Rick James

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Rick James
Fotografia di Rick James
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Funk[1]
Urban[1]
Pop rock[1]
Rhythm and blues
Periodo di attività 1964-2004
Strumento Voce
Etichetta Gordy Records, Motown Records, Reprise Records, Mercury Records
Album pubblicati 23
Studio 13
Raccolte 10

Rick James, pseudonimo di James Ambrose Johnson, Jr. (Buffalo, 1º febbraio 1948Burbank, 6 agosto 2004), è stato un cantautore, musicista e produttore discografico statunitense.

Esponente della musica funk e R&B, ha ottenuto un grande successo negli Stati Uniti in particolar modo a cavallo tra gli anni settanta e ottanta. Tra le sue canzoni più note spicca Super Freak, che nel 1990 è stata campionata da MC Hammer per il brano U Can't Touch This, vincitore di un Grammy Awards.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

La sua carriera musicale è iniziata nel 1964, utilizzando lo pseudonimo Big Jimmy, quando insieme a Nick St. Nicholas, futuro membro degli Steppenwolf, ha formato i Sailor Boys, nome poi cambiato in Mynah Birds, gruppo che nel corso degli anni ha cambiato più volte formazione e che, nonostante un contratto con la Motown, non ha riscontrato il consenso del pubblico.

Anni settanta e ottanta: successo da solista[modifica | modifica wikitesto]

Dopo diverse collaborazioni, tra cui quella con Greg Reeves con il quale ha creato i Salt and Pepper, ha debuttato come solista solo nel 1978 con il singolo You and I, pubblicato dall'etichetta discografica Gordy, con il quale ha riscosso molto successo raggiungendo la vetta della classifica R&B statunitense,[2] nella quale ha trovato successo anche con il successivo Mary Jane, piazzatosi al terzo posto.[2] Nello stesso anno è stato pubblicato anche il suo disco d'esordio, intitolato Come Get It!, che ha scalato la classifica statunitense degli album raggiungendo il tredicesimo posto.[3]

Gli ottimi riscontri delle sue prime pubblicazione come solista gli hanno assicurato una grossa popolarità negli Stati Uniti in quel periodo, tanto che nel 1979 sono stati pubblicati ben due nuovi album, Bustin' Out of L Seven e Fire It Up, e i singoli High on You Love Suite, Bustin' Out, Fool on the Street e Love Gun, tutti di grande successo.[2][3] Il 1980 è stato l'anno di Garden of Love, accompagnato da un unico singolo, Big Time.

Alcuni dei suoi pezzi più celebri sono stati pubblicati l'anno seguente, nel 1981, nel quinto album di inediti Street Songs dal quale sono stati estratti come singoli. Si tratta di Give It to Me Baby, Super Freak e Ghetto Life, che hanno raggiunto tutti e tre la vetta della classifica dance degli Stati Uniti[2] e sono stati successivamente campionati per la realizzazione di nuovi brani. In particolare, Super Freak è stata ripresa nel 1990 dal rapper MC Hammer per la realizzazione di U Can't Touch This, brano vincitore di un Grammy Award.[4] Il successo di questi singoli ha garantito ottimi risultati di vendita anche all'album dove sono contenuti.[3]

Nel 1982 ha collaborato con il gruppo musicale R&B The Temptations per l'incisione del brano Standing on the Top, pubblicato come primo singolo dall'album Throwin' Down, uscito nello stesso anno. Da questo disco sono stati estratti diversi singoli, Dance Wit' Me, Hard to Get e She Blew My Mind (69 Times), che hanno riscosso un discreto successo senza però suscitare l'interesse del precedente lavoro.[2][3] Questi risultati di vendita si sono mantenuti anche con il successivo disco del 1983, Cold Blooded, anticipato dall'omonimo singolo, mentre è del 1984 la prima raccolta del cantante, intitolata Reflections. Sempre nei primi anni '80 compare in una puntata della serie "A-team" dove si esibisce, di fronte a dei carcerati in un istituto di massima sicurezza, nel successo già ricordato "Super Freak".

Negli anni successivi il cantante ha pubblicato per la Gordy altri due album di inediti, Glow e The Flag, che tuttavia hanno ottenuto risultati inferiori rispetto ai precedenti e alle aspettative, tanto che nel 1987 il cantante ha chiuso il contratto con l'etichetta con la quale ha debuttato.[1] Immediatamente dopo ha firmato un contratto con la Reprise, sottoetichetta della Warner, con la quale ha pubblicato altri due album di inediti, Wonderful (1988) e Kickin' (1989). Quest'ultimo in particolare non è nemmeno riuscito ad entrare in classifica; questa serie di insuccessi ha provocato una battuta d'arresto nella sua carriera artistica. Nonostante il flebile successo di questi ultimi album, in questo periodo hanno ottenuto un discreto successo i singoli Glow, che ha dato il titolo all'omonimo album, e Loosey's Rap, duetto con l'artista hip hop Roxanne Shanté.[1]

Nel 2001 compare nel video di Love You Madly dei Cake.

La scomparsa dalle scene e la morte[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi anni novanta, anche durante una rinnovata popolarità del brano Super Freak in seguito al campionamento effettuato da MC Hammer per U Can't Touch This, il cantante è stato artisticamente fermo sia a causa dello scarso delle sue pubblicazioni della seconda metà degli anni ottanta ma anche in seguito a dei problemi giudiziari e legati all'uso di droghe.[1]

È tornato alla musica soltanto nel 1997 con il disco Urban Rapsody, uscito per l'etichetta Private I, che però non è riuscito a riportare il musicista al successo.[3] Nel corso degli anni sono state pubblicate dalla Motown numerose raccolte dei brani più noti del cantautore.

Il 6 agosto 2004 è stato trovato senza vita nella sua casa di Burbank, in California. Nonostante la causa della morte sia stata indentificata in un arresto cardiaco, l'autopsia ha rivelato che l'artista al momento del decesso era sotto l'effetto di nove diverse droghe: alprazolam, diazepam, bupropione, citalopram, idrocodone, digoxin, clorfenamina, metanfetamina e cocaina.[5]

La pubblicazione di raccolte da parte della sua storica etichetta discografica è proseguita in seguito al suo decesso in maniera ancora più massiccia, mentre nel 2007 la Stone City ha pubblicato un album postumo, Deeper Still.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

  • 1984 - Reflections
  • 1994 - Bustin' Out: The Very Best of Rick James
  • 1997 - Ultimate Collection
  • 2000 - The Millennium Collection: The Best of Rick James
  • 2002 - Anthology
  • 2004 - Greatest Hits
  • 2005 - Gold
  • 2005 - The Millennium Collection: The Best of Rick James, Vol. 2
  • 2006 - The Definitive Collection
  • 2010 - Icon

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f (EN) Biografia di Rick James su allmusic.com. URL consultato il 03-02-2011.
  2. ^ a b c d e (EN) Classifiche dei singoli di Rick James su allmusic.com. URL consultato il 03-02-2011.
  3. ^ a b c d e (EN) Classifiche degli album di Rick James su allmusic.com. URL consultato il 03-02-2011.
  4. ^ (EN) Vittoria di U Can't Touch This di un Grammy Award su allmusic.com. URL consultato il 03-02-2011.
  5. ^ (EN) Ben Sisario, Arts briefing - Highlights; Rick James autopsy results in New York Times, 18 settembre 2004. URL consultato il 03-02-2011.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 119106131 LCCN: n92019877