Paul McCartney

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Paul McCartney
Paul McCartney nel 2010
Paul McCartney nel 2010
Nazionalità Regno Unito Regno Unito
Genere Pop rock[1]
Soft rock[1]
Hard rock
Rock and roll[1]
Rock psichedelico
Rock sperimentale
Beat
Musica contemporanea
Musica classica
Periodo di attività 1957 – in attività
Strumento voce, basso, pianoforte, chitarra, tastiere, organo, flauto, tromba, batteria, timpani, mandolino, ukulele, contrabbasso, mellotron, xilofono, flicorno
Etichetta EMI, Concord Music
Gruppi The Beatles
Wings
Album pubblicati 41
Studio 32
Live 8
Raccolte 3
Gruppi e artisti correlati John Lennon
George Harrison
Ringo Starr
Linda McCartney
Denny Laine
Sito web

Sir James Paul McCartney (Liverpool, 18 giugno 1942) è un cantautore, polistrumentista, compositore, produttore discografico e cinematografico, sceneggiatore, attore, pittore e attivista britannico. Raggiunse la fama internazionale come bassista nei Beatles insieme a John Lennon, George Harrison e Ringo Starr. Insieme a Lennon formò una delle coppie di compositori di maggior successo e influenza di tutti i tempi, scrivendo alcune delle canzoni più amate nella storia della musica contemporanea.[2]

Dopo lo scioglimento dei Beatles, ha formato i Wings con la sua prima moglie, Linda McCartney, il compositore Denny Laine e altri musicisti. In seguito ha lavorato da solista componendo anche colonne sonore, musica colta e musica ambient, pubblicando una grande quantità di singoli e prendendo parte attivamente a progetti di sostegno ad associazioni benefiche internazionali.

Paul McCartney, padre della stilista britannica Stella McCartney e grande tifoso dell'Everton, è anche ricordato per essere un sostenitore del vegetarismo, dei diritti degli animali e dell'educazione musicale nelle scuole; è anche un sostenitore delle campagne sulla cancellazione del debito del Terzo Mondo, contro le mine antiuomo e la caccia alla foca.

Con un patrimonio di 660 milioni di dollari nel 2010 è, secondo Forbes, il cantante più ricco del mondo[3].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Infanzia e adolescenza (1942 - 1957)[modifica | modifica sorgente]

20 Forthlin Road now attracts large numbers of tourists
20 Forthlin Road, Liverpool

James Paul McCartney nacque al Walton Hospital di Liverpool, dove la madre Mary Mohin aveva lavorato come infermiera nel reparto maternità[4]. Dopo un anno e mezzo nacque il fratello Michael[5]. McCartney ricevette il battesimo nella fede cattolica, ma fu educato laicamente: la madre era cattolica e il padre un protestante diventato agnostico[6].

Grazie alla bravura nella scuola primaria, McCartney ottenne l'ammissione al prestigioso Liverpool Institute. Fu durante un viaggio in autobus dal sobborgo di Speke, dove viveva, all'Istituto, che nel 1954 conobbe George Harrison, il quale viveva nelle vicinanze.[7].

Nel 1955, la famiglia dei McCartney andò a vivere in Forthlin Road ad Allerton, quartiere di Liverpool. Dal 1995 la casa di Forthlin Road è di proprietà del National Trust, organizzazione no profit che opera in Gran Bretagna per la conservazione di edifici di interesse storico.[8]

La madre di Paul, Mary, morì il 31 ottobre 1956 dopo una mastectomia eseguita per arrestare un tumore al seno.[9] La perdita prematura della madre (Paul era allora quattordicenne) avrebbe in seguito avvicinato McCartney a John Lennon, la cui madre Julia morì quando Lennon aveva solo 17 anni[10].

Il padre di Paul, Jim, era un trombettista e un pianista che era stato negli anni venti a capo di una big band locale, la Jim Mac's Jazz Band, e aveva sempre incoraggiato i due figli a diventare musicisti.[11] Jim possedeva un pianoforte verticale che aveva acquistato nel negozio di Harry Epstein, padre di Brian Epstein.[12][13] Ascoltava le canzoni alla radio insieme ai figli indicando loro i suoni dei diversi strumenti e spesso portò Paul ai concerti delle locali bande di ottoni.[14] Dopo la morte della madre, Jim regalò a Paul una tromba, che il figlio però barattò con una chitarra Framus Zenith 17, quando lo skiffle divenne il genere musicale più apprezzato.[15][16] McCartney, che era mancino, dovette imparare a suonare la chitarra tenendola sottosopra e con essa scrisse la sua prima canzone, I Lost My Little Girl.[17] Più tardi imparò anche a suonare il pianoforte del padre e scrisse la sua seconda canzone: When I'm Sixty-Four[18] che sarà incisa molti anni dopo (nel 1967) dai Beatles per l'album Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band. Seguendo le indicazioni di suo padre prese lezioni di musica, ma, poiché preferiva imparare a orecchio, non vi prestò mai molta attenzione[18].

I Quarrymen (1957 - 1959)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi The Quarrymen.

Il quindicenne McCartney conobbe John Lennon e i Quarrymen, il gruppo che Lennon e alcuni amici di scuola avevano formato, il 6 luglio 1957, ad una festa a Woolton, nella St. Peter's Church Hall[19].

« Uno dei miei più bei ricordi di John è quando ci mettevamo a litigare: io non ero d'accordo con lui su qualcosa e finivamo per insultarci a vicenda. Passavano un paio di secondi e poi lui sollevava un po' gli occhiali e diceva "è solo che sono fatto così...". Per me quello era il vero John. In quei rari momenti lo vedevo senza la sua facciata, quell'armatura che io amavo così tanto, esattamente come tutti gli altri. Era un'armatura splendida; ma era davvero straordinario quando sollevava la visiera e lasciava intravedere quel John Lennon che aveva paura di rivelare al mondo »
(Paul McCartney[20])

La zia di Lennon, Mimi Stanley, disapprovava la sua amicizia con Paul per via delle sue origini popolari,[21] mentre il padre di Paul riteneva che Lennon lo avrebbe "messo nei pasticci", sebbene poi acconsentisse ai Quarrymen di provare in casa sua.[22][23] Fu appunto Paul a convincere Lennon ad ammettere anche George Harrison al gruppo, seguito da un amico di Lennon, Stuart Sutcliffe, al basso, e da Pete Best alla batteria.[24][25]

I Beatles (1960 - 1970)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi The Beatles e Beatlemania.

Formazione del gruppo e periodo amburghese[modifica | modifica sorgente]

Dal 1956 al 1960, provarono diversi nomi per il gruppo, tra i quali "The Silver Beetles", e nella primavera del 1960 fecero una tournée in Scozia con il cantante Johnny Gentle.[26][27] Il nome del gruppo diventò infine "Beatles" mentre si trovavano in tournée ad Amburgo, in Germania[28].

I Beatles nel 1965, Paul McCartney è quello più vicino all'obiettivo

A partire dal maggio 1960, il manager dei Beatles fu Allan Williams, che procurò loro un contratto presso un club di Amburgo[29]. Nei due anni seguenti, i Beatles effettuarono quattro trasferte nella città tedesca, esibendosi per un totale di circa nove mesi come gruppo fisso in diversi club della città. Durante il biennio ritornarono a Liverpool periodicamente, suonando al Cavern Club. Prima del ritorno definitivo, Sutcliffe lasciò il gruppo e McCartney prese il suo posto come bassista.[30] Fu ad Amburgo che i Beatles registrarono il loro primo materiale musicale pubblicato, come gruppo di accompagnamento di Tony Sheridan per il suo disco singolo My Bonnie[31]. Questa registrazione in seguito attirò l'attenzione di una figura chiave nella loro storia seguente e del loro successo commerciale: Brian Epstein, che divenne il loro manager.[32] Fu Epstein a ottenere un contratto di registrazione per il gruppo con la Parlophone nel maggio del 1962, dopo che Best era stato sostituito alla batteria da Starr[33].

