Nancy Pelosi

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Nancy Pelosi
Speaker Nancy Pelosi.jpg

Membro della Camera dei rappresentanti - California, distretto n.12
Durata mandato 3 gennaio 2013 - In carica
Predecessore Jackie Speier

Membro della Camera dei rappresentanti - California, distretto n.8
Durata mandato 3 gennaio 1993 - 3 gennaio 2013
Predecessore Ron Dellums
Successore Paul Cook

Membro della Camera dei rappresentanti - California, distretto n.5
Durata mandato 2 giugno 1987 - 3 gennaio 1993
Predecessore Sala Burton
Successore Bob Matsui

Presidente della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti
Durata mandato 4 gennaio 2007 - 5 gennaio 2011
Predecessore Dennis Hastert
Successore John Boehner

Dati generali
Partito politico Democratico
Tendenza politica liberale di sinistra, ex-gruppo progressista
Firma Firma di Nancy Pelosi

Nancy Patricia Pelosi, nata D'Alesandro (Baltimora, 26 marzo 1940), è una politica, deputata e femminista statunitense.

Presidente (Speaker) della Camera dei rappresentanti dal 2007 al 2011. È stata la prima donna, prima californiana e prima italoamericana a ricoprire questa carica risultando anche la donna che ha raggiunto il grado più elevato nelle istituzioni politiche federali degli Stati Uniti. È stata altresì la prima donna a guidare un partito politico in una delle camere del Congresso, come capogruppo democratico. È inoltre membro onorario dell'Organizzazione Nazionale delle Donne Italoamericane. Alla Camera rappresenta dal 1987 l'VIII distretto della California, che comprende principalmente il centro della città di San Francisco[1]. L'ottavo distretto infatti copre gran parte della città e della contea di San Francisco, eccetto un piccolo angolo a sudovest, che comprende le aree del "Sunset District" e di "St. Francis Wood", facenti parte del dodicesimo distretto (San Mateo County).

Gioventù ed inizi della carriera[modifica | modifica sorgente]

Nancy Pelosi nasce a Baltimora, nello stato del Maryland, da genitori italoamericani.[2] Sin da giovane si occupa di politica, dal momento che suo padre, Thomas D'Alesandro, Jr., era un rappresentante del Maryland al Congresso nonché sindaco di Baltimora.

La Pelosi ottiene la maturità alla "Institute of Notre Dame", una high school di Baltimora e si laurea al Trinity College di Washington, dove conosce il suo futuro marito, Paul Pelosi. Quando la coppia si sposa, si trasferisce nella città di San Francisco, dove il fratello di Nancy era un membro del "board of supervisors" del consiglio cittadino e di contea.

Una volta cresciuti tutti e cinque i figli, la Pelosi cominciò a farsi coinvolgere più attivamente dalla politica in favore dei democratici, facendosi strada fino a diventare la portavoce dei democratici per la California del Nord, ed unì le sue forze a quelle dell'altro leader del Partito Democratico californiano, il congressista Phillip Burton. Nancy Pelosi è membro onorario dell'Organizzazione Nazionale delle Donne Italo-Americane.

Famiglia[modifica | modifica sorgente]

Nancy Pelosi ha cinque figli: Nancy Corinne, Christine, Jacqueline, Paul e Alexandra.

Proprio quest'ultima ha seguito le campagne repubblicane per le presidenziali del 2000, dalle quali ha tratto il film Journeys with George. Seguì anche le campagne del 2004, sulle quali ha scritto un libro.

La famiglia Pelosi ha un reddito netto di 25 milioni di dollari, derivanti principalmente dagli investimenti di Paul. Oltre ad un ampio portafoglio di partecipazioni in proprietà immobiliari nella zona della Baia di San Francisco, detiene anche quote azionarie per milioni di dollari in società trattate in borsa quali Microsoft, Amazon.com e AT&T.[3] Nel 2003, la famiglia Pelosi ha venduto la sua vigna di 8 acri a Rutherford.[3]

Carriera congressuale[modifica | modifica sorgente]

