Rock Bottom (Robert Wyatt)

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Rock Bottom
Artista Robert Wyatt
Tipo album Studio
Pubblicazione 26 luglio 1974
Durata 39 min : 31 s
Dischi 1
Tracce 6
Genere Rock progressivo[1]
Art rock[1]
Indie rock[1]
Etichetta Virgin (V 2017)
Produttore Nick Mason
Registrazione Febbraio-aprile 1974 Delfina's Farm
Little Bedwyn
Manor Studios
e CBS Studios
Note Ingegnere del suono Steve Cox
Robert Wyatt - cronologia
Album precedente
(1970)

Rock Bottom è il secondo album solista del cantante e polistrumentista progressive britannico Robert Wyatt, pubblicato nel 1974 dalla Virgin Records (nr. di catalogo V 2017). Segna una svolta nella carriera artistica di Wyatt, che lo ha definito il primo dei propri lavori in cui si riconosce, ritenendo immatura la musica fatta in precedenza.[2]

È il primo album dell'autore dopo l'incidente del giugno 1973 che lo ha reso paraplegico e lo ha costretto diversi mesi in ospedale. Non potendo suonare una normale batteria,[3] Wyatt si concentrò sul canto e suonò le tastiere, le percussioni, la chitarra slide e una piccola batteria priva di charleston e grancassa.[1]

Si tratta di un'opera introspettiva, la cui estrema originalità la rende difficile da classificare, ed è stata definita il capolavoro di Wyatt.[4][5][6] Malgrado il relativo successo commerciale, fu accolta con unanime entusiasmo dalla critica,[7][8] che l'ha definita uno dei migliori album di art rock ed immancabile nelle migliori collezioni di rock progressivo e psichedelico.[1]. Il critico musicale Piero Scaruffi ha inserito Rock Bottom al secondo posto nella lista dei migliori album rock di tutti i tempi.[9] Nel 1974, si aggiudicò il premio dell'accademia francese Charles Cros come miglior disco dell'anno.[8]

Fasi di realizzazione[modifica | modifica sorgente]

Composizione[modifica | modifica sorgente]

Nell'autunno del 1972, Wyatt sciolse i Matching Mole, il gruppo di cui era leader,[10] e seguì a Venezia la compagna Alfreda Benge, impegnata nelle riprese di un film. Nel capoluogo veneto, Alfreda lo convinse a comporre un nuovo disco e gli regalò un piccolo organo ed un magnetofono, con i quali Wyatt incise la prima parte delle musiche di Rock Bottom. Avrebbe in seguito dichiarato che la particolare atmosfera della Giudecca gli fu d'aiuto per trarre ispirazione in un momento in cui non aveva idee compositive.[11]

Di ritorno in patria, nella primavera del 1973, mise a disposizione le musiche composte per una nuova formazione dei Matching Mole, che iniziò a provarle.[3] Il 1º giugno 1973, Wyatt cadde da una finestra del terzo piano di un palazzo e rimase paralizzato dalla vita in giù. Non potendo più garantire la sua presenza in una band, abbandonò il progetto Matching Mole, ma rimase concentrato sulla musica del nuovo album, su cui continuò a lavorare durante la lunga degenza ospedaliera.[1][11] Avrebbe in seguito affermato:

« Se non altro, essere paraplegico mi ha aiutato con la musica, perché stare in ospedale mi ha lasciato libero di sognare e di pensare veramente attraverso la musica.[3] »

Registrazione e prima pubblicazione[modifica | modifica sorgente]

All'uscita dall'ospedale, Robert andò ad abitare dall'amica spagnola Delfina a Little Bedwyn, nelle campagne del Wiltshire, insieme ad Alfreda, vera musa ispiratrice di Rock Bottom, che gli fece trovare la casa equipaggiata di quanto serviva per registrare.[12] L'incisione del disco venne completata nella casa di Delfina nel giro di tre mesi grazie agli studi itineranti Manor Mobile, la produzione fu affidata all'amico Nick Mason,[8] batterista dei Pink Floyd, e l'ingegnere del suono fu Steve Cox. L'overdubbing venne eseguito ai Manor Studios della Virgin e ai CBS Studios di Londra.[13]

