Ambient

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Ambient
Origini stilistiche Musica contemporanea
Elettronica
Musica minimalista
Kosmische musik
Musica concreta
Space rock
Origini culturali anni settanta Europa
musique d'ameublement
Strumenti tipici Sintetizzatore
Campionatore e gli strumenti tipici della Musica elettronica e della World Music
Popolarità bassa
Sottogeneri
Ambient house · Ambient techno · Ambient Dub · Dark ambient · Drone music · Lowercase · Black ambient · Ambient industrial
Generi derivati
Drum'n'Bass · New Age · Chillout · Downtempo
Generi correlati
Illbient · Psybient · Space music
Categorie correlate

Gruppi musicali ambient · Musicisti ambient · Album ambient · EP ambient · Singoli ambient · Album video ambient

L'ambient, anche detto musica ambient o musica d'ambiente (in inglese ambient music), è un genere musicale in cui l'atmosfera può assumere più importanza delle note[1]. È generalmente identificabile come un genere musicale caratterizzato da suoni ampiamente atmosferici[2] e naturali.

La musica ambient si evolse agli inizi del Novecento, con i primi esperimenti di musica "semi acustica", passando per l’impressionismo di Erik Satie, e la musica concreta e il minimalismo di Terry Riley e Philip Glass, e in tempi più recenti dalla musica di Brian Eno.

Con gli sviluppi successivi, si scoprirono gli elementi 'sognanti' non lineari della musica ambient applicati ad alcune forme della musica ritmica presentata da quella nei locali "chillout" e ai rave ed altri eventi dance, ma da sempre con la funzionalità principale della musica di catturare lo stato d'animo dell'ascoltatore, e farlo uscire dalla propria coscienza.[3]

Storia[modifica | modifica sorgente]

All'inizio del XX secolo il compositore francese Erik Satie, elaborò la forma primordiale di ciò che sarebbe poi divenuta musica ambient, facendo riferimento alla "musica da camera" (Musique d'ameublement). Egli immaginò qualcosa che dovesse essere suonato, ad esempio, durante una cena come un insieme di suoni non solo per creare l'atmosfera adatta ma concepiti anche per catalizzare l'interesse da parte dell'ascoltatore.[4]

Le prime forme e teorie del paesaggi sonori nacquero dai lavori di Pierre Schaeffer, considerato come l'inventore della "musica concreta"; Schaeffer ha seguito le idee dei futuristi nel classificare la musica in più categorie, come del resto l'uomo ha fatto naturalmente. Egli creò una forma primitiva di musica elettronica utilizzando registratori e suoni naturali; montando i nastri ha generato una forma di musica sperimentale. Il suo lavoro venne valutato anche sulla base dalle idee di Schopenhauer riguardo al cosiddetto 'mondo dei suoni' ovvero 'mondi composti interamente da suoni'. Per poter parlare di vera e propria musica elettronica dobbiamo attendere Karlheinz Stockhausen ed i suoi i primi esperimenti. Entrambi i musicisti posero le basi della musica ambient, materializzate però più tardi, quando si sviluppò la tecnologia nella musica.

Brian Eno è generalmente accreditato per aver coniato il termine "musica ambient" nella metà degli anni 70, per riferirsi alla musica che, come egli afferma, può essere "ascoltata attivamente con attenzione come può essere facilmente ignorata, a seconda della scelta dell'ascoltatore. E tale esiste in merito alla 'cuspide tra la melodia e la trama'"[4] Eno, si descrive come un "non musicista", tenendo esperimenti sonori piuttosto che perfomances tradizionali. Eno utilizzò il termine "ambient" per descrivere una musica che creava un'atmosfera e che cambiava lo stato d'animo dell'ascoltatore in uno diverso; ha scelto, infatti, questo termine derivante del verbo Latino "ambire", che significa "circondare".[5]

Per cercare di comprendere cosa sia la musica ambient si può riportare la traduzione di quanto scritto da Brian Eno nel settembre 1978 in occasione dell'uscita di Ambient 1 - Music for Airports:

« Il concetto di musica designata specificatamente come componente di sottofondo nell'ambiente fu ideato da Muzak Inc. negli anni Cinquanta, e da allora è venuto ad essere conosciuto genericamente con il termine Muzak. Le connotazioni che questo termine porta sono quelle particolarmente associate al tipo di materiale che Muzak Inc. produce – melodie familiari arrangiate e orchestrate in un modo leggero e derivativo. Comprensibilmente, questo ha portato gran parte degli ascoltatori giudiziosi (e gran parte dei compositori) a lasciare completamente da parte il concetto di musica ambientale come idea degna di attenzione.

