Rock progressivo

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Rock progressivo
Origini stilistiche Rock psichedelico
Jazz fusion
Blues rock
Musica classica
Hard rock
Origini culturali fine anni sessanta nel Regno Unito
Strumenti tipici Voce
Chitarra
Basso
Batteria
Tastiere
Sintetizzatore
Popolarità Nato in Inghilterra alla fine degli anni sessanta e sviluppatosi principalmente nella prima metà degli anni settanta.
Sottogeneri
Generi derivati
Neoprogressive, Progressive metal, Progressive folk, AOR
Generi correlati
Scena di Canterbury, Progressive romantico, Progressive italiano, Progressive statunitense, Avant-prog, Hard-prog, Zeuhl, Space rock, Krautrock, Symphonic prog, Kosmische Musik
Scene regionali
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Categorie correlate

Gruppi musicali rock progressivo · Album rock progressivo · EP rock progressivo · Singoli rock progressivo

Il rock progressivo (progressive rock, talvolta abbreviato semplicemente in prog) è un genere e una corrente della musica rock, nato in Inghilterra alla fine degli anni sessanta e sviluppatosi principalmente nella prima metà degli anni settanta.

Nel corso del tempo da questo genere sono stati talvolta ripresi lo stile o l'approccio, consentendo a sue diramazioni come il neo-prog, il progressive metal e l'avant-prog di arrivare fino ai giorni nostri. Il rock progressivo presenta punti di stretto contatto con molti generi musicali, come la musica sperimentale, il rock sinfonico, l'hard rock, il post-rock.

Lo scopo più o meno dichiarato dei compositori di rock progressivo era far progredire il rock dalle sue radici blues di matrice americana ad un livello maggiore di complessità e varietà compositiva, melodica, armonica e stilistica, anche mediante l'utilizzo di elementi provenienti da altre tradizioni musicali.

Altra componente fondamentale è la ricerca della bellezza artistica: con il termine Art-rock si definisce la tendenza, sviluppata dai gruppi progressive, a trasformare il rock da musica da ballare in musica da ascoltare.

Indice

[modifica] Definizione ed elementi caratteristici

È difficile definire esattamente i confini del genere. La stessa accezione del termine ha subito dei mutamenti nel tempo: ad esempio, negli anni settanta la critica musicale etichettava con questo nome anche gruppi e solisti (ad esempio i Led Zeppelin) che attualmente non vengono considerati parte del genere, ma al più influenzati dallo spirito generale di sperimentazione del rock progressivo. Bisogna inoltre tentare il più possibile di distinguere la corrente progressive dallo stile progressive e dall'attitudine progressive.

La corrente progressive è una tendenza geograficamente e temporalmente limitata, che ha riguardato principalmente l'Europa e in particolare paesi come Gran Bretagna, Italia e Francia negli anni 1967-1975. Essa è stata l'iniziale e, sostanzialmente, unico punto di reale convergenza tra gli aspetti progressive stilistici e di approccio.

Lo stile progressive è quello che ha caratterizzato la musica della corrente progressive, e presenta numerosi aspetti peculiari che ne rendono possibile l'identificazione. Quello che segue è un elenco di alcuni di essi, nel quale sono anche riportati i titoli di brani e album esemplificativi. Si è appositamente voluto ricorrere a formazioni inequivocabilmente progressive, evitando di includere artisti solo marginalmente legati al genere o cronologicamente successivi al periodo indicato.

[modifica] Lo stile in dettaglio

Non è semplice individuare un criterio univoco per identificare come 'progressive' un determinato brano musicale. I connotati principali possono essere indicati nei seguenti.

  • Forte attenzione agli arrangiamenti, con la creazione di complessi intrecci strumentali (Knots dei Gentle Giant, The Gates of Delirium degli Yes), abbondanza di assoli e parti prive di cantato, passaggi che richiedono un'elevata tecnica strumentale (come ad esempio in Tubular Bells di Mike Oldfield, in cui l'autore si produce in grandi virtuosismi, suonando separatamente una ventina di strumenti e sovrapponendo quindi le diverse tracce).
  • Predilezione per i brani lunghi, di durata superiore ai canonici tre/quattro minuti di gran parte della popular music. Tra questi vanno evidenziate le suite, ovvero canzoni composte da una successione di temi musicali più o meno distinti, dal sapore solitamente epico. Nel progressive degli anni '70, l'espansione dei brani era limitata dalla durata della facciata di un 33 giri (circa 23 minuti), o del disco nel suo complesso, considerando le due facciate come brano unico. Quasi tutti i principali gruppi progressive hanno composto una o più suite come, ad esempio, Close to the edge degli Yes, Supper's Ready dei Genesis, A plague of lighthouse keepers dei Van der Graaf Generator, Atom heart mother ed Echoes dei Pink Floyd, Lizard dei King Crimson, Lady fantasy dei Camel, Thick as a brick dei Jethro Tull, Song of Scheherazade dei Renaissance, Tarkus degli Emerson, Lake & Palmer, Nine feet underground dei Caravan.
  • Utilizzo di tempi dispari e inconsueti, frequenti cambi di tempo, intensità e velocità nel corso di uno stesso brano. Tarkus degli Emerson, Lake & Palmer esordisce in 5/4, Supper's Ready dei Genesis contiene una parte chiamata Apocalypse in 9/8, mentre Riding the scree su The Lamb...raggiunge il massimo della complessità dinamica, The Sleepwalkers dei Van der Graaf Generator è in 17/8, Starless dei King Crimson ha un lungo bridge strumentale in 13/8. Curiosa è anche la gestione degli accenti ritmici in Drip drip dei Comus. Tra i gruppi più notevoli nel gestire i cambi vanno segnalati i Caravan (Can't Be Long Now...), i Camel (Lady Fantasy) e gli Hatfield and the North (The Yes No Interlude).