Il successo mondiale e l'evoluzione musicale del gruppo[modifica | modifica sorgente]

Gli anni 1963 e 1964 videro l'affermarsi della popolarità dei Beatles prima in Gran Bretagna e poi negli Stati Uniti. Nel 1965 vennero insigniti dell'onorificenza di Membri dell'Ordine dell'Impero Britannico.[34] Dopo aver eseguito concerti, registrato, ed essere andati in tour quasi ininterrottamente per un periodo di quasi quattro anni, esibendosi più di 1400 volte in tutto il mondo[35], i Beatles tennero il loro ultimo concerto commerciale alla fine del loro tour del 1966 negli Stati Uniti, e continuarono a lavorare in studio di registrazione fino al loro scioglimento. Come conseguenza dell'evoluzione artistica di ciascun componente del gruppo, e della morte di Epstein, alla fine degli anni sessanta il fragile equilibrio all'interno della formazione si compromise; ne seguirono alcune iniziative individuali da parte dei membri della band. Già nel 1966 McCartney fu il primo dei quattro a essere coinvolto in progetti al di fuori del gruppo, quando nel 1966 compose la colonna sonora del film The Family Way,[36] che venne in seguito pubblicata in un album omonimo, vincitore dell'"Ivor Novello Award" per il miglior tema strumentale.[37] McCartney cominciò anche a comporre canzoni per altri artisti, tra i quali Mary Hopkin, i Badfinger e la Bonzo Dog Doo-Dah Band, e gli venne chiesto di scrivere le canzoni per la produzione di As You Like It di William Shakespeare, del Royal National Theatre, ma rifiutò.[38] Nel 1968 coprodusse la canzone I'm the Urban Spaceman per la Bonzo Dog Doo-Dah Band, essendo citato come "Apollo C. Vermouth" a causa di restrizioni contrattuali.[39] McCartney tentò anche di persuadere Lennon e Harrison a ritornare sul palco, e quando ebbero una riunione per firmare un nuovo contratto con la Capitol Records suggerì di "ritornare alle nostre radici", ma la risposta di Lennon fu: «Penso che tu sia matto!»[40] Nel marzo del 1969 McCartney sposò la fotografa americana Linda Eastman, già divorziata e con una figlia. Sebbene Lennon avesse lasciato il gruppo nel settembre del 1969, e Harrison e Starr avessero temporaneamente fatto lo stesso in diverse occasioni, fu McCartney che annunciò pubblicamente lo scioglimento dei Beatles, il 10 aprile 1970, una settimana prima della pubblicazione del proprio album solista.[41] I Beatles si sciolsero legalmente il 31 dicembre 1970, quando McCartney intentò una causa agli altri membri della società[42].

« Sono proprio felice che molte delle nostre canzoni parlassero di amore, pace, comprensione. Non ce n'è praticamente una che dica: "Forza, ragazzi, mandate tutti a quel paese. Mollate i vostri genitori". È tutto molto All You Need Is Love o Give Peace a Chance di John. Dietro tutto c'erano buoni sentimenti, e ne sono molto orgoglioso. Comunque... i Beatles sono stati qualcosa di grande »
(Paul McCartney[43])
Paul McCartney nel 1964

Paul McCartney ricoprì un ruolo fondamentale nell'ascesa e nella fortuna dei Beatles. Grazie alla sua vena melodica, è stato l'autore di molte tra le canzoni più note e fortunate di tutto il repertorio dei Beatles. Oltre alla già citata Yesterday, sono sue le famosissime Michelle (1965), Eleanor Rigby (1966), Yellow Submarine (1966), Penny Lane (1967), She's Leaving Home (1967), Lady Madonna (1968), Hey Jude (1968), Get Back (1969), Let It Be (1970).

Tra il 1962 e il 1970 McCartney pubblicò con i Beatles 24 singoli e 13 album, oltre ad altre pubblicazioni per il mercato americano.

L'esordio da solista (1970)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi McCartney (album).
« "Sii fedele a te stesso". Penso che questa frase si adattasse bene ai Beatles. Eravamo sempre molto fedeli a noi stessi, e penso che la nostra brutale onestà fosse importante. Continuare per la nostra strada, e dire davvero quello che pensavamo, in un certo senso ha dato ad altre persone nel mondo l'idea che anche loro potessero essere sinceri e cavarsela, ed è stata davvero una buona cosa »
(Paul McCartney[44])

L'annuncio della separazione dai Beatles coincise con l'esordio come solista di McCartney, poche settimane prima dell'uscita di Let It Be, ultimo album ufficiale dei Beatles. L'album d'esordio, intitolato semplicemente McCartney, è una sorta di LP "fatto in casa", che offre diversi brani scritti all'epoca dei Beatles ma mai messi sugli album del gruppo, tra i quali spiccano Maybe I'm Amazed e Junk. Il disco, suonato interamente dal solo McCartney coadiuvato per i cori dalla moglie Linda, fu accolto molto bene dal pubblico e tiepidamente dalla critica, che apprezzò invece di più i singoli pubblicati l'anno successivo: Another Day ed Uncle Albert/Admiral Halsey che arriva in prima posizione nella Billboard Hot 100, ma non l'album Ram, accreditato alla coppia Paul & Linda McCartney e tacciato anch'esso di non essere all'altezza del passato come autore di Paul.

I Wings (1971 - 1980)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Wings (gruppo musicale).

Gli esordi con il nuovo gruppo[modifica | modifica sorgente]

Paul e Linda McCartney agli Academy Awards del 1974

Desideroso di tornare a far parte di un gruppo, nell'estate del 1971 McCartney allestì una prima touring band con la moglie Linda, il batterista Denny Seiwell (già sessionman in Ram) e il chitarrista Denny Laine, già membro dei Moody Blues. Il gruppo si battezzò Wings in occasione della pubblicazione di Wild Life (1971).[45] Il disco di esordio degli Wings deluse però la critica.[46]

Alla fine del 1971, entrò in formazione il chitarrista Henry McCullough, già membro della Grease Band di Joe Cocker, il quale partecipò alle registrazioni del singolo Give Ireland Back to the Irish[47]. La canzone venne bandita dalla BBC.[48]

Il difficile esordio dei Wings subì una svolta decisiva del corso del 1973, prima con la pubblicazione del fortunato album Red Rose Speedway, che fu il primo album dei Wings a raggiungere la vetta delle classifiche negli Stati Uniti, e poi con il successo mondiale di Live and Let Die, tema del film omonimo.

Band on the Run e gli anni successivi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Band on the Run.
Paul McCartney e Linda McCartney nel 1976

Nel corso dell'anno, inoltre, i Wings si esibirono in una tournée nel Regno Unito. Durante l'estate Seiwell e McCullough lasciarono il gruppo. I Wings, ridotti ai soli Paul, Linda e Denny Laine, cominciarono le registrazioni di Band on the Run. L'album, uscito nel dicembre del 1973, rimase in classifica per oltre due anni raggiungendo il vertice in Gran Bretagna e Stati Uniti e venne accolto molto positivamente dalla critica.[49]

Nel 1974 i Wings videro l'ingresso di Jimmy McCulloch e di Geoff Britton, poi sostituito da Joe English durante le registrazioni dell'album Venus and Mars (1975). Subito dopo il gruppo intraprese un colossale tour mondiale di spettacoli dal vivo, durato oltre un anno ed interrotto solo per le registrazioni di un altro top seller, Wings at the Speed of Sound (1976). Dopo la sua parte americana, "Wings Over America", la tournée si concluse verso la fine del 1976 con tre serate londinesi. I momenti migliori degli show furono poi raccolti sul triplo album dal vivo Wings over America (1976).

In concerto a Venezia, piazza San Marco, il 25 settembre 1976

Per parte del 1977 i Wings ebbero una pausa discografica, dopo l'abbandono di Jimmy McCulloch e di Joe English, ma il successivo singolo Mull of Kintyre, canzone ispirata alla tradizione folk scozzese, divenne il singolo di maggior successo del Regno Unito, arrivando a superare, con oltre due milioni di copie vendute, il precedente record di She Loves You dei Beatles.

