Patafisica
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La patafisica, termine coniato dallo scrittore e drammaturgo francese Alfred Jarry, fu definita "la scienza delle soluzioni immaginarie e delle leggi che regolano le eccezioni" [1]. La patafisica è la pratica delle eccezioni alle teorie e di tutti i metodi della moderna e passata scienza, spesso è espressa con un linguaggio apparentemente nonsense. La patafisica ha le sue regole che inglobano tutte le possibilità immaginifiche possibili. Negli intenti di Jarry, era una maniera personale ed anarchica per spiegare l'assurdità dell'esistenza e la sua infondabilità [2].
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[modifica] Genesi della patafisica
Il termine patafisica fu introdotto da Jarry per parodiare il proprio insegnante di fisica del liceo che, a suo dire, compendiava in se stesso «tutto quanto di grottesco c'è nell'universo». Ma il termine e l'atteggiamento intellettuale che con lui si è delineato ha avuto, soprattutto in Francia ulteriori e approfonditi sviluppi.
Jarry la espose dapprima nell'articolo Être et Vivre del 1894 e poi, in maniera più completa, in un saggio postumo dal titolo Gestes & Opinions du Docteur Faustroll pataphysicien. Roman néo-scientifique (Gesta e opinioni del Dottor Faustroll patafisico. Romanzo neo-scientifico), che vide la pubblicazione nel 1911.[3] Secondo la definizione di Jarry, la patafisica è:
| « La patafisica è la scienza delle soluzioni immaginarie, che accorda simbolicamente ai lineamenti le proprietà degli oggetti descritti per la loro virtualità. » | |
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(Alfred Jarry, Gestes & Opinions du Docteur Faustroll pataphysicien. Roman néo-scientifique, libro II Elementi di Patafisica, par. VIII: Definizione.)
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Jarry specifica inoltre la differenza sostanziale nella grafia della filosofia proposta 'patafisica che dividerebbe con l'apostrofo davanti il termine, una patafisica cosciente da quella incosciente. Secondo il drammaturgo, l'inventore e primo docente della filosofia sarebbe il Dottor Faustroll, un personaggio di sua invenzione, che avrebbe calcolato la superficie di Dio (che corrisponderebbe al punto tangente di zero e dell'infinito).
La patafisica, contrariamente alle altre scienze, non si occupa delle regole, ma piuttosto delle eccezioni: Jarry infatti, nel tentativo di criticare il nonsense del quotidiano, specifica di come sia sciocco decifrare in modo univoco un fenomeno quando ne esistono altre interpretazioni. Ad esempio, un orologio da polso viene solitamente ritratto come di forma tonda quando, visto lateralmente, esso non è tondo ma rettangolare e schiacciato: tramite tali esempi, Jarry conduce i principi della patafisica oltre la metafisica. La patafisica, partendo dalla fisica e passando dalla metafisica è l'ultimo anello che chiude e collega tutte le filosofie possibili. Enrico Baj descrive accuratamente la patafisica nel suo testo "Che cos'è la patafisica?", quale scienza che si occupa in riferimento agli oggetti della loro virtualità.
Dall'11 maggio 1948 data della prima disoccultazione, esiste a Parigi, un Collegio di patafisica (il Collège de Pataphysique), avviato da alte personalità intellettuali come Raymond Queneau,da quel momento lentamente in tutto il mondo fino ad oggi sono stati avviati istituti, dipartimenti ed emanazioni varie sullo studio di questa nuova e necessaria scienza. Uno dei primi istituti italiani tra i tanti nati negli ultimi anni è L'Istituto 'Patafisico Mediolanense, fondato nel 1963, nato dagli stimoli del Satrapo Raymond Queneau durante i suoi incontri con Arrigo Beyle, milanese, meglio conosciuto come Stendhal. L'istituto milanese ha visto momenti gloriosi sotto il rettorato di Farfa, di Virgilio Dagnino e poi di Enrico Baj insieme ad altre personalità artistiche e intellettuali del tempo. Oggi Esistono emanazioni del Collège francese in tutta Italia come l'Istituto 'Patafisico Vitellianense, l'Istituto 'Patafisico Partenopeo e il nuovissimo Autoclave di Estrazioni Patafisiche fondato l'8 dicembre 2008 (vulg.) dall'Anfiteota e Commendatore Squisito dell'Ordine della Grande Giduglia Giovanni Ricciardi insieme ad un notevole gruppo di artisti e intellettuali i quali muovono le loro soluzioni immaginarie su milano estraendole e pressurizzandole in quella che si presenta come struttura di altissime estrazioni patafisiche. Nel mondo, a Londra, nel 2000 è stato fondato l'Istituto londinese di patafisica (il London Institute of Pataphysics) e negli ultimi anni: L'istututo 'patafisico di Santiago del Chile, L'istituto 'patafisico di Buenos Aires, il Decollage de 'Pataphysique di San Paolo in Brasile.
