Nico (cantante)

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Nico
Nico nel film La dolce vita
Nico nel film La dolce vita
Nazionalità Germania Germania
Genere Rock sperimentale
Art rock
Baroque pop
Gothic rock
Folk rock
Periodo di attività 1963-1988
Strumento voce, harmonium, pianoforte
Album pubblicati 25
Studio 7
Raccolte 6
Gruppi e artisti correlati The Velvet Underground

Christa Päffgen, nota come Nico (Colonia, 16 ottobre 1938Ibiza, 18 luglio 1988), è stata una cantante, musicista, attrice e modella tedesca.

Conosciuta anche con il soprannome di "Sacerdotessa delle Tenebre"[1], per le atmosfere gotiche e decadenti dei suoi brani, unite alla sua inconfondibile voce profonda e inquietante, è considerata la progenitrice del gothic rock[1][2].

In campo musicale raggiunse i primi riconoscimenti come collaboratrice del gruppo The Velvet Underground, partecipando all'album The Velvet Underground & Nico come cantante dei brani Femme Fatale, All Tomorrow Parties e I'll Be your Mirror. La sua avventura con i Velvet ebbe vita breve, e nel 1967 si avviò alla carriera solista.

Come solista, i suoi album più celebri sono The Marble Index del 1968 e Desertshore del 1970, spesso considerato dalla critica il suo capolavoro[1][2], entrambi prodotti da John Cale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nico (1974)

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Colonia, nell'allora Germania nazista, il 16 ottobre del 1938. Il padre morì in un campo di concentramento nazista. Dopo la fine della guerra, si trasferì nella zona di Berlino occupata dagli americani[3].

Cominciò a lavorare come modella per un'agenzia di Berlino. Durante un soggiorno a Ibiza, le venne suggerito dal fotografo Herbert Tobias, ispirato da un suo ex-amante, il regista Nico Papatakis, il nome d'arte "Nico"[3].

Verso la fine degli anni '50, si trasferì a Parigi, dove ebbe modo di accrescere la sua fama di modella, posando per riviste prestigiose come Vogue, Tempo, Vie Nuove, Mascotte Spettacolo, Camera, Elle e altre ancora.

Nel 1960, si trasferì a New York per frequentare la scuola di recitazione "Lee Strasberg's Method School", con l'intenzione di intraprendere una carriera d'attrice (aveva già avuto una parte minore ne La dolce vita di Fellini). Verso la fine del 1961 ebbe una relazione con l'attore francese Alain Delon, che portò alla nascita il giorno 11 agosto 1962 di Christian Aaron Boulogne (Ari, cui è dedicato il brano Ari's Song in The Marble Index[5]), peraltro mai riconosciuto dallo stesso Delon. Fu invece cresciuto quando aveva circa 2 anni dalla nonna, madre di Alain, Edith Boulogne che, visto il diniego del padre Alain a riconoscerlo, gli dette il cognome del secondo marito Boulogne.

Nel 1964, a Londra, conobbe ed ebbe una breve relazione con Brian Jones, membro dei The Rolling Stones, ed ebbe l'occasione, per merito del chitarrista Jimmy Page, di registrare la sua interpretazione di I'm Not Sayin', brano di Gordon Lightfoot. A Parigi, conobbe, invece, il cantautore Bob Dylan, che scrisse per lei il brano I'll Keep it With Mine, presente poi nel primo album da solista di Nico, Chelsea Girl[3][4].

Dato il costante viaggiare per lavoro, Nico imparò a parlare correttamente l'inglese, l'italiano, lo spagnolo e il francese.

La collaborazione con Andy Warhol e coi The Velvet Underground[modifica | modifica wikitesto]

Nico suona l'armonium, Hyde Park,1974
Nico (1985)

Tramite Dylan, conobbe l'artista Andy Warhol, che la coinvolse come attrice in alcuni dei film sperimentali che stava girando in quel periodo. Cominciò a frequentare la "Factory", collettivo di artisti che girava attorno al carisma di Warhol. Da esso, venne incoraggiata a unirsi, nel 1967, ai The Velvet Underground, rock band di cui l'artista aveva intenzione di produrre un album.

Insieme ai The Velvet Underground, Nico pubblicò il primo album della band, intitolato appunto The Velvet Underground & Nico, prodotto da stesso Warhol, che pure ne disegnò la copertina.

La presenza di Nico all'interno della band fu, però, piuttosto marginale, in quanto non fu autrice di alcun brano, limitandosi solo a cantare testi scritti da Lou Reed, cantante e chitarrista della band. Con John Cale, polistrumentista della band, strinse, comunque, un buon legame, coinvolgendolo nella produzione dei suoi album da solista.

Nel 1975, a proposito del suo rapporto con gli altri membri della band, disse: I Velvet Underground avevano alcuni problemi di identità e volevano sbarazzarsi di me perché ricevevo più attenzione di loro da parte della stampa[5].

Già nel 1968, prima della pubblicazione del secondo album White Light/White Heat, Nico era uscita dalla band.

Nel 1967, aveva conosciuto Jim Morrison, cantante della rock band The Doors, con cui aveva avuto probabilmente una relazione sentimentale, e che l'aveva incoraggiata a cimentarsi nella scrittura di musica propria[6].

Carriera solista[modifica | modifica wikitesto]

A quel punto, decise di continuare la carriera musicale come solista, registrando diversi album, senza, però, mai raggiungere i successi ottenuti insieme al gruppo.

Il primo disco pubblicato fu Chelsea Girl del 1968, colonna sonora per un omonimo film di Warhol, contenente, in realtà, brani scritti da Lou Reed, John Cale e Jackson Browne[7].

Il primo disco scritto interamente da lei fu The Marble Index, album che propone un'originale commistione di elementi folk, musica classica e testi drammatici.

Nel 1970, uscì Desertshore, ampiamente considerato dalla critica come il capolavoro dell'artista, nonché anticipatore del genere gothic rock[8][9].

Nel 1969, aveva conosciuto il regista Philippe Garrel, per cui recitò in diversi film, oltre a partecipare alla scrittura della sceneggiatura de La cicatrice Intérieure, e con cui strinse una relazione amorosa durata una decina d'anni.

Del 1974 è invece The End, contenente una reinterpretazione dell'omonimo brano dei The Doors.

Gli anni ottanta furono un periodo piuttosto difficile, anche per problemi di tossicodipendenza[10].

Dopo sette anni di inattività, nel 1981 uscì Drama of Exile, seguito nel 1985 da Camera Obscura, ultimo album dell'artista.

I suoi dischi cominciarono ad avere successo e a essere apprezzati, soprattutto nell'ambiente punk degli anni ottanta[3][5].

La morte[modifica | modifica wikitesto]

La tomba di Nico al Friedhof Grunewald-Forst di Berlino

Il 17 luglio del 1988, mentre si trovava in vacanza a Ibiza, venne ricoverata al Cannes Nisto Hospital di Ibiza dopo una caduta dalla bicicletta. Fu dapprima erroneamente curata per insolazione, mentre si trattava invece di emorragia cerebrale. Morì la sera del giorno seguente[5].

"Nella tarda mattinata del 17 luglio 1988, mia madre mi ha detto che aveva bisogno di andare in centro a comprare della marijuana. Si sedette davanti allo specchio con una sciarpa nera avvolta intorno alla testa. Si fissò allo specchio ed ebbe molta cura nell'assicurarsi che la sciarpa fosse avvolta bene. Mentre scendeva la collina sulla sua bici, mi disse: "Tornerò presto". Ci ha lasciato nel primo pomeriggio, il giorno più caldo di quell'anno".[11][12]

Venne sepolta al cimitero Grunewald-Forst di Berlino.[3]

Dopo aver letto una sua biografia, Marianne Faithfull le dedica la canzone Song for Nico (scritta con Dave Stewart) contenuta nell'album Kissin Time (2002), definendo il pezzo: "una delle migliori cose che io abbia mai scritto".

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Con i The Velvet Underground[modifica | modifica wikitesto]

Solista[modifica | modifica wikitesto]

Album dal vivo[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Come attrice[modifica | modifica wikitesto]

Come cosceneggiatrice[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Nico - biografia, recensioni, discografia, foto :: OndaRock
  2. ^ a b The History of Rock Music. Nico: biography, discography, reviews, links
  3. ^ a b c d e Nico: A Short Biography
  4. ^ Nico, la ragazza del Chelsea - DelRock.it
  5. ^ a b c Nico - biografia, recensioni, discografia, foto :: Onda Rock
  6. ^ An Unholy Alliance - Jim Morrison and Nico
  7. ^ Chelsea Girl - Nico | AllMusic
  8. ^ Desertshore - Nico | AllMusic
  9. ^ Nico - Desertshore :: Le pietre miliari di Onda Rock
  10. ^ √ Nico: biografia e discografia essenziale su Rockol - Rockol
  11. ^ "Please Kill Me: The Uncensored Oral History of Punk", volume 2, by Legs McNeil and Gillian McCain
  12. ^ Figlio di Nico: Christian Aaron Boulogne, all'anagrafe Ari Päffgen

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 39562817 LCCN: nr89011698