Nella primavera del 1978 seguì l'album London Town. L'album, registrato tra il febbraio 1977 e il gennaio 1978 in parte presso gli studi londinesi di Abbey Road e in parte a bordo di alcuni yacht al largo delle Isole Vergini, è caratterizzato da sonorità a tinte folk e impiega strumentazione e arrangiamenti particolari[50].

Paul McCartney intervistato nel 1980

Agli inizi del 1979 McCartney firmò un contratto per il mercato americano con la casa discografica Columbia. Poi, dopo nuovi arrivi nell'organico dei Wings (Steve Holly e Laurence Juber) il gruppo registrò il suo ultimo album: Back to the Egg (1979). In due brani McCartney schierò una grande formazione di all-star denominata Rockestra.

Già in tour dal novembre 1979, nel gennaio del 1980, mentre stava per iniziare una serie di concerti in Giappone, Paul McCartney fu arrestato all'aeroporto di Tokyo per possesso di marijuana.[51]

Quattro mesi dopo, decise di ripresentarsi al pubblico in versione "solo" concludendo il ciclo ideale iniziato dieci anni prima con McCartney. Nell'album McCartney II (1980), l'artista suonò infatti di nuovo tutti gli strumenti, questa volta dando enfasi ai sintetizzatori invece che alle chitarre.[52][53] I singoli Coming Up e Waterfalls furono hit in Gran Bretagna e negli Stati Uniti.

Dopo la morte di Lennon, McCartney per un certo periodo non volle tenere concerti. Spiegò che la causa era la sua paura di essere "il prossimo" a essere assassinato.[54] Questo portò a un disaccordo con Denny Laine, che desiderava continuare le esibizioni, e che nell'aprile 1981[55] lasciò i Wings, che subito dopo McCartney sciolse.[54][56]

Gli anni ottanta: collaborazioni, concerti benefici e ritorno alle origini[modifica | modifica sorgente]

Tug of War e Pipes of Peace[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Tug of War (Paul McCartney) e Pipes of Peace.

Con gli album Tug of War, del 1982 e Pipes of Peace del 1983 riprese a collaborare con Ringo Starr e George Martin[57] e raggiunse di nuovo l'apice delle classifiche, come pure con i singoli dello stesso periodo: Ebony and Ivory in duetto con Stevie Wonder[58], The Girl Is Mine,[58] e Say Say Say, con Michael Jackson.[58]

Altri album e progetti[modifica | modifica sorgente]

Rilanciato al top delle classifiche mondiali, McCartney nel 1984 debuttò anche come sceneggiatore con il film Give My Regards to Broad Street, di cui fu anche protagonista.[59] La colonna sonora entrò nella top 10 di Gran Bretagna e Stati Uniti,[60] trainata dal successo della ballata No More Lonely Nights, ma il film non ebbe successo né commerciale né di critica.[61] Sempre nel 1984, McCartney pubblicò We All Stand Together, per il film animato Rupert and the Frog Song.

Il 13 luglio 1985 McCartney partecipò al Live Aid con Let It Be eseguita da solo al pianoforte e raggiunto al termine del brano da Bob Geldof, David Bowie, Pete Townshend e Alison Moyet. Del 1985 è anche la canzone Spies like Us colonna sonore del film Spie come noi con Dan Aykroyd e Chevy Chase.

Nel tentativo di dare alla propria musica un sound più contemporaneo per l'album Press to Play (1986) McCartney si affidò al produttore Hugh Padgham, e alla collaborazione di Eric Stewart, Pete Townshend, Phil Collins e Carlos Alomar.[62] Nonostante ciò, l'album, pur ricevendo le migliori critiche degli ultimi anni per McCartney, fu l'album meno venduto della sua carriera solista, arrivando all'ottavo posto in Gran Bretagna, ma non oltre il 30° negli Stati Uniti. Anche i singoli Press, Pretty Little Head e Only Love Remains non ebbero fortuna nelle vendite.

Nel frattempo, l'artista aveva iniziato una serie di nostalgiche sessions che lo hanno visto impegnato con Mick Green, Nick Garvey, Henry Spinetti, Chris Whitten e Mickey Gallagher: il materiale, costituito da vecchi standards del rock and roll, venne inizialmente pubblicato in parte su due EP. Alla fine del 1987 pubblicò l'antologia All the Best! contenente il brano inedito Once Upon a Long Ago.

I vecchi standards registrati ad inizio '87 vennero poi recuperati per intero e pubblicati su Снова в СССР (1988), primo album di musica rock occidentale dedicato esclusivamente al mercato sovietico. Al clamore suscitato dall'improvvisa "svolta ad est", si accompagnò in seguito la curiosità per il sodalizio artistico con Elvis Costello, primo partner dell'ex-Beatle dopo John Lennon. I due hanno scritto insieme sette canzoni, distribuite fra il singolo Once Upon a Long Ago (McCartney, 1987), l'album Spike (Costello, 1989) e Flowers in the Dirt (1989).

Il 24 febbraio 1988 è stato ospite al Festival di Sanremo[senza fonte].

Nel maggio 1989, qualche settimana prima dell'uscita del disco, McCartney partecipò con Gerry Marsden, Holly Johnson ed altri musicisti di Liverpool ad un 45 giri benefico per le vittime della strage di Hillsborough. La canzone scelta per il lato A fu il vecchio inno beat Ferry 'Cross The Mersey, di Gerry and the Pacemakers, che tornò così al primo posto della classifica inglese ventiquattro anni dopo la versione originale.

Gli anni novanta[modifica | modifica sorgente]

Il tour mondiale, Anthology, e la morte di Linda[modifica | modifica sorgente]

Il World Tour al Veteran Stadium, Philadelphia (1990)

McCartney iniziò il nuovo decennio nel pieno del suo primo tour dopo la morte di Lennon[63]: "The Paul McCartney World Tour", avviato nell'autunno del 1989 con una formazione comprendente la moglie Linda, Robbie McIntosh, Hamish Stuart, Paul "Wix" Wickens e Chris Whitten. Sebbene promuovesse l'album Flowers in the Dirt, nei 104 concerti tenuti in Europa (tra cui alcune date in Italia), America e Giappone, incluse numerose canzoni dei Beatles, per la prima volta dall'avvio della sua carriera solista. Nell'esibizione di Liverpool l'artista eseguì ad esempio un medley dedicato a John Lennon (composto da Help!, Strawberry Fields Forever e Give Peace a Chance). Il tour venne documentato da Tripping the Live Fantastic (1990), doppio album dal vivo composto in gran parte dal repertorio dei Beatles.

Il 15 gennaio 1991 McCartney registrò per la seconda stagione di "MTV Unplugged" un concerto acustico in cui eseguì cover di vecchi classici (Be Bop a Lula, San Francisco Bay Blues) e brani originali, compresa la sua prima composizione in assoluto, I Lost My Little Girl, scritta all'età di quattordici anni. Il tutto venne poi pubblicato nell'album Unplugged - The Official Bootleg, il cui successo convinse altri artisti a fare altrettanto negli anni seguenti.

Il 5 giugno 1991, durante il corso del tour per l'album Unplugged, si ritrovò a Napoli per assistere ad un concerto al teatro Tenda Palapartenope; il promoter di quella serata, tal Mimmo D'Alessandro, pensando di fargli cosa gradita gli regalò la maglia n° 10 di Diego Armando Maradona, oggetto di culto per i tifosi napoletani ma non tanto per gli inglesi, vista la beffa ricevuta durante i mondiali di calcio di Messico '86 proprio per mano del Pibe de Oro, ma si confermò sir quando la indossò con malcelato disagio.[64]

Del 1993 fu l'album Off the Ground, in cui proseguirono alcune collaborazioni prestigiose: Elvis Costello (Mistress and Maid e The Lovers That Never Were sono i due frutti della ritrovata intesa), Carl Davis e George Martin. Seguì un nuovo tour mondiale (The New World Tour) e l'album Paul Is Live (1993).