Negli ultimi tre anni, mi sono interessato all'uso della musica come atmosfera, e sono giunto a credere che sia possibile produrre materiale che possa essere usato in questo modo senza risultare in alcun modo compromesso. Per creare una distinzione tra i miei esperimenti in quest'area e i prodotti dei vari fornitori di musica riprodotta su supporti magnetici, ho iniziato a usare il termine Ambient Music.

Un ambiente è definito come un'atmosfera, o un'influenza che circonda: una tinta. La mia intenzione è di produrre pezzi originali apparentemente (ma non esclusivamente) per momenti e situazioni particolari, con l'idea di costruire un piccolo ma versatile catalogo di musica ambientale adatta ad un'ampia varietà di stati d'animo e di atmosfere.

Mentre le compagnie di musica preconfezionata ancora esistenti procedono dalla base di regolarizzare gli ambienti mettendo a tacere le loro idiosincrasie acustiche ed atmosferiche, la musica Ambient intende metterle in evidenza. Mentre la convenzionale musica di sottofondo è prodotta strappando via ogni senso di dubbio e incertezza (e così tutto l'interesse genuino) dalla musica, la musica Ambient trattiene queste qualità. E mentre la loro intenzione è di “far brillare” l'ambiente aggiungendogli stimoli (così supponendo di alleviare il tedio delle attività di routine e di livellare i naturali alti e bassi ai ritmi del corpo), la musica Ambient intende indurre calma e uno spazio per pensare.

La musica Ambient deve essere capace di andare incontro a numerosi livelli di attenzione nell'ascolto senza esaltarne uno in particolare; deve essere tanto ignorabile quanto è interessante. »

(Brian Eno - settembre 1978)

Eno è stato anche influenzato da Erik Satie e John Cage, in particolare sull'utilizzo de I Ching da parte di Cage nel ricercare una composizione musicale; e dalla musica minimalista in generale. Eno utilizzò il termine "ambient music" per distanziare i propri lavori dalla cosiddetta "musica da ascensore" e Muzak. Eno raccolse anche influenze dalla musica di Miles Davis e di Teo Macero, specialmente nei loro epici pezzi del 1974, "He Loved Him Madly", e riguardo a ciò, Eno scrisse, "tale pezzo sembrava avere qualcosa di qualità 'spaziosa' dopo che era...diventata un banco di prova dove mi ero soffermato con frequenza".[5]

I primi album dei Pink Floyd (come Ummagumma e Meddle) e degli artisti krautrock orientati verso la "Kosmische musik", come Tangerine Dream, Popol Vuh e Cluster, mostrano grandi influenze dal genere. I primi album di elettronica ambient furono Affenstunde (1970) e In den Gärten Pharaos (1971) dei Popol Vuh. Un altro album importante fu Sonic Seasonings (1972) di Wendy Carlos. Altri artisti come Klaus Schulze (un ex membro dei Tangerine Dream e dei Ash Ra Tempel), Jean Michel Jarre, e Kraftwerk, furono molto influenti negli anni settanta e negli anni ottanta. Negli anni 70, alcuni musicisti ambient e krautrock, vennero influenzati dalla spiritualità della new age, portata avanti da un eclettico genere musicale conosciuto come musica new age, vendendo milioni di copie indipendentemente dall'industria musicale mainstream, attraverso gli ordini via posta o nei negozi new age. Negli anni 80, la musica new age divenne più conosciuta della musica ambient, tanto che l'ambient è stata considerata come sinonimo di "New Age", e molti musicisti ambient iniziarono a trattare di temi di new age per guadagnare più audience.