Parte di questi elementi stilistici è ovviamente propria anche di altri generi ed artisti, che solitamente non vengono considerati progressive perché esterni ai confini spazio-temporali indicati o più evidentemente riconducibili ad altri generi.

Alcuni artisti non appartenenti alla corrente progressive in senso stretto, tuttavia, hanno incorporato nella loro musica la quasi totalità degli aspetti tipici dello stile prog, dando origine ai movimenti neo-prog e progressive metal. La critica musicale è tuttora discorde sulla legittimità degli appellativi, così come lo sono gli appassionati del progressive storico: alcuni ritengono questi movimenti i naturali prosecutori del progressive originale, altri ritengono il neo-prog manieristico e poco innovativo, il progressive metal eccessivamente esibizionista e magniloquente. In entrambi i casi, i detrattori ritengono venga meno proprio quell'attitudine, di seguito descritta, che caratterizzava il movimento progressive comunemente inteso.

[modifica] L'attitudine progressive

L'attitudine progressive costituisce l'ultimo aspetto fondamentale per inquadrare il progressive. Il movimento progressive, infatti, nasce proponendo musica profondamente innovativa, inaudita, cercando di sondare e superare i limiti di quello che al tempo era il rock.

È dunque evidente che qualunque cosa si voglia chiamare a pieno titolo progressive dovrebbe condividere questo spirito di ricerca, che tuttavia non può più manifestarsi tramite le stesse scelte stilistiche di un tempo, per il semplice fatto che quel che era nuovo allora, oggi non lo è più. Ecco dunque che molti altri artisti, che solitamente non vengono considerati progressive, sono accomunati al movimento progressive proprio da questo atteggiamento.

Una nota a parte merita il filone più intellettuale e rivoluzionario del progressive, quello avant-prog, sviluppatosi a partire dal movimento Rock In Opposition. Proseguendo lungo il solco dell'innovazione, esso ha prodotto lavori di attitudine indubbiamente progressive, incorporando tuttavia elementi anche estremamente lontani da quelli caratteristici del movimento iniziale.

[modifica] Storia

Per approfondire, vedi la voce Linea del tempo del Progressive rock.

Il rock progressivo nasce come evoluzione delle istanze di ricerca che il rock manifestava sin dalla prima metà degli anni '60. Numerosi tratti distintivi del genere si possono ritrovare, più o meno in embrione, nell'opera di numerosi artisti, soprattutto i Beatles e Frank Zappa, ma anche i Who.

Il seme del movimento è nella tarda psichedelia: sono i Beatles a virare la boa. Essi avevano già tracciato colori e suoni psichedelici nel 1966 con Revolver, ma è nel giugno del 1967 che esce il sencondo concept album (il primo fu Freak Out! di Frank Zappa) della storia della musica rock (Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band). Con questo disco, si diede il via a quel movimento sperimentale di arte in musica "leggera"; molti gruppi spinsero la loro sperimentazione partendo da queste basi e non è un caso che numerosi nomi del progressive abbiano esordito proprio nell'ambito della psichedelia, a cominciare dai Pink Floyd, con The Piper At The Gates Of Dawn, uscito lo stesso anno.

Non esiste una vera data di nascita del rock progressivo, anche se qualcuno pone come primo esempio il disco Days of Future Passed (1967) dei Moody Blues, per il suo esteso utilizzo dell'orchestra. Altri citano l'uscita di In the Court of the Crimson King dei King Crimson nel gennaio del 1969, e in particolare la traccia d'apertura 21st Century Schizoid Man, brano divenuto vero simbolo del progressive.