Dopo il Tour del 1993 McCartney si impegnò con Harrison e Starr nel progetto Anthology dei Beatles, che portò a una serie di documentari e in tre album doppi di registrazioni inedite sia di studio che live. In questa occasione incise con gli altri due Beatles superstiti due pezzi, aggiungendo musica e parti vocali a registrazioni di prova di Lennon risalenti agli anni settanta: Free as a Bird fu pubblicato in Anthology 1 (1995), e Real Love in Anthology 2 (1996).[65]

All'inizio del 1997 McCartney è stato insignito del titolo di Cavaliere (Sir) da Sua Maestà la regina Elisabetta II, quindi ha pubblicato il nuovo album Flaming Pie. L'album ha seguito il canovaccio di McCartney (1970) e McCartney II (1980), in quanto è stato inciso pressoché in solitudine anche se non sono mancate partecipazioni di amici come Ringo Starr, George Martin, Steve Miller, Jeff Lynne e naturalmente della moglie Linda. Il lavoro è una sorta di "piccola enciclopedia" dell'intera produzione di McCartney che riesce a passare indifferentemente da ballate rock (Young Boy, Used to Be Bad) a brani con orchestra (Beautiful Night) fino a escursioni folk (Calico Skies).

McCartney ha poi realizzato Rushes I e II (1997-1998), due progetti sperimentali sotto lo pseudonimo "The Fireman" che avrebbe dovuto tenerne nascosta l'identità. Questi lavori hanno rivelato il suo lato più sperimentale, alle prese con musica strumentale in chiave elettronica.

Alla fine del 1997 fu pubblicato il libro Paul McCartney: Many Years from Now, in cui McCartney confidò al giornalista Barry Miles, in cinque anni di interviste, tutti i ricordi della sua vita (come enfatizza il sottotitolo dell'edizione italiana).

Il 17 aprile 1998 Linda McCartney morì in seguito all'aggravarsi del cancro che le era stato diagnosticato nel 1995[66]. McCartney abbandonò momentaneamente ogni attività musicale.

Nel 1999 McCartney esordì come pittore, con un'esibizione di suoi quadri a Monaco di Baviera e poi in altri paesi. Nell'autunno del 1999, tornò alla musica con l'album Run Devil Run, una raccolta di sue interpretazioni di classici del rock 'n' roll anni cinquanta, alle quali l'autore aggiunse tre nuove canzoni sullo stesso stile, composte per l'occasione. Di grande rilievo i musicisti che lo hanno accompagnato in questa avventura: ancora una volta David Gilmour e Ian Paice. Con la stessa band di Run Devil Run, McCartney tornò per una sera a suonare nel glorioso Cavern Club di Liverpool, che lo aveva visto protagonista nei primi anni dei Beatles: dall'esibizione fu ricavato un DVD, Live at the Cavern Club.

Musica colta[modifica | modifica sorgente]

Paul McCartney a Landover, Maryland, il 1º agosto 2009

Gli anni novanta videro Paul McCartney muovere i primi passi anche nella musica colta orchestrale, parallelamente alla sua attività nella musica pop. Nel 1991 la Royal Liverpool Philharmonic Society commissionò a McCartney un pezzo musicale per celebrare il suo 150º anniversario.[67] McCartney quindi, con la collaborazione del direttore d'orchestra americano Carl Davis scrisse la sua prima opera colta: Paul McCartney's Liverpool Oratorio.[68] La prima assoluta dell'Oratorio fu tenuta nella Cattedrale di Liverpool[69] (dal cui coro McCartney fu respinto all'età di undici anni), e in seguito fu eseguita alla Carnegie Hall di New York[70].

Il 14 ottobre 1997, l'ex-Beatle ha bissato l'esperimento di Liverpool Oratorio presentando alla Royal Albert Hall di Londra con grande successo l'opera Standing Stone, piéce colta commissionatagli dalla EMI per celebrare i 100 anni dell'etichetta.

Il decennio si è concluso con un'altra escursione nella musica colta, Working Classical (1999), divisa tra brevi composizioni eseguite da un quartetto d'archi e brani di più ampio respiro registrati con la London Symphony Orchestra.

Nell'ottobre del 2006, McCartney ha pubblicato un nuovo lavoro classico, intitolato Ecce Cor Meum, la cui composizione ha richiesto quasi dieci anni; l'opera è stata dedicata alla memoria della prima moglie Linda.

Gli anni duemila[modifica | modifica sorgente]

McCartney al Live 8 (2005)

Nel 2001, McCartney è stato tra i promotori del concerto-evento "The Concert for New York City", in memoria delle vittime dell'attacco terroristico dell'11 settembre. Per l'occasione, ha composto una nuova canzone, Freedom, pubblicata qualche mese dopo sul nuovo album pop di inediti (il primo dopo Flaming Pie) intitolato Driving Rain. Registrato in America e condotto su buoni livelli compositivi, l'album sembra richiamare, per alcuni aspetti, l'album Ram e il primo periodo con i Wings.

Nell'aprile del 2002, McCartney ha intrapreso, a quasi dieci anni di distanza dall'ultima tournée, un tour mondiale di grande successo: partito in America (Driving USA e Back in the US), il tour ha quindi toccato il Messico, il Giappone, l'Europa (2003, Back in the World, 2004, 04 Summer tour), per poi concludersi nuovamente negli Stati Uniti nell'inverno del 2005 (US Tour). McCartney ha riproposto buona parte del repertorio dei Beatles e degli Wings, nonché della sua carriera da solista. La lunga tournée ha portato alla pubblicazione di un album live (pubblicato come Back in the US negli Stati Uniti, e come Back in the World nel resto del mondo) e di un DVD live (Back in the US (DVD)). La band che lo ha accompagnato negli spettacoli dal vivo era composta da Abe Laboriel Jr. (batteria, già con Sting), Paul "Wix" Wickens (tastiere, già con McCartney nei tour del 1989 e 1993), Rusty Anderson (chitarra solista) e Brian Ray (chitarra ritmica/basso).

Sempre nel 2002, Paul McCartney si è sposato con l'ex modella Heather Mills, dalla quale ha avuto una figlia (Beatrice), e da cui ha annunciato la sua separazione nel maggio del 2006. Al termine di una feroce battaglia legale tra McCartney e la Mills per la divisione dell'enorme patrimonio del cantante, stimato in oltre 850 milioni di sterline, e per l'affidamento della figlia, il 17 febbraio 2008 il suo legale ha annunciato che McCartney ha deciso di accordare all'ex moglie il pagamento di 65 milioni di sterline.

Nel 2003, nel corso del Tour Back in the World, McCartney si esibisce il 10 e l'11 maggio a Roma per il Telecomcerto. Il primo dei concerti viene realizzato all'interno del Colosseo davanti a soli 300 fortunati spettatori.[71] Il secondo dei concerti, gratuito, ebbe invece 500.000 spettatori.

Sempre nel maggio del 2003, McCartney si esibisce a Mosca ponendo fine ad un embargo musicale instaurato nei confronti dei Beatles negli anni sessanta dal regime comunista, timoroso dei possibili effetti dello sbarco in terra russa dei "fab four". Un anno dopo, nel maggio del 2004, McCartney torna in Russia, in occasione di un concerto a San Pietroburgo.

McCartney ai "BBC Electric Proms" a Camden, Londra, 2007

Nel settembre del 2005, McCartney ha pubblicato un nuovo album di inediti Chaos and Creation in the Backyard, le cui sonorità richiamo fortemente lo stile dei Beatles. Come già avvenuto in Flaming Pie, anche in Chaos and Creation McCartney suona praticamente tutti gli strumenti presenti nella registrazione. Il produttore dell'album è Nigel Godrich (già con i Radiohead).

Il 22 marzo 2007, McCartney ha annunciato il passaggio alla neonata casa discografica Hear Music Starbucks Entertainment- Starbucks Entertainment, abbandonando così la casa discografica EMI dopo 45 anni di sodalizio e collaborazione. Il 4 giugno è uscito il suo nuovo album, Memory Almost Full, anticipato dal singolo Dance Tonight. Il videoclip di quest'ultimo, diretto da Michel Gondry, e in cui appare l'attrice Natalie Portman, viene utilizzato dalla Apple nello spot della nuova Famiglia iPod, che vede lo stesso McCartney protagonista.