Alcuni autori francesi si sono autodefiniti come epigoni della scuola patafisica: tra questi ci sono Boris Vian, Raymond Queneau, Jean Genet e Jean Ferry; anche molti surrealisti si sono ispirati alla sua opera. In particolare, da una "sottocommissione" del Collegio nasce, fondato dallo stesso Queneau e da François Le Lionnais, il 24 novembre 1960 l'Oulipo (Ouvroir de littérature potentielle).
Il termine patafisica compare per la prima volta nell'opera teatrale di Jarry "Ubu cornuto", il cui protagonista è appunto Ubu re, personaggio meschino, crudele e repellente, ma viene rivelata pienamente nell'opera "Gesta e Opinioni del Dottor Faustroll, 'Patafisico".
[modifica] Assiomi della patafisica
Breve esposizione degli assiomi fondamentali della patafisica:
- La patafisica non è una negazione che aspira a divenire una nuova affermazione.
- Non pretende di salvare il prossimo riformandolo.
- È didattica, ma non pedagogica.
- Ha un metodo ma non ha un fine.
- È monolitica e libertaria, ritualistica e scanzonata, profetica e anti-messianica.
- Pone sullo stesso piano di equivalenza l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo.
- Non crede nel valore assoluto delle contrapposizioni convenzionali: bello e brutto, spirito e materia, bene e male, vita e morte, bianco e nero ecc.; eppure le comprende tutte.
- Non persegue alcuna costruzione chiusa, con pretese totalitarie e definitive, bensì un continuo accrescimento, ed una continua riclassificazione, su basi logiche, dei dati forniti incessantemente dall'esperienza.
- Non contiene: alcun dogma o limitazione, intolleranza o fine ultimo o riduzionismo, né alcuna formula pretenziosamente definitiva, sintetica e globale.
- Se anche una verità unica, una verità superiore, una verità chiave esistessero, e se anche esse fossero riconducibili ad un dio, esse non potrebbero restare che indeterminate, suprema e irraggiungibile meta verso la quale si muoverebbe incessantemente - appunto, patafisicamente - una pluralità, continuamente accresciuta, risistemata e risistemabile di simboli dal significato frammentario, provvisorio, e solo parzialmente accessibile.
- Poiché non esistono differenze categoriche essenziali e definitive le categorie sono delle classificazioni artificiose che generano delle differenze convenzionali, artificiali, e niente affatto essenziali.
- Quesito della patafisica: anche se il principio di indeterminazione non fosse valido per la storia e per i fatti, esso sarebbe pur sempre valido per il modo di conoscerli e di interpretarli?
[modifica] I simboli della patafisica
Nella maggior parte dei casi, l'influenza patafisica (di un evento, una rappresentazione artistica o di un'associazione tra persone) è resa manifesta attraverso riferimenti iconografici precisi. Tra i più comuni vi sono senza dubbio:
- La Giduglia (vorticosa spirale che rappresenta la pancia di Padre Ubu, detta anche Cornoventre)
- La Candela Verde
- L'Asse (il vascello utilizzato dal Dottor Faustroll)
- Padre Ubu, nelle svariate rappresentazioni grafiche dello stesso Jarry
Esiste anche un Calendario Patafisico, detto Perpetuo, che non subisce variazioni bisestili e nel quale il capodanno corrisponde all'8 settembre dell'era volgare (data di nascita di Jarry). Consta di tredici mesi chiamati così nell'ordine: Absolu, Haha, As, Sable, Decervelage, Gueules, Pédale, Clinamen, Palotin, Merdre, Gidouille, Tatane, Phalle.