Fu pubblicato dalla Virgin Records il 26 luglio del 1974, lo stesso giorno in cui Robert sposò Alfreda.[11][14] Nel settembre successivo, l'album fu promosso con un grande concerto al teatro Drury Lane di Londra, a cui parteciparono alcuni tra i migliori rappresentanti della scena di Canterbury. L'evento fu organizzato all'insaputa di Wyatt da Richard Branson, l'allora proprietario della Virgin, che contattò i musicisti invitandoli a partecipare dicendo che Wyatt teneva molto alla loro presenza.[15] Dalle registrazioni del concerto è stato realizzato l'album live Theatre Royal Drury Lane 8th September 1974, pubblicato nel 2005 dalla etichetta indipendente Hannibal Records.[16]

Altre pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

La prima edizione su CD venne pubblicata nel 1989, sempre dalla Virgin (CDV 2017). L'ultima edizione in vinile è della Domino Records USA (DNO200), e l'ultima in CD della Domino Records UK (REWIGCD40), entrambe del 2008. Nel 2003, la Virgin ha pubblicato un doppio LP (VGD 3505) in cui in un disco è inciso Rock Bottom e nell'altro Ruth Is Stranger Than Richard, l'album del 1975 di Wyatt.[17] Nel 2010, la Domino Records ha pubblicato una confezione (DOMDBL06CD) che, oltre a Rock Bottom, contiene Comicopera, l'album del 2007.[18]

L'album[modifica | modifica sorgente]

Su suggerimento di Alfreda, che trovava le precedenti opere di Wyatt troppo 'dense', l'autore optò per un sound dai toni più calmi ed ispirati, con frequenti spazi fra le lunghe note che esaltano le sue qualità vocali. Al contrario di quanto succedeva nei Matching Mole e nei Soft Machine, dove contemporaneamente suonava la batteria e cantava, le sue condizioni fisiche gli imposero di registrare separatamente gli strumenti e la voce, sulla quale poté concentrarsi con maggiore profitto.[11] La ricerca di una nuova forma vocale si manifesta anche con l'utilizzo di diverse parole da lui inventate (ad esempio "No nit not, nit no not, nit nit folly bololey" e "Trip trip pip pippy pippy pip pip landerim"), delle quali non sa dare un significato letterario ma ne ha sottolineato l'importanza sotto il profilo emotivo ed artistico.[11] La maggior parte delle tracce sono ricerche interiori dell'artista e canzoni d'amore dedicate alla Benge,[1] che ha ispirato i testi con le proprie poesie, ma non viene citata tra gli autori per la sua inclinazione a restare nell'ombra.

L'album esce dagli schemi della fusion sperimentale in cui era immerso il secondo Matching Mole, per calarsi in uno stato d'animo introspettivo che fonde le dolci atmosfere di Moon in June[19] e O Caroline[20] alle follie patafisiche di Las Vegas Tango.[21] Il dadaismo dei precedenti lavori viene qui smorzato e la pacatezza che contraddistingue l'opera consegna agli ascoltatori un nuovo Wyatt, rassegnato, maturo, saggio e dolce allo stesso tempo.[7]

La formazione comprende alcuni tra i migliori musicisti della scena musicale britannica di quel tempo: Richard Sinclair e Hugh Hopper si alternano al basso, l'ex Gong Laurie Allan suona la batteria in due tracce, l'inquietante ed ironica voce di Ivor Cutler appare in due brani, in uno dei quali gli fa da contrappunto la tromba del virtuoso Mongezi Feza, la Benge canta in Alife supportata da Gary Windo al clarinetto e nel brano finale compaiono Mike Oldfield alla chitarra e Fred Frith alla viola.[22] I bizzarri disegni di copertina sono stati eseguiti dalla Benge, che disegnerà anche tutte le copertine degli album successivi di Wyatt.

Brani[modifica | modifica sorgente]

