Minneapolis

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Minneapolis
city
(EN) City of Minneapolis
Minneapolis – Stemma Minneapolis – Bandiera
Minneapolis – Veduta
Dati amministrativi
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Stato federato Flag of Minnesota.svg Minnesota
Contea Hennepin
Sindaco R.T. Rybak (D)
Territorio
Coordinate 44°58′48.36″N 93°15′06.72″W / 44.9801°N 93.251867°W44.9801; -93.251867 (Minneapolis)Coordinate: 44°58′48.36″N 93°15′06.72″W / 44.9801°N 93.251867°W44.9801; -93.251867 (Minneapolis)
Altitudine 264 m s.l.m.
Superficie 142,2 km²
Abitanti 387 753[1] (2011)
Densità 2 726,81 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 55401 – 55487
Prefisso 612
Fuso orario UTC-6
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Stati Uniti d'America
Minneapolis
Minneapolis – Mappa
Sito istituzionale

Minneapolis è una città degli Stati Uniti, è la città principale dello stato del Minnesota e capoluogo della contea di Hennepin. La città è situata nella parte sud-orientale del Minnesota, lungo le sponde del Mississippi poco a nord della confluenza con il fiume Minnesota.

Con la vicina capitale dello stato Saint Paul, forma la cosiddetta area metropolitana delle Twin Cities (città gemelle), sedicesima area metropolitana più popolosa degli Stati Uniti con una popolazione complessiva di oltre 3.500.000 abitanti[1][2].

Nell'area cittadina si trovano oltre venti laghi e aree umide, le rive del Mississippi, numerosi torrenti e cascate, molti di questi sono collegati da un sistema di parchi. Fu proprio l'abbondanza di acqua a suggerire ai fondatori il nome della città.

Il nome Minneapolis deriva infatti dall'unione dei termini mni, che significa acqua in lingua Dakota e polis, città in greco[3][4] La città è anche nota con il nomignolo di "Città dei laghi" oppure "Mill City", in passato infatti l'attività economica principale era la molitura del grano.[5].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Taoyateduta fu tra i 121 capi Sioux che dal 1837 al 1851 cedettero il territorio su cui ora sorge Minneapolis.[6]

Fino all'arrivo degli esploratori francesi, intorno al 1680, gli unici abitanti dell'area erano i Sioux Dakota. La costruzione di Fort Snelling, edificato nel 1819 dall'esercito, incentivò la colonizzazione delle zone circostanti. Gli Stati Uniti fecero pressione sulla tribù Mdewakanton dei Dakota affinché vendessero i loro territori per permettere l'insediamento dei coloni provenienti da est. Nel 1856 la Minnesota Territorial Legislature autorizzò la costruzione di un villaggio sulla riva occidentale del Mississippi, questo divenne una città nel 1867, anno in cui venne attivata la ferrovia tra Minneapolis e Chicago, al 1872 risale invece la fusione con la confinante città di St. Anthony situata sulla riva orientale del fiume.[7]

Minneapolis si espanse intorno alle cascate di Saint Anthony, le più elevate del Mississippi. La forza di queste cascate alimentava numerosissimi mulini, tra il 1880 e il 1930 si raggiunse la massima espansione dello sfruttamento dell'energia idraulica. Le foreste del Minnesota settentrionale fornivano il legname lavorato dalle 17 segherie alimentate dalle cascate. Nel 1871 la riva occidentale ospitava 23 industrie tra le quali mulini per cereali, lavorazione del ferro, industrie ferroviarie e industrie per la lavorazione del cotone, del legname e cartiere.[8] Gli agricoltori delle Grandi Pianure coltivavano il grano che veniva trasportato con i treni verso i 34 mulini gestiti da grandi aziende come Pillsbury e General Mills. Intorno al 1905, Minneapolis forniva circa il 10% della farina e del grano dell'intero paese.[9]

Minneapolis City Hall (1929)

Il picco dell'attività molitoria fu raggiunto tra il 1910 e il 1915, in seguito l'avvento di nuove forme di energia erose il vantaggio locale delle cascate di Saint Anthony a favore di aree più vicine ai luoghi di produzione del grano. A partire dal 1930 molti mulini chiusero e i raccordi ferroviari utilizzati per alimentarli vennero smantellati[10][11].

