Mod
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Lo stile Mod o, per usare il nome intero, modernismo, è uno stile di vita basato sulla moda e la musica che si sviluppò a Londra nei tardi anni Cinquanta e raggiunse il suo apice alla fine del decennio successivo, sebbene sia diffuso e attivo anche ai giorni nostri. Il termine è nato per definire i fan del "modern jazz". Le persone che seguono questo stile di vita sono conosciute come mod, e i primi esponenti abitavano principalmente nel sud dell'Inghilterra.
Il logo identificativo del movimento mod è il simbolo della Royal Air Force (l'aeronautica militare britannica), spesso presente sui giacconi parka che i mod indossano per circolare su Vespa e Lambretta.
| « Per la prima volta in assoluto i Mods misero in pratica uno stile di vita 24ore su 24 che ruotava intorno a moda, musica, pillole e stile. » | |
Indice |
[modifica] Chi sono
Il modernismo nasce tra il 1958 e il 1962 nelle zone di Stepney e Shepherd's Bush a Londra. Ciò che lo caratterizza fin dalla prim'ora è una spiccata predisposizione verso tutto ciò che è nuovo ed insolito ("moving and learning" recitava uno dei motti dei mod), la cura maniacale del proprio look e la musica. In equilibrio tra le sofisticatezze di Thelonius Monk e John Coltrane, l'eleganza ritmica di Booker T. & The MG's e la fisicità degli Who dunque, ecco i tagli di capelli "new french line" che si sposano col look "sharp" di giacche "tonic" a tre o quattro bottoni e pantaloni stretti che terminano mai a più di due centimetri dalla scarpa.
Uno dei primi punti di riferimento sarà John Stephens, da Glasgow a Londra con il negozio in Beak St. e, poi, Cecil Gee e Lou Austin in Shaftesbury Av., Vince in Newburgh St. o His Clothes In Carnaby St. ma anche Sam Arkus nel West End, Lou Rose nell'East End e Bilgorri a Bishopgate.
I mod sono ossessionati dagli abiti e dalla musica, principalmente da quella nera americana come Jazz, R&B, Soul, Ska giamaicano, Bluebeat e, in seguito, dopo il 1979 (anno in cui dopo il primo album dei Jam ed il film degli Who: Quadrophenia, inizia il revival) con bands quali: Lambrettas, Merton Parkas, Purple Hearts, Small World e Small Hours, che copiarono i pochi e selezionati gruppi di Beat e R&Blues bianco britannici come The Rolling Stones, The Small Faces, The Kinks, The Spencer Davis Group, The Who, The Action, The Birds e The Creation. Questi ultimi però utilizzarono un suono più consono al periodo che stavano vivendo, che era quello del post punk, quindi la musica che facevano aveva più un accenno al powerpop/punk, che al british beat.
I mod sono soliti ritrovarsi nei club notturni per ballare e mettere in mostra i loro abiti. Usano come mezzo di trasporto scooter tipicamente italiani come la Lambretta o la Vespa. Questi scooter vengono spesso adornati con molte luci e specchietti supplementari per richiamare l'attenzione.
Durante la seconda metà degli anni 60, sotto l'influenza degli Hippie, il movimento cominciò a spaccarsi in categorie, una tra queste gli Hard Mod forse quelli che si distaccarono di più dalla subcultura originale e che saranno riconosciuti come i primi Skinhead.
I mod si scontrarono spesso con altri movimenti giovanili, primi fra tutti i rocker, e più tardi i punk (il gruppo punk Exploited scrisse anche una canzone al riguardo contro i mod intitolata Fuck The Mods), degenerando in vere e proprie battaglie tra le differenti fazioni rivali nelle strade cittadine, come accadde sul lungomare di Brighton e quello di Margate. Questi eventi misero in discussione la "modern youth" (gioventù mod) in Inghilterra alla fine degli anni '60. Il film Quadrophenia (1979), basato sull'album omonimo degli The Who (1973), celebrò il movimento mod.
[modifica] La Storia
La corrente modernista presenta tre diverse ere di espressione: la prima ondata (quella degli original mod), la seconda ondata (i mod revival del '79) e la terza ondata (dagli anni 90 ad oggi).
