Paul Weller

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Paul Weller
Paul Weller in concerto
Paul Weller in concerto
Nazionalità Regno Unito Regno Unito
Genere Adult alternative rock[1]
British traditional rock[1]
British punk
Mod revival
Soul bianco
Periodo di attività 1977 – in attività
Gruppi
Album pubblicati 17
Studio 11
Live 3
Raccolte 3
Sito web

John William "Paul" Weller (Woking, 25 maggio 1958) è un cantante, chitarrista e compositore britannico, leader, in epoche diverse, dei Jam e degli Style Council; ha intrapreso la carriera solista dopo lo scioglimento di questi ultimi nel 1989. Nel Regno Unito è considerato un'istituzione nazionale in ragione del fatto che la maggior parte dei suoi testi prende spunto dalla cultura inglese, ed è individuato principalmente come una star nazionale piuttosto che internazionale. Fu anche la principale figura del movimento mod revival in virtù di ciò è soprannominato "The Modfather"[2].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

L'infanzia e la giovinezza[modifica | modifica sorgente]

Nato a Sheerwater, nei pressi di Woking, cominciò presto ad appassionarsi alla musica, ascoltando principalmente a Beatles, Who e Small Faces e un po' tutti i gruppi appartenenti al movimento Mod. Ben presto iniziò a suonare la chitarra e nel 1972 formò con Bruce Foxton il primo nucleo dei The Jam, a cui in seguito si aggiunse il batterista Rick Buckler, proponendo un repertorio che spaziava da cover dei Beatles e di classiche canzoni rock britanniche, ad altre brani composti dallo stesso Weller.

Jam[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi The Jam.

Il trio esordì in pieno furore punk nel maggio del 1977 con l'album In the City e affiancarono i Clash nel White Riot Tour. Ben presto il gruppo riuscì ad affermarsi in territorio nazionale, raggiungendo più volte la vetta delle classifiche inglesi sia per la vendita degli album che per i singoli, essendo addirittura, gli unici oltre ai Beatles ad essersi esibiti con due singoli in una sola volta a Top of the Pops. Weller, dopo aver pubblicato l'album The Gift e aver lanciato il singolo Beat Surrender, nel 1982, sciolse i Jam per dar vita agli Style Council insieme al tastierista Mick Talbot, proveniente dai Merton Parkas e che in precedenza aveva già suonato per i Jam.

Style Council[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi The Style Council.

Dopo aver pubblicato l'EP Introducing The Style Council, esce nel 1984 il primo album Café Bleu, con un altro conseguente ed aspettato successo, trainato dai singoli You're the Best Thing e My Every Changing Mood, che li lancerà oltreoceano. Partecipano nello stesso anno alla Band Aid, esibendosi poi allo Stadio di Wembley per il Live Aid l'anno seguente. Con Café Bleu e i quattro successivi album, si può dire che gli Style Council abbiano inventato l'Acid jazz, sperimentando avanguardisticamente anche nel campo dell'house[senza fonte]. Nel 1989 Weller scioglie gli Style Council per intraprendere la carriera da solista.

Carriera solista[modifica | modifica sorgente]

Dopo lo scioglimento degli Style Council inizia la sua carriera solista in un primo momento con il Paul Weller Movement sin dal 1991. L'album Stanley Road del 1995 vende milioni di copie. L'album Illumination ottiene numerosi consensi sia di critica che di pubblico. Dall'album 22 Dreams in poi, Paul si muove in una direzione maggiormente sperimentale, con sonorità folk, pop, elettroniche e soul.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

È stato sposato con Dee C. Lee, cantante degli Style Council, dal 1987 al 1998. La coppia ha due figli: Leah e Nathaniel. Nel 2010 si è sposato con Hanna Andrews, una corista dell'album 22 Dreams, e hanno due figli: John Paul e Bowie.

Discografia (solista)[modifica | modifica sorgente]

Album[modifica | modifica sorgente]

Singoli[modifica | modifica sorgente]

da Paul Weller
  • 1991Into Tomorrow (come Paul Weller Movement) - #36 UK
  • 1992Uh Huh Oh Yeh - #18 UK
  • 1992Above The Clouds - #47 UK
da Wild Wood
  • 1993Sunflower - #16 UK
  • 1993Wild Wood - #14 UK
  • 1993The Weaver - #18 UK
  • 1994Hung Up - #11 UK
da Stanley Road
  • 1994Out Of The Sinking - #20 UK
  • 1995The Changingman - #7 UK
  • 1995You Do Something To Me - #9 UK
  • 1995Broken Stones - #20 UK
  • 1996Out Of The Sinking (ristampa) - #16 UK
da Heavy Soul
  • 1996Peacock Suit - #5 UK
  • 1997Brushed - #14 UK
  • 1997Friday Street - #21 UK
  • 1997Mermaids - #30 UK
da Modern Classics - The Greatest Hits
  • 1998Brand New Start - #16 UK
  • 1999Wild Wood (ristampa) (feat. Portishead)- #22 UK
da Heliocentric
  • 2000He's The Keeper
  • 2000Sweet Pea, My Sweet Pea - #44 UK
da Illumination
  • 2002It's Written In The Stars - #7 UK
  • 2002Leafy Mysteries - #23 UK
da Studio 150
  • 2004The Bottle - #13 UK
  • 2004Wishing On A Star - #11 UK
  • 2004Thinking Of You - #18 UK
  • 2005Early Morning Rain/Come Together - #40 UK
da As Is Now
  • 2005From The Floorboards Up' - #6 UK
  • 2005Come On/Let's Go - #15 UK
  • 2005Here's The Good News - #21 UK
Singoli non inclusi in nessun album
  • 2006Wild Blue Yonder
da 22 Dreams
  • 2008Have You Made Up Your Mind/Echoes Around The Sun
  • 2008All I Wanna Do(Is Be With You)/Push It Along
  • 2008Sea Spray/22 Dreams
da Wake Up the Nation
  • 2010No Tears Left To Cry/Wake Up The Nation
  • 2010Find The Torch, Burn The Plans

Videografia (solista)[modifica | modifica sorgente]

VHS[modifica | modifica sorgente]

DVD[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Stephen Thomas Erlewine, Paul Weller in Allmusic, All Media Network.
  2. ^ [1]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 85520522 LCCN: n95016589