Nervo glossofaringeo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Nervo glossofaringeo
Gray793.png
La distribuzione dei nervi glossofaringeo, vago e del nervo accessorio.
Gray791.png
Anatomia del Gray subject #204 910

Il nervo glossofaringeo è un nervo cranico pari e simmetrico, numerato come IX.

Funzioni[modifica | modifica sorgente]

Il IX nervo è un nervo misto: è motore per il muscolo stilofaringeo e per il costrittore superiore della faringe; è sensitivo per la mucosa faringea, l'istmo delle fauci, la regione tonsillare, del terzo posteriore della mucosa linguale (sensibilità gustativa), la cavità timpanica, i barorecettori delle carotidi (sensibilità viscerale) e per la tuba faringo-palatina; possiede inoltre una componente vegetativa parasimpatica destinata alla ghiandola parotide. Il nervo glosso-faringeo assume dunque un'importanza notevole per la deglutizione, per la percezione del gusto amaro e per il riflesso del massaggio del seno carotideo.

Nuclei[modifica | modifica sorgente]

Decorso[modifica | modifica sorgente]

Il nervo esce dalla cavità cranica tramite il foro giugulare, insieme al nervo vago ed al nervo accessorio; durante l'attraversamento, forma due gangli: il ganglio superiore dell'Ehrenritter, detto anche giugulare, che è puramente sensitivo, ed il ganglio inferiore, detto anche petroso, che invece è sensitivo e parasimpatico. Arrivato nel collo, il tronco decorre inizialmente verso il basso, tra l'arteria carotide interna e l'arteria carotide esterna, per poi curvare e posizionarsi sul margine posteriore del muscolo stilofaringeo. A questo punto le fibre nervose si distribuiscono ai territori finali di innervazione.

Rami[modifica | modifica sorgente]

  • Rami anastomotici: il IX nervo si anastomizza con il nervo vago (tramite un filamento che collega il ganglio superiore con il ganglio giugulare), con il nervo faciale (con un filamento posto subito sotto il ganglio petroso) e con il ganglio cervicale superiore (mediante un filamento proveniente dal ganglio petroso).
  • Rami muscolari: solo uno, per il m. stilo-faringeo.
  • Nervo timpanico (del Jacobson): è un contingente di fibre sensitive parasimpatiche (o viscerali), originate dal ganglio petroso e fibre effettrici parasimpatiche, che originano dal nucleo salivatorio inferiore. Esso risale il canalino timpanico inferiore e contribuisce a formare il plesso timpanico; le fibre parasimpatiche tuttavia non si arrestano a questo livello, ma entrano a far parte prima del nervo piccolo petroso superficiale e quindi del ganglio otico (dell'Arnold), per distribuirsi infine alla ghiandola parotide.
  • Rami terminali: sono rappresentati dai rami che si distribuiscono al terzo posteriore della lingua (rami linguali), alla tonsilla (rami tonsillari), e alla mucosa faringea (rami faringei); questi ultimi in particolare, insieme alla fibre provenienti dal nervo vago e dal ganglio cervicale superiore concorrono a formare il plesso faringeo.

Lesioni[modifica | modifica sorgente]