o non sono efficaci, si deve ricorrere al trattamento chirurgico. La terapia chirurgica consiste in alcune procedure percutanee poco invasive (fra le quali quella più efficace è la termorizotomia trigeminale a radiofrequenza) ed un intervento "a cielo aperto" (la decompressione microvascolare che prevede la craniotomia).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ P.Mangiante P.Messina M.la Rocca G.Blasi F.Marzano "La nevralgia essenziale del trigemino", 'Ed. Libreria Cortina - Milano' 1968
  2. ^ Babu R, Murali R. "Arachnoid cyst of the cerebellopontine angle manifesting as contralateral trigeminal neuralgia: case report", Neurosurgery 1991 Jun;28(6):886-7. (PMID 2067614)
  3. ^ [1]
  4. ^ [2]
  5. ^ Burchiel KJ. "A new classification for facial pain", Neurosurgery 2003 Nov;53(5):1164-6; discussion 1166-7. (PMID 14580284)
  6. ^ (EN) Emril DR, Ho KY., Treatment of trigeminal neuralgia: role of radiofrequency ablation. in J Pain Res., vol. 3, nº 12, dicembre 2010, pp. 249-54, PMID 21311718.
  7. ^ a b (EN) Lemos L, Alegria C, Oliveira J, Machado A, Oliveira P, Almeida A., Pharmacological versus microvascular decompression approaches for the treatment of trigeminal neuralgia: clinical outcomes and direct costs. in J Pain Res., nº 4, 24, pp. 233-44, PMID 21941455.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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