Il cuore pulsante dell'attività economica cittadina divenne il distretto centrale dove sorgevano numerosi edifici amministrativi come il Minneapolis City Hall che fino al 1929 era l'edificio più elevato dello stato. A partire dalla Grande depressione si ebbe una decadenza del centro cittadino a causa della scarsa manutenzione e, dopo la seconda guerra mondiale, dello spostamento dei residenti verso aree suburbane. Tra il 1950 e il 1960 venne praticamente raso al suolo l'intero Gateway District, l'area centrale della città, in seguito alla demolizione di circa 200 edifici compresi in un'area di circa 25 isolati, venne completamente ristrutturato l'assetto urbanistico della città con la costruzione di nuove arterie di traffico e nuovi edifici.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Minneapolis ha un clima continentale, tipico del Midwest settentrionale. L'inverno è freddo e relativamente secco, mentre l'estate è calda e umida. Nella classificazione climatica di Köppen, Minneapolis cade nella zona a clima continentale con estate calda e umida (DfA). La città sperimenta una gamma completa di precipitazioni e di eventi legati alle condizioni atmosferiche, come neve, nevischio, ghiaccio, pioggia, temporali, tornado, ondate di calore, e nebbia. La temperatura più alta mai registrata a Minneapolis è di 108 °F (42 °C) nel luglio 1936, mentre la temperatura più bassa mai registrata è stata di -41 °F (-41 °C), nel gennaio 1888. L'inverno più nevoso è stato il 1983-84, quando caddero 98,4 pollici (250 cm) di neve. Grazie alla sua posizione settentrionale negli Stati Uniti e alla mancanza nelle vicinanze di grandi specchi d'acqua in grado di moderare il clima, Minneapolis è talvolta soggetta a masse d'aria provenienti da nord che portano freddo artico, soprattutto durante i mesi di gennaio e febbraio. Con una temperatura media di gennaio di 12,5 °F (-10,5 °C) e una temperatura media annuale di 45,4 °F (7,4 °C) l'area di Minneapolis-St. Paul risulta l'area metropolitana più fredda degli Stati Uniti esclusa l'Alaska. D'Inverno, risulta tra le metropoli più fredde a livello mondiale. La media di luglio è invece di 73 °F (22,5 °C).

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Minneapolis

La nascita della città[modifica | modifica sorgente]

Benché non ci fosse ancora nessuna comunità ad ovest delle cascate di Saint Anthony, la prima commissione della contea scelse questo sito come sede della contea di Hennepin. Furono proposti diversi nomi per la nuova località, il primo selezionato fu "Albion". Tuttavia, di fronte ad alcune reticenze, furono proposti successivamente altri nomi. Finalmente fu scelto "Minneapolis", dopo che un professore propose "Minnehapolis" al St. Anthony Express, giornale locale che pubblicò l'idea il 5 novembre 1852, la quale fu adottata una settimana più tardi.

La costruzione originaria della città fu realizzata parallelamente al fiume che scorreva verso sud-est, allo scopo di massimizzare la quantità di terra che poteva essere impiegata. La crescita ulteriore di Minneapolis si sviluppò con la realizzazione delle strade, principalmente nei sensi nord-sud ed est-ovest, permettendo così la nascita di numerose intersezioni (la più celebre è probabilmente quella dei "sette angoli" (seven corners in inglese), sul lato est del centro-città).

Dopo essersi sviluppata inizialmente grazie all'industria del legno, l'economia della città si orientò verso la trasformazione cerealicola grazie alla presenza delle Grandi Pianure nelle vicinanze. Con la nascita delle prime multinazionali del settore come General Mills o Pillsbury, Minneapolis fu spesso soprannominata "la capitale delle industrie molitorie" perché fino al 1932 fece parte della regione con la più elevata produzione di grano al mondo.

Murderapolis[modifica | modifica sorgente]

Gli anni '20 e '30 costituirono un periodo relativamente nero per la reputazione di Minneapolis con lo sviluppo del crimine organizzato e della corruzione, rappresentati dal più celebre "padrino" dell'epoca: Kid Cann (il cui vero nome era Isadore Blumenfeld). Per rimediare a questi problemi, fu lanciato un vasto piano di rinnovamento urbano con la distruzione di circa 200 edifici (all'incirca il 40% della città), tanto insalubri quanto talvolta dall'architettura ricercata. Uno dei più rimpianti fu il Metropolitan Building, più noto sotto il nome di « the Met », che aveva raccolto numerosi sostegni (infine senza successo) relativamente alla sua conservazione. Questo evento ha in ogni caso contribuito ad una relativa presa di coscienza degli abitanti e dei dirigenti riguardo alla preservazione del patrimonio cittadino.

