Anthony Braxton
| Anthony Braxton | ||
|---|---|---|
Anthony Braxton (2007) |
||
| Nazionalità | ||
| Genere | Jazz Avant-garde jazz Free jazz Musica contemporanea |
|
| Periodo di attività | 1968 – in attività | |
| Strumento | sassofono clarinetto flauto pianoforte |
|
Anthony Braxton (Chicago, 4 giugno 1945) è un compositore, polistrumentista e filosofo statunitense.
Definire Braxton un sassofonista jazz è alquanto riduttivo; come compositore e musicista, ha incentrato la sua attività sul jazz (soprattutto sul free) ma ha scritto anche per orchestra e perfino opere. Come strumentista, oltre a suonare il pianoforte, si è esibito utilizzando l'intera gamma dei sassofoni dal sopranino al contrabbasso e una grande varietà di clarinetti oltre al flauto e vari strumenti a percussione.
Indice |
Biografia [modifica]
Nato e cresciuto nel South Side di Chicago, studia sassofono con Jack Gell, al tempo insegnante anche di Henry Threadgill. Nel 1963 si iscrive al Wilson Jr. College e poco dopo parte per il servizio militare; nel 65 è in Corea dove suona con la banda militare e ha modo di improvvisare con musicisti Coreani.
Nel 1966, appena tornato a Chicago, diventa membro della neonata AACM (Association for the Advancement of Creative Musicians). Inizia a suonare in gruppi formati da musicisti dell AACM e forma propri gruppi con Leroy Jenkins, Thruman Baker Leo Smith ed altri. Inizia anche a esibirsi in solo: questi saranno concerti importanti per il futuro sviluppo del suo linguaggio musicale.
Nel 1967, sotto l'ala protettiva di Muhal Richard Abrahams che lo vuole al suo fianco per la registrazione del suo Levels and Degrees of Light, entra per la prima volta in una sala d'incisione, già nel marzo del 1968 Braxton è pronto per registrare il primo album a proprio nome: il seminale e programmatico fin nel titolo Three Compositions Of New Jazz, insieme ai fidati Leroy Jenkins e Leo Smith.
Nel 1969 la francese BYG invita i musicisti dell'AACM a Parigi, Braxton partirà per Parigi nel giugno di quell'anno ma prima avrà modo di incidere per la Delmark altri due album capitali: l'album per solo sassofono For Alto (probabilmente il primo album interamente per sax solo) e il disco (a lui intestato ma di fatto cooperativo) con Jenkins e Smith Silence.
I pezzi di For Alto portano dediche, tra gli altri, a Cecil Taylor e John Cage un disco in solo per uno strumento melodico quale il sax contralto diventerà, per motivi ideologici e ancor prima economici, negli anni a venire una prassi diffusa. Tra coloro che negli anni settanta (e anche dopo) si dedicheranno in maniera più convinta (e convincente) alla performance solistica non si può non citare Steve Lacy.
Partito, insieme a diversi altri musicisti dell'AACM, per Parigi "in cerca di fortuna" con un biglietto di sola andata, Braxton tornerà a Chicago nei primi mesi del 1970, nel frattempo in Francia avrà modo di documentare la sua musica con due album a proprio nome e diverse collaborazioni.
Poco dopo il rientro negli USA (1970), Braxton entra in contatto con Chick Corea (piano), con il quale insieme a Dave Holland (basso) e Barry Altschul (batteria) forma il gruppo "Circle". Il quartetto ha vita breve, nonostante i numerosi ingaggi sia negli USA che in Europa, ma Grazie a Circle Braxton ha modo di farsi ulteriormente ascoltare e conoscere e può, nel frattempo, continuare ad esibirsi in solo. Se Corea lascia il quartetto per più remunerativi approdi, Holland e Altschul rimangono fedeli a Braxton e costituiranno la base dei suoi più importanti gruppi degli anni a venire.
Nei ritagli di tempo, rubati al quartetto Circle, Braxton continua a documentare, in Francia Inghilterra ed altrove in Europa la sua musica in solitaria o con gruppi diversi. La documentazione discografica della musica di Braxton nei primi anni settanta è quasi esclusivamente europea. Sarà solo nel 1974 con la firma di un contratto pluriennale per l'Arista che Braxton tornerà ad incidere stabilmente in America. Il primo disco del contratto, inciso alla fine del 1974, si titolerà "New York Fall 1974" con Holland (contrabbasso) e Wheeler (tromba) e Jerome Cooper anziché Atschul alla batteria. "New York Fall 1974" è insieme un disco nodale ed estremamente variegato: in un brano suona in duo con le elettroniche di Richard Teitelbaum, in un altro chiama a se il futuro World Saxophone quartet. Nei mesi a venire, grazie anche ad una maggiore serenità economica, Braxton riuscirà ad riunire stabilmente un quartetto che, con lievi ma significative varianti, lo accompagnerà per buona parte degli anni settanta. Il primo quartetto verrà documentato compiutamente in uno dei punti fermi della prima fase della carriera Braxtonia, (e di tutti gli anni settanta) il fondamentale "Five Pieces", secondo disco inciso per l'Arista.
