Robert Wyatt

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Robert Wyatt (pseudonimo di Robert Ellidge; Bristol, 28 gennaio 1945) è un batterista, cantante e tastierista inglese di rock progressivo. Negli anni '70 fu cantante e batterista dei Soft Machine, uno dei gruppi più influenti del sottogenere del progressive noto come scena di Canterbury.

Indice

[modifica] Biografia

Robert Wyatt
Robert Wyatt in una recente apparizione
Robert Wyatt in una recente apparizione
Nazionalità Regno Unito
Genere Rock progressivo
Periodo attività 1963 - in attività
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Album pubblicati 15
Studio 14
Live 1
Raccolte 1
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Sito ufficiale
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Wyatt trascorse la sua gioventù con i suoi genitori in una guest house a Lydden, vicino a Canterbury. Da adolescente ricevette lezioni di batteria dal musicista jazz statunitense George Niedorf.

[modifica] Gli anni sessanta

Nel 1962, Wyatt e Niedorf si trasferirono a Maiorca, dove convissero con il poeta Robert Graves. L'anno successivo Wyatt tornò nel Regno Unito e fondò il gruppo di rock progressivo/psichedelico Daevid Allen Trio con Daevid Allen e Hugh Hopper. L'anno successivo l'australiano Allen fu bloccato alla frontiera inglese per irregolarità dei documenti e finì per decidere di trasferirsi in Francia (dove, in seguito, diventerà leader dei Gong). A questo punto, Wyatt e Hopper fondarono il gruppo dei Wilde Flowers insieme a Richard Sinclair, Kevin Ayers e Brian Hopper. Wyatt ebbe inizialmente il ruolo di batterista, cambiandolo con quello di cantante dopo l'abbandono di Ayers.

Nel 1966 i Wilde Flowers si sciolsero; una parte di essi fondò un altro celebre gruppo progressive, i Caravan. Wyatt invece diede vita a uno dei progetti di rock progressivo più influenti in assoluto, i Soft Machine, che avrebbero contribuito a definire molti sottogeneri, dal rock psichedelico al jazz rock. La formazione iniziale comprendeva, oltre a Mike Ratledge, anche Ayers e Allen. Nei Soft Machine Wyatt era sia cantante che batterista (una soluzione piuttosto inusuale per un gruppo rock che, come i Soft Machine, attribuisce grande importanza alle performance dal vivo).

[modifica] Gli anni settanta

Wyatt collaborò ai primi quattro album del gruppo storico (The Soft Machine, Volume Two, Third e Fourth). Nel 1970 pubblicò il suo primo lavoro solista, The End of An Ear, e nel 1971 abbandonò definitivamente il gruppo, fondando un altro gruppo storico della scena di Canterbury, i Matching Mole (gioco di parole su machine molle, la traduzione francese di Soft Machine). Con i Matching Mole Wyatt incise due album: Matching Mole e Little Red Record (entrambi del 1972).

[modifica] La paralisi

Il 1 giugno 1973, durante una festa, Wyatt cadde da una finestra al terzo piano di un palazzo, rimanendo paralizzato dalla vita in giù. In seguito all'incidente Wyatt abbandonò i Matching Mole e non poté più suonare la batteria. I suoi sforzi in campo musicale si concentrarono sulla sua carriera solista, nella quale fu accompagnato da session men e collaboratori di alto livello (tra questi si possono citare il poeta Ivor Cutler, Mike Oldfield e il chitarrista Fred Frith).

[modifica] L'opera di Wyatt dopo l'incidente

Il suo primo lavoro solista dopo l'incidente, Rock Bottom, fu inciso mentre Wyatt era ancora all'ospedale; si tratta di un'opera estremamente anticonvenzionale, difficilmente classificabile (sebbene evidentemente progressive in senso ampio), che viene considerata uno dei suoi capolavori assoluti. Nello stesso anno pubblicò un singolo non tratto dall'album (una cover del celebre brano I'm a Believer, scritta da Neil Diamond e portata al successo dai Monkees), che raggiunse la posizione #29 nelle classifiche inglesi. Con questo singolo apparve anche a Top of the Pops, apparendo in video sulla sedia a rotelle (dopo una polemica con il produttore della trasmissione, che considerava la cosa poco adatta alla "visione da parte delle famiglie"[senza fonte]).

