Frase

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La frase è un'espressione linguistica dotata di significato, contenente una predicazione e "tutti gli elementi necessari per la sua completezza"[1].

Può essere anche definita come un insieme di parole che si combinano tra loro secondo precise regole grammaticali ed è la massima sequenza di un testo in cui vigono relazioni sintattiche e in cui le parole seguono un certo ordine.

Il termine deriva dal greco φράσις ("frase", "locuzione", "espressione", "stile", "dicitura", "modo di parlare") e dal verbo φράζω ("rendo chiaro", "indico con segni", "dico", "spiego", "chiarisco")[2] [3].

Le relazioni sintattiche combinano le informazioni lessicali assemblando unità semplici in unità complesse dotate di forma e significato. Dunque, determinate relazioni di costruzione fanno sì che una sequenza di parole costituisca una frase. Le frasi in cui le parole sono poste in una sequenza diversa da quella richiesta dalla normale costruzione sono definite frasi agrammaticali.[4]

La disciplina che si occupa dello studio delle frasi è la sintassi, che pone l’attenzione sull’aspetto formale delle combinazioni e sulle regole grammaticali e sintattiche che permettono di ottenere unità complesse da unità semplici. [5]

Caratteristiche generali[modifica | modifica wikitesto]

Una frase è composta da uno o più sintagmi, coesi fra loro tramite regole sintattiche e costituiti da unità inferiori: i morfemi, a loro volta composti da fonemi.

Nella lingua italiana la frase è formata da un sintagma nominale (SN) e da un sintagma verbale (SV). Nel sintagma nominale si trova l'argomento del verbo, cioè il soggetto; nel sintagma verbale, invece, si trova il verbo con i suoi argomenti (diversi dal soggetto).

Per esempio:

«Claudia gioca in giardino.»
  • Claudia = SN - gioca in giardino = SV + argomenti

Una frase di questo tipo, composta solo dal verbo e dai suoi argomenti, è detta "frase nucleare".

La frase è anche definita come "la forma degli enunciati che esprimono proposizioni"[6]. Praticamente ogni enunciato è analizzabile come frase, ma i termini "enunciato", "proposizione" e "frase", nonostante possano essere usati come sinonimi, appartengono a diverse dimensioni del linguaggio (pragmatica, semantica, sintassi).

Per esempio:

«Ieri voi avete lasciato i libri qui.»

Questa stessa frase può corrispondere a enunciati diversi a seconda del contesto in cui viene pronunciata, perché contiene parole deittiche (ieri, voi, qui), che assumono diversi valori a seconda degli elementi spazio-temporali e dei partecipanti all'enunciazione.

Infine, una stessa proposizione può essere espressa in forme diverse:

«Emilio ha mangiato la pasta.»
«La pasta è stata mangiata da Emilio.»

Le due frasi, infatti, sono di forma diversa, ma condividono lo stesso significato proposizionale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ D'Achille, L'italiano contemporaneo, p. 169.
  2. ^ Dizionario della lingua greca in Le origini della cultura europea, vol. II (Dizionari etimologici, Basi semitiche delle lingue indoeuropee), Giovanni Semerano, p. 309.
  3. ^ Il lemma "frase" su treccani.it.
  4. ^ Salvi, Nuova grammatica italiana, p. 17.
  5. ^ Donati, La sintassi, p. 19, 22.
  6. ^ Donati, La sintassi, p. 22.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Donati, C. 2008. La sintassi. Bologna, il Mulino, pp. 19, 22;
  • D’Achille, Paolo. 2011. L’italiano contemporaneo. Bologna, il Mulino, p. 169;
  • Giampaolo, Salvi. Laura, Vanelli. 2011. Nuova grammatica italiana. Bologna, il Mulino, pp. 16, 17.

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