Sinonimia

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La sinonimìa (dal greco synōnymía, «comunanza di nome») in semantica indica la relazione che c'è tra due lessemi che hanno lo stesso significato. È dunque la relazione opposta all'antonimia.

Il riconoscimento di sinonimi può essere guidato dal criterio della sostituibilità, ma la sostituibilità assoluta di due parole non è accettabile. Il rapporto significato, significante e referente extralinguistico è unico e irripetibile singolarmente solo per ogni parola.

La sinonimia come figura retorica[modifica | modifica sorgente]

La sinonimia è anche una figura retorica di ripetizione che consiste nell'esprimere una stessa idea con più parole di senso affine, che possono essere sinonimi veri e propri oppure tropi.

Naturalmente, si tratta in genere di equivalenza, non di identità perfetta di senso; anzi, è proprio la possibilità di variare leggermente il significato che spiega l'uso retorico della sinonimia: vedere e guardare, viso e volto.

La sinonimia si trova spesso in figure come la perifrasi, l'iperbole e l'enfasi e nelle varie forme della ripetizione, ed è caratteristica importante della climax e dell'anticlimax, in cui i membri in successione sono frequentemente sinonimi. Si unisce anche alla correctio.

Esempi:

In forma di epifora: populus Romanus Numantiam delevit, Karthaginem sustulit, Corinthum disiecit, Fregellas evertit.
In forma di climax: Veloce? È un razzo, una scheggia, un fulmine!

Una forma particolare e diffusissima di ripetizione sinonimica è la dittologia, unione di due parole complementari e simili per significato: congiunge e unisce (Dante), a passi tardi e lenti (Petrarca). Ci sono dittologie rese fisse dall'uso e spesso memorizzabili grazie all'allitterazione: grandi e grossi, come mi pare e piace.

Un'altra forma particolare di sinonimia è l'interpretazione (interpretatio) o glossa: con uno o più sinonimi si chiarisce un'espressione ritenuta oscura, difficile o equivoca.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giorgio Graffi; Sergio Scalise, Le lingue e il linguaggio. Bologna, Il Mulino, 2002. ISBN 8815095799

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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