Inoltre, si possono citare alcune massime coniate dall'etichetta canadese Silent Records per i lavori da essa distribuiti:

  • "La musica ambient fu inventata dall'oceano"
  • "La musica ambient non è musica New Age"
  • "La musica ambient non è musica dance"
  • "La musica ambient è ciò che hai voglia di ascoltare alle 6 di mattina"
  • "La musica ambient è il suono degli angeli che meditano"
  • "La musica ambient è ciò che senti quando non stai ascoltando nulla"
  • "La musica ambient non è noiosa"
  • "La musica ambient ha qualcosa a che fare con la risonanza morfica"
  • "La musica ambient è venuta per salvare la tua anima"

Influenza su altri generi[modifica | modifica sorgente]

Agli inizi degli anni ottanta, la musica ambient influenzò gran parte dei gruppi pop e rock tra New Order, Depeche Mode, Simple Minds e U2. Più tardi, la musica dance e synth pop emerse con molti artisti che lavoravano con il 'sognante' e psichedelico stile musicale ambient di Brian Eno. Sotto l'influenza di diversi stili musicali, questo viene talvolta correlato a ambient house, ambient techno, ambient dub, IDM, ambience, o semplicemente "ambient" nell'uso comune, vedendo lo sviluppo di una nuova ondata di artisti come Kunst Grand, The Orb, Aphex Twin, Irresistible Force, Biosphere e Higher Intelligence Agency.

I primi artisti della Warp records (come ultimamente Aphex Twin) come Future Sound of London (Lifeforms, ISDN) Autechre, (Incunabula, Amber), Boards of Canada, Massive Attack, Portishead e The KLF presero in parte e diversificarono la musica ambient.

La musica Chillout è generalmente legata alla club culture e qualche volta è utilizzata come termine che incorpora l'ambient come genere correlato, pensando invece, che la musica chillout è provvista di una sezione ritmica e non è completamente ambient dal punto di vista ritmico del tutto. La techno britannica si sviluppò particolarmente alla Warp Records a Sheffield, dove precedenti pionieri dell'elettronica Cabaret Voltaire e Autechre hanno gettato le basi per sviluppare l'ambient techno, in seguito portata avanti da artisti come Aphex Twin e Boards of Canada. Da questa scena si sono sviluppate l'ambient dub e l'ambient techno. L'Intelligent Dance Music è un altro genere che si presenta come gemello di queste due scene. La musica elettroacustica e quella acusmatica sono una forma 'classica' dell'arte musicale che utilizzano la creazione di suoni elettronici invece od insieme a strumenti acustici. La musica Glitch è un altro sottogenere di questo tipo di musica. Alcuni gruppi di locali hanno creato la musica ambient dal vivo, mescolando la tecnica della musica dub con atmosfere ambient e i groove della musica dance.

Impiego nelle colonne sonore[modifica | modifica sorgente]

La musica ambient è stata spesso utilizzata in molti film e spettacoli televisivi e sono notevoli i loro contributi a creare delle atmosfere o paesaggi sonori particolari. Talvolta può costituire un'alternativa alla musica di sottofondo e fornisce più libertà espressiva al musicista. La composizione tradizionale per il cinema o per la televisione di solito comporta la creazione di jingle o musica di scena per l'impostazione, e per tracciare degli elementi importanti all'interno di un lungometraggio come scene di amore, di azione, umoristiche o di morte. Tuttavia, la musica ambient non ha un approccio molto diretto come nei casi delle colonne sonore dei film e degli spettacoli televisivi. Ad esempio, Dune, un film di fantascienza di David Lynch del 1984, non ricorre all'utilizzo di musiche di scena epiche come in Guerre stellari, bensì alle atmosferiche composizioni di Brian Eno e dei Toto. Paddy Kingsland è a sua volta molto noto per aver utilizzato la musica ambient invece della musica da sottofondo nella serie televisiva britannica Doctor Who .

Generi derivati e sottogeneri[modifica | modifica sorgente]

Ambient dub[modifica | modifica sorgente]

Ambient Dub è un termine coniato dall'attualmente inattiva etichetta di registrazione Beyond recordings nei primi anni novanta a Birmingham in Inghilterra nonché in tempi più distanti dal notevole musicista di elettronicafrom e remixer Bill Laswell, specialmente nel suo progetto musicale, i Divination, dove collabora con diversi musicisti in ciascun album(anche se a volte gli stessi su in più di uno di questi album come Tetsu Inoue ed altri). Laswell ha anche presentato la musica Ambient dub e Ambient house negli album con il suo progetto di collaborazione con Axiom Dub, includendo altri artisti come The Orb, Jah Wobble, Jaki Liebezeit e DJ Spooky.