Quando nel 1983 Burton morì, la moglie Sala vinse l'elezione suppletiva per completare il mandato. Quando questa si ammalò di cancro, suggerì che la Pelosi si candidasse alle elezioni del 1988 per il suo seggio. Sala Burton morì il 1º febbraio 1987, appena un mese dopo aver prestato giuramento per il suo secondo mandato. Nancy Pelosi vinse l'elezione suppletiva per prendere il suo posto, battendo di poco il Supervisore di San Francisco Harry Britt, e entrando in carica il 1º giugno 1987. Venne eletta per un mandato intero nel 1988 ed è stata rieletta otto volte, spesso con più del 70% delle preferenze. L'Ottavo è uno dei distretti più saldamente in mano ai democratici in tutta la nazione; lo detengono dal 1949 e Nancy Pelosi ha proseguito questa tradizione. Non ha mai affrontato un candidato repubblicano temibile, il che non sorprende dato che i Repubblicani raccolgono solo il 13% dei voti del distretto. Da quando ha battuto Britt, non ha più partecipato ad un dibattito tra candidati.[4]

Dopo le proteste di Piazza Tienanmen del 1989, Nancy Pelosi divenne una sostenitrice del Movimento democratico cinese e un'aperta critica della Repubblica Popolare Cinese. Sponsorizzò l'"Atto per la protezione degli studenti cinesi" del 1992.

All'interno della Camera dei rappresentanti (House), ha prestato la sua opera nel "comitato delle appropriazioni" e nel "comitato per l'Intelligence", ed ha speso molto tempo cercando fondi per altri membri. Per due anni è stata la rappresentante democratica di più alto grado nell'Intelligence Committee.

Dopo le elezioni di metà mandato alla camera dei rappresentanti del 2006, nel 2007 Nancy Pelosi è stata nominata dalla vasta maggioranza democratica "Speaker della Camera dei Rappresentanti".

Ai vertici del Partito Democratico[modifica | modifica sorgente]

Nel 2001 è stata eletta vice del leader della minoranza Dick Gephardt del Missouri. Facendo ciò, la Pelosi fu la prima donna negli Stati Uniti ad occupare una tale posizione di prestigio per una causa di partito. Da allora, lei ha fatto campagna elettorale per candidati in 30 stati ed in 90 distretti congressuali, ottenendo supporto per la sua futura ascensione ad incarichi più prestigiosi.

Nel 2002, Gephardt rassegnò le dimissioni quale leader di minoranza per cercare la nomination democratica per le elezioni presidenziali statunitensi del 2004, così la Pelosi fu eletta leader di minoranza, prima donna nella storia degli U.S.A..

Incontro di Nancy Pelosi con il presidente Bush, dopo il trionfo della leader democratica e la sconfitta del presidente alle elezioni di mid-term 2006

Posizioni politiche[modifica | modifica sorgente]

Aborto[modifica | modifica sorgente]

Nancy Pelosi ha una lunga storia di votazioni Pro-Choice.[5] Sin dal 1995 ha costantemente votato contro qualsiasi proposta di legge che contestasse la decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti riguardo allo storico caso di processo per aborto Roe vs. Wade. Comunque, ha ricevuto critiche perché nel 2001 ha votato la "Unborn Victims of Violence Act" che rende un crimine federale il commettere violenze contro le donne incinte che interrompono o terminano la loro gravidanza. Nel 2004, cambiò idea e votò contro questa legge, quando venne data una nuova definizione giuridica dell' "attacco violento contro una donna incinta, come costituito da due crimini distinti: uno contro la stessa donna, e l'altro contro il feto che porta in grembo". Ha votato favorevolmente ripetute volte, al finanziamento statale federale delle strutture abortiste ed al destinare aiuti finanziari per aiutare le organizzazioni pro-aborto.

Agricoltura[modifica | modifica sorgente]

Nancy Pelosi ha una nota reputazione come sostenitrice dell'agricoltura americana.[6] Comunque, l'agricoltura non è un'attività economica rilevante nel suo distretto, dunque non riesce ad ottenere il supporto di questo settore in tutti i casi che si presentino. Uno dei suoi voti che le attirò le ire della lobby agricola era quello contro il "Farm Security and Rural Investment Act" del 2002, che era la prosecuzione di aiuti economici decisi da una legge del Presidente Clinton nel 1996, che stanziava sussidi ai piccoli agricoltori (in contrasto al libero mercato, ed agli accordi internazionali sugli scambi commerciali.

