Omofonia (linguistica)

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In linguistica, l'omofonia (dal greco homópho¯nos, lessema composto da homós (simile) + pho¯né (suono)) è la relazione che c'è tra due parole che hanno lo stesso suono e diversi significati.

[modifica] Alcuni esempi

Un esempio, in italiano, è la parola miglio: il miglio è una pianta ma è anche un'unità di misura. A due significati (ed etimi) diversi corrisponde una stessa parola (miglio) che si pronuncia e si scrive allo stesso modo. In questo caso, le due parole sono definite anche omonime; sono cioè uguali graficamente e per pronuncia, pur avendo due diversi significati. Non ci sono, di solito, ambiguità, quando tali parole sono inserite in un contesto. Per esempio: "mangiare il miglio" e "correre l'ultimo miglio".

Un altro esempio di omofonia si ha in parole come anno e hanno: parole, cioè, che pur avendo significati diversi e differenti grafie, si pronunciano allo stesso modo.

Un terzo tipo di omofoni sono quei gruppi di parole che si compongono in modo differente ma si pronunciano nello stesso modo; per esempio: "la normale" e "l'anormale", oppure il nome "Giada" e "già da".

Sono omofoni anche quei segni grafici (grafemi) ai quali corrisponde uno stesso suono; per esempio la c di cuore e la q di quando.

[modifica] Voci correlate

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