Il Calendario Patafisico Perpetuo, compilato presso il Collegio Patafisco Francese (Calendrier Pataphysique Perpétuel) scandisce il tempo di tutti gli istituti, i circoli e gli ordini patafisici del mondo.
[modifica] La patafisica nell'arte
Fra i riferimenti (piuttosto generici) alla patafisica nell'arte moderna alcuni correlano:
Nella musica rock:
- il brano Maxwell's Silver Hammer sull'album Abbey Road dei Beatles;
- nella produzione musicale e non del cantautore franco-olandese Dick Annegarn;
- il brano A Pataphysical Introduction sul secondo album del gruppo di rock progressivo Soft Machine;
- i primi dischi della band new wave dei Pere Ubu, il cui nome è ripreso dal personaggio dell'Ubu Re di Jarry;
- il brano Kneel to the boss dei Cabaret Voltaire, dall'album The voice of America del 1980;
- Pregni di profumi patafisici sono le produzioni del noto cantautore Vinicio Capossela e i testi teatrali dell'istrionico Alessandro Bergonzoni,
Nella fotografia e nella pittura:
- Gran parte dell'opera di Marcel Duchamp
- Taluni lavori fotografici di Man Ray
- I dipinti di Andy Warhol
- Opere di Ugo Nespolo, Enrico Baj,
- I lavori di autori emergenti come Afro Somenzari, Antonio Bardino, Giovanni Ricciardi , Luigi Urso, Giacomo Faiella.
[modifica] La patafisica nella letteratura
Nel 1960 in una cantina parigina sette scrittori danno vita al gruppo dell'OULIPO (Ouvroir de Littérature Potentielle), fondato dal matematico/scacchista François Le Lionnais insieme a Raymond Queneau, Jacques Bens, Claude Berge, Jacques Ducheteau, Jean Lescure e Jean Queval. Il gruppo si occupa di rianalizzare tutte le potenzialità della scrittura e della lingua, riprendendo i sentieri già percorsi dai surrealisti e dai futuristi arrivando ad ampliare in modo sempre più parossistico l'uso delle parole e delle loro significazioni virtuali, per questo fanno uso dell' acrostico, del lipogramma, del palindromo e dell' olorima. A Capri nel 1990 nasce l'Oplepo un gruppo di scrittori che si occupa ugualmente delle stesse problematiche basate nel loro caso sulla lingua italiana.
[modifica] Note
- ^ Gestes et opinions du docteur Faustroll, pataphysicien, Livre II, chapitre VIII
- ^ Dal Dizionario dello Spettacolo del '900
- ^ Il titolo è un omaggio al libro La vita e le opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo di Laurence Sterne, consultabile nel Progetto Goutemberg
[modifica] Bibliografia
- Enrico Baj, Vincenzo Accame, Brunella Eruli, Jarry e la Patafisica: arte, letteratura, spettacolo, Comune di Milano-Ripartizione Cultura e spettacolo, 1983,
- Enrico Baj, Patafisica: la scienza delle soluzioni immaginarie, Bompiani, 1982
- Jill Fell, Alfred Jarry: An Imagination in Revolt, Fairleigh Dickinson Univ. Press., 2005 ISBN 0838640079
- Cal Clements, Pataphysica, iUniverse Inc., 2002 ISBN 0-595-23604-9
[modifica] Voci correlate
[modifica] Concetti
[modifica] Autori
- Vincenzo Accame
- Fernando Arrabal
- Jean Christophe Averty
- Jean Baudrillard
- Enrico Baj
- Umberto Eco
- Dario Fo
- Alejandro Jodorowsky
- Mario Persico
- Raymond Queneau
- Giovanni Ricciardi
- Boris Vian
[modifica] Altro
- Brfxxccxxmnpcccclllmmnprxvclmnckssqlbb11116 : nome assegnato ad un bambino svedese nato nel 1991.
- Lista di località con meno di 10 residenti