Ambiente ed energia[modifica | modifica sorgente]

Da lungo tempo Nancy Pelosi ha sostenuto lo sviluppo di nuove tecnologie per ridurre la dipendenza dal petrolio straniero e gli effetti avversi sull'atmosfera conseguenti al bruciare combustibili fossili.[7] Ha sostenuto ampiamente programmi di risparmio energetico e difesa dell'ambiente ed ha approvato stanziamenti per la ricerca energetica. Ha anche votato contro le perforazioni nella costa nord dell'Alaska (ANWR Drilling).[8]

Assistenza sanitaria[modifica | modifica sorgente]

Nancy Pelosi è sostenitrice di un forte controllo governativo sull'industria dell'assistenza sanitaria.[9] Ha votato ripetutamente per aumentare i benefici ed il numero di assistiti nelle categorie Medicare e Medicaid. In aggiunta ha votato per istituire l'eutanasia assistita.

Bilancio pubblico e tasse[modifica | modifica sorgente]

Nancy Pelosi ha sostenuto strenuamente la necessità del bilancio in pareggio della pubblica amministrazione USA, e sostiene il finanziamento federale dei programmi governativi con aumenti delle tasse quando necessario.[10] Ha sostenuto molti progetti di legge che aumentino l' assistenza ai poveri ed agli svantaggiati, al contempo aumentando le tasse su i percepitori di elevati stipendi. La Pelosi ha votato contro l'abolizione della tassa sugli immobili. È stata una vivace e loquace sostenitrice del bilancio in pareggio e predica la totale non tolleranza del deficit nella spesa federale.

Controllo della concessione di armi ai civili[modifica | modifica sorgente]

Nancy Pelosi ha votato consistentemente per restringere il possesso di ogni arma da fuoco e da taglio che possano essere nascoste.[11] Ha votato per restringere la quantità di pistole vendute negli Stati Uniti e per estendere il periodo di attesa (comprendente una serie di controlli negli archivi giudiziari del compratore) per l'acquisto di armi da fuoco di qualsiasi tipo. Comunque, votò contro il disegno di legge "24 Hour Background Check Amendment" che avrebbe permesso questi controlli obbligatori, perché il periodo di attesa era di sole 24 ore.[12] In seguito votò per un emendamento a questa proposta di legge che estendeva il periodo a 72 ore.[13] Ha votato anche contro il "Gun Ban Real Act" del 1995, che fissava la sentenza minima di prigione a 5 anni, per il possesso di un'arma da fuoco mentre si commette un crimine ed a 10 anni di prigione per il brandire un'arma da fuoco mentre si commette un crimine federale (in modo violento) oppure per il traffico di stupefacenti perché non conteneva divieti relativi al possesso di armi semiautomatiche e ad armi con grossi serbatoi di pallottole.[14]

Difesa nazionale[modifica | modifica sorgente]

Prima dell'11 settembre 2001, Nancy Pelosi era stata molto restia ad approvare aumenti di spesa governativi per la difesa nazionale e programmi di ricerca su nuove armi. Dopo il 2001 è divenuta una sostenitrice della spese per la difesa nazionale, soprattutto nelle aree della cosiddetta "Guerra al Terrorismo".[15] Soprattutto a San Francisco, Nancy Pelosi viene vista come su posizioni intermedie, più moderate, dato che ha votato in favore del "Patriot Act" (che attualmente è tornata ad obiettare) ed è uno dei compilatori del "Presidio Trust Act", che ha privatizzato il Presidio di San Francisco. Come molti altri politici democratici alla camera, la Pelosi si è opposta alla risoluzione che autorizzava il presidente Bush ad impiegare le forze militari contro l'Iraq,[16] ed ha espresso perplessità sull'esistenza del programma di Saddam Hussein sullo sviluppo di armi di distruzione di massa.[17][18] Da allora ha cominciato a criticare duramente lo sforzo bellico, ed ha introdotto un emendamento allo "FY 2006 Defense Appropriations Bill" (il bilancio dell'anno fiscale 2006) chiedendo a Bush di specificare dettagliatamente una strategia per il successo militare in Iraq, così come una tabella di marcia con una data per il ritiro in sicurezza del contingente di truppe americane ivi dislocate.