L'Ambient dub coinvolge il genere fondendo i diversi stili di dub famosi di King Tubby ed altri musicisti giamaicani con l'elettronica dei DJ ispirati dall'ambient, completando il tutto con inerenti drop-outs, echi, ed effetti elettronici psichedelici. Come scrittore e performer David Toop spiega sulla linea di tali noti definire ambient dub uscite come "Earthjuice" e le serie di "Ambient Dub" (A.D.) pubblicate dalla Waveform Records, "La musica dub è simile ad un lungo eco, che si sviluppa attraverso il tempo...girando l'ordine razionale delle sequenze musicali in un oceano di sensazioni".

Musica ambient organica[modifica | modifica sorgente]

La musica ambient organica è caratterizzata dall'integrazione della musica elettronica, elettrica, e strumenti musicali acustici. Rispetto alle tradizionali influenze dalla musica elettronica, l'ambient organica tende ad incorporare influenze dalla world music, specialmente dalla strumentazione della drone music e strumenti a percussione. L'ambient organica è intesa per essere più armoniosa con la natura che con la disco. Alcuni degli artisti di questo sottogenere sono Robert Rich, Steve Roach, Vidna Obmana, O Yuki Conjugate, Ma Ja Le, Vir Unis, James Johnson, Loren Nerell e Tuu.

Alcuni lavori dei pionieri dell'ambient come Brian Eno, Laraaji o Popol Vuh che utilizzano delle combinazioni di strumenti tradizionali (come il piano o il dulcimer o percussioni a mano, vengono spesso processati con loop di nastri o con altri dispositivi) e strumenti elettronici, che vengono considerati di musica ambient organica in questo senso Negli anni 70 e 80 Klaus Schulze spesso registrò ensemble di strumenti ad arpa e performance soliste con il clavicembalo per poi essere trattate con sintetizzatori moog.

Negli ultimi anni sono stati fatti esperimenti in campo ambient con un uso massiccio dell'orchestra sinfonica, come ad esempio nel caso di Mike Oldfield, Jack Wall e Seizon.

Musica Ambient ispirata dalla Natura[modifica | modifica sorgente]

Questo tipo di musica è composto da campionamenti e registrazioni di suoni naturali. Qualche volta questi campionamenti possono essere trattati per renderli simili a suoni trasmessi da uno strumento. I campionamenti possono essere arrangiati in maniere ripetitive per formare una struttura musicale tradizionale o essere casuali e confusi. Talvolta il suono è mixato con suoni urbani o "di fondo". Esempi del genere includono i lavori di Biosphere (Substrata in particolare), la musica degli insetti di Mira Calix e l'album di Chris Watson, Weather Report. Si verifica quindi una sovrapposizione tra la musica ambient organica e quella ispirata dalla natura Uno dei primi album del genere è Sonic Seasonings di Wendy Carlos, che combina suoni naturali campionati e sintetizzati con melodie ambient e ronzii per un particolare effetto rilassante. L'album Second Nature di Bill Laswell, Tetsu Inoue, e Atom Heart è un album ambient che utilizza suoni naturali processati, con riverberi ed echi per creare un ambiente di ipnosi.

Dark ambient[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dark ambient.

Il dark ambient è un sottogenere della musica ambient caratterizzato da atmosfere decadenti, macabre, opprimenti, deprimenti, e da sonorità oscure e misteriose. Il suffisso dark per caratterizzare un certo tipo di musica ambient è emerso nei primi anni novanta e portato alla luce dall'etichetta discografica scandinava Cold Meat Industry, che divenne il punto di riferimento per il genere. Le melodie sono spesso ripetute, ossessive, a volte spaventose, cupe e possono caratterizzare vari immaginari, di cui le principali atmosfere a cui il genere fa riferimento sono:

  • quelle misteriose dalla connotazione esoterica
  • quella apocalittica/post apocalittica, i cui riferimenti si legano a macerie del mondo moderno nel più totale stato di abbandono.
  • quelle lugubri, malinconiche e talvolta orrorifiche che richiamano lo scenario e l'immaginario gotico.
  • quelle malinconiche, oscure e allo stesso tempo anche rilassanti contraddistinte dall'immersione nella natura più incontaminata, generalmente ispirite da determinati luoghi o paesaggi dove la natura la fa da padrone.