  • Sea Song, il pezzo di apertura, una struggente canzone d'amore e un inquietante urlo di disperazione stemperato dalla dolcezza del pianoforte e dei vocalizzi di Robert, la creazione di forti suggestioni si intreccia con un'evidente ricerca interiore ed espressiva. La voce e le tastiere di Wyatt si sovrappongono, con l'accompagnamento al basso di Sinclair, in quella che è stata definita una delle migliori canzoni scritte da Wyatt.[4]
  • A Last Straw ha un sound che accentua l'alone di mistero già presente nella prima traccia,[7] anche qui la parte vocale è eseguita con ampio respiro e con l'incisivo accompagnamento di Hopper e Allan
  • Little Red Riding Hood Hit the Road è un brano ritmato contraddistinto dagli assoli sovraincisi di Mongezi Feza, la cui tromba è considerata da Wyatt il miglior accompagnamento per la propria voce,[23] e dal sorprendentemente energico lavoro su una piccola batteria dello stesso Wyatt, i cui vocalizzi sono accompagnati dal basso di Sinclair. Nel finale, dominato dalle tastiere, si innesta la cavernosa voce di Cutler
  • Alifib è molto speciale per il respiro di Wyatt che ritma il tempo sostituendosi alla batteria, mentre il basso di Hopper si alterna alle tastiere come strumento solista, il brano sfuma nel brano successivo, ed entrambi sono dedicati ad Alfie, il nomignolo della Benge
  • Alife, sempre sostenuta dal respiro, ha un testo votato alla consueta ricerca, ed è soprattutto in questo brano che Wyatt inserisce parole da lui coniate. Il clarinetto di Windo si inserisce nella composizione con un graffiante crescendo di free jazz che sfuma per accompagnare la parte vocale della Benge, la quale risponde alla struggente dichiarazione di Wyatt ("Alife, my larder": "Alife, la mia dispensa") dicendo di essere semplicemente la sua guardiana
  • Little Red Robin Hood Hit the Road, il cui titolo, piccolo Robin Hood rosso, ed il cui testo, che riprende il tema delle sovversive talpe,[7] richiamano le simpatie per la sinistra dell'autore. Inizia a tempo di marcia con la voce di Wyatt che prima lascia il posto e poi si intreccia all'assolo di chitarra di Oldfield. Il duetto si smorza nella parte finale quando subentrano in contrasto la viola di Frith e la spettrale voce di Cutler, che accompagnandosi con una concertina dà luogo ad una solenne declamazione chiusa da una misteriosa risata.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

  1. Sea Song (Robert Wyatt) - 6:31
  2. A Last Straw (Robert Wyatt) - 5:46
  3. Little Red Riding Hood Hit the Road (Robert Wyatt) - 7:40
  4. Alifib (Robert Wyatt) - 6:55
  5. Alife (Robert Wyatt) - 6:31
  6. Little Red Robin Hood Hit the Road (Robert Wyatt) - 6:08

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Tra parentesi, il numero di traccia dove il musicista ha suonato

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g (EN) Powers, Jim: Rock Bottom - review, Allmusic.com
  2. ^ Robert Wyatt - Rock Bottom, ondarock.it
  3. ^ a b c Comrade Softy, disco-robertwyatt.com (intervista apparsa nel numero 61 della rivista Q, nell'ottobre del 1991)
  4. ^ a b (EN) Leonardi, Nick: Review special: Robert Wyatt – Rock Bottom, prog-sphere.com
  5. ^ (EN) Robert Wyatt - News, strongcomet.com
  6. ^ (EN) Orchestre National de Jazz - Around Robert Wyatt, melbournerecital.com.au
  7. ^ a b c d Scaruffi, Piero: A History of Rock Music, Vol 3 - Robert Wyatt, scaruffi.com
  8. ^ a b c (EN) Robert Wyatt, calyx.perso.neuf.fr (il sito della musica di Canterbury)
  9. ^ (EN) Best Rock Albums of all Times, scaruffi.com
  10. ^ (EN) Matching Mole - FAQ, calyx.perso.neuf.fr
  11. ^ a b c d e (EN) Robert Wyatt Interview, YouTube.com (intervista in cui Wyatt racconta le fasi di preparazione del disco)
  12. ^ (EN) 'I've no idea what's next', guardian.co.uk
  13. ^ (EN) Robert Wyatt - Rock Bottom, calyx.perso.neuf.fr
  14. ^ Una cronologia di Robert Wyatt sul sito di Radio Popolare, tratta dal libro Robert Wyatt : Wrong Movements di Michael King
  15. ^ Etero genio aka e. g. : Robert Wyatt su Sands Zine, rivista on-line di musica indipendente
  16. ^ (EN) Jurek, Thom: Robert Wyatt - Theatre Royal Drury Lane 8th September 1974 - Review, allmusic.com
  17. ^ (EN) Rock Bottom / Ruth Is Stranger Than Richard, discogs.com
  18. ^ (EN) Rock Bottom / Comicopera, discogs.com
  19. ^ Brano di Third (1971), il terzo album dei Soft Machine
  20. ^ Brano d'apertura del primo album dei Matching Mole (1972)
  21. ^ Suite psichedelica dell'album di esordio da solista The End of an Ear (1970)
  22. ^ (EN) Rock Bottom, discogs.com
  23. ^ Achilli Alessandro: Robert Wyatt - Artista in piena libertà ma con aiuti dal jazz, disco-robertwyatt.com (articolo-intervista a Robert Wyatt sulla rivista Musica Jazz Anno 60 - N° 5 - Maggio 2004)

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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