Concetto

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Secondo il suo significato nella scienza cognitiva e nella filosofia della mente, un concetto è un'idea astratta o un simbolo mentale tipicamente associata con una corrispondente rappresentazione in una lingua o nella simbologia.

Indice

[modifica] il Concetto in Filosofia

Il concetto è un giudizio di valore universale. Usando un'espressione di Kant, il concetto è un giudizio determinante. Il concetto ha una validità universale e l'universalità del concetto è sempre sia oggettiva sia soggettiva. Fin da Aristotele, il concetto definisce ciò che una cosa è, da un punto di vista ontologico. La sua forma logica ci permette di pensare il fine dell'oggetto/cosa. Viceversa, l'oggetto è causa del concetto e di conseguenza non si possono dare i concetti di cose irreali, ma solo di cose reali.

[modifica] Il Concetto nella Logica di Aristotele

Secondo Aristotele (che tiene presente il pensiero dell'ultimo Platone) gli oggetti del nostro discorso, cioè i concetti, possono venir disposti entro una scala maggiore o minore universalità e classificati mediante un rapporto di genere e specie. Ogni concetto di un determinato settore è infatti <<specie>> di un concetto più universale e <<genere>> di un concetto meno universale.

[modifica] Etimologia

Il termine, infatti, deriva dall'espressione latina "cum capio" (= raccolgo, prendo assieme) da cui derivano anche i termini comprensione, comprendere, significanti tutti la facoltà innata che hanno gli esseri umani di raccogliere e sintetizzare gli innumerevoli stimoli provenienti dalla percezione della realtà esterna e quindi dall'esperienza ed utilizzarli per crearsi una propria rappresentazione astratta della realtà stessa.

Ci sono molte supposizioni sulla natura del concetto. Secondo la credenza classica, un concetto indica tutte le entità, i fenomeni, e/o le relazioni esistenti in una categoria attraverso l'uso di definizioni. I concetti sono astratti se omettono tutte le particolarità fisiche nelle loro estensioni, trattando i membri dell'estensione (in senso semantico del termine) come se fossero equivalenti. I concetti classici sono universali nel caso in cui siano validi per tutte gli elementi presenti nella loro estensione.

I concetti sono anche gli elementi-base delle proposizioni, così come una parola è l'elemento-base di una frase. A differenza delle percezioni, che sono immagini particolari di un singolo oggetto, i concetti non possono essere visualizzati. Dato che non sono percezioni individuali a sé, i concetti sono deduttivi e derivano dal ragionamento.

[modifica] I nomi come etichette

Per facilitare l'utilizzo delle categorie mentali prodotte da questa attività di sintesi ed utilizzarle nella comunicazione interpersonale mediante il linguaggio, si attribuiscono loro delle etichette cioè dei nomi.

Nel processo di formazione dei concetti è fondamentale la percezione che si ha della regolarità degli eventi e degli oggetti esterni, regolarità che potrebbe essere anche definita come massimo comun divisore di un dato insieme di oggetti od eventi. Ad esempio: osservando tutti gli oggetti appartenenti al mondo vegetale ci si accorge che molti di essi sono dotati di rami, radici, foglie, si crea di conseguenza il concetto di albero e si attribuisce a tutti gli oggetti di questo sottassieme l'etichetta di albero.

I concetti sono unità di pensiero che servono all'uomo per organizzare percezioni, pensieri, sensazioni. In mancanza di concetti si considera la realtà percepita tramite stimoli istintivi (esenti quindi da un percorso mentale, caratterizzato dalla presenza di informazioni). Il fatto di poter mettere ordine in modo subitaneo tra il flusso di percezioni di pensieri e sensazioni che ci pervengono dal mondo esterno e dalla realtà circostante, ci consente di percepire il mondo come organizzato e dotato di senso. Tutti noi, in modo automatico e quasi inconsapevole, passiamo gran parte della nostra attività cognitiva ad organizzare concetti e a precisare i referenti.

Ogni concetto, infatti, individua referenti; Il concetto di "orologio", ad esempio, individua come referenti tutti gli orologi che ho in casa, oppure tutti gli orologi da polso, quelli da tavolo, elettronici, a moto perpetuo, gli orologi di plastica oppure d'oro, quelli antichi e quelli moderni e così via. Il concetto di cui sopra ha in sé molti referenti, cioè esempi che appartengono alla classe che noi chiamiamo orologio. I concetti possono essere concreti (orologio, animale, cane ecc..) oppure astratti (amore, libertà, patriottismo ecc..) e possono essere più o meno ampi. Sono considerati ampi quei concetti che richiamano una serie estesa di referenti.

[modifica] Voci correlate


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