Royal Albert Hall

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Coordinate: 51°30′03.4″N 0°10′38.77″W / 51.500944°N 0.177436°W51.500944; -0.177436

Royal Albert Hall
Royal Albert Hall.001 - London.JPG
La Royal Albert Hall
Ubicazione
Stato Regno Unito Regno Unito
Località Londra
Indirizzo Kensington Gore, South Kensington
Dati tecnici
Tipo Concert Hall
Realizzazione
Costruzione 1867-1871
Architetto Francis Fowke e Henry Y.D. Scott
Proprietario Council of the Corporation
royalalberthall.com

La Royal Albert Hall (o, per esteso, Royal Albert Hall of Arts and Sciences) è una sala da concerti di Londra, nell’esclusivo quartiere di South Kensington, in un’area nota anche come Albertopolis. La trafficata Kensigton Gore separa l’Albert Hall dall’Albert Memorial, un altro edificio in onore del principe Alberto, consorte della regina Vittoria d'Inghilterra.

La storia[modifica | modifica wikitesto]

La Royal Albert Hall fu concepita dal principe Alberto dopo la Great Exhibition di Londra del 1851. In seguito alla morte prematura del principe, un suo stretto collaboratore, Henry Cole, si incaricò di portare a compimento l’opera e, ispirandosi alla struttura degli anfiteatri romani, diede l’incarico al Royal Engineer Francis Fowke e, alla morte di quest’ultimo, a un altro ingegnere di corte, Henry Darracott Scott. Il 20 maggio del 1867 la regina Vittoria pose la prima pietra dell’opera che, originariamente ideata per accogliere 30.000 spettatori, per ragioni di ordine finanziario venne ridimensionata in modo da poterne contenere 7.000 – oggi ridotti a circa 5.500 per motivi di sicurezza. Il complesso, costruito con circa sei milioni di mattoni rossi e sormontato da un tetto a cupola di ferro e vetro, venne inaugurato dalla regina il 29 marzo 1871. Proprio la cupola causò subito fastidiosi fenomeni di riverbero; rimedi temporanei furono messi in atto fino alla sostituzione, nel 1949, della cupola di vetro con una di alluminio e di materiale fonoassorbente, e alla successiva installazione a fine anni sessanta di dischi acustici sospesi al soffitto che eliminano la sgradevole rifrazione[1].

Al tempo dell’inaugurazione, l’organo ospitato nella costruzione risultava essere il più grande del mondo. Negli anni venti del secolo successivo, lo strumento andò incontro ad ampliamenti e migliorie tecniche, rimanendo per dimensioni il più grande del Paese[2].

La Royal Albert Hall nella cultura[modifica | modifica wikitesto]

L’interno del teatro durante uno spettacolo

La sala ospita innumerevoli eventi: concerti di musica, balletti, festival, conferenze, gare di ballo, rassegne di poesia, e persino un circo (il Cirque du Soleil). Il teatro ha visto le esibizioni degli artisti più noti come Cliff Richard, Mark Knopfler e da Allen Ginsberg a Laurence Olivier, da Bob Dylan a Duke Ellington, da Ella Fitzgerald a Frank Sinatra, dai Led Zeppelin ai Queen ai Dire Straits ai Cure agli a-ha, da Jimi Hendrix ai Cream, Luciano Pavarotti, Demis Roussos, Paul McCartney, Al Stewart, Eric Clapton, Bryan Adams, David Gilmour, Ravi Shankar, Elton John, le Spice Girls, Opeth, Deep Purple, Zucchero, Ludovico Einaudi e recentemente Adele e Caro Emerald. Si sono esibiti anche altri quattro grandi artisti della musica italiana, Umberto Tozzi, il 21 febbraio 1988 (facendovi anche un album, omonimo), Claudio Baglioni, il 29 maggio 2010, Laura Pausini, il 22 maggio 2012 e Luciano Ligabue, il 25 maggio 2012, il 4 ed il 5 aprile 2013.

Vi si sono svolte anche manifestazioni sportive come incontri di boxe, di wrestling e di sumo[3]. Vi ha sede l’importante rassegna musicale estiva The Proms.

La Royal Albert Hall compare in una delle scene conclusive del film L’uomo che sapeva troppo di Alfred Hitchcock (1934) e nel remake del 1956, sempre di Hitchcock. Viene anche citata nella canzone A Day in the Life dell’album Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band dei Beatles, in cui, con riferimento scurrile non troppo celato, John Lennon canta “Now they know how many holes it takes to fill the Albert Hall” (“Ora sanno quanti buchi ci vogliono per riempire la Albert Hall”).

Il 30 settembre e il 1º ottobre del 1983 la Royal Albert Hall è stata protagonista di due celebri concerti dal vivo della band goth Siouxsie and the Banshees, registrati nell'album Nocturne e nel video omonimo, pubblicato originalmente in videocassetta.

Il 2 ottobre 2011 è stato celebrato nella sala il 25º anniversario del Fantasma dell'Opera, inscenandolo con un cast e un'orchestra molto più numerosi del solito e trasmettendo la diretta televisiva in molti cinema sparsi per il paese. Anche un DVD e un Bluray dell'evento sono stati incisi e messi in vendita.

