Orecchio esterno

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Condotto uditivo esterno
Anatomy of the Human Ear it.svg
Anatomia dell'orecchio umano: il padiglione e il meato acustico (in verde) formano l'orecchio esterno
Gray907.png
Orecchio esterno e medio
Anatomia del Gray subject #229 1033
Sistema Orecchio e Sistema uditivo
Arteria rami della carotide esterna (auricolare posteriore, temporale superficiale e parotidee) e rami della mascellare (timpanica anteriore e auricolare profonda)
Vena vena temporale superficiale, plesso venoso periarticolare temporomandibolare e vene auricolari posteriori
Nervo auricolotemporale (nervo mandibolare), grande auricolare (plesso cervicale), ramo auricolare del vago
Linfatici rete linfatica che fa capo ai linfonodi pretragici, parotidei sottofasciali, parotidei inferiori e mastoidei
MeSH External+Ear
A09.246.272
Dorlands/Elsevier ear.htm three/000033450

L'orecchio esterno è una parte l'orecchio, l'organo dell'udito. Costituito dal padiglione auricolare e dal condotto uditivo esterno, ha la funzione di ricevere l'informazione sonora e di convogliarla verso il timpano, con cui continua[1].

Riesce ad incrementare il livello della pressione sonora di 10-12 dB per frequenze attorno ai 3000 Hz (corrispondenti al parlato), mentre ha scarso effetto risonatore per frequenze sotto i 1000 Hz e sopra i 7000 Hz.

Disposizione e rapporti[modifica | modifica sorgente]

Essendo formato da padiglione auricolare e condotto uditivo esterno condivide con questi i rapporti con altre strutture. Questo riguarda specialmente il meato uditivo, in quanto il padiglione ha rapporti solo con il meato stesso.

Trae, quindi, rapporti con l'articolazione temporo-mandibolare anteriormente, le celle mastoidee posteriormente, la fossa cranica media superiormente (da cui è separato tramite la parte squamosa dell'osso temporale) e la ghiandola parotide inferiormente[2][3].

Vascolarizzazione ed innervazione[modifica | modifica sorgente]

La arterie sono rami della carotide esterna o del suo ramo terminale, l'arteria mascellare[3].

Le vene affluiscono alla vena temporale superficiale, al plesso venoso periarticolare temporomandibolare e alle vene auricolari posteriori che si gettano nella vena giugulare esterna[3].

I vasi linfatici, comuni ad entrambe le strutture[3], formano una rete che fa capo a tre gruppi linfonodali[4]:

  • linfonodi pretragici e parotidei sottofasciali drenano la regione anterosuperiore della faccia laterale del padiglione;
  • linfonodi parotidei inferiori drenano la parte inferiore della faccia laterale e parte della faccia mediale;
  • linfonodi mastoidei e parotidei inferiori drenano la regione posteriore della faccia laterale e tutta la faccia mediale.

L'innervazione proviene da rami dei nervi mandibolare, vago, trigemino, glossofaringeo, facciale e dal plesso cervicale[4][5].

Struttura[modifica | modifica sorgente]

È costituito da padiglione auricolare e condotto uditivo esterno.

Padiglione auricolare[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Padiglione auricolare.

Il padiglione è una struttura cartilaginea rivestita da cute presente simmetricamente ai lati della testa. Presenta una superficie molto irregolare con la presenza di solchi e depressioni.

Condotto uditivo esterno[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Condotto uditivo esterno.

Il condotto uditivo esterno è un canale che si estende in profondità per circa 24 mm. Presenta un andamento non rettilineo ed è formato da una parte laterale cartilaginea e una mediale ossea. In profondità è chiuso dalla membrana timpanica ed è rivestito in tutto il suo decorso da cute.

Ha funzione di amplificazione del suono anche di 10-15 dB alle frequenze comprese tra i 2000–4000 Hz. ma non ha una buona amplificazione per le frequenze gravi comprese tra i 125–500 Hz.

Derivazione embriologica[modifica | modifica sorgente]

Il padiglione auricolare si rende evidente intorno alla VI settimana di gestazione nel feto umano e si sviluppa da sei protuberanze tondeggianti, denominati tubercoli di Hiss, derivanti dal primo e dal secondo arco faringeo[6][7]. Queste tubercoli evolveranno nelle sottostrutture del padiglione auricolare e gradualmente si spostano verso l'alto e all'indietro per la loro posizione definitiva sulla testa[6][7].

Il condotto acustico esterno si forma dall'estremità dorsale del I solco faringeo[8]. Dal solco nasce un diverticolo che si dirige medialmente verso il cavo del timpano primitivo: la parte laterale forma la conca del padiglione, la parte laterale il meato acustico primitivo[7].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Da Trattato di Anatomia Umana, volume III, op. cit., p. 388
  2. ^ Da Trattato di Anatomia Umana, volume III, op. cit., p. 390
  3. ^ a b c d Da Trattato di Anatomia Umana, volume III, op. cit., p. 391
  4. ^ a b Da Trattato di Anatomia Umana, volume III, op. cit., p. 389
  5. ^ Da Trattato di Anatomia Umana, volume III, op. cit., p. 392
  6. ^ a b Da Lo sviluppo prenatale dell'uomo, op. cit., p. 434
  7. ^ a b c Da Trattato di Anatomia Umana, volume III, op. cit., p. 430
  8. ^ Da Lo sviluppo prenatale dell'uomo, op. cit., p. 433

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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