Disco promozionale

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Un disco promozionale (comunemente abbreviato promo) è un supporto contenente uno o più brani musicali distribuito gratuitamente per promuovere un altro disco regolarmente in vendita. Un classico esempio è un CD mandato dall'etichetta discografica alle stazioni radiofoniche per la trasmissione della canzone via etere.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

I promo sono in genere dei singoli o degli album. Possono essere mandati alle emittenti radiofoniche, oppure alle redazioni che scrivono recensioni dei dischi in uscita, o ancora vengono distribuiti durante la presentazione alla stampa di un album. Tali dischi riportano diciture del tipo "Per uso promozionale - vietata la vendita" ("Not for sale")[1] oppure, se il disco è identico alla versione commerciale, il codice a barre può essere cancellato o bucato.[2] Se un promo ha lo stesso contenuto di un album commerciale, spesso la grafica è più povera e, quando il supporto è in vinile, i dischi possono essere dei white label, ovvero con l'etichetta e/o la confezione bianche.[1] Se il promo è un singolo, di solito contiene la versione Radio Edit (più corta) della canzone e/o dei remix. Attualmente il supporto più utilizzato è il CD, ma sono o sono stati usati anche il vinile, la musicassetta, lo Stereo8 o anche, come supporti video, il VHS, il DVD e il Blu-Ray.

L'abbandono del supporto fisico[modifica | modifica sorgente]

Negli ultimi anni le case discografiche hanno cominciato ad abbandonare l'uso dei supporti promozionali fisici. Questa scelta è dovuta principalmente ai costi di produzione che non vengono compensati essendo i promo distribuiti gratuitamente (un'etichetta relativamente piccola come l'inglese Lo Recordings pubblica anche 27.000 promo all'anno) ma anche perché favorirebbero la pirateria. I CD promo, così, vengono sempre più spesso sostituiti da pacchetti digitali contenenti i brani in versione MP3.[3]

La vendita dei promo[modifica | modifica sorgente]

I promo, essendo prodotti in quantità limitate, sono da sempre presi di mira dei collezionisti di dischi, che cercano di entrare in possesso dei promo dei loro artisti preferiti e non perdono l'occasione per rivenderli anche a cifre elevate; eBay è un luogo prediletto per questa pratica. Una delle più grandi case discografiche al mondo, Universal Music Group, nel 2008 tentò di rendere illegale la vendita dei supporti promozionali,[4] asserendo che essi rimangono proprietà dell'etichetta discografica e perciò la vendita di tali dischi violerebbe il copyright,[5][6] ma perse la causa.[7][8]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Promo, http://musicians.about.com/. URL consultato il 20-07-2010.
  2. ^ (EN) Cut-Out and Promotional CDs Explained, http://www.foetusized.org/. URL consultato il 20-07-2010.
  3. ^ (EN) Death to CD Promo, http://blog.fatdrop.co.uk/. URL consultato il 20-07-2010.
  4. ^ (EN) UMG Says Throwing Away Promo CDs is Illegal, http://www.eff.org/, 08-04-2008. URL consultato il 20-07-2010.
  5. ^ CD promo, rivendita vietata?, http://punto-informatico.it/, 09-06-2010. URL consultato il 20-07-2010.
  6. ^ Regalano CD di cui restano proprietari, http://punto-informatico.it/, 11-04-2008. URL consultato il 20-07-2010.
  7. ^ (EN) Judge rejects music industry's promo CD copyright claim, http://www.networkworld.com/, 11-06-2008. URL consultato il 20-07-2010.
  8. ^ (EN) Universal loses promo CD battle, http://news.bbc.co.uk/, 12-06-2008. URL consultato il 20-07-2010.
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