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Nancy Pelosi è stata una forte alleata del finanziamento federale dell'istruzione pubblica, sia della scuola pubblica che della scuola superiore.[19] È stata una sostenitrice del caldamente contestato “No Child Left Behind Act” nel maggio del 2001, che istituiva continui esami per monitorare il progresso degli studenti e per autorizzare un incremento nella spesa educativa complessiva.

Immigrazione[modifica | modifica sorgente]

Nancy Pelosi è stata una costante sostenitrice dei diritti degli immigrati.[20] Ha votato contro il fatto che venisse concesso ai singoli stati la possibilità di negare servizi di istruzione pubblica ai clandestini ed ha sostenuto la possibilità per loro di ricevere assistenza pubblica come il welfare e Medicaid. Ha votato contro la costruzione della grande doppia rete elettrificata anti-immigrazione tra USA e Messico, lunga più di 1100 km (voluta da George Bush con il "Secure Fence Act", approvato nel 2006).

Lavoro[modifica | modifica sorgente]

La Pelosi ha votato ripetutamente a favore dell'aumento del salario minimo, durante tutto il periodo nel quale è stata membro della Camera dei Rappresentanti.[21]

Libertà civili[modifica | modifica sorgente]

Nancy Pelosi ha votato costantemente in favore di ogni tipo di libertà civile ed è una sostenitrice dei diritti stabiliti dal Primo Emendamento della Costituzione USA.[22] Ha votato in favore della libertà di parola, includendo le votazioni contro le leggi che punivano severamente l'atto di bruciare la bandiere USA. Ha votato ed è stata una strenua sostenitrice della separazione tra stato e chiesa. È stata un'oppositrice dell'emendamento del matrimonio federale.

Scienza e ricerca medica[modifica | modifica sorgente]

La Pelosi ha votato ripetutamente per aumentare gli stanziamenti per la ricerca sulle cellule staminali embrionali umane, per trovare possibili terapie ad un vasto numero di malattie.[23]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Dama di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Dama di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 2 giugno 2007[24]
Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 2 giugno 2001[25]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ vedi mappa), era il quinto distretto fino al 1993.
  2. ^ http://www.osia.org/public/legislative/congress.asp
  3. ^ a b Zachary Coile: “Bay lawmakers among wealthiest / Feinstein and Pelosi continue to top the list of the richest members of Congress,” San Francisco Chronicle, 26 giugno 2004, p. B-3, recuperata il 29 ottobre 2006.
  4. ^ Edward Epstein: “CAMPAIGN 2006: Eighth Congressional District / 3 challengers fight for Pelosi seat,” San Francisco Chronicle, 20 ottobre 2006, p. B-1, recuperato il 29 ottobre 2006.
  5. ^ Nancy Pelosi - Summary - Project Vote Smart
  6. ^ Nancy Pelosi - Summary - Project Vote Smart
  7. ^ Nancy Pelosi - Summary - Project Vote Smart
  8. ^ 2012 National Key Votes - Project Vote Smart
  9. ^ Nancy Pelosi - Summary - Project Vote Smart
  10. ^ Nancy Pelosi - Summary - Project Vote Smart
  11. ^ Nancy Pelosi - Summary - Project Vote Smart
  12. ^ 2012 National Key Votes - Project Vote Smart
  13. ^ 2012 National Key Votes - Project Vote Smart
  14. ^ 2012 National Key Votes - Project Vote Smart
  15. ^ Nancy Pelosi - Summary - Project Vote Smart
  16. ^ http://clerk.house.gov/evs/2002/roll455.xml
  17. ^ http://www.house.gov/pelosi/priraq1.htm
  18. ^ http://www.house.gov/pelosi/UnilateralUseofForce101002.htm
  19. ^ Nancy Pelosi - Summary - Project Vote Smart
  20. ^ Nancy Pelosi - Summary - Project Vote Smart
  21. ^ Nancy Pelosi - Summary - Project Vote Smart
  22. ^ Nancy Pelosi - Summary - Project Vote Smart
  23. ^ 2012 National Key Votes - Project Vote Smart
  24. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  25. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


Controllo di autorità VIAF: 84256004 LCCN: n2004036550