Organo a canne[modifica | modifica wikitesto]

L'organo a canne della Royal Albert Hall è stato costruito nel 1871 da Henry Willis ed aveva 111 registri suddivisi tra le quattro tastiere e la pedaliera. In seguito, tra il 1924 e il 1933, è stato restaurato ed ampliato dalla ditta Harrison & Harrison, che lo ha portato a 146 registri; un nuovo restauro c'è stato tra il 2002 e il 2004, con l'aggiunta di un nuovo registro.

Attualmente (2012), lo strumento è a trasmissione elettro-pneumatica, con 147 registri suddivisi tra le quattro tastiere, di 61 note ciascuna, e la pedaliera concavo-radiale, di 32 note, per un totale di circa 10.000 canne.

La sua disposizione fonica è la seguente:

Prima tastiera - Choir
Open Diapason 8'
Lieblich Gedackt 8'
Dulciana 8'
Gemshorn 4'
Lieblich Flute 4'
Nazard 2.2/3'
Flageolet 2'
Tierce 1.3/5'
Mixture III
Trumpet 8'
Clarion 4'


Prima tastiera - Orchestral
Contra Viole 16'
Violoncello 8'
Viole d'Orchestre I 8'
Viole d'Orchestre II 8'
Viole Sourdine 8'
Violes Celestes 8'
Viole Octaviante 4'
Cornet de Violes V
Quintation 16'
Harmonic Flute 8'
Concert Flute 4'
Harmonic Piccolo 2'
Double Clarinet 16'
Clarinet 8'
Orchestral Hautboy 8'
Cor Anglais 8'
Tremulant
Seconda tastiera - Great Organ
First Division
Contra Violone 32'
Double Open Diapason 16'
Double Claribel Flute 16'
Open Diapason I 8'
Open Diapason II 8'
Open Diapason IV 8'
Geigen 8'
Hohl Flute 8'
Quint 5.1/3'
Octave 4'
Harmonic Flute 4'
Super Octave 2'
Mixture V
Harmonics VI
Cymbale VII
Contra Tromba 16'
Tromba 8'
Octave Tromba 4'
Posaune 8'
Harmonic Trumpet 8'
Harmonic Clarion 4'
Second Division
Contra Gamba 16'
Bourdon 16'
Open Diapason III 8'
Open Diapason V 8'
Viola da Gamba 8'
Rohr Flute 8'
Principal 4'
Viola 4'
Octave Quint 2.2/3'
Fifteenth 2'
Fourniture IV
Terza tastiera - Swell
Double Open Diapason 16'
Bourdon 16'
Open Diapason 8'
Viola da Gamba 8'
Salicional 8'
Vox Angelica 8'
Flûte à Cheminée 8'
Claribel Flute 8'
Principal 4'
Viola 4'
Harmonic Flute 4'
Octave Quint 2.2/3'
Super Octave 2'
Harmonic Piccolo 2'
Mixture V
Furniture V
Contra Oboe 16'
Oboe 8'
Baryton 16'
Vox Humana 8'
Tremulant
Double Trumpet 16'
Trumpet 8'
Clarion 4'
Tuba 8'
Tuba clarion 4'
Quarta tastiera - Solo Organ
Contra Bass 16'
Flûte à Pavillon 8'
Viole d'Amour 8'
Doppel Flute 8'
Harmonic Claribel Flute 8'
Unda Maris II 8'
Wald Flute 4'
Flauto Traverso 4'
Piccolo Traverso 2'
Double Bassoon 16'
Corno di Bassetto 8'
Hautboy 8'
Bassoon 8'
Tremulant
Double Horn 16'
French Horn 8'
Carillons
Tubular Bells


Quarta tastiera - Bombard
Bombardon 16'
Tuba 8'
Orchestral Trumpet 8'
Cornopean 8'
Quint Trumpet 5.1/3'
Orchestral Clarion 4'
Sesquialtera V
Contra Tuba 16'
Tuba Mirabilis 8'
Tuba Clarion 4'
Tubas on Choir
Pedal
Acoustic Bass 64'
Double Open Wood 32'
Double Open Diapason 32'
Contra Violone 32'
Double Quint 21.1/3'
Open Wood I 16'
Open Wood II 16'
Open Diapason I 16'
Open Diapason II 16'
Violone 16'
Sub Bass 16'
Salicional 16'
Viole 16'
Quint 10.2/3'
Octave Wood 8'
Principal 8'
Violoncello 8'
Flute 8'
Octave Quint 5.1/3'
Super Octave 4'
Harmonics VII
Mixture V
Double Ophicleide 32'
Double Trombone 32'
Ophicleide 16'
Bombard 16'
Trombone 16'
Fagotto 16'
Trumpet 16'
Clarinet 16'
Bassoon 16'
Quint Trombone 10.2/3'
Posaune 8'
Clarion 4'
Octave Posaune 4'
Bass Drum

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Royal Albert Hall - The Building. URL consultato il 6 agosto 2011.
  2. ^ (EN) The Grand Organ - Royal Albert Hall. URL consultato il 6 agosto 2011.
  3. ^ (EN) About the Hall - Timeline. URL consultato il 6 agosto 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]