Apparato locomotore

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L'apparato locomotore costituisce la struttura portante dei vertebrati e permette loro il movimento. Tale apparato è costituito da due componenti che funzionano in stretta correlazione: uno attivo, il sistema muscolare, e uno passivo, il sistema scheletrico[1].

Sistema scheletrico[modifica | modifica wikitesto]

Lo scheletro è un insieme complesso di ossa che hanno la funzione di sostenere le parti molli e di dare inserzione ai muscoli in modo da consentire, grazie alle articolazioni, il movimento e la deambulazione. Lo scheletro inoltre fornisce protezione ad importanti organi interni come il cervello, contenuto nella scatola cranica, ed il midollo spinale, contenuto nel canale vertebrale. Lo scheletro umano è formato da 206 ossa e si può distinguere in due parti: lo scheletro assile formato dalla colonna vertebrale e lo scheletro appendicolare, formato da arto superiore e arto inferiore e dai cingoli che fungono da punto di unione dei due (cingolo scapolare e cingolo pelvico).

A seconda della forma si possono distinguere tre tipi di ossa:

  • ossa lunghe: sono quelle in cui la lunghezza prevale sulla larghezza e sullo spessore; sono formate da una parte centrale detta diafisi e da due estremità dette epifisi;
  • ossa corte: sono quelle in cui la larghezza e lo spessore sono più o meno uguali (come ad esempio le ossa della mano e del piede).
  • ossa piatte: sono quelle dove la larghezza prevale sulla lunghezza e sullo spessore (come ad esempio le ossa del cranio e la scapola).

Sistema muscolare[modifica | modifica wikitesto]

Nell'apparato locomotore oltre alle ossa troviamo anche i muscoli, che sono la parte attiva dello stesso. I muscoli volontari, che nel corpo umano sono circa 600,si dividono a seconda dell'azione che determinano, in:

  • flessori: fanno flettere un osso su un altro;
  • estensori: fanno estendere un osso rispetto ad un altro;
  • elevatori: fanno alzare un osso;
  • abbassatori: fanno abbassare un osso;
  • pronatori: permettono il movimento di pronazione, ovvero la rotazione verso il basso (ad esempio della mano);
  • supinatori: permettono il movimento di supinazione, contraria alla pronazione, di rotazione verso l'alto;
  • abduttori: permettono l'abduzione, ovvero il movimento di allontanamento dalla linea mediana.
  • adduttori: permettono l'adduzione, ovvero il movimento di avvicinamento alla linea mediana.
  • mimici (o facciali): permetto l'espressione del volto e tutti i movimenti legati alla faccia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ locomotore in Treccani.it - Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Anastasi et al., Trattato di anatomia umana, Napoli, Edi. Ermes, 2006.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]