Il secondo periodo tormentato per la città riguardò gli anni novanta, in cui il tasso di criminalità e la crescente influenza delle bande di strada tornò ad aumentare considerevolmente, soprattutto nei quartieri più poveri: fra loro, il quartiere "Phillips" fu pienamente coinvolto da questo flagello. Dopo aver raggiunto un numero record di 97 omicidi nel 1995, Minneapolis ricevette il soprannome di "Murderapolis" (dall'inglese murder = delitto). In origine, questo pseudonimo riguardava un magazzino di armi locali; esso fu reso popolare dal New York Times, che lo utilizzò quando la città superò il tasso di criminalità per abitante di New York. Nonostante l'insicurezza sia diminuita negli anni seguenti, il termine è talvolta ancora utilizzato nei periodi di ritorno della violenza.

Benché non fosse mai stato ufficializzato, la segregazione razziale fra neri e bianchi era diffusa. Oggi certi problemi persistono ancora, sebbene nel 1972 fosse stato intrapreso un programma educativo per contrastarli. Mentre la diversità etnica si accentua, alcune comunità come gli Amerindi o gli Afroamericani si lamentano di essere spesso bersaglio delle discriminazioni della polizia. Inoltre, Minneapolis detiene il più alto tasso di povertà fra i neri rispetto a tutte le altre città degli Stati Uniti.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Il 2 agosto 2007 il ponte a 8 corsie della strada statale 35W crolla in orario di punta (h18.00). Una cinquantina di autoveicoli precipitano nel Mississippi. Il bilancio è di 12 morti e un numero imprecisato di dispersi.

Gruppi musicali[modifica | modifica sorgente]

Nei primi anni ottanta Minneapolis è stata teatro di una scena Hardcore punk nella quale gruppi di punta furono Hüsker Dü, The Replacements e Soul Asylum, tutti fondamentali per lo sviluppo dell'Alternative rock. Ma più della scena hardcore punk, Minneapolis è e rimarrà famosa nella storia della cultura musicale statunitense, e mondiale vista la proporzione del successo, per avere dato i natali a Prince. A lui e a produttori di fama internazionale come Jimmy James e Terry Lewis si deve la nascita negli anni Ottanta del passato secolo di quel fenomeno musicale, vero marchio di fabbrica, denominato "Minneapolis Sound".

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

La città è servita dall' Aeroporto Internazionale di Minneapolis-Saint Paul e dalla metropolitana leggera di Minneapolis.

Persone legate a Minneapolis[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Table 2: Minneapolis (city) QuickFacts from the US Census Bureau, U.S. Census Bureau, 2011. URL consultato il 12 dicembre 2012.
  2. ^ Minneapolis city, Minnesota, U.S. Census Bureau Population Estimates Program, 2007. URL consultato il 19 gennaio 2009.
  3. ^ Dakota Dictionary Online, University of Minnesota Department of American Indian Studies. URL consultato il 21 gennaio 2009.
  4. ^ William Bright, Native American Placenames of the United States, Norman, Okla., University of Oklahoma Press, 2007, p. 286. ISBN 0-8061-3598-0. URL consultato il 21 gennaio 2009.
  5. ^ Minneapolis, Emporis Buildings (emporis.com). URL consultato il 18 marzo 2007.
  6. ^ Charles J., Washington: Government Printing Office Kappler (a cura di), Indian Affairs: Laws and Treaties, II (Treaties, 1778-1883), Oklahoma State University Library, 1904. . and Treaty with the Sioux, 29 settembre 1837. e Treaty with the Sioux—Sisseton and Wahpeton Bands, 23 luglio 1851. e Treaty With the Sioux—Mdewakanton and Wapahkoota Bands, 5 agosto 1851. URL consultato il 26 giugno 2007.
  7. ^ A History of Minneapolis: Mdewakanton Band of the Dakota Nation, Parts I and II, Minneapolis Public Library (mpls.lib.mn.us), 2001. e A History of Minneapolis: Minneapolis Becomes Part of the United States. , e A History of Minneapolis: Governance and Infrastructure. e A History of Minneapolis: Railways. URL consultato il 30 aprile 2007. .
  8. ^ Frame, Robert M. III, Jeffrey Hess, West Side Milling District, Historic American Engineering Record MN-16, U.S. National Park Service (via U.S. Library of Congress), gennaio 1990, pp. 2. URL consultato il 16 aprile 2007.
  9. ^ Salisbury, Rollin D., Harlan Harland Barrows, Walter Sheldon Tower, The Elements of Geography, University of Michigan, reprinted by H. Holt and company, 1912, p. 441. URL consultato il 27 giugno 2007.
  10. ^ Shannon M. Pennefeather, Mill City: A Visual History of the Minneapolis Mill District, St. Paul, Minnesota, Minnesota Historical Society, 2003.
  11. ^ Danbom, David B., Flour Power: The Significance of Flour Milling at the Falls in Minnesota History, vol. 58, n. 5, Spring 2003, pp. 271–285. ISSN 0026-5497.

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