In quegli anni, Braxton registra anche duetti con George Lewis (lo splendido "Elements of Surprise" dal vivo a Moers) e con Richard Teitelbaum al sintetizzatore. I potenti mezzi dell'Arista gli permettono di incidere due suoi progetti, anche economicamente, impegnativi si tratta di "Creative Orchestra Music"e "For Four Orchestras".
Nel corso degli anni 80 e all'inizio degli anni 90, il gruppo regolare di Braxton fu un apprezzato quartetto con Marilyn Crispell (piano), Mark Dresser (basso) e Gerry Hemingway (batteria).
Braxton ha collaborato con decine di musicisti, tra cui Derek Bailey, Evan Parker, Globe Unity Orchestra, Max Roach, Mal Waldron, Dave Douglas, Ornette Coleman, Dave Brubeck, Lee Konitz, Peter Brötzmann, Willem Breuker, Muhal Richard Abrams, Steve Lacy, Roscoe Mitchell, Pat Metheny, Frederic Rzewski, Ursula Oppens.
Dal 1995 le composizioni e le esibizioni di Braxton riguardano interamente quella che egli chiama "Ghost Trance Music" che consente la performance simultanea di un qualunque numero di suoi pezzi.
Braxton ha studiato filosofia alla Roosvelt University. Dopo avere insegnato al Mills College è ora professore di musica alla Wesleyan University di Middletown (Connecticut) per le cattedre di composizione, storia della musica e improvvisazione. Nel 1994, Braxton ha ottenuto la MacArthur Fellowship.
La musica di Braxton [modifica]
Dal punto di vista musicale Braxton è stato influenzato da Warne Marsh, John Coltrane, Eric Dolphy e, non ultimo, il suo prediletto Paul Desmond, ma anche da compositori contemporanei come Karlheinz Stockhausen, John Cage e Arnold Schoenberg.
La musica di Braxton è sorretta da un sostrato teorico nutrito: egli è l'autore di diversi volumi nei quali spiega minuziosamente le proprie teorie ed i principi su cui si basano le proprie composizioni: "Triaxium Writings" (in tre volumi) e "Composition Notes" (in 5 volumi) entrambi editi da Frog Peak Music. Per quanto le sue composizioni siano decisamente di avanguardia, alcune caratteristiche (soprattutto lo swing e la ritmica) mostrano radici che affondano nel bebop di Charlie Parker.
I pezzi di Braxton hanno spesso per titolo dei simboli grafici ed hanno costituito, e tuttora costituiscono, uno degli aspetti criptici della musica e personalità di Anthony Braxton.
Discografia [modifica]
|
|
|
Bibliografia [modifica]
- (EN) Braxton, Anthony - Triaxium Writings Volumes 1-3 - 1985.
- (EN) Braxton, Anthony - Composition Notes A-E - 1988.
- (EN) Ford, Alun - Anthony Braxton (Creative Music Continuum) - Stride, 2004.
- (EN) Heffley, Mike - The Music Of Anthony Braxton - Greenwood, 1996.
- (EN) Lock, Graham - Forces in Motion: The Music and Thoughts of Anthony Braxton - Da Capo, 1989.
- (EN) Lock, Graham - Mixtery (A Festschrift For Anthony Braxton) - Stride, 1995.
- (EN) Lock, Graham - Blutopia: Visions of the Future and Revisions of the Past in the Work of Sun Ra, Duke Ellington, and Anthony Braxton - Duke University, 2000.
- (EN) Radano, Ronald Michael - New Musical Figurations (Anthony Braxton'S Cultural Critique) - University of Chicago, 1994.
- (EN) Wilson, Peter Niklas - Anthony Braxton. Sein Leben. Seine Musik. Seine Schallplatten. - Oreos, 1993.
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Anthony Braxton
Collegamenti esterni [modifica]
Da leggere (EN) [modifica]
- Anthony Braxton e la the Tri-Centric Foundation
- Frog Peak: Anthony Braxton
- Biografia Musicale: Anthony Braxton
- Discografia Completa
- Gruppo su Yahoo
- Progetto di cronologia completa su Anthony Braxton
- Intervista- su restrutturalismo stilismo e tradizionalismo
- Argomenti di ricerca di Anthony Braxton
Da ascoltare (EN) [modifica]
- Breakfast Conversation in Concert: Anthony Braxton intervistato da Roland Young, Glen Howell, and Sandy Silver, prima del concerto al Palazzo della Legion d'onore il 10 ottobre 1971.
- Intervista sugli usi del suo linguaggio musicale (1985).
- Epitonic.com: Anthony Braxton brani da 19 Solo Compositions, 1988
- Art of the States: Anthony Braxton Composition No. 186 (1996)
- La maggior parte delle incisioni di Braxton per la Leo Records è disponibile in internet emusic.
Controllo di autorità VIAF: 64191124 LCCN: n85235105
- Musicisti jazz
- Musicisti avant-garde jazz
- Musicisti free jazz
- Musicisti di musica contemporanea
- Compositori statunitensi del XX secolo
- Compositori statunitensi del XXI secolo
- Polistrumentisti statunitensi
- Filosofi statunitensi del XX secolo
- Filosofi statunitensi del XXI secolo
- Nati nel 1945
- Nati il 4 giugno
- Nati a Chicago