In entrambi i casi si tratta di gruppi inglesi: è infatti in Europa, e in particolare in Inghilterra, che si diffonde il nuovo genere, mentre oltreoceano, a parte personalità di spicco come Frank Zappa o i Grateful Dead, almeno per quanto riguarda Anthem of the Sun, il rock rimane più legato alle radici blues. Anzi, il rock progressivo è la prima forma di musica leggera che vede la nascita di contributi di rilievo da nazioni non anglosassoni: le scene italiana, francese, ma soprattutto tedesca producono album di grande rilievo e di buon successo anche al di fuori dei propri mercati nazionali. E proprio la scena italiana a costituire un piccolo fenomeno quasi a sè stante: con una manciata di dischi fenomenali che rimangono nel cuore degli appassionati tuttora.

La popolarità del rock progressivo arrivò all'apice nel biennio 1972-1973, quando gli artisti di questo genere raccoglievano la maggior parte dei consensi tra i lettori delle riviste musicali. Band come Genesis, Emerson Lake and Palmer, Yes riempivano le arene a dispetto della complessità della loro musica a paragone degli standard commerciali.

Con l'avvento del punk rock nei tardi anni '70, i gusti del pubblico e della critica si spostarono bruscamente verso uno stile più semplice ed aggressivo, attribuendo al rock progressivo aggettivi come "pomposo" e "pretenzioso". La new wave che seguì recuperò alcuni aspetti del progressive meno noti al grande pubblico, ma alla lunga distanza più duraturi: i Public Image Ltd. e altri ripresero molto dal krautrock tedesco, e il diffondersi dell'elettronica fece tesoro dell'opera pionieristica di personaggi come Brian Eno, Klaus Schulze e soprattutto i Kraftwerk. Alcuni brani di questi ultimi fornirono persino le basi per i primi successi di Afrika Bambaataa. In altri gruppi come i Duran Duran, gli Ultravox e gli Spandau Ballet invece, erano chiaramente avvertibili elementi melodici e uso di tastiere elettroniche proprie di alcuni momenti del progressive di alcuni anni prima.

I primi anni '80 videro un revival del genere, guidato da gruppi come i Marillion. I gruppi sorti in quel periodo vengono a volte etichettati come neo-progressive. Al tempo stesso, alcuni gruppi storici hanno modificato la loro musica, semplificandola e introducendo elementi più elettronici. Nel 1983, i Genesis conquistarono il successo internazionale con la canzone Mama e la sua forte enfasi sul ritmo della batteria elettronica. Nel 1984, gli Yes ottennero a sorpresa un hit con la canzone Owner of a Lonely Heart, che conteneva moderni (per l'epoca) effetti elettronici, ma era sufficientemente accessibile da poter essere suonata nelle discoteche.

Il genere ricevette un'altra piccola iniezione di popolarità negli anni '90, con un'ondata di nuove band, molte delle quali proponevano una musica più spigolosa, conosciuta come progressive metal, fatta di brani molto lunghi o di concept di grande ricchezza e complessità. Il limite maggiore delle opere di questi gruppi (dei quali possiamo citare come rappresentativi i Dream Theater) è proprio nella mancanza di misura posta nell'accrescere la durata e la complessità delle composizioni, spesso nella mancanza di misura e di pianificazione degli assolo, nello spostamento verso il "fortissimo" delle dinamiche, mentre il rock progressivo classico dei primi anni anni '70 aveva come elemento costitutivo la contrapposizione tra elemento "maschile", rappresentato dalle sonorità elettriche e dai ritmi rapidi, e dell'elemento "femminile", rappresentato dalle sonorità acustiche e ritmi rilassati o sognanti.

Il lavoro di artisti contemporanei come Radiohead, Sigur Rós e Godspeed You! Black Emperor si può dire che incorpori alcuni degli elementi più sperimentali del rock progressivo, talvolta combinati con la sensibilità estetica del punk rock, per produrre una musica che molti trovano intrigante, innovativa e immaginifica. Altri interpreti rimangono più legati alla tradizione prog, e tra questi, la menzione inevitabile riguarda il gruppo olandese degli Ayreon, il cui leader Arjen Lucassen si adopera con grande successo alla realizzazione di opere rock con illustri partecipazioni esterne.

Il rock progressivo di quello che possiamo chiamare periodo classico gode di questa recente riscoperta e di una nuova attenzione, dovuta anche al ricambio generazionale e alle riedizioni in compact disc di numerosi album fondamentali del genere, un tempo introvabili, adesso molto più diffusi. Per contro, il rock progressivo più recente continua ad essere creato ed ammirato da un solido nucleo di entusiasti, ma sembra non ricevere molta attenzione dalla stampa più commerciale e non riceve praticamente nessuno spazio sulle radio, che si dedica, al più, a rispolverare i vecchi miti del genere.