[modifica] Original Mod
Sono i primi mod, quelli nati in Inghilterra all'incirca nel 1958 grazie all'influenza che i primi moti giovanili ebbero nella società.Proprio questi moti causarono la rottura tra i teenager coi loro genitori per le vicendevoli incomprensioni socio-culturali dovute al fervore innovativo tipico quegl'anni.
I primi originals non usavano riunirsi in gruppi, ne seguire uno stile ben preciso, ma si cercava semplicemente abiti sartoriali italiani, giacche e pantaloni affusolati, come andava di moda i Europa. Da qui nacque l'utilizzo di scooters come mezzo di trasporto, prima su tutti la Vespa, che proprio in quel periodo ebbe il boom di vendite, e con questa l'utilizzo (grazie gli Scooter Boy) del Parka, come giubbotto di protezione durante i viaggi in Vespa.
La diffusione della mod culture si ebbe circa a metà degli anni '60, quando i mod cominceranno a lasciare la cura estrema del look, per dedicarsi agli scooter, alla musica e alla sperimentazione di droghe. Proprio l'uso di droghe portò ad una serie di modifiche all'interno della subcultura, che cominciò via via a gerarchicizzarsi al proprio interno proprio per distinguere i fondatori del genere mod, e i nuovi aderenti allo stile.
[modifica] Mod revival
| Per approfondire, vedi la voce Mod revival. |
In parte anche grazie al successo di questo il movimento mod godette di un discreto revival durante i tardi anni Settanta. Molti di questi nuovi mod erano fan di band come The Jam, The Chords, The Purple Hearts, The Merton Parkas, Secret Affair, The Lambrettas, e di gruppi 2 Tone Ska come The Specials, The Beat, The Selecter, e Madness.
La band The Jam fu pesantemente influenzata musicalmente e stilisticamente dalla mod culture e anche molti recenti musicisti come Ocean Colour Scene hanno spesso collaborato con Paul Weller, e The Ordinary Boys.
| « Mod è vivere pulito in ogni circostanza. » | |
[modifica] La terza ondata
La terza ondata mod viene collocata all'incirca nei primi anni novanta. E' l'ulitma in termite di tempo tra le varie "ere" moderniste e fu scoperta tramite l'acid-jazz. Molti mods della terza ondata si trovarono in difficoltà al confronto coii precedenti revivalisti, sia per una questione di abbigliamento, sia per un cambio di idee seguito all'evolizione socio-culturale.
Questi ultimi mod risolsero questo problema usando un abbigliamento vintage o moderno che si rifà allo stile seventies e ascoltando musica moderna che, sia per quanto riguarda l'abbigliamento, sia per quanto riguarda le radici musicali o per le strumentazioni, si rifacesse a quell'epoca.
[modifica] Il Brit pop
Il Brit pop viene illustrato, sopratutto nel Regno Unito, come la terza ondata mod per eccezione; grazie alle numerose influenze musicali di gruppi degli anni Sessanta o legati alla scena modernista originale su band che hanno aggiunto l'apice del successo negli anni Novanta come Blur, Oasis, Ocean Colour Scene e Pulp.
Gli Oasis Il Brit Pop, collaborano spesso con Paul Weller e con gli Who, e Liam Gallagher ha spesso sfoggiato nelle apparizioni un look mod revival, oltre ad aver lanciato una catena di abbigliamento ispirata ai modernisti[1].
[modifica] Indie rock
L'altro filone musicale moderno che si rifà al mod revival è proprio l'indie rock. Pur essendo un genere molto ampio che comprende diverse varietà di artisti, all'interno della scena indie si realizzate nicchie di chiara ispirazione modernista.
Un esempio su tutti sono i Last Shadow Puppets, gruppo di Miles Kane e Alex Turner, leader del gruppo indie-rock degli Arctic Monkeys, anch'essi molto apprezzati.
Altri gruppi che rientrano nel filone mod di terza generazione sono i britannici Ordinary Boys, i Kaiser Chiefs e i Twisted Wheel.
Ovviamente questi gruppi hanno poco in comune con quelli della scena mod musicale degli anni '60 e '70, ma sono (per molti) semplicemente un'attualizzazione (emulazione) delle sonorità e dello stile di allora.
