Definizione

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La definizione consiste nell'individuazione e nella spiegazione delle proprietà essenziali di un determinato oggetto, materiale o immateriale, o in una equivalenza tra un significante e il significato del segno stesso. Tali definizioni, pur non essendo equivalenti, non si escludono a vicenda.

Definire significa spiegare il significato di vocaboli mediante altri vocaboli di significato noto; secondo alcune visioni non sarebbe possibile definire tutti i concetti.

I concetti che non possono essere definiti si chiamano primitivi. Gli elementi che costituiscono la definizione di un concetto sono chiamati "note definitorie".

Si possono distinguere molti tipi diversi e tecniche di definizione, tra cui molto diffuse sono quelle basate sul dizionario (definizione lessicale).

In ambito filosofico, Aristotele, che fu il primo a precisarne il significato, affermava che è la dichiarazione dell'essenza di una cosa e non si deve ridurre a una pura descrizione esteriore. Così l'uomo è definito come animale ragionevole. Leibniz distinse la definizione nominale, che dà le caratteristiche dell'oggetto, dalla definizione reale, che ne dimostra anche la possibilità.

Terminologia[modifica | modifica wikitesto]

In terminologia la definizione serve a delimitare l'estensione del concetto e ad indicarne la sua area d'uso. Si possono riscontrare quattro tipi diversi di estensioni:

  • Definizione specialistica,
  • Definizione terminologica,
  • Definizione enciclopedica,
  • Definizione lessicografica.

La definizione specialistica descrive il concetto all'interno di un determinato campo semantico. La definizione terminologica identifica un concetto in modo preciso e lo colloca con una classificazione all'interno del sistema concettuale cui appartiene. Utilizzata nei dizionari specialistici, ha lo scopo di caratterizzare e delimitare un termine associato ad un dato concetto all'interno di un dominio corrispondente. La definizione enciclopedica descrive il concetto in maniera generale spiegando i diversi significati che il termine assume al variare del contesto. Tipica delle enciclopedie, propone di fornire l'insieme delle conoscenze di un oggetto. La definizione lessicografica descrive il termine avvalendosi di altri termini, sinonimi o parafrasi. Si trova soprattutto nei dizionari di lingua generale e nelle enciclopedie con il fine di distinguere i vari sensi delle parole ad esse associati e di esplicitare il senso delle parole. La classificazione concettuale non è universale, bensì può essere soggetta a più faccette di significato che consentono di descrivere un oggetto sfruttando più metadati.

Struttura delle definizioni[modifica | modifica wikitesto]

Dal punto di vista strutturale si possono distinguere quattro tipi di definizioni:

  • Definizione formale,
  • Definizione semi-formale,
  • Definizione non formale,
  • Definizione semi-complessa.

Definizione formale[modifica | modifica wikitesto]

La definizione formale si basa sulla struttura:

  • Specie = Genere + Differenza

ossia del tipo: x = y + k, dove k rappresenta l'insieme delle caratteristiche variabili. La definizione formale fornisce al destinatario tre informazioni principali: la denominazione del termine (definiens), la classe di appartenenza del definiendum, le differenze tra il termine da definire e i termini correlati. La differenza costituisce l'insieme delle caratteristiche distintive del concetto. I verbi più utilizzati in questo tipo di definizione sono: essere, rappresentare, costituire, esprimere, definirsi, intendersi. Talvolta è possibile riscontrare il definiendum in posizione rematica: y + k = x.

Esempio di definizione formale: L'usignolo è un uccello dell'ordine dei passeriformi, sottordine dei passeri (da Wikipedia).

Definizione semi-formale[modifica | modifica wikitesto]

La definizione semi-formale fornisce due tipi di informazioni:

  • La denominazione del termine da definire,
  • Le differenze che lo distinguono dai concetti correlati senza enunciare un definiens.

La struttura delle definizioni semi-formali è del tipo: x = y + k + z + w e si basano sull'enunciazione delle proprietà che legano quel particolare termine al campo semantico di appartenenza. Spesso si utilizza la relazione causa-effetto. Le espressioni meta-definitorie più utilizzate sono: avere, possedere, essere capace di, essere in grado di, essere utilizzato per.

Esempio: La BPI è capace di legare e neutralizzare le endotossine batteriche, inibendone l'attività flogogena (dal materiale non pubblicato del Laboratorio di Terminologia e Traduzione assistita dell'Università di Bologna).

Definizione non formale[modifica | modifica wikitesto]

La definizione non formale fornisce come informazione il termine in questione e una parafrasi contraddistinta da un linguaggio non specialistico che il più delle volte contiene una descrizione dello stesso. Utilizzata nella comunicazione tra esperto e non-esperto.

La struttura delle definizioni non formale è del tipo: x = w, dove w può esprimere con x una relazione di sinonimia, parafrasi o sostituzione. Espressioni meta-definitorie tipiche sono cioè, ad esempio, chiamato, ecc.

Esempio: Il catetere è un involucro cilindrico (dal materiale non pubblicato del Laboratorio di Terminologia e Traduzione assistita dell'Università di Bologna).

Definizione complessa[modifica | modifica wikitesto]

Una definizione complessa racchiude un numero elevato di nuclei semantici complessi. Utilizzata soprattutto nella comunicazione tra esperti, è caratterizzata da un uso frequente di incisi, apposizioni e riprese anaforiche profrastiche quali tale, questo ecc.

Esempio:

«La metionina non incorporata nelle proteine viene in gran parte convertita in S-adenosil-metionia (AdoMet). Questo è un importante donatore di metili, nelle varie reazioni di transmetilazione ad accettali, quali guanidinacetato, acidi nucleici, neurotrasmettitori, fosfolipidi ed ormoni» (dal materiale non pubblicato del Laboratorio di Terminologia e Traduzione assistita dell'Università di Bologna)

Estrazione delle definizioni da un corpus creato ad hoc[modifica | modifica wikitesto]

Il terminologo, creando un corpus ad hoc composto in prevalenza da testi di tipo scientifico-divulgativo che garantiscono la massima affidabilità, è in grado di estrarre vari tipi di definizioni che debbono soddisfare quattro categorie generali:

  • Entità,
  • Attività,
  • Qualità,
  • Relazioni.

Le caratteristiche essenziali sono quelle che rappresentano e descrivono l'essenza del concetto stesso e pertanto sono inevitabili al momento della definizione, quelle non essenziali invece aggiungono elementi non rilevanti ai fini della descrizione del concetto stesso.

Schema delle nozioni di definizione e concetto

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • J. C. Sager (1990). A practical course in terminology processing. Benjamins, Amsterdam/Philadelphia. with a bibliogr. by Blaise Nikwnti-Azeh

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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