Il 6 novembre 2008 Paul McCartney ha partecipato alla consegna dei premi musicali Mtv Europe, ed è stato premiato nella sua città natale, Liverpool, tra le acclamazioni dei migliaia di fan presenti. L'ex beatle è stato nominato e premiato come Ultimate Legend ("leggenda definitiva") alla quindicesima edizione del premio Mtv, uno degli eventi più importanti per la musica pop. «Questo è l'uomo che ha inventato il mio lavoro», ha detto Bono, leader degli U2, presentando McCartney e dando risalto al suo fondamentale apporto alla musica contemporanea.

Nel novembre del 2008, tornando a rivestire dopo circa dieci anni i panni di "The Fireman", McCartney ha pubblicato l'album Electric Arguments. Il lavoro ha ripreso alcune delle atmosfere già sperimentate nei precedenti lavori di The Fireman, elaborate però con una vena maggiormente melodica e con l'aggiunta di parole alla musica. L'album è stato composto e realizzato in tredici giorni (uno per canzone) ed è stato registrato nello studio di registrazione personale di McCartney nel Sussex.

McCartney riceve il premio Gershwin dal presidente americano Barack Obama

Il 27 giugno 2009 Paul McCartney è stato ospite al concerto di Neil Young all'Hyde Park di Londra duettando con Neil nella canzone A Day in the Life dei Beatles.

Gli anni duemiladieci[modifica | modifica sorgente]

Nel 2010 scrive la canzone I Want to Come Home insieme a Dario Marianelli, il quale ha scritto l'arrangiamento per orchestra, per il film Stanno tutti bene.

Il 1º giugno 2010 Paul McCartney ha ricevuto il Gershwin Award dalla Biblioteca del Congresso di Washington. Il riconoscimento è per l'insieme delle sue opere sia da autore che da scrittore e interprete di canzoni popolari. Il premio, consegnatogli da Barack Obama, è stato attribuito in precedenza a nomi come Paul Simon e Stevie Wonder. È la prima volta che viene assegnato a un artista non americano.

Il 27 giugno dello stesso anno McCartney ha preso parte al concerto Hard Rock Calling presso l'Hyde Park di Londra come artista principale del Main Stage del festival. Durante la serata, l'ex-Beatle ha eseguito buona parte dei suoi successi solisti dell'epoca beatlesiana e dell'epoca dei Wings[72].

Il 26 e il 27 novembre 2011 si è esibito all'Unipol Arena di Casalecchio di Reno, nelle vicinanze di Bologna; e al Palaforum di Assago, a Milano, come date italiane del suo On the Run Tour.

Il 6 febbraio 2012 Paul McCartney pubblica Kisses on the Bottom, album di cover e con due inediti di sapore jazzistico anni venti e trenta. L'album vede le grandi collaborazioni di Paul con Stevie Wonder, che replica il successo avuto 30 anni prima con Ebony and Ivory (1982), nell'indito Only Our Hearts, e Eric Clapton nell'inedito My Valentine e in Get Yourself Another Fool. Il brano My Valentine, scritto da Paul, è il brano più pubblicizzato e che ha ricevuto il maggior successo dell'intero album; si tratta di una ballata dedicata all'attuale moglie Nancy, riproposta spesso nei live successivi all'uscita dell'album. Il videoclip del brano vede protagonisti due importanti attori come Natalie Portman, come in Dance Tonight del 2007, e Johnny Depp.

In concerto a Bologna il 26 novembre 2011

La sera del 4 giugno 2012 si è esibito come ultimo artista in un grande concerto organizzato davanti a Buckingham Palace, durante le celebrazioni del giubileo di diamante della regina Elisabetta II, in occasione del 60º anno di regno di Sua Maestà[73].

Il 28 luglio 2012 si è esibito allo Stadio Olimpico di Londra chiudendo la cerimonia di apertura dei Giochi della XXX Olimpiade, suonando Hey Jude.

Il 12 dicembre 2012 si è esibito in una inedita e molto curiosa performance come front-man dei membri surpestiti dei Nirvana durante il concerto dedicato alle vittime dell'uragano Sandy a New York, con un pezzo inedito intitolato Cut Me Some Slack, successivamente inserita in Sound City: Real to Reel, colonna sonora del film diretto da Grohl, Sound City. A sua detta, fino a poche ore prima del concerto non si era nemmeno reso conto che stesse andando a ricoprire di fatto, anche se solo per una volta, il ruolo che fu fino a 18 anni prima di Kurt Cobain, poiché Dave Grohl si era limitato a dirgli che doveva suonare con alcuni suoi vecchi amici.[74]

Il 2013 è un anno che vede il baronetto girare nuovamente il mondo insieme alla sua collaudata band, con una nuova tournée: l'Out There! Tour. Questo nuovo tour ha previsto anche una data italiana, all'Arena di Verona il 25 giugno 2013.

Il 14 ottobre 2013 Paul pubblica un nuovo album di inediti, New, di genere pop-rock e ben 6 anni dopo Memory Almost Full. L'uscita dell'album viene anticipata da varie improvvisazioni live, soprattutto a Londra e New York, e dall'uscita, il 29 agosto 2013, del primo singolo estratto, l'omonima New.[75] Dal medesimo album è uscito il 24 ottobre 2013 il secondo singolo, Queenie Eye. L'album, che ha visto la collaborazione di ben quattro produttori discografici diversi, Giles Martin (figlio di George Martin, storico produttore dei Beatles), Mark Ronson, Ethan Johns e Paul Epworth, ha ricevuto opinioni molto positive sia dalla critica sia da molti colleghi musicisti.

Il 26 gennaio 2014 ha vinto un Grammy Award per la "miglior canzone rock" con il pezzo Cut Me Some Slack, suonato con i membri rimanenti dei Nirvana. Per l'occasione è stato coinvolto nella celebrazione del 50º anniversario dello sbarco dei Beatles in America: si è consumata infatti in quell'occasione la reunion tra i due membri superstiti della storica band di Liverpool, Paul McCartney e Ringo Starr; i due hanno duettato in Queenie Eye, ultimo singolo di Paul. I due ex Beatles si sono nuovamente esibiti insieme il giorno successivo, in occasione del The Night That Changed America: A Grammy Salute to The Beatles, programma mandato in onda il 7 febbraio 2014 dalla CBS per celebrare il 50º anniversario del primo spettacolo dei Beatles all'Ed Sullivan Show. In quella serata, in cui si sono esibiti tra gli altri i Maroon 5, Stevie Wonder, Jeff Lynne, Joe Walsh, Katy Perry, Eurythmics, Alicia Keys, John Legend e Dave Grohl, ineterpretando alcuni brani della band inglese, Paul e Ringo hanno suonato insieme With a Little Help from My Friends e Hey Jude.

Il 9 marzo 2014 Paul annuncia l'intenzione di tornare in tournée nel corso dell'anno, ufficializzando la prima data il 21 aprile 2014 a Santiago in Cile come prosecuzione del suo Out There! Tour dell'anno precedente. Il 13 marzo successivo aggiunge tre date, sempre in Sud America: il 25 aprile a Lima (Perù, il 28 aprile a Quito (Ecuador) e 1 maggio a San José (Costa Rica).

Strumentazione[modifica | modifica sorgente]

Paul McCartney è un polistrumentista: si diletta nel suonare il basso ed il piano, i suoi due strumenti principali, ma suona anche la chitarra, l'organo, il mellotron, il contrabbasso, è un abile batterista, flautista, trombettista e, principalmente durante le esibizioni live, suona anche l'ukulele e il mandolino.