Ambient techno[modifica | modifica sorgente]

Un rarefatto, più specifico orientamento dell'ambient house, l'ambient techno è generalmente affibbiata ad artisti come B12, Aphex Twin (primi lavori), Black Dog, Higher Intelligence Agency, e Biosphere. Gli illustri artisti che hanno combinato l'approccio melodico e ritmico della techno e dell'elettronica - puntando all'utilizzo delle drum machine di tipo 808 e 909; ben prodotti e affilati suoni elettronici; melodie in chiavi minori e campionamenti di suoni esotici - con le stratificate, acquatiche atmosfere dell'ambient sperimentale priva di beat. Più spesso associata ad etichette discografiche come Apollo, GPR, Warp e Beyond, la terminologia mutò in "intelligent techno" dopo che la Warp pubblicò la serie Artificial Intelligence, anche se i riferimenti stilistici della musica sono rimasti del tutto invariati.

Ambient house[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ambient house.

L'Ambient house è un genere musicale sviluppatosi verso la fine degli anni 80 il cui termine è utilizzato per definire uno stile musicale che fonde acid house con elementi ed atmosfere ambient. Le tracce nell'ambient house sono tipicalmente basate su ritmiche in 4/4, l'utilizzo di sintetizzatori, e campionamenti di voci.[6] L'Ambient house è caratterizzata dall'uso di scale diatoniche e dell'atonalità.

Ambient industrial[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ambient industrial.

L'Ambient industrial è un genere ibrido con la musica industrial; il termine industrial divenne di uso comune nel senso più originale della musica sperimentale, piuttosto nel significato dell'industrial metal o dell'EBM. I "tipici" lavori di ambient industrial potrebbe consistere nell'evoluzione delle armonie dissonanti dei ronzii metallici, riecheggi di basse frequenze estreme e rumori di macchine, e forse accompagnati da gong, ritmi di percussioni, voci distorte e/o gli artisti potrebbero prestare più attenzione ai campionamenti (talvolta processati al tal punto che i campionamenti originali non sono più riconoscibili). I lavori interi possono essere basati sulla registrazione di radiotelescopi, i lamenti di neonati, o suoni registrati tramite il contatto dei microfoni sui fili del telegrafo.

Tra i molti artisti che lavorano in questo settore vi sono Coil, CTI, Lustmord, Susumu Yokota, Hafler Trio, Nocturnal Emissions, Zoviet France, PGR, Thomas Köner, Deca, Controlled Bleeding e Deutsch Nepal. È importante notare, tuttavia, che molti di questi artisti sono molto eclettici e parte della loro produzione è al di fuori dell'ambient industrial di per sé.

Space music[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Space music.

La Space music, chiamata anche spacemusic, include un tipo di musica del genere ambient, nonché una gran parte di altri generi con alcune caratteristiche in comune, per creare l'esperienza contemplativa della spaziosità. La Space music spazia dalle più semplici trame sonore a quelle più complesse, mancando talvolta di melodie, ritmiche e strutture vocali convenzionali, prestata generalmente ad evocare un senso di "continuum di immagini spaziali ed emozioni", benefiche introspezioni, un ascolto profondo e una sensazione di gallegiamento.

La space music è utilizzata sia per sottofondi musicali e ascolti in primo piano, spesso con le cuffie, per stimolare il rilassamento, la contemplazione, l'ispirazione, stati d'animo pacifici.[7] e la visione di paesaggi sonori. La Space music è anche parte di diverse colonne sonore per film, comunemente utilizzata in planitari, e per indurre al rilassamento e alla meditazione.[8]

Hearts of Space è un noto show radiofonico ed un'affilata etichetta discografica, specializzata in space music dal 1984, ed ha pubblicato oltre 150 album di questo stile musicale. Notevoli artisti che hanno preso elementi della musica ambient e della space music sono Michael Hedges, Michael Stearns, Constance Demby, Jean Michel Jarre, Robert Rich, Steve Roach, Dweller at the Threshold, Klaus Schulze e Edgar Froese (conosciuto anche come fondatore dei Tangerine Dream).