L'album successivo di Wyatt, Ruth is Stranger than Richard ("Ruth è più strana di Richard", un gioco di parole su truth is stranger than fiction), confermò l'eclettismo e l'anticonvenzionalità di Wyatt, fondendo in modo inedito elementi di jazz, free jazz e di musica africana. Come il precedente Rock Bottom, Ruth fu prodotto da Nick Mason dei Pink Floyd.

Per tutti gli anni settanta Wyatt collaborò con numerosi artisti, come gli Henry Cow, gli Hatfield and the North, Carla Bley e Michael Mantler. Negli anni ottanta riprese la sua produzione solista, con contenuti sempre più impegnati dal punto di vista politico; in questo periodo Wyatt divenne un membro e sostenitore di spicco del Partito Comunista Britannico. Nel 1983 raggiunse la posizione #35 con la sua interpretazione della canzone Shipbuilding di Elvis Costello, contro la Guerra nelle Falkland. Questo brano e altre sue cover con forti contenuti politici furono poi raccolte nell'album Nothing Can Stop Us.

[modifica] L'ultimo periodo

Nella seconda metà degli anni ottanta, dopo aver collaborato per un certo periodo con artisti dell'ormai estinto movimento di Canterbury (per esempio News from Babel), e dopo un anno sabbatico trascorso con la moglie Alfreda Benge in Spagna, pubblicò l'album Dondestan (1991), da molti considerato il suo lavoro migliore dopo Rock Bottom. Anche Shleep (1997) fu acclamato da molti critici.

Wyatt ha partecipato all'album-tributo The Different You - Robert Wyatt e noi (1998, Consorzio Produttori Indipendenti) cantando in italiano Del Mondo, un brano del Consorzio Suonatori Indipendenti. In quell'album, i brani di Wyatt vengono interpretati da musicisti italiani, tra i quali, oltre ai C.S.I., Franco Battiato, Jovanotti, Max Gazzè e Cristina Donà. Wyatt ha poi collaborato con quest'ultima alla realizzazione del brano Goccia, contenuto nell'album Nido (1999) e nell'omonimo Ep, e compare anche nel relativo video.

Wyatt ha poi curato il Meltdown Festival del 2001 (invitando anche la Donà), pubblicato un altro album solista (Cuckooland, 2003) e un live con registrazioni degli anni settanta (Theatre Royal Drury Lane 8th September 1974, 2005), e ha collaborato con Björk nel brano Submarine dall'album Medúlla:

« Vive a Louth, Lincolnshire e nella camera da letto ha tutta la strumentazione con cui registra se stesso e incide i suoi album. Abbiamo portato un G4 e Pro Tools e abbiamo registrato la canzone in un pomeriggio. È un cantante davvero straordinario. Prima di andarsene, ha insistito per farci ascoltare un scala in cui cantava tutte le note - ha un range incredibile, qualcosa come 5 o 6 ottave. La cosa veramente interessante è che in ogni ottava la sua voce ha un carattere completamente diverso. Alla fine abbiamo deciso di utilizzarlo per Oceania, abbiamo usato quello che lui chiama Wyattron »
(Björk, XFM (25 agosto 2004))

[modifica] Discografia solista

[modifica] Album

[modifica] EP

  • The Peel Sessions (1974, "Alifib"/"Soup Song"/"Sea Song"/"I'm a Believer")
  • Work In Progress (1984, "Biko"/"Amber and the Amberines"/"Yolanda"/"Te Recuerdo Amanda")
  • 4 Tracks EP (1984, "I'm a Believer"/"Yesterday Man"/"Team Spirit"/"Memories")
  • Airplay (2002, "Fridge"/"When Access Was A Noun "/"Salt-Ivy"/"Signed Curtain")

[modifica] Singoli

  • "I'm a Believer"/"Memories" (1974)
  • "Yesterday Man"/"I'm a Believer" (1974)
  • "Yesterday Man"/"Sonia" (1977)
  • "Arauco"/"Caimanera" (1980)
  • "At Last I'm Free"/"Strange Fruit" (1980)
  • "Stalin Wasn't Stallin'"/"Stalingrad" (1981)
  • "Grass"/"Trade Union" (1981)
  • "Shipbuilding"/"Memories of You"/"'Round Midnight" (1982)
  • "The Age of Self"/"Raise Your Banners High" (1984)
  • "Chairman Mao" (1987)
  • "Free Will and Testament"/"The Sight of the Wind" (1997)
  • "Heaps of Sheeps"/"A Sunday in Madrid" (1997)

[modifica] Collegamenti esterni

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