Segue una lista degli strumenti suonati nel corso degli anni da Paul McCartney:

Bassi
  • Hofner 500/1 - Fu il principale basso elettrico utilizzato da McCartney durante i Beatles, sia nelle esibizioni live (1960-1966) e anche in studio di registrazione (1962-1965, 1969); dal 1965 venne sostituito dal Rickenbacker 4001. McCartney suona lo strumento in ogni album del gruppo da Please Please Me (1963) a Help! (1965), per poi tornare ad utilizzarlo in Let It Be (1969), infatti è possibile vederlo nei filmati del celebre concerto sul tetto della sede della Apple, il 30 gennaio del 1969. È utilizzato ancora oggi, durante i tour principalmente.
  • Rickenbacker 4001 - Utilizzato dal 1965, durante le registrazioni dell'album Rubber Soul, in poi; Paul ha suonato lo strumento anche durante la carriera solista.
  • Fender Jazz Bass '66 - Basso elettrico color "sunburst" del '66, venne utilizzato da Paul nel periodo 1968-1969 per registrare le tracce: Yer Blues, Glass Onion, While My Guitar Gently Weeps, Sun King e Mean Mr. Mustard.
  • Fender Esquire - Basso elettrico utilizzato da Paul durante le sessioni di Helter Skelter e Good Morning Good Morning.
  • Yamaha BB1200 Bass - Basso elettrico utilizzato il più delle volte nel periodo 1975-1985.
  • Wal 5-String Bass - Basso elettrico 5 corde utilizzato il più delle volte alla fine degli anni ottanta.
  • Bill Black’s original double bass - Il contrabbasso originale suonato da Bill Black nei Blue Moon Boys con Elvis Presley tra il 1954 e 1955; regalatogli da Linda in occasione di un suo compleanno, McCartney lo conserva come una reliquia ed è molto orgoglioso di possederlo; lo utilizza per lo più per alcune registrazioni in studio (Flaming Pie) o in occasione di documentari (Chaos and Creation in the Backyard e In The World Tonight) e video clip (Beautiful Night).
Chitarre
  • Epiphone Texan - Chitarra acustica.
  • 1965 Epiphone Casino - Chitarra elettrica; fu il primo tra i Beatles ad acquistarla, nel 1965; l'anno successivo anche Harrison e Lennon ne acquistarono un modello simile e la più celebre è quella di quest'ultimo, sverniciata dal colore originale su consiglio di Harrison, convinto che così il legno potesse "respirare" e suonare meglio. Continua a suonarla live ancora oggi, in particolare per l'esecuzione di Paperback Writer.
  • Martin D-28 - Chitarra acustica.
  • Gibson Les Paul - Chitarra elettrica.
  • Gibson Les Paul 10-foot - Chitarra elettrica firmata da Paul McCartney, nata da un'iniziativa benefica della Gibson nel 2007.
  • Gibson J-185 12 strings - Chitarra acustica 12 corde.
  • Baratto Cigar Box Guitar - Chitarra elettrica 4 corde utilizzata quasi esclusivamente in live per l'esecuzione del brano Cut Me Some Slack in collaborazione con i Nirvana.
Mandolini
  • Mandolino per mancini - Venne acquistato personalmente da McCartney in un negozio di strumenti musicali a Londra nel 2006.
Ukulele
Pianoforti
  • Pianoforte a coda nero
  • Psichedelic Magic Piano - Pianoforte verticale multicolor apparso in live per le prime volte attorno al 1989.

Successi artistici[modifica | modifica sorgente]

« Penso che ci sia l'urgenza di fermare la terribile fugacità del tempo. Con la musica, la pittura... cercate di catturare anche un solo attimo maledetto, vi prego! »
(Paul McCartney[76])

Ex membro dei Beatles (1960-1970) e dei Wings (1971-1979), McCartney ha in seguito avuto una brillante carriera sia da solista sia partecipando a varie collaborazioni artistiche (ad esempio con Stevie Wonder, Michael Jackson, Elvis Costello e Youth per il duo "The Fireman") ed è considerato uno dei compositori di maggior successo nella storia della musica pop e rock.[77][78]

McCartney compare nel Guinness dei primati come il musicista e compositore di maggior successo nella storia della musica pop, con 60 dischi d'oro e 100 milioni di singoli venduti.[79] La canzone Yesterday è anch'essa nel Guinness come la canzone più eseguita della storia: più di sette milioni di volte solo nelle tv e nelle radio degli Stati Uniti. Il singolo degli Wings del 1977, Mull of Kintyre, è stato il primo singolo a superare due milioni di copie vendute nel Regno Unito, e rimane tutt'oggi il singolo più venduto in Inghilterra esclusi quelli di beneficenza[80] (il record fu superato nel 1984 da Do They Know It's Christmas?, eseguito dalla Band Aid, alla quale partecipava anche McCartney).

La sua compagnia, MPL Communications, possiede i diritti d'autore di più di tremila canzoni, tra cui l'intero catalogo di Buddy Holly, insieme ai diritti cinematografici di musical come Guys and Dolls, Grease e A Chorus Line. I diritti delle canzoni che McCartney aveva scritto con John Lennon per i Beatles furono acquistati per il 25% del totale da Michael Jackson nel 1985. Successivamente il catalogo del gruppo venne fuso al catalogo della Sony, dando vita ad uno dei cataloghi musicali più corposi del mondo, l'ATV Music Publishing.[81] McCartney risulta inoltre il musicista più ricco: nel 2002 il suo patrimonio venne valutato in 2 miliardi di euro.[82]

A metà degli anni novanta, McCartney intervenne per salvare la sua vecchia scuola superiore dalla condizione di abbandono in cui versava, convertendola nel Liverpool Institute for Performing Arts (LIPA), un istituto con scopi di formazione artistica e teatrale[83][84].

L'11 marzo 1997 McCartney è insignito dell'onorificenza del Cavalierato dalla Regina Elisabetta II per i suoi meriti discografici. I 60 dischi d'oro e gli oltre 100 milioni di copie vendute hanno portato un importantissimo contributo all'industria discografica inglese.

L'8 settembre 2012 è stato decorato con la Legion d'Onore nel salone dell'Eliseo, a Parigi, dal Capo dello Stato francese François Hollande «per l'intera sua opera», ha dichiarato l'Eliseo in una breve nota.

Il 26 febbraio 2014, presso la 02 Academy Brixton di Londra, McCartney è stato nominato Songwriter's Songwriter, premio speciale istituito dall'NME. Il nome di Macca è stato menzionato "dai suoi colleghi" e Mike Williams, il direttore del settimanale musicale britannico, ha affermato: "Abbiamo parlato con i maggiori musicisti e ci hanno detto tutti: datelo a Paul McCartney, è il più grande compositore del mondo. È giusto festeggiare lo straordinario talento di Paul, e sono onoratissimo che l'NME gli stia per dare questo speciale premio Songwriter's Songwriter".[85]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

McCartney in concerto a Tel Aviv, 2008

Album studio[modifica | modifica sorgente]

Beatles
Solista
Beatles
Solista
Wings
Solista

Live[modifica | modifica sorgente]

Wings
Beatles
Solista
Beatles
Solista
Beatles

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

Beatles
  • 1973 - 1962-1966 (meglio conosciuto come The Red Album o L'album rosso)
  • 1973 - 1967-1970 (meglio conosciuto come The Blue Album o L'album blu)
Wings
Solista
Beatles
Solista e Wings
Beatles

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Beatles
Solista

Videografia[modifica | modifica sorgente]

Wings
Solista

Vita privata, interessi e relazioni personali[modifica | modifica sorgente]

Relazioni personali[modifica | modifica sorgente]

Jane Asher (1963 - 1968)[modifica | modifica sorgente]

McCartney conobbe l'attrice britannica Jane Asher il 18 aprile 1963, quando un fotografo le chiese di posare con lui ad un'esibizione dei Beatles alla Royal Albert Hall di Londra.[86] I due ebbero una relazione e Paul convisse con la Asher nella casa dei genitori di lei in Wimpole Street a Londra, dove visse per circa tre anni prima che la coppia si trasferisse in una casa di proprietà di McCartney a St John's Wood.[87] Compose anche diverse canzoni durante la sua permanenza dagli Asher, compresa Yesterday, e diverse furono ispirate dalla stessa Jane, come And I Love Her, You Won't See Me e I'm Looking Through You.[88] La relazione durò cinque anni, ed era in previsione il matrimonio, ma la Asher ruppe il fidanzamento quando scoprì che McCartney si era legato ad un'altra donna, Francie Schwartz.[89][90]

Linda Eastman (1967 - 1998)[modifica | modifica sorgente]

Nel 1969, McCartney sposò la fotografa americana Linda Eastman (24 settembre 1941 - 17 aprile 1998), che "gli diede la forza e il coraggio di riprendere a lavorare" dopo la rottura dei Beatles[91]. I due si erano conosciuti nel 1967 ad un concerto di Georgie Fame, mentre Linda era impegnata in Gran Bretagna in un servizio fotografico sui musicisti della "Swinging London".[92] Entrambi vegetariani, sostennero l'organizzazione per i diritti degli animali People for the Ethical Treatment of Animals (PETA)[93]. Oltre alla figlia di Linda, Heather (31 dicembre 1962), che venne adottata da Paul, ebbero durante il matrimonio tre figli: Mary (28 agosto 1969), Stella (13 settembre 1971), e James (12 settembre 1977). Il matrimonio durò fino alla morte di Linda.

Heather Mills (2002 - 2006)[modifica | modifica sorgente]

Heather Mills in una foto promozionale per PETA

Nel 2002, McCartney ha sposato Heather Mills, ex-modella e attivista umanitaria. Nel 2003 la coppia ebbe una figlia, Beatrice. Seguì la separazione nel 2006 e nel 2008 il divorzio.[94] Il divorzio ebbe grande risalto mediatico, oltre che per la popolarità di McCartney, per le richieste economiche della Mills (125 milioni di sterline)[95], per le gravi accuse rivolte contro McCartney[96][97] e per lo svolgimento delle udienze (nell'ultima udienza la Mills rovesciò una caraffa d'acqua sull'avvocato di McCartney)[98]. Al termine, il giudice, accordando 24,3 milioni di sterline alla Mills, definì la testimonianza di McCartney "coerente, accurata e onesta", mentre quella della Mills per gran parte "incoerente, inaccurata" e "meno che candida"[99].

Nancy Shevell (2007 - presente)[modifica | modifica sorgente]

Dal 2007 i giornali hanno reso pubblica la relazione[100] tra McCartney e Nancy Shevell, membro del consiglio di amministrazione della "New York Metropolitan Transportation Authority", di 17 anni più giovane[101]. Il 6 maggio 2011 Paul ha dichiarato l'intenzione di sposarla[102] e il successivo 9 ottobre – data in cui ricorre il 71º compleanno di John Lennon – il matrimonio è stato celebrato al Westminster Register Office di Londra, lo stesso dove nel 1969 Paul sposò la prima moglie, morta nel 1998 per un cancro. Alla sobria cerimonia hanno partecipato pochi ospiti tra amici e familiari, fra i quali Ringo Starr e i figli di Paul, la cui secondogenita Stella ha disegnato l'abito della sposa[103][104].

Rapporti con gli altri ex membri[modifica | modifica sorgente]

John Lennon[modifica | modifica sorgente]

Con John Lennon, Paul instaurò tra la fine degli anni '50, cioè dai tempi dei Quarrymen, alla fine degli anni '60, una delle più floride e prolifiche collaborazioni di compositori della storia: Lennon-McCartney. Il loro rapporto fu molto stretto e intimo, soprattutto nei primi anni, il che portò i due a lavorare fianco a fianco anche nella composizione delle canzoni. Componevano infatti scambiandosi proposte e idee, finché la canzone non veniva fuori. Alla fine degli anni '60, le continue liti e tensioni all'interno del gruppo, che portarono inevitabilmente allo scioglimento dello stesso, allontanarono sempre di più i due. Fino alla separazione, avvenuta pubblicamente nell'aprile 1970, in coincidenza con lo scioglimento dei Beatles.

L'ultima volta che suonò con John Lennon fu nel 1974 (quattro anni dopo lo scioglimento dei Beatles) in una sessione in uno studio di Los Angeles. Le registrazioni di questa session sono state raccolte in un bootleg album: A Toot and a Snore in '74.

Secondo quanto affermato da Lennon in un'intervista del 1980, l'ultima volta che i due si videro fu nel 1976, quando Paul si presentò improvvisamente a casa sua. In quell'occasione, mentre guardavano il Saturday Night Live alla televisione, il presentatore della trasmissione invitò in studio gli ex componenti dei Beatles in cambio di una somma di denaro. I due furono tentati di presentarsi allo studio, posto nelle vicinanze della casa di Lennon, ma desistettero per la stanchezza. Da quell'episodio è tratto il film Due come noi di Michael Lindsay-Hogg, già regista di Let It Be.

McCartney durante i suoi concerti ancora oggi dedica sempre un momento al ricordo del suo vecchio amico John, durante il quale canta una sua canzone o gliene dedica una, ed è spesso visibilmente commosso.

George Harrison[modifica | modifica sorgente]

Il rapporto con George è stato, per certi versi, come quello che un fratello maggiore ha nei confronti del più giovane della famiglia. Paul, infatti, si è spesso rivelato molto protettivo nei confronti dell'amico Harrison e allo stesso tempo poco attento a considerarne l'alta cifra stilistica, come quest'ultimo avrebbe giustamente meritato. Nel corso delle tante sessioni di registrazione in studio, George è sempre apparso come l'autore solitario, spesso slegato dallo stile compositivo dei Beatles; Lennon/McCartney rappresentavano una coppia formidabile di autori che scrivevano canzoni insieme, sin dalle origini della band, mentre Harrison esordiva timidamente come tale, in poche occasioni e, almeno agli inizi, mai con gli stessi risultati dei suoi più gettonati compagni. Solo nella fase matura dei Beatles, la figura di Harrison, di compositore a tuttotondo, emergerà con prepotenza e originalità all'interno del gruppo e farà ricredere l'amico Paul sulle sue reali qualità di musicista. Dopo lo scioglimento dei Beatles, i due continueranno a collaborare, soprattutto nei primi anni 80 e dopo la morte di Lennon, alla realizzazione del singolo All Those Years Ago. George e Paul si incontreranno successivamente negli anni 90, nell'ambito del progetto Anthology.

Paul ha contribuito anche alla realizzazione del film biografico, sulla vita di George, Living in the Material World di Martin Scorsese, uscito nel 2011.

McCartney, come accade per Lennon, nei suoi concerti dedica sempre un momento molto commovente al ricordo del suo vecchio compagno George, nel quale gli dedica una canzone.

Ringo Starr[modifica | modifica sorgente]

Paul e Ringo sono sempre stati in buoni rapporti, sia ai tempi dei Beatles sia dopo lo scioglimento del gruppo. Diverse sono state, nel corso degli anni, le collaborazioni dei due ex Beatles; da ricordare sono la presenza di Ringo negli album di Paul come Tug of War o Flaming Pie, oppure nel film Give My Regards to Broad Street e molte altre ancora.

Paul rimane tutt'oggi in ottimi rapporti con l'ex Beatle Ringo, anche perché le mogli di entrambi i musicisti sono diventate molto amiche.

In occasione dell'uscita del gioco The Beatles RockBand, i due hanno partecipato alla presentazione al convegno E3 tenutosi nel 2009 a Los Angeles.

Il 9 ottobre del 2011 Starr venne invitato all'ultimo matrimonio di McCartney.

Il 26 e 27 gennaio 2014 i due si ritrovano di nuovo fianco a fianco su un palcoscenico per festeggiare il 50º anniversario dello sbarco dei Beatles in America.

Altre attività[modifica | modifica sorgente]

Tour e concerti[modifica | modifica sorgente]

Wings

Solista

  • 26 settembre 1989 - 29 luglio 1990, The Paul McCartney World Tour (104 concerti)
  • 8 maggio 1991 - 24 luglio 1991, Unplugged 1991 Summer Tour (6 concerti)
  • 18 febbraio 1993 - 16 dicembre 1993, The New World Tour (79 concerti)
  • 1º aprile 2002 - 18 maggio 2002, Driving USA Tour (27 concerti)
  • 21 settembre 2002 - 29 ottobre 2002, Back In The U.S. Tour (23 concerti)
  • 2 novembre 2002 - 5 novembre 2002, Driving Mexico Tour (3 concerti)
  • 11 novembre 2002 - 18 novembre 2002, Driving Japan Tour (5 concerti)
  • 25 marzo 2003 - 1º giugno 2003, Back In The World Tour (33 concerti)
  • 25 maggio 2004 - 26 giugno 2004, Summer Tour (14 concerti)
  • 17 settembre 2005 - 30 novembre 2005, US Tour (37 concerti)
  • 11 luglio 2009 - 19 agosto 2009, Summer Live '09 Tour (10 concerti)
  • 2 dicembre 2009 - 22 dicembre 2009, Good Evening Europe Tour (8 concerti)
  • 28 marzo 2010 - 10 giugno 2011, Up And Coming Tour (38 concerti)
  • 15 luglio 2011 - 29 novembre 2012, On The Run Tour (38 concerti)
  • 4 maggio 2013 - 14 agosto 2014, Out There! Tour (59 concerti)

Rappresentazioni classiche

  • 19 dicembre 1992 - 9 giugno 2003, Liverpool Suite (17 concerti)
  • 5 dicembre 1991 - 14 novembre 2006, The World You're Coming Into (15 concerti)
  • 17 gennaio 1999 - 14 novembre 2006, Working Classical Performaces (11 concerti)
  • 14 ottobre 1997 - 28 gennaio 2008, Standing Stone (36 concerti)
  • 28 gennaio 1991 - 17 giugno 2009, Liverpool Oratorio (174 concerti)
  • 10 novembre 2001 - 19 marzo 2011, Ecce Cor Meum (38 concerti)

PID - Paul is dead[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Leggenda della morte di Paul McCartney.

Secondo una famosissima leggenda metropolitana, McCartney sarebbe morto in un incidente stradale la sera del 9 novembre 1966 e sostituito da un suo sosia reclutato dai Beatles all'epoca. Molti indizi sull'eventuale morte di Paul sarebbero presenti in alcune canzoni sotto forma di messaggi subliminali, udibili ascoltando alcune loro canzoni al contrario, mentre altre allusioni si troverebbero nelle copertine dei dischi.

Apparizioni e citazioni in opere[modifica | modifica sorgente]

  • Paul McCartney è apparso nelle puntate de I Simpson "Lisa la vegetariana" e "La paura fa novanta X"; in quest'ultima viene elencato tra le persone che costruiranno una nuova società fuori dalla Terra.
  • Sempre in una puntata speciale de I Simpson, il nome di Paul McCartney appare scritto su una delle lapidi presenti all'inizio del primo special di Halloween, questo per rafforzare la famosa leggenda sulla sua presunta morte.
  • Appare nel film Brüno, quando questo si trova a Milano per una sfilata, tra il pubblico si intravede il cavaliere, probabilmente presente per assistere alle creazioni della figlia Stella.
  • Mr. Paul McCartney è il titolo della canzone d'esordio di Marianne Rosenberg, incisa nel 1970, l'anno in cui i Beatles si sciolsero: fu un successo immediato.

Riconoscimenti e primati[modifica | modifica sorgente]

  • Apparso nel Guinness dei primati diverse volte.
  • La sua Yesterday è ritenuta la canzone più "reinterpretata" nella storia, con oltre tremila versioni esistenti. Yesterday è stata confermata come la canzone più popolare del mondo, trasmessa per radio più di 7.000.000 di volte nei soli Stati Uniti.
  • Il compositore di musica pop e artista di incisioni discografiche di maggior successo di sempre con vendite di 100 milioni di singoli e con 60 dischi d'oro.
  • Onorificenza dal Guinness nel 1979 con un eccezionale disco di rodio.
  • Il pubblico da stadio più numeroso della storia quando 184.000 persone hanno pagato il biglietto per vederlo suonare allo Stadio Maracanã a Rio de Janeiro nell'aprile 1990.
  • Nel 1992 Sir Paul McCartney riceve il Polar Music Prize, ovvero l'oscar della musica assegnatogli dalla Royal Swedish Academy of Music.
  • La vendita di biglietti più veloce della storia, avvenuta nel 1993 quando 20.000 biglietti per due show a Sydney, in Australia, sono stati venduti in otto minuti.
  • È stato nominato Cavaliere dell'Ordine dell'Impero Britannico dalla regina Elisabetta II l'11 marzo 1997 per i suoi meriti discografici.
  • Ha ricevuto la laurea honoris causa in Musica dall'Università del Sussex.
  • Ha ricevuto la laurea honoris causa di Dottore in Musica alla prestigiosa Università di Yale, nel maggio 2008.
  • Ha ricevuto il premio MTV: Ultimate Legend, il 6 novembre 2008.
  • Ha ricevuto la sua stella sulla Walk of Fame, il 9 febbraio 2012.
  • Ha ricevuto all'Eliseo la Légion d'Honneur, direttamente dalle mani del Capo dello Stato francese François Hollande, l'8 settembre 2012.
  • Ha ricevuto, il 26 febbraio 2014 alla 02 Academy Brixton di Londra, il Songwriter's Songwriter, premio speciale istituito dall'NME; il nome di Macca è stato menzionato "dai suoi colleghi" e Mike Williams, il direttore del settimanale musicale britannico.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze britanniche[modifica | modifica sorgente]

Stemma di Paul McCartney

Paul McCartney Arms.svg


Membro dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Membro dell'Ordine dell'Impero Britannico
— 1965
Knight Bachelor - nastrino per uniforme ordinaria Knight Bachelor
— 1997

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell'Ordine al merito (Cile) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine al merito (Cile)
Grand'Ufficiale dell'Ordine al Merito Educativo e Culturale Gabriela Mistral (Cile) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine al Merito Educativo e Culturale Gabriela Mistral (Cile)
— 1993
Ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
— 2012[105]
Cavaliere dell'Ordine del Sole del Perù (Perù) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Sole del Perù (Perù)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) Stephen Thomas Erlewine, Paul McCartney in Allmusic, All Media Network. URL consultato l'11 gennaio 2013.
  2. ^ (EN) The Lennon-McCartney Songwriting Partnership, bbc.co.uk, 4 novembre 2005. URL consultato il 15 febbraio 2013.
  3. ^ I 10 cantanti più ricchi del mondo
  4. ^ Spitz (2005) p75
  5. ^ Miles (1997) p4
  6. ^ Barry Miles, Paul McCartney - Many Years From Now, Rizzoli, Milano 1997, pag. 15.
  7. ^ Spitz (2005) p125
  8. ^ Photo of Forthlin Road, nationaltrust.org.uk. URL consultato il 27 gennaio 2007.
  9. ^ Miles (1997) p20
  10. ^ Miles (1997) p31
  11. ^ Miles (1997) p22
  12. ^ Spitz (2005) p71
  13. ^ Barry Miles, Paul McCartney - Many Years From Now, Rizzoli, Milano 1997, pagg. 28-9.
  14. ^ Miles (1997) pp23-24
  15. ^ Spitz (2005) p86
  16. ^ Miles (1997) p21
  17. ^ Early guitars McCartney played, thecanteen.com. URL consultato il 27 gennaio 2007.
  18. ^ a b Miles (1997) pp22-23
  19. ^ Spitz (2005) p93
  20. ^ Pagina 242, Philip Norman, John Lennon, La Biografia; 2009, Arnoldo Mondadori Editore.
  21. ^ Miles (1997) p44
  22. ^ Miles (1997) pp32-38
  23. ^ Inside ForthlinRoad, nationaltrust.org.uk. URL consultato il 12 novembre 2006.
  24. ^ Miles (1997) pp47-50
  25. ^ Cynthia Lennon (2006) p94
  26. ^ Cynthia Lennon (2006) p67
  27. ^ Coleman (1984) p212
  28. ^ Bill Harry, Beatles - L’enciclopedia, Arcana, Roma 2001, pag. 85.
  29. ^ Miles (1997) pp57-8
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