Musica ambient isolazionista[modifica | modifica sorgente]

La musica ambient isolazionista anche conosciuta come "isolazionismo", si differenzia dalle altre forme di musica ambient nell'uso di armonie ripetitive e dissonanti e microtonalità per creare una sensazione di disagio e solitudine.[9] Il termine è stato reso noto nella metà degli anni '90 dalla rivista britannica The Wire e dalla raccolta Ambient 4: Isolationism della Virgin, e divenne più o meno il sinonimo di ambient industrial, ma anche includendo alcune atmosfere ambient di post-techno, come Autechre e Aphex Twin.[10] Alcuni artisti conosciuti per questo stile di musica ambient sono Robert Fripp e Guitarchitecture.

Film che incorporano la musica ambient come colonne sonore o musica di scena[modifica | modifica sorgente]

Film Regia Compositore
1956 - Il pianeta proibito (Forbidden Planet) Fred Wilcox Louis and Bebe Barron (tonalità elettroniche)
1968 - 2001: Odissea nello spazio Stanley Kubrick György Ligeti (compositore dei temi "Monolith" e "Beyond Saturn")
Winston Ryder (editore del suono)
1971 - THX 1138 George Lucas Lalo Schifrin (compositore)
Walter Murch (editor del suono)
1972 - Aguirre, der Zorn Gottes Werner Herzog Popol Vuh (compositore)
1976 - Sebastiane Derek Jarman Brian Eno (compositore)
1977 - Eraserhead David Lynch Alan Splet (editor del suono)
1977 - Il salario della paura William Friedkin Tangerine Dream (compositore)
1980 - The Elephant Man David Lynch Alan Splet (editor del suono)
1986 - The Hitcher Robert Harmon Mark Isham (compositore)
1989 - For All Mankind Al Reinert Brian Eno (compositore)
1997 - Insomnia Erik Skjoldbjærg Biosphere (compositore)
2001 - Donnie Darko Richard Kelly Michael Andrews (compositore)
2001 - Traffic Steven Soderbergh Cliff Martinez (compositore)
Brian Eno (compositore della musica dei titoli di coda)
2002 - Solaris Steven Soderbergh Cliff Martinez (compositore)
2005 - Me and You and Everyone We Know Miranda July Michael Andrews (compositore)
2006 - The Prestige Christopher Nolan David Julyan (compositore)
2007 - 30 giorni di buio David Slade Brian Reitzell (compositore)
2007 - Sunshine Danny Boyle John Murphy (compositore)
2012 - Millennium - Uomini che odiano le donne David Fincher Trent Reznor; Atticus Ross

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ambient Music, Beginnings and Implications, by Chris Melchior, Hyperreal.org.
  2. ^ Ambient Music Definition, Deepintense.com.
  3. ^ Nicholas Cook, Anthony Pople, The Cambridge History of Twentieth-Century Music, Cambridge University Press, 2004, p502, ISBN 0-521-66256-7.
  4. ^ a b Michael Jarrett, Sound Tracks: A Musical ABC, Volumes 1-3, Temple University Press, 1998, p1973, ISBN 1-56639-641-7.
  5. ^ a b Paul Tingen, Miles Beyond: The Electric Explorations of Miles Davis, 1967-1991, Watson-Guptill, 2001, p54, ISBN 0-8230-8346-2.
  6. ^ "Ambient House", All Music Guide (ultimo accesso: 4 ottobre 2006).
  7. ^ " Restorative powers are often claimed for it, and at its best it can create an effective environment to balance some of the stress, noise, and complexity of everyday life." -- Stephen Hill, Founder, Music from the Hearts of Space What is Spacemusic?
  8. ^ "This was the soundtrack for countless planetarium shows, on massage tables, and as soundtracks to many videos and movies."- Lloyd Barde Notes on Ambient Music, Hyperreal Music Archive
  9. ^ Reynolds, Simon; Chill: the new ambient, ArtForum, Jan, 1995
  10. ^ Epsilon: Isolationism Thread from Ambient Music Mailing List

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Erik Satie. Quaderni di un mammifero. Adelphi, 1980
  • David Toop. Oceano di luce. Costa & Nolan, 1999
  • Albert May. Musica e suoni dell'ambiente. Clueb, 2001
  • Lucio Mazzi. Musica per... (capitolo sulla storia della musica per l'ambiente). Alice Editore, 2013

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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