[modifica] I mod in Italia
Nel 1979 in Inghilterra scoppia il fenomeno del revival mod e in Italia cominciano ad apparire i primi modernisti. Nella primavera del 1980 il film "Quadrophenia" esce nei cinema italiani, a Roma cominciano a formarsi i vari gruppi di quartiere. Nel 1981 parecchie presenze mod in tutta Italia grazie anche all'imperversare della moda ska, sempre nella primavera dell'81 alcuni mod di Roma si incontrano a Viareggio con un'altra dozzina di mod italiani (principalmente di Milano) e decidono di organizzare un raduno per la Pasqua dell'anno successivo. Nel dicembre del 1983 si tenne il raduno noto come "Mod Alldayer" in un locale della capitale, in cui suonano gli Halfbeat di Roma, i Lager di Cosenza, gli inglesi Small World, gli spagnoli Brighton 64 e i romani Underground Arrows e la presenza del DJ Eddie Piller. Verso la fine dell'anno, gli Underground Arrows suonano in Inghilterra (primo gruppo mod italiano con i Four By Art di Milano), esibendosi a Londra con due concerti. Il primo come spalla al gruppo inglese Fast Eddie all'Ilford Palais, il secondo in un pub come headliner. Negli anni successivi i raduni si svolgono a Rimini e Savona. Attualmente, le maggiori presenze mod sono a Torino (Piazza Statuto), Roma (da sempre a Piazza Capranica) , Rimini, Genova, Catanzaro, Mestre, Perugia, Terni ed Arezzo, dove continuano ad organizzarsi feste e raduni nazionali ed internazionali in collegamento con le varie scene mod europee. I complessi Mod più affemati sono gli Statuto (Torino), Minivip (Novara), Link Quartet (Piacenza), Made (La Spezia) e gli Smodati (Milano), influenzati però non solo dal modernismo ma anche dallo stile casual e skinhead. Vengono tuttora organizzate serate mod, come il Flamingo Mod Club a Torino, il Buzz with the Fuzz a Milano, il Maximum Speed Mod Weekend in Liguria, l'All Saints Mod Holiday a Lavarone e il Lost in Venice a Venezia. I raduni mod nazionali si svolgono ogni anno a Rimini durante il week-end di Pasqua e a Ravenna all'ultima settimana di Settembre.
La presenza mod, dagli anni 80 ad oggi, è attestata anche nelle curve degli stadi a fianco degli ultras a titolo strettamente personale poiché non vi è nessun legame ufficiale tra i due movimenti. Dei tanti striscioni recanti la dicitura "Mods" apparsi nelle curve, alcuni appartengono a frequentatori della scena modernista (Granata Mods del Torino), altri a gruppi di giovani che in un primo tempo erano modernisti per poi successivamente perdere i legami col movimento, altri addirittura a personaggi semplicemente ispirati dal nome.
[modifica] Voci correlate
- Mod e Rocker
- Hard Mod
- Mod Revival
- Scooter Boy
- Herbert
- Rocker
- Carnaby Street
- Skinhead
- Fred Perry
- Ben Sherman
- Lonsdale (marca)
- Lambretta
- Vespa
- Teddy Boy
- Smodati
[modifica] Collegamenti esterni
- http://www.italiamod.com
- http://www.stilemod.it
- (EN) http://www.modculture.co.uk
- http://www.smartdrivers.org
[modifica] Note
| Mod | ||
|---|---|---|
| Epoche | Original - Revival - Terza onda | |
| Voci collegate | Casual - Hard Mod - Herbert - Mods & Rockers - Rude Boy - Skinhead - Scooter Boy - Teddy Boy | |
| Musica | 2 Tone Ska - Acid Jazz - Beat music - Bluebeat - Brit pop - Indie rock - Mod revival - Northern Soul - Powerpop - Reggae - R&B - Rocksteady - Soul | |
| Abbigliamento | Abito sartoriale - Ben Sherman - Carnaby Street - Parka - Fred Perry - Levi's - Lonsdale | |
| Simboli collegati | Lambretta - Parka - Scooter - Vespa- Union Jack | |
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