[modifica] Sottogeneri - correnti

Come già osservato nella definizione, nel parlare di progressive andrebbe attentamente specificata l'accezione con cui ci si riferisce al termine. La critica riconosce diverse diramazioni già all'interno del progressive degli anni '70, ben lontano dall'essere un movimento unitario e omogeneo e caratterizzato da un complesso intreccio di scene locali e correnti interne, scambi di elementi fra gruppi, collaborazioni. A queste si aggiungono i generi, più o meno indipendenti dal progressive di quel periodo, che ne riprendono numerosi aspetti stilistici o attitudinali (a seconda di come li si voglia considerare, si possono far rientrare in questa categoria neo-prog, avant-prog, progressive metal, post-rock). Infine, alcuni movimenti in realtà ben distinti dal progressive (glam-rock, space rock, krautrock, kosmische musik) sono storicamente associati ad esso dalla critica, e verranno dunque brevemente esaminati.

[modifica] Progressive italiano

Per approfondire, vedi la voce Progressive italiano.

L'Italia vanta nel corso degli anni settanta una diffusione del progressive seconda solo a quella inglese. Solo recentemente il filone del progressive italiano, anche noto come spaghetti prog, è stato rivalutato, addirittura con il riconoscimento della sua influenza da parte di artisti di livello internazionale più accreditati(lo stesso Peter Gabriel ha dichiarato d'aver tratto ispirazione ai tempi in cui militava nei Genesis). In Italia sono nate alcune fra le formazioni più celebri del progressive a livello mondiale, come la Premiata Forneria Marconi (PFM) (che può vantare d'aver riempito stadi negli Stati Uniti, negli anni '70), il Banco del Mutuo Soccorso e Le Orme.

Il progressive italiano è prevalentemente di stampo sinfonico-romantico, fortemente influenzato da King Crimson, Genesis e Emerson, Lake & Palmer; è spesso caratterizzato da ricchi intrecci di tastiere e contaminazioni con la musica classica uniti a un cantato che si rifà in pari misura alla tradizione italiana e al beat. Fra i gruppi più celebri si possono citare, oltre a PFM e Banco, Le Orme, New Trolls, i Goblin, gli Area. Diversi cantautori furono influenzati dalle sonorità progressive; per esempio Alan Sorrenti, Angelo Branduardi e Franco Battiato. Lucio Battisti si cimentò con questo genere musicale con l'album Anima latina del 1974, considerato un disco senza il quale non si può dire di conoscere il rock progressive[1]

Anche in Italia il progressive concluse il suo periodo di massima popolarità verso la fine degli anni settanta, per riemergere poi (come fenomeno più circoscritto ed elitario) nella forma del new progressive, con gruppi di eccellente levatura come Aton's, Nuova Era, Ezra Winston, Eris pluvia, Finisterre e il progetto parallelo [Hostsonaten], Il Castello di Atlante, Notturno Concertante e altri.

[modifica] La scena di Canterbury

Per approfondire, vedi la voce Scena di Canterbury.

Uno dei filoni più prolifici del progressive inglese, collegato ai gruppi fioriti attorno alla cittadina di Canterbury. Caratterizzata dalla contaminazione col jazz e da atmosfere più lisergiche e sobrie, la scena si sviluppa a partire dalla formazione embrionale dei Wilde Flowers, da cui provengono quasi tutti i suoi principali esponenti.

[modifica] Avant-prog

Per approfondire, vedi la voce Avant-progressive rock.

In questa categoria rientrano gruppi dallo stile anche molto eterogeneo, per la maggior parte dell'Europa Continentale, la cui musica è solitamente più ostica, spigolosa e indirizzata alla sperimentazione di quella del resto del progressive.

[modifica] Zeuhl

Per approfondire, vedi la voce Zeuhl.

In Francia si diffonde invece il cosiddetto Zeuhl, lo stile ideato dai Magma, che incorpora elementi propri del free jazz e della musica di Bartók, Stravinskij e Carl Orff in un impianto progressive rock e fusion, creando lunghe composizioni dall'atmosfera epica e misteriosa.

[modifica] Hard-prog

Per approfondire, vedi la voce Hard-progressive.

[modifica] Krautrock

Per approfondire, vedi la voce Krautrock.

[modifica] Kosmische musik

Per approfondire, vedi la voce Kosmische musik.

[modifica] Progressive romantico

Per approfondire, vedi la voce Progressive romantico.

[modifica] Progressive statunitense

Per approfondire, vedi la voce Progressive statunitense.

[modifica] Space rock

Per approfondire, vedi la voce Space rock.

[modifica] Symphonic prog

Per approfondire, vedi la voce Symphonic progressive rock.

[modifica] Generi derivati

[modifica] Neoprogressive

Per approfondire, vedi la voce Neoprogressive.

[modifica] Progressive metal

Per approfondire, vedi la voce Neoprogressive.

[modifica] Progressive folk

Per approfondire, vedi la voce Progressive folk.

[modifica] AOR

Per approfondire, vedi la voce Album oriented rock.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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