Significato

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« Noi non sappiamo che cosa significano le parole più semplici, tranne quando amiamo e desideriamo. »
Il triangolo semiotico

Secondo il linguista ginevrino Ferdinand de Saussure, il segno linguistico è costituito dall'unione di un significato (un concetto) con un significante (cioè una forma sonora, o un'immagine uditiva). Perciò, ad esempio, la parola italiana albero è un segno linguistico che unisce il concetto di "albero" alla catena fonica /albero/.

In semantica il significato è un modo di indicare una porzione di realtà o di idea per mezzo di una o più espressioni linguistiche (significante).

Per quanto riguarda la porzione di realtà indicata, si distingue in genere tra:

  • denotazione, ovvero ciò che una parola indica in quanto tale (uomo, e il suo significato di animale razionale);
  • riferimento, ovvero ciò che una parola indica in una frase determinata (quell'uomo è alto).

Dello studio del significato si occupano la semiotica, la semantica e la filosofia. In semiotica, il significato è uno dei vertici del triangolo semiotico postulato da Charles Peirce, come mostrato nella figura accanto.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Bibliografia

  • Ferdinand de Saussure, Corso di linguistica generale, Bari, Laterza, 1970
  • Giorgio Graffi; Sergio Scalise, Le lingue e il linguaggio. Bologna, Il Mulino, 2002. ISBN 8815095799
  • C. K. Ogden, I. A. Richards, Il significato del significato - Studio dell'influsso del linguaggio sul pensiero e della scienza del simbolismo, con saggi in appendice di B. Malinowski e F. G. Crookshank, trad. Luca Pavolini, Milano, Il Saggiatore, 1966 (orig.: The Meaning of Meaning. A Study of the Influence of Language upon Thought and of the Science of Symbolism, London, Routledge & Kegan Paul, 1923)

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