Zoolander
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(Derek Zoolander)
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| Zoolander | |
Ben Stiller nella parte di Derek Zoolander mentre esegue la sua "famosa" espressione Blue Steel |
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| Titolo originale: | Zoolander |
| Paese: | Stati Uniti d'America |
| Anno: | 2001 |
| Durata: | 89' |
| Colore: | colore |
| Audio: | sonoro |
| Genere: | commedia |
| Regia: | Ben Stiller |
| Soggetto: | Ben Stiller |
| Sceneggiatura: | Ben Stiller |
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| Fotografia: | Barry Peterson |
| Montaggio: | Greg Hayden |
| Musiche: | David Arnold |
| Scenografia: | Stephen Alesch |
| Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film | |
Zoolander è un film del 2001 scritto, diretto e interpretato da Ben Stiller.
Il personaggio protagonista della pellicola, il modello Derek Zoolander, è stato ideato da Ben Stiller e Drake Sather in occasione dei VH1 Fashion Awards del 1996, ed il grande successo riscosso in quell'occasione ha spinto l'attore a costruire un intero film che ne narrasse le gesta.
La pellicola è una parodia del mondo della moda, con particolare riguardo alla categoria dei "modelli", rappresentati come esagerati cultori del proprio aspetto e del proprio ego.
Indice |
[modifica] Trama
Lo stilista Jacobean Mugatu viene incaricato dall'industria della moda di assassinare il neoeletto primo ministro malese, colpevole di aver promesso la soppressione dello sfruttamento minorile nel suo paese, fonte di grande risparmio per l'intero settore tessile; l'assasinio dovrà essere messo in atto da un modello stupido sottoposto ad un lavaggio del cervello. Mugatu, aiutato dall'agente di modelli Maury Ballstein, sceglie per questo scopo Derek Zoolander, supermodello di fama mondiale, bello, sciocco e molto ingenuo.
Derek è candidato per la quarta volta al titolo di modello dell'anno ai VH1 Fashion Awards, ma purtroppo il premio va all'altro candidato, l'astro nascente della moda Hansel. Tornato nel suo appartamento, i tre coinquilini cercano di tirargli su il morale portandolo da Starbucks, ma muoiono in un incidente mentre combattono con la benzina. La sequenza di questi tragici eventi spinge Derek a voler riscoprire i veri valori della vita e a ritrovare le origini, tagliando i ponti con la moda e tornando dalla famiglia nel sud del New Jersey, dove il padre e i due fratelli lavorano come minatori in una miniera di carbone. Nonostante i suoi sforzi non riesce né a farsi riaccettare nel nucleo famigliare né a lavorare in miniera, così, deluso, e spinto da Mugatu, che per la prima volta lo ingaggia, torna a fare ciò che gli riesce meglio, il modello.
Mugatu, per poterlo circuire, lo porta in un laboratorio segreto (presentato a Derek come una spa esclusiva) dove viene sottoposto al lavaggio del cervello: Derek, quando sentirà la canzone Relax dei Frankie Goes to Hollywood attaccherà il primo ministro malese alla sfilata di Mugatu.
La giornalista Matilda Jeffries, dopo aver intervistato Zoolander e aver scritto un articolo denigrante su di lui sul Time, scopre che Derek è in pericolo. Raggiunto durante una sfilata a due, una sfida tra modelli, e averlo portato via con se, Matilda porta Derek nel cimitero dei modelli, dove scopre chi la aiutava anonimamente: è J.P. Prewett, l'ex manista (modello di mani) più famoso del mondo. J.P. racconta loro tutta la storia della "Mafia" della moda, spiegando che i più grandi attentati della storia, da Lincoln a Kennedy, sono riconducibili all'industria tessile, e che gli assassini sono i modelli, atletici, manipolabili e idioti. Mugatu infine è solo un pesce piccolo, un cantante fallito (è stato un membro dei Frankie Goes to Hollywood, questo spiega la scelta di Relax come impulso per l'omicidio) che per entrare nel mondo della moda è ricorso alla mafia della moda, diventandone il galoppino.
A questo punto per non farsi trovare, Derek e Matilda si nascondono da Hansel, dove i due rivali si riappacificano, scoprendo inoltre che quest'ultimo è entrato nel mondo della moda proprio nel mito di Derek Zoolander. Il giorno dopo, il giorno della sfilata, i tre si ingegnano per salvare Derek, cercando prove a carico di Mugatu, e fermando Derek prima che uccida il Ministro. Le prove vengono fornite clamorosamente da Ballstein, stanco del peso che ha sulla cosienza; Mugatu tenta in extremis di assasinare lui il Malese, ma Derek blocca la stella ninja con l'espressione Magnum.
Il film termina con Zoolander e Matilda sposati con un figlio e l'apertura del centro giovanile, dove oltre ai due coniugi, lavorano anche Hansel e Ballstein.
[modifica] Cast
Ben Stiller e Owen Wilson lavorano per la quarta volta insieme. Alla pellicola partecipa anche Will Ferrell, esponente (con Stiller, Wilson ed altri) del cosiddetto Frat Pack.
Nel cast del film figura anche Jerry Stiller, noto comico statunitense e padre di Ben. Vi sono inoltre numerosi cameo:
- Lance Bass - cantante, membro degli *N Sync
- Tyson Beckford - supermodel
- Victoria Beckham - cantante, membro delle Spice Girls
- Sandra Bernhard - attrice
- David Bowie - cantante rock
- Emma Bunton - cantante, membro delle Spice Girls
- Jennifer Coolidge - attrice
- David Cross - attore
- Andy Dick - attore
- Stephen Dorff - attore
- Fred Durst - cantante, membro dei Limp Bizkit
- Tom Ford - fashion designer
- Judah Friedlander - attore
- Cuba Gooding, Jr. - attore
- Lukas Haas - attore
- Tommy Hilfiger - fashion designer
- Paris Hilton - ereditiera e personaggio televisivo
- Tony Kanal - bassista dei No Doubt
- Carmen Kass - supermodel
- Lil' Kim - rapper
- Heidi Klum - supermodel
- Lenny Kravitz - cantante
- Karl Lagerfeld - fashion designer
- Charles Lamb - skateboarder
- Fabio Lanzoni - modello
- James Marsden - attore
- Shavo Odadjian - bassista dei System of a Down
- Patton Oswalt - attore
- Natalie Portman - attrice
- Frankie Rayder - modello
- Mark Ronson - DJ
- Gavin Rossdale - cantante, membro dei Bush
- Winona Ryder - attrice
- Claudia Schiffer - supermodel
- Garry Shandling - attore
- Christian Slater - attore
- Gwen Stefani - cantante, membro dei No Doubt
- Donald Trump - miliardario e personaggio televisivo
- Melania Trump - modella, moglie di Donald Trump.
- Vince Vaughn - attore
- Donatella Versace - fashion designer
- Veronica Webb - attrice
- Andrew Wilson - attore, registra, fratello di Owen Wilson.
- Billy Zane - attore
[modifica] Espressioni di Zoolander
Durante il film, Derek Zoolander utilizza alcune particolari espressioni del viso e del corpo per manifestare la propria innegabile (in modo decisamente satirico) sensualità:
- Blue Steel, l'espressione che lo ha reso celebre. Caratterizzata da uno sguardo intenso, il sopracciglio sinistro alzato e le labbra pronunciate in avanti e serrate come per dare un bacio. È sostanzialmente identica alla Magnum, alla Ferrari e a Le Tigre.
- Magnum, usata anche in Modeland, una trasmissione televisiva a carattere satirico sulla moda che va in onda su All Music. L'espressione non ha alcuna differenza con la precedente Blue Steel. L'espessione "Magnum", tenuta in gran segreto da Zoolander, è quella che gli permette di salvarsi la vita alla fine della pellicola. Infatti, riesce, grazie a questa espressione, a fermare con lo sguardo una stella ninja lanciata dal malvagio Mugatu prima che questa lo colpisca.
- Ferrari, anch'essa uguale alle precedenti espressioni.
- Le Tigre, vedi sopra. L'espressione "Le Tigre", a detta del modello Zoolander, è meno aggressiva, più da catalogo, consigliata per le foto di scarpe. Naturalmente è identica alle altre.
[modifica] Botteghino
Il successo che la pellicola riscosse in USA (45 milioni di dollari di incasso) non si replicò in Italia. Nonostante l'uscita nelle sale in periodo estivo, e alcune critiche ricevute[1], si guadagnò comunque una solida base di fan, anche in termini di vendite dell'edizione DVD.
[modifica] 11 settembre
L'opinione pubblica non accolse nel migliore dei modi l'uscita del primo film comico due weekend dopo l'attacco alle Torri Gemelle dell'11 settembre 2001. Nel trailer del film World Trade Center di Oliver Stone si vede chiaramente sullo sfondo un poster pubblicitario del film Zoolander mentre l'ombra del primo aereo passa sopra New York.
[modifica] Censura
Il film non è stato mai proiettato in Malesia[2] e a Singapore. Nel primo caso, la censura è dovuta al modo in cui viene dipinta la nazione, indicata quale principale sfruttatrice del lavoro minorile, mentre alla base del secondo rifiuto c'è il legame di amicizia e solidarietà che lega i due stati, nonché l'uso di droga in alcune scene del film. La visione del film è vietata ai minori di 13 anni.
[modifica] Accuse di plagio
Lo scrittore Bret Easton Ellis sostenne che il copione del film fu una copia di quanto scritto nel suo libro Glamorama del 1998. Dopo aver minacciato di intraprendere un'azione legale contro i produttori di Zoolander per plagio[3], raggiunse invece un accordo extra-giudiziale, il quale gli impedì di discutere pubblicamente della vicenda[4].
[modifica] Sequel
Negli anni si sono susseguite spesso voci riguardo ad un possibile antefatto o séguito del film, fino ad oggi mai confermate in via ufficiale[5].
[modifica] Note
- ^ Maurizio Porro. «Aiuto, lo stilista lavora con la mala». Corriere della Sera, 13-07-2002, pag. 32. URL consultato in data 05-03-2008.
- ^ Zoolander censurato in Malesia
- ^ Ellis pensa ad un'azione legale
- ^ Ellis non può discutere in pubblico delle similarità tra Zoolander ed il suo Glamorama
- ^ «Arriva Zoolander 2?». Cineblog.it, 05-03-2008. URL